Io amo quest’uomo

Sono arrivato alla storia della lotta di Charlotte Laws contro il porno vendicativo, di cui ho scritto ieri, attraverso una segnalazione su Facebook di Patrick Rothfuss, lo scrittore fantasy che ho citato qui un paio di volte, l’esperto di beneficenza e l’uomo che cercava una babysitter.

Sotto la segnalazione di Rothfuss si sono ben presto accumulati commenti dei suoi fan, non tutti esattamente benevoli nei confronti delle ragazze che si erano fatte foto di nudo («Cosa pretendono?» era il tono più accomodante). Così lui ha scritto un breve testo che condivido parola per parola e che perciò vi traduco.

A voi: Patrick Rothfuss in una delle sue migliori tirate (devo dire: presi nel complesso gli autori di fantasy non sono un cattivo gruppo. C’è molta gente più che rispettabile e al servizio di buone cause, come il Gaiman che vi ho presentato tempo fa. È qualcosa su cui riflettere, secondo me).

Avviso: moderata quantità di turpiloquio.

Dalla bacheca Facebook di Patrick Rothfuss

rothfuss whedonOk gente: stiamo per aver un momento didattico, qui.

Prima che le cose vadano ulteriormente fuori controllo nei commenti al mio post precedente, fatemi spiegare un paio di cose.

Sono saltate fuori una serie di variazioni di uno stesso concetto: «Se non voleva che nessuno le vedesse, perché mai si è fatta delle fotografie di nudo, tanto per cominciare?».

Questo si dice prendersela con la vittima, e, detto semplicemente, non è una gran cosa da fare.

È come se qualcuno mi rubasse duecento sacchi, e voi alzaste gli occhi al cielo e diceste: «E cosa ti aspettavi, se te ne vai in giro con tutti quei soldi in tasca?».

Se è vero che non avrebbero potuto rubarmi i soldi se io non li avessi avuti addosso, l’intera frase manca del tutto l’argomento.

Se mi rapinano, la colpa della rapina, tutta la colpa, è sulle spalle del ladro.

Allo stesso modo, se io conservo foto di me senza vestiti sul mio computer, sono davvero fottuti affari miei. Non è cercare guai.

Trarre soddisfazione dal proprio corpo non è un delitto. Essere attraenti non è un delitto. Esse sessualmente attivi o seducenti non è un delitto. Essere una donna non è un delitto.

E nessuna di queste cose è nemmeno un invito valido a commettere un delitto.

Dovete assolutamente capirlo.

Ora, potrebbe ben darsi che voi non abbiate mai pensato di farvi una foto nudi. E così quando scoprite che qualcuno lo ha fatto, ne siete sconcertati. Vi potreste chiedere, nel profondo di voi stessi: «Perché qualcuno dovrebbe fare una cosa simile?».

È una domanda naturale. È una buona domanda. È una domanda che mostra empatia. Mostra che siete curiosi rispetto ai funzionamenti intimi di un altro essere umano.

Anche un certo ammontare di incredulità è ragionevole, se qualcosa è davvero fuori del vostro campo di esperienze. Anche questo è naturale.

Ma se la sola risposta che riuscite a darvi è qualcosa del genere: «Una potrebbe avere delle foto di nudo di se stessa solo se è una puttana che desidera segretamente di essere violentata».

Bene, quello è un problema. Non è ragionevole. È davvero della robaccia di merda.

Ma non vuol dire che voi siate una cattiva persona. Ci tengo a sottolinearlo.

Ciò che è successo è che siete stati casualmente avvelenati dalla nostra cultura.

Noi assorbiamo conoscenza culturale da quando siamo molto, molto piccoli. Nello stesso modo con cui impariamo il linguaggio. Nello stesso modo in cui impariamo la differenza fra “magro” e “slanciato”.

Questo tipo di conoscenza culturale non è insegnato. Semplicemente ne veniamo imbevuti.

E una parte di questo è buono. È così che impariamo ad amare. È così che impariamo lo humour. È così che impariamo cose impalpabili come la giustizia e la correttezza.

Ma assorbiamo anche una parte delle cose negative della cultura. E la nostra cultura ha un problema con le donne. E col sesso. E donne e sesso insieme… beh, con quello abbiamo davvero un problema.

Così se qualcuno di voi pensa: «Solo una puttana…» quello è comprensibile. Non è bene, ma è comprensibile. Sotto certi aspetti è così che voi siete stati addestrati a pensare dalla cultura in cui siete cresciuti.

Ma dovete giungere a comprendere che è sbagliato.

Allo stesso modo, un ragazzino che crede al Coniglio Pasquale non è cattivo. Cresciamo credendo a ogni genere di cose, e alcune di queste cose sono semplicemente delle cazzate.

Ma una delle cose che rende gli esseri umani fantastici è la nostra abilità di ristrutturare i nostri modi di ragionare. Non siamo animali puramente istintivi. Siamo capaci di adattarci. Siamo, con qualche difficoltà, capaci di disimparare cose sbagliate.

Possiamo, se facciamo attenzione, trovare i nostri pensieri spazzatura e riprogrammare noi stessi per essere persone diverse, migliori.

Ora se: «Una donna potrebbe avere delle foto di nudo di se stessa solo se è una puttana che desidera segretamente di essere violentata» è la sola possibile risposta che riuscite a trovare… Mi dispiace… ma potreste avere qualche problema di cui dovreste parlare con qualcuno. Seriamente.

Diamine. Tutto questo è già troppo lungo per Facebook. Potrei continuare l’argomento sul mio blog più avanti. Questa roba è importante, e merita di essere discussa in un posto più adeguato.

Abbiamo bisogno di esser buoni gli uni verso gli altri, gente.

Così siate buoni.

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