Per la pace

Mentre oggi si celebra la Giornata Internazionale per la Pace indetta dall’ONU, i giovani di AC si preparano per l’incontro di Assisi del 24 settembre – in contemporanea con altri quattromila giovani che poco lontano, a Bastia Umbra, il 23 e il 24 animeranno un Meeting per la Pace. Nella città umbra il giorno successivo giungeranno anche i partecipanti alla tradizionale Marcia per la Pace Perugia-Assisi, giunta alla sua cinquantesima edizione.

Apparentemente quindi l’iniziativa del Settore giovani è capace di collegare le proprie motivazioni specifiche, che sono quelle di preparare l’incontro ecumenico di ottobre indetto da Papa Benedetto XVI, con quelle di tante persone di buona volontà che hanno a cuore la giustizia, i diritti umani e la pace.

Se fosse così, si tratterebbe di un gesto provvidenziale da parte dell’AC. Negli ultimi anni in molti casi i cammini della comunità ecclesiale e quelli del movimento sono andati progressivamente divaricandosi, esperienze come quella di Beati i Costruttori di Pace e della campagna contro le Banche Armate o voci come quella di padre Alex Zanotelli sono apparse progressivamente isolate, e, a torto o a ragione, si è fatta largo in alcuni strati della popolazione l’idea che il tema della pace e della giustizia non è più fra gli elementi principali dell’agenda della Chiesa italiana.

Questa distanza, non importa qui se la percezione sia giustificata o meno, origina il rimprovero alla comunità ecclesiale che, in ordine al tema della pace, non sia coerente con quanto dice di se stessa nella Gaudium et Spes:

Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore.

A questo si aggiunge il rischio, oltrettutto, che passino strumentalmente nell’opinione pubblica comode contrapposizioni fra cattolici, laddove alcuni sono “buoni” e la maggior parte “cattivi”.

Un gesto di vicinanza come la presenza ad Assisi di giovani appartenenti ad una associazione con le caratteristiche di popolarità e di ecclesialità dell’Azione Cattolica aiuta quindi a dissipare le diffidenze, a cambiare la percezione della Chiesa presso tante persone che condividono con essa molti valori e lancia dei ponti di comunicazione.

Molte delle organizzazioni che si ritrovano nella marcia Perugia-Assisi e nelle manifestazioni collegate siedono assieme all’Azione Cattolica in una pluralità di campagne e di iniziative (trovate esempi qui, qui e qui). Capita però talvolta che la piattaforma politica di alcune manifestazioni ponga problemi a una partecipazione diretta dell’AC e si preferiscano attività collegate ma indipendenti: andatevi a rileggere il nostro articolo sul decennale del G8 di Genova per un esempio del dibattito che può nascere in questi casi. Sotto questo punto di vista la decisione del Settore giovani di incontrarsi ad Assisi il giorno prima della Marcia e in maniera indipendente, piuttosto che marciare con gli altri, potrebbe avere una spiegazione.

Quello che sembra strano, però, è che negli articoli che sul sito nazionale sono stati dedicati all’incontro di Assisi delle altre manifestazioni per la pace che si svolgono quasi contemporaneamente non si parla mai, proprio mai. Il che, all’occhio di un vecchio pacifista come me che a queste cose ci tiene, piuttosto che far percepire la vicinanza e la comunanza di ideali con altri uomini di buona volontà, pare piuttosto sottolineare le distanze e voler rimarcare le differenze (se la cosa fosse involontaria, per una semplice sovrapposizione di date, non andrebbe meglio: che esiste la Perugia-Assisi bisogna saperlo). E mi dispiace.

È un dispiacere, però, presto curato da questa bella iniziativa dell’AC di Brescia, che evidentemente sa cogliere i segni dei tempi. L’anno prossimo dalla Sardegna potremmo andare in barca…

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Un pensiero riguardo “Per la pace

  • 22/08/2012 in 23:12
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    Pubblicato su ultimotriennio il 21 settembre 2011, contiene ancora una volta la stessa citazione di Gaudium et Spes e, cosa strana per il blog, una certa perplessità sulle scelte dell’Azione Cattolica nazionale.

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