Se possedeste la tela dell’Uomo Ragno, per cosa la usereste?

Cominciamo dall’inizio: va precisato che quella del titolo non è (quasi del tutto) una domanda retorica. Wired ha pubblicato pochi giorni fa la notizia che una società americana è riuscita a produrre tela di ragno in maniera industriale e affidabile, modificando geneticamente dei bachi da seta con l’inserimento di DNA di ragno, in modo che i filamenti da loro prodotti siano affini alla tela di ragno, o perlomeno ne abbiano il più caratteristiche possibili. Vedete i bachi modificati nell’immagine qui sotto, presa dall’articolo originale di Wired.

Genetically engineered silk mothLa società produttrice si chiama Kraig Labs  e, in realtà, la notizia del suo successo nel produrre in maniera affidabile la tela di ragno è del 2010: ma è della settimana scorsa l’annuncio del raddoppio del livello della produzione, il che rappresenta un buon passo avanti nella possibilità di una produzione industriale ampia e a prezzo accettabile.

Quindi è probabile che presto la tela di ragno sarà una fibra tessile effettivamente disponibile. Che cosa ne faremo?

Il sito dell’azienda sembra suggerire che gli usi a cui si pensa siano principalmente militari, nel campo degli indumenti antiproiettile

Spider silk holds the potential of a lifesaving ballistic resistant material; a lighter, thinner, flexible and tougher than steel material. These mechanical properties are similar and yet exceed that of many of the high performance technical fibers that are currently on the market today.  

e quindi di tipo militare (anche se il fatto che sia un materiale ignifugo in realtà suggerisce che possa trovare utilità in campi legati alla protezione civile).

La domanda, però, è: quali tipi di indumenti militari? A quanto pare l’esercito americano è orientato, prima di tutto, alle… mutande. Due battaglioni in Afghanistan hanno già ricevuto, infatti, degli eleganti boxer di seta per una sperimentazione sul campo. Il motivo, naturalmente, non risiede in una conversione del Pentagono a decadenti criteri di eleganza, ma nel fatto che la seta non si fonde con la pelle in seguito al calore e non penetra nelle ferite aumentando il rischio di infezioni. Purtroppo le mutande in questione sono completate da una conchiglia in kevlar che, non sorprendentemente, i soldati non trovano particolarmente comoda (ugh!): e quindi una sua sostituzione con la resistentissima tela di ragno sembra desiderabile.

A prescindere dai possibili utilizzi, con questo suo progresso produttivo la Kraig Labs sembra avere definitivamente distanziato la concorrenza, in questo caso rappresentata dal professor Lewis della università dello Utah, che tentava di produrre tela di ragno con un altro tipo di animale modificato geneticamente. Capre. L’università ha un gregge di trenta capre speciali, dal cui latte è possibile estrarre una proteina che può essere lavorata per produrre la seta di ragno.

È tutto vero, giuro! Benvenuti nel futuro.

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