Le 35 cose che farei se fossi un campione del bene

Juan Gimenez 001Circola  sul web da ere innumerevoli un simpatico elenco di cento suggerimenti per i tiranni malvagi (ce n’è anche una traduzione in italiano); si tratta degli errori classici da evitare, per esempio:

2. I miei condotti di ventilazione saranno troppo stretti per poterci strisciare dentro.

14. L’eroe non ha diritto a un ultimo bacio, un’ultima sigaretta, o qualunque altra forma di ultima richiesta.

44. Impiegherò solo cacciatori di taglie che lavorano per amore del denaro. Quelli spinti dal piacere della caccia tendono a fare cose stupide come pareggiare le possibilità per dare alla preda una chance adeguata.

Tutto l’elenco è molto divertente e se non l’avete mai letto vi consiglio di farlo. Ma l’altro giorno, mentre  guardavo The winter soldier, mi è venuto in mente che nessuno si è mai occupato di fare lo stesso a favore dell’altra parte della barricata. Siccome anche il campo del bene continua a fare sempre gli stessi errori un po’ di consigli mi sembrano opportuni.

Siete liberi di avanzare le vostre proposte per completare la lista.

Le 35 cose che farei se fossi un campione del bene

  1. Non costruirò mai un’arma o oggetto in grado di controllare il mondo a fin di bene. Questi marchingegni hanno la sgradevole tendenza a essere catturati dai terroristi per servirsene a fin di male.
  2. Se ci sarà un testimone importante ricoverato in ospedale in attesa di parlare, non sarà protetto da un paio di panzoni incompetenti, scelti fra i peggiori poliziotti del Distretto. Una squadra SWAT completa sarà molto più adeguata.
  3. Le stesse sentinelle saranno addestrate a sparare a vista a qualunque bella ragazza vestita di cuoio che si avvicini entro cento metri (ci saranno cartelli di avviso, dopotutto noi siamo i buoni).
  4. Le suddette sentinelle, come pure quelle di guardia a installazioni importanti, sale del trono eccetera, sapranno che se vedono un compagno a terra prima lanceranno l’allarme e poi diranno: «Ehi, Bill, Bill, che succede?». Di solito dopo questa frase il cattivo le uccide, e il concetto stesso di sentinella viene negato.
  5. Se avrò un eroe al mio servizio, eviterò di imporgli scelte morali discutibili che potrebbero indurlo a allontanarsi temporaneamente in preda alla delusione. È vero che di solito ritorna in tempo per salvare tutta la baracca, ma una volta o l’altra potrebbe guastarglisi l’orologio.
  6. Se sarò vedovo con una sola figlia, dolce e buona, eviterò di risposarmi. Una stringa di amanti più o meno occasionali andrà benissimo.
  7. Se avrò un figlio minore apparentemente indocile, eviterò di considerarlo con disprezzo ma ascolterò con cura i suoi consigli.
  8. Il figlio maggiore forte e vigoroso, invece, dotato di boria e sicumera, non dovrà mai assumere il comando delle armate. Un ruolo come ragioniere all’INPS sarà più utile al regno.
  9. Non sceglierò mai un solo esclusivo fidato consigliere, destinato a corrompersi e tradirmi.  Votazioni generali aperte a tutta la popolazione su piattaforma telematica sono più impersonali ma più sicure.
  10. La spiegazione su come sconfiggere il tiranno malvagio nel giorno del suo ritorno non sarà registrata negli Annali Segreti custoditi nella Biblioteca Perduta della Cittadella Dimenticata. Saranno materia di studio obbligatoria dalla prima elementare e una versione aggiornata sarà appesa in ogni ufficio pubblico.
  11. Conseguentemente, ogni artifatto magico indispensabile allo scopo di cui sopra sarà sempre a mia disposizione e non avrò bisogno di mandare all’ultimo momento una squadra disperata di eroi a recuperarlo. I buoni eroi sono rari e in queste missioni qualcuno ci lascia sempre le penne.
  12. Se nel Distretto di Polizia che dirigo si verificheranno morti misteriose, non tratterò con disprezzo fino a quando non sarà troppo tardi l’esperto di materie arcane che mi informa che sono all’opera creature soprannaturali. È una banale misura di sopravvivenza: di solito i miei colleghi che fanno questo errore non arrivano vivi alla fine del film.
  13. L’atavica diffidenza fra nani ed elfi e simili rivalità sono da considerare retaggi del passato da eliminare prima che si manifesti il Signore del Male. Passa la canna, Thorin.
  14. Non dedicherò tutte le risorse del regno/pianeta/universo al benefico progetto di un mago/scienziato/presidente destinato a cancellare per sempre il male/guerra/cattivi pensieri dall’umanità. Qualche piccolo difetto rende le persone più interessanti.
  15. Qualunque cosa succeda, se posso arrestare il cattivo lo farò immediatamente. Non dirò: «Aspettiamo ancora un po’ per vedere cosa fa».
  16. Non entrerò mai in una sala del trono per mettere in stato di accusa un sovrano malvagio fidando sull’aiuto delle guardie di una terza parte. Se la suddetta terza parte è così disponibile ad aiutarmi potrà procedere all’arresto mentre io sto comodamente al bar a sorseggiare un mojito.
