Modi eleganti per sottrarsi alle catene e i miei dieci libri preferiti

Ho deciso da un po’ di fare il possibile per non partecipare alle catene su Facebook: non è proprio una regola fissa, ma se posso lascio cadere le chiamate per quanto possa sentirmi solleticato nell’orgoglio dal fatto che c’è gente che mi pensa. Lo faccio perché penso che le catene siano un po’ troppe e riempiano la rete con un po’ troppo rumore, quindi se posso non partecipo, magari con un po’ di imbarazzo.

La catena sui dieci libri preferiti che gira attualmente è un buon esempio: ho fatto finta di niente rispetto alla chiamata di Vincenzo Soddu e di Alberto Menoncin ma quando anche Matteo Venturelli mi ha tirato in ballo mi sono sentito un po’ scortese a continuare a rifiutare. Tanto più essendo il lettore accanito che sono.

Io e mamma 2Poi mi è venuto in mente che posso in qualche modo salvare capra e cavoli usando qui il blog e tirandone fuori un articolo in tema. Quindi ecco a voi

I dieci libri preferiti dello zio Rufus

Avrei potuto metterne molti di più, ovviamente. Ho seguito come criterio quello di mettere libri sui quali sono tornato più volte e che non mi hanno mai deluso, in momenti diversi della vita, con interessi e modi di pensare diversi. Come vedrete ci sono un paio di ex aequo, o meglio libri che sono in un certo senso intercambiabili. L’ordine è del tutto casuale.

Per quei libri di cui ho già parlato, per esempio su Oggi parliamo di libri, ho aggiunto il link al vecchio articolo. Ah, e grazie a Vincenzo e Alberto e Matteo per avermi pensato!

Corto Maltese

  1. Hugo Pratt, Corto MalteseIniziamo con un fumetto; questa edizione raccoglie le prime storie di Corto Maltese dopo Una ballata del mare salato. Uno dei primi libri a fumetti che ho letto. Un libro fondamentale che mi ha aperto lo sguardo all’avventura, al fantastico e a mille altre cose. Il primo contatto con un grande narratore, la scoperta dei cangaçeiros, l’anelito ai grandi spazi e alla libertà. Ho ancora il volume originario. Un altro libro dell’infanzia che ho ancora è La tribù dell’aquila di Luciana Mancusi, un libro per ragazzi bellissimo con la storia del farsi adulti di alcuni giovanissimi pellirossa. Non entra fra i dieci perché c’è già Corto,  ma è lì nei pressi.
  2. Il libro dei Salmi. Qui un po’ sto barando: avrei voluto mettere sia la Bibbia che il libro della Liturgia delle Ore. Alla fine ho deciso di mettere i Salmi perché rappresentano entrambi (il che obbliga, purtroppo, a non mettere nell’elenco il Vangelo secondo Matteo).
  3. J.R.R. Tolkien, Il signore degli anelli. Non Lo Hobbit, che pure è molto più fresco e immediato. Il signore degli anelli ha tutta un’altra profondità che lo rende incomparabile. È come l’enciclopedia: su quello che cerchi una parola te la dice. Sempre.
  4. complete-stalky-co-rudyard-kipling-paperback-cover-artRaymond ChandlerLa dama del lago. Avrei potuto mettere tutto Chandler e un bel pezzo di Dashiell Hammett, ma scelgo questo libro (che casualmente ho finito di rileggere oggi), nella sua cristallina perfezione.
  5. Charles Dickens, David Copperfield. A sorpresa (?) non la Austen. David Copperfield non racconta un corteggiamento ma un amore che dura tutta una vita e già solo per questo mi piace di più. E poi c’è una galleria di personaggi e situazioni impressionante e un’intera epoca in un solo romanzo.
  6. Rudyard Kipling, Stalky & C. Lo so che è considerato un libro minore di Kipling, ma a me piaceva da ragazzo per come parlava degli adolescenti e da adulto… per come parla degli adolescenti. Siccome due volte Kipling non può comparire nell’elenco, questo mi impedisce di mettere Storie proprio così, un altro libro meraviglioso.
  7. Stefano Benni, Baòl. Quasi a pari merito con La compagnia dei celestini. Lo so che al mondo c’è tanto di meglio del realismo magico e dell’umorismo, ma Baòl raccontava l’Italia dell’epoca con una straordinaria immediatezza ed è lì che ho imparato che si può raccontare il presente con le favole e come si possono costruire mondi. Ed al contrario di altre cose di Benni non l’ho mai trovato invecchiato.
  8. Carr lezioni storiaBertolt Brecht, Io Bertolt Brecht. Una raccolta degli anni ’60 degli Editori Riuniti. Potrei mettere qualunque altra compilazione delle poesie di Brecht: l’importante è ricordare che il vecchio Bertolt non tradisce mai.
  9. Edward H. Carr, Sei lezioni sulla storia. Per i motivi rimando all’articolo scritto a suo tempo. Sono pochi, purtroppo, i libri che leggi appena arrivato all’università e che ti accompagnano tutta la vita: questo è stato uno di quelli.
  10. Orson Scott Card, Il gioco di Ender, oppure William Gibson, La notte che bruciammo Chrome. Se Il signore degli anelli rappresenta tutto il fantasy e il modo con cui questo genere ha influenzato il mio immaginario, questi due rappresentano la fantascienza. E non solo: anche inconsciamente confronto con questi due romanzi le narrazioni urbane – e non solo – contemporanee: e sono un metro di paragone che fornisce sempre informazioni interessanti.
  11. William Shakespeare, Enrico V. Lo so che sono undici, ma questo ci deve stare per forza!

Nomination

Il signore degli anelliIl gioco, in quanto catena, richiederebbe di nominare qualcun altro. Qui non siamo su Facebook  e non si può fare, ma ieri sotto l’ombrellone mi sono fatto dire da due persone a me molto care i loro dieci libri preferiti, così anche questo problema è stato risolto.

Uno…

  1. Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi
  2. Wisława Szymborska, La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009) (questa è la raccolta più completa, ma in generale qualunque libro di poesie della Szymborska)
  3. Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla
  4. F. R. La Gioia, L’ultimo viaggio della Walt Whitman
  5. William Shakespeare, Giulietta e Romeo
  6. Bertolt Brecht, Poesie (anche qui come per la Szymborska, la raccolta più completa possibile)
  7. Ian McEwan, Espiazione
  8. J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit
  9. Italo Calvino, I racconti
  10. La notte che bruciammo ChromeAndrea Camilleri, La concessione del telefono

… e due

  1. Gabriel García Márquez, Cent’anni di solitudine
  2. Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi
  3. Natalia Ginzburg, Lessico familiare
  4. Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla
  5. Ian McEwan, Sabato
  6. Nick Hornby, Un ragazzo
  7. Brendan O’Carroll, Agnes Browne mamma
  8. Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera
  9. Helen Fielding, Il diario di Bridget Jones
  10. Arundhati Roy, Il dio delle piccole cose
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