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Il pensiero

I colori medievali

Su questo blog abbiamo già parlato di percezione dei colori differente a seconda delle diverse epoche e culture. Ieri ho trovato sul blog della studiosa inglese Kate Thomas For the Wynn un articolo che sposta l’argomento da Omero agli Anglo-Sassoni e l’ho trovato delizioso, così ho deciso di tradurlo. L’articolo …

Dei boicottaggi

Da qual che giorno rifletto sui boicottaggi. Ci sono altre attività più soddisfacenti, immagino, ma se non facessi queste cose non sarei il vostro amichevole Rufus che tutti stimate e amate, e quindi: i boicottaggi. Come credo tutti sappiano, il boicottaggio nasce come pratica negoziale, più o meno all’epoca e con …

Della violenza

Sto leggendo uno degli ultimi gialli di John Sandford e nelle prima pagine c’è un episodio nel quale Lucas osserva una rissa durante un comizio elettorale. Due tizi se le danno di santa ragione mentre nessuno sembrava volesse intervenire, tranne una donna con una maglia gialla che non smetteva di …

Mimetismo di genere

Sto leggendo Il Risorgimento italiano di Alberto Mario Banti (Laterza, 2008, € 9,50). Il libro, pur molto ben fatto, è molto più breve di quanto mi aspettassi: oltre a una corposa nota bibliografica, infatti, circa sessanta pagine sono occupate dalla trascrizione di documenti d’epoca, il che ovviamente toglie spazio alla trattazione. …

Si diceva, allora…

I progressi dell’igiene pubblica che hanno elevato le medie della vita umana pongono sempre più la quistione sessuale come una «quistione economica» a sé stante, che pone dei problemi coordinati del tipo di superstruttura. L’aumento della media della vita in Francia, con la scarsa natalità, e con la ricchezza naturale …

Intanto leggo Gramsci

Ho scritto ieri, con una battuta, che per un concetto che volevo esprimere sarebbe stato più appropriato Gramsci, ma che mi dovevo accontentare di Tolkien. In realtà la battuta mi è venuta spontanea perché è un po’ che, invece, sto studiando Gramsci: un po’  salti, un po’ spizzicando dai Quaderni, …

La morte, soprattutto

Ho trovato per caso un articolo di un anno fa del National Geographic  che si chiede perché muoiano tanti BASE jumper, cioè quegli atleti che si lanciano da postazioni fisse (BASE è un acronimo che indica i luoghi dai quali ci si può lanciare: edifici, antenne e torri, ponti e, infine, scogliere …

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