  17. Se mia figlia si innamorerà di un vagabondo scavezzacollo dal cuore d’oro e dalla spada veloce, gli darò immediatamente le chiavi del regno e l’opportunità di risolvere i problemi a modo suo. Sarà un problema per gli sceneggiatori, ma ci assicureremo di arrivare molto più rapidamente e facilmente alla soluzione.
  18. In ogni caso, la suddetta figlia potrà sposare chi vuole e quando, e certamente non indirò un torneo complicatissimo per selezionare un pretendente.
  19. Le alleanze dinastiche tramite matrimonio sono la tomba del vero amore e tendono a creare problemi di ogni sorta. Se proprio vorrò suggellare la perpetua amicizia fra la mia famiglia e quella di un sovrano confinante gli regalerò una stilografica, non la mano di mia figlia.
  20. Avrò al mio servizio un esperto di antiche profezie. Prima di entrare in tombe sconosciute, templi abbandonati e regioni misteriose verificherò accuratamente con lui che non esista nessuna profezia che invita a non farlo.
  21. Qualunque straordinario gioiello o gemma trovato nelle viscere della montagna sarà devoluto in beneficenza, non appeso orgogliosamente sopra il mio trono.
  22. Se sarò giunto a un momento cruciale della contesa col cattivo, non dirò alla mia fidanzata/collega di pattuglia/migliore amico: «Vai pure, ci vediamo fra un po’», soprattutto se sta calando la sera. Rimarremo tutti assieme in modo che li possa tenere d’occhio finché non si sarà conclusa la vicenda.
  23. Ci sarà nella capitale un comodo palazzo dove saranno alloggiati permanentemente tutti i veterani disillusi, scassinatori hobbit, poliziotti poco inclini a seguire le regole, orfani con misteriosi tatuaggi, maestri di arti marziali screditati e altri tipi di eroi improbabili. In questo modo al momento della crisi saranno già a portata di mano.
  24. Qualunque cosa succeda non radunerò mai in un solo posto tutti i componenti del Supremo Consiglio, migliori scienziati del pianeta o altre categorie la cui cattura o uccisione possa essere considerata dai terroristi un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Se proprio è necessario faremo una Skype.
  25. Ci sarà nella capitale una sala cinematografica con un pubblico composto da bambini di cinque anni nella quale sarà trasmessa in tempo reale la mia vita. Se starò per fare qualcosa e il pubblico esclamerà spontaneamente: «GASP!!! No, non farlo!!» allora io non la farò.
  26. Se scoprissi il colpevole della trama misteriosa, congiura spaziale o serie di omicidi rituali non telefonerò all’eroe dicendogli che ho la soluzione e che gliela dirò personalmente quando ci vedremo. Un articolo sul mio blog indicizzato sui principali motori di ricerca è senz’altro molto più efficace (e evita che l’assassino mi faccia la pelle per chiudermi la bocca).
  27. Tutti i miei collaboratori sapranno che se ricevessero un biglietto che promette rivelazioni strabilianti a condizione che si presentino da qualche parte dovranno comunicare in lungo e in largo dove stanno andando e farsi fornire appoggio adeguato.
  28. I miei maghi avranno delle agende di buona qualità sulle quali saranno riportati con esattezza i loro impegni. Non abbandoneranno gli eroi a metà di una missione perché si sono ricordati che hanno qualcosa di urgente da fare altrove.
  29. Non importa per le convenzioni culturali che invitano il sovrano a mostrare il suo coraggio con esercizi virili: non andrò mai personalmente a caccia di niente che sia più grosso di un passerotto e con armi più pericolose di un retino da farfalle. I cacciatori professionisti potranno benissimo farsi carico di ripulire il regno da orsi assassini e cinghiali scatenati senza il mio personale intervento.
  30. Il mio esperto di etichetta e di araldica non si dimenticherà di invitare nessuna fata alle feste, non importa quanto noiosa.
  31. Avrò coscienza dei miei limiti: raggiunta una certa età qualunque essere dell’altro sesso che dovesse tentare di sedurmi sarà immediatamente gettato in prigione.
  32. Occorre essere realisti: se avrò un fratellastro gobbo che farà oscuri esperimenti di negromanzia e intratterrà rapporti con i peggiori elementi della società, non aspetterò una sua possibile redenzione, ma lo getterò immediatamente in galera.
  33. Qualunque agenzia di sicurezza della nazione non potrà avere la stessa persona alla guida per più di un paio d’anni.
  34. Se avrò sconfitto l’organizzazione segreta non penserò di potermi finalmente riposare, ma darò per scontato che il nemico abbia creato un’organizzazione segreta di riserva creata per potersi prendere la rivincita.
  35. Se lo scontro col cattivo dovesse concludersi con lui alla deriva nello spazio su un’astronave impazzita, sbalzato oltre un portale dimensionale, sepolto per sempre in una antica tomba o altra situazione in cui non posso essere sicuro che sia effettivamente morto rimanderò il matrimonio con la bella principessa fino a quando non l’avrò ritrovato e l’avrò eliminato definitivamente.
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9 pensieri riguardo “Le 35 cose che farei se fossi un campione del bene

