Altre cartoline (e poi basta)
Maria Bonaria ha ritrovato casualmente in una qualche scatola di ricordi due cartoline mai spedite, probabilmente perché c’erano degli errori di scrittura e la filastrocca è stata ricopiata su un’altra cartolina poi mandata.
La prima, alla nipote grande e inglese, non è carina: è puramente di mestiere e ricicla schemi già usati per altre:
Vola vola cartolina,
dalla sera alla mattina,
vola vola oltre il Canale
da Michela ch’è speciale.
Vola vola cartolina
dalla bella nipotina!
Le altre due, invece, il cui destinatario è ignoto, sono meglio:
Che ci manca?
Che si pranzi o che si ceni,
in Venosata siamo pieni!
Fra le fragole e i meleti
in vacanza siamo lieti!
Con il sole e con i venti
in montagna siam contenti!
Con i bus e con i treni
in Tirolo siam sereni!
Che ci manca? È presto detto:
il bel mare del Poetto!!
L’anno dei tafani
Passeggiando spensierati
e felici in mezzo ai prati
ci ha colto immantinente
un pericolo incombente:
una nuvola di insetti
tutti contro noi diretti!
Sono mosche cavalline
cattivissime assassine;
succhiasangue son provette
le bestiacce maledette.
«Presto! Corri, fuggi via!».
Son scappati zio e zia!!

