Poesia di Natale

Volevo augurare buon Natale a tutti con una poesia, e ho trovato (e scartato) un Turoldo d’annata, Umberto Saba e Ada Negri, e insomma ognuna sarebbe bastata.

Alla fine non ero soddisfatto e ho aperto a caso l’amata Emily Dickinson che non tradisce mai; e infatti ho trovato:

Il silenzio è la più grande paura.
C’è riscatto in una voce –
ma il Silenzio è infinità.
Volto per sé non ha.

E anche questa sarebbe bastata. Però non andava bene, perché nel Natale il Silenzio di Dio si rivela Verbo e prende un Volto – in realtà non per sé, ha ragione la Dickinson (scusate la catechesi occasionale, non ho resistito) e insomma ero dubbioso.

Alla fine è il gioco che davvero non tradisce mai, e scelgo Gianni Rodari. Tanti auguri!!

– Il Mago di Natale –

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d’ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an’roll
e fanno le capriole.

Chi le vuole, le prende:
gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l’albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l’albero del panettone
in viale Buozzi
l’albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all’albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l’albero delle scarpe e dei cappotti.

Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

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