A ciascuno il suo

Ieri dovevo andare a Carbonia per una valutazione sociale di Banca Etica e lungo la strada mi sono fermato a fare benzina. Il distributore è rigorosamente senza fai-da-te e il benzinaio era impegnato nell’altra corsia. Dal mio lato avevo uno davanti a me e uno dietro.

Ero impegnato a impostare il navigatore per organizzare il percorso, quindi non ho fatto caso al tempo che passava. Mi ha risvegliato una strombazzata di quello di dietro, con macchinone e brunetta al fianco, che evidentemente trovava che l’omino ci metteva troppo tempo con il cliente dell’altro lato.

Che con questi non si permetteva, scommetto.

Il benzinaio si è spicciato e senza fare una piega è passato dal nostro lato. Muovendosi ha guardato verso quello che aveva suonato, come per curiosità, e ha sorriso, benignamente.

Io avevo il finestrino abbassato e ho sentito distintamente che diceva sottovoce: «Cazzo suoni, stronzo, vaffanculo», ma senza muovere le labbra, col sorriso fisso e ossequioso, come il miglior ventriloquo.

Sempre sorridente e allegro ha servito, con moooolta calma,  quello che stava davanti a me, e poi mi ha fatto cenno di andare avanti.

Io gli ho detto che volevo venti euro di diesel e poi, siccome era piovuta sabbia, ho aggiunto: «Mi dà una pulita al vetro, per favore? Ma se è incasinato e ha fretta non importa, non si preoccupi». Lui mi ha sorriso a trentadue denti e mi ha detto: «No, no, c’è tutto il tempo».

Ha messo la pompa in automatico, mi ha pulito il parabrezza con estrema cura, mi ha fatto notare i pezzi particolarmente sporchi, che ha ripassato per essere sicuro di avere fatto un lavoro accurato, poi ha soppesato la situazione e mi ha detto: «Le faccio anche il lunotto posteriore, che ha bisogno, non trova?». Io ho detto di sì e lui mi ha pulito anche il vetro posteriore, con cura amorevole. Ho visto poi che guardava con desiderio anche le pattane, ma quello evidentemente era troppo. Ha pulito gli specchietti laterali, però.

Ho pagato e ho ringraziato. Lui mi ha chiesto se mi serviva altro, ma io non avevo nulla più bisogno di nulla. Però sono ripartito con estrema lentezza, controllando se arrivavano macchine e fermandomi un paio di volte per prudenza. Ho anche fatto spegnere la macchina per errore, mentre liberavo il posto per quello di dietro.

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