  • 23/04/2014 in 16:06
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    36. Se alla principessa mia figlia viene profetizzato un pericolo mortale che potrà essere sconfitto solo dal primo bacio d’amore, NON la chiuderò in una torre inaccessibile ma le farò frequentare il più possibile ragazzi della sua età sperando che trovi quello giusto prima che ce ne sia bisogno.

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  • 23/04/2014 in 16:39
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    Mi ero dimenticato:
    37. Se avrò scoperto una vasta e ramificata congiura e mi mancherà solo di sapere chi è il capo segreto dell’organizzazione criminale, farò un elenco delle persone che mi verrebbe da mettere a parte della scoperta e farò arrestare le prime tre della lista: una di loro è sicuramente il traditore.

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  • 24/04/2014 in 13:47
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    38. Comunicherò in forma scritta a due persone di mia fiducia (legate fra loro da profondo odio) un modo particolarmente creativo per suicidarmi. In questo modo sarà facile capire se sono stato assassinato.

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      • 24/04/2014 in 22:20
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        Metti che qualcuno complotti contro di me e mi uccida cercando di far passare la cosa per suicidio; se il metodo è differente da quello comunicato in precedenza, si capisce subito che mi hanno assassinato e il complotto fallisce. Anche se ormai sono morto 😀

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  • 28/04/2014 in 14:17
    Permalink

    39 (o 38?) Non mi alleerò mai con i cattivi, pensando che poi li posso redimere oppure che nel dopo posso pure combatterli nuovamente. Sono cattivi e non mi ci alleo! Tanto poi di sicuro mi mollano il pacco!

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