La lectio della inaudita Domenica delle Palme

Non so bene che impressione mi farà, domani, partecipare da casa ai riti mutili della Domenica delle Palme a causa dell’emergenza. Una domenica abbastanza inaudita, certamente per quelli della mia generazione ma probabilmente anche per quelli che hanno vissuto altri cataclismi come quello della guerra. Ad ogni modo, continuo con l’abitudine di proporre ausili per una lectio da fare a distanza o da soli, pratica che devo dire trovo consolante. Come al solito ricordo che lo schema generale della lectio e il modo di farla del gruppo La Pira sono spiegati in questo vecchio articolo e che se date un’occhiata alle lectio per le settimane scorse trovate probabilmente altri materiali utili.

Un ultimo chiarimento: il Vangelo di domani è, in realtà, il racconto della Passione, che è molto lungo e non si presta, probabilmente, alla lectio. Ho quindi scelto, come diversi dei siti di riferimento abituali, il Vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, che si dovrebbe leggere prima della processione delle Palme e che è, appunto, tipico di domani.

Il brano

Prima di tutto, il Vangelo di riferimento (Mt 21, 1-11):

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”».
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

Commenti utilizzabili

H cercato di suddividere i brani in gruppi uniformi per rendere più facile scegliere quello più utile per le proprie esigenze.

  • sul sito La bottega del vasaio una lunga lectio molto esaustiva;
  • un commento molto ampio a cura di padre Filippo Clerici e padre Silvano Fausti;
  • sul sito Meditare la Parola, un buon commento versetto per versetto;
  • sul sito del monastero Matris Domini un altro commento versetto per versetto;
  • sul sito Studi biblici, un commento passo passo di padre Alberto Maggi;

  • un commento generale sul testo a cura della parrocchia San Martino I Papa in Roma;

  • sul sito del monastero di Bose, un commento del priore Luciano Manicardi che riflette sulla dimensione profetica del brano;
  • sempre dal sito Studi biblici un altro commento di padre Alberto Maggi, incentrato sul tema della illusione in Gerusalemme, che si discosta in parte dal precedente;
  • un commento di Giulio Michelini, incentrato sul tema dell’ingresso.

Altri materiali utili per ciascun passo della lectio

L’intero testo della Liturgia della Parola si trova sul sito de LaChiesa.it.

Per iniziare

Antifona d’ingresso

Osanna al Figlio di Davide.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
è il Re d’Israele.
Osanna nell’alto dei cieli.

oppure

Canto delle Palme

R. I bambini ebrei, portando rami d’ulivo
andarono incontro al Signore, acclamando e dicendo:
Osanna nell’alto dei cieli!

Del Signore è la terra e quanto contiene
l’universo e quanti vi abitano
è lui che l’ha fissata sui mari
resa stabile sugli abissi.

Chi può salire sul monte del Signore?
chi può stare nel luogo del suo Santo?
chi ha mani innocenti e cuore puro
chi non consegna agli idoli la sua vita
chi non giura con intenzioni fraudolente.

Invocazione allo Spirito prima della lectio

Invocazione allo Spirito della Comunità di Bose

Signore, noi ti ringraziamo
perché ci hai riuniti alla tua presenza
per farci ascoltare la tua Parola
in essa tu ci riveli il tuo amore
e ci fai conoscere la tua volontà.

Fa tacere in noi ogni altra voce
che non sia la tua,
e perché non troviamo condanna
nella tua Parola
letta ma non accolta,
meditata ma non amata,
pregata ma non custodita,
contemplata ma non realizzata,
manda il tuo Spirito Santo
ad aprire le nostre menti
e a guarire i nostri cuori.

Solo così il nostro incontro
con la tua Parola
sarà rinnovamento dell’alleanza,
comunione con te e il Figlio
e lo Spirito santo,
Dio benedetto nei secoli dei secoli.
Amen.

Al termine della contemplatio

Salmo 24

Del Signore è la terra e quanto contiene
l’universo e quanti vi abitano
è lui che l’ha fissata sui mari
resa stabile sugli abissi.

Chi può salire sul monte del Signore?
chi può stare nel luogo del suo Santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro
chi non consegna agli idoli la sua vita
chi non giura con intenzioni fraudolente.

E gli otterrà la benedizione dal Signore
la giustificazione da Dio sua salvezza
ecco la generazione che lo cerca
Giacobbe che cerca il suo volto.

Alzate, o porte, i vostri frontali
alzatevi, porte eterne
ed entri il Re della gloria!

Chi è questo Re della gloria?
il Signore forte e potente
il Signore potente nella lotta!

Alzate, o porte, i vostri frontali
alzatevi, porte eterne
ed entri il Re della gloria!

Chi è questo Re della gloria?
il Signore di tutto l’universo
egli è il Re della gloria!

Per la conclusione dell’incontro

Signore Gesù, ti ringraziamo per la tua Parola che ci ha fatto vedere meglio la volontà del Padre. Fa che il tuo Spirito illumini le nostre azioni e ci comunichi la forza per eseguire quello che la Tua Parola ci ha fatto vedere. Fa che noi, come Maria, tua Madre, possiamo non solo ascoltare ma anche praticare la Parola. Tu che vivi e regni con il Padre nell’unità dello Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.

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