Liste di fine anno

L’altro giorno ho postato la mia personalissima sintesi del 2012, cioè i libri che ho letto. Nei giorni intorno a Natale, però, siamo stati inondati da una marea di liste che provavano a riassumere il 2012 sotto uno o più punti di vista. Senza troppo pensarci ho cominciato a salvarle sull’hard disk, con la vaga idea che ne avrei fatto un articolo.

Durante le vacanze poi in realtà ho pensato ad altro: ma se come me siete dell’idea che anche dopo l’Epifania si possano fare queste cose tipiche del 26 dicembre, eccovi liste di fine 2012 adatte a tutti i gusti.

I libri del 2012

Chiaramente ormai datata è la lista di libri da regalare a Natale curata da Wired. L’occhiello dice che si tratta di libri di ogni epoca e genere, cosa della quale dubito: siamo pesantemente sbilanciati sulla fantascienza e sugli anni ’80-’90 del secolo scorso, però almeno la metà sono titoli di gran classe, quindi direi che c’è da fidarsi; infischiatevene che ormai il tempo dei regali di Natale sia passato e comprateveli per voi. Un unico dubbio: molti sono libri che ho riguardato preparandomi per Oggi parliamo di libri o che addirittura ho trattato in trasmissione, e sono abbastanza sicuro che siano fuori commercio: se però li trovate, non fateveli sfuggire.

All’estremo opposto si pone il concorso per stabilire il libro più brutto dell’anno, operazione promossa da Miele amaro di Cagliari. Potete votare il libro che fareste più volentieri a meno di leggere o che non vorreste mai che vi venisse regalato fra dieci titoli scelti forse un po’ incongruamente, o scegliere la strada più creativa di stroncare un libro a vostra scelta in 140 caratteri. In palio per la stroncatura migliore ci sono ben 150 euro di libri, quindi se siete avidi o vi va di cedere al fascino snob del tirare i libri al muro partecipate: il concorso sta per scadere. Io mi sono tenuto alla larga.bodies

Il New York Times ha selezionato invece i suoi 100 libri dell’anno, nella sintesi utilissima che pubblica Internazionale (col link alla scheda di ognuno per l’acquisto in rete, ove possibile nell’edizione italiana: una pacchia per i pigri). Una sintesi un po’ diversa, limitata a dieci titoli, ne fa invece Il Post.

Ovviamente anche altri giornali americani meno (o più?) prestigiosi avranno fatto le loro selezioni: per risparmiarvi di battere il web sito per sito potete utilizzare l’utile classifica delle classifiche fatta da Flavorwire: il libro che si è piazzato in più classifiche (nove su sedici) è Bring Up the Bodies di Hilary Mantel. Per il resto colpisce il gran numero di saggi presenti in lista, impressionante anche scontando il fatto che due delle sedici liste utilizzate sono di non fiction.

Sul versante italiano, Panorama ha stilato l’elenco dei migliori dieci romanzi stranieri e altrettanti romanzi italiani: fra tanti non ne ho letto nessuno, e la cosa mi sconvolge un po’. Dieci sono anche i libri selezionati da Sololibri, alcuni dei quali presenti anche nelle liste di Panorama, quindi c’è da fidarsi (o da constatare la potenza degli uffici stampa, non so). Garzanti ha un elenco dei migliori gialli e thriller del 2012: se non vedo male sono tutti pubblicati dalla stessa Garzanti, quindi forse si può fare qualche sconto alla lista – da parte mia preferisco fidarmi dei consigli per i regali di Natale di Alessandra Buccheri, di The blog around the corner (qui il primo dei suoi post in merito, poi risalite il flusso della corrente degli articoli del suo blog per trovare man mano i gialli stranieri, le antologie e così via).

 Copertine (bene) e giornalisti (male)

Grazie alla segnalazione de Il Post a mia volta segnalo le più belle copertine del 2012: ci sono meraviglie di grafica e di sintesi giornalistica per tutti i gusti; dopo attenta riflessione ho anche deciso qual è la mia preferita.

Dietro il luccichio delle copertine c’è però il numero impressionante di giornalisti che ogni anno vengono uccisi, aggrediti, imprigionati. Lifegate dedica un articolo a illustrare com’è andato il 2012 (male a livello di record, direi: i dati sono del Comitato per la protezione dei gornalisti). Lo stesso titolo di Lifegate (il 2012 anno nero dei giornalisti) lo usa anche La voce della Russia, che però si basa sui dati di Reporters senza frontiere; su quest’ultimo sito la cosa che fa più impressione sono i dati del 2013: appena cominciato c’è gà un morto e diverse centinaia di giornalisti e attivisti informatici in prigione.

Scoperte scientifiche del 2012

Science come tradizione ha indicato il risultato scientifico dell’anno, nel caso specifico la scoperta del bosone di Higgs: l’elenco degli altri nove candidati è riportato in italiano anche da Internazionale. È interessante confrontare questo elenco con le previsioni fatte a inizio anno da Wired (si, il bosone era previsto). Wikipedia ha una intera pagina con tutte le scoperte del 2012: disgraziatamente il 10 maggio, giorno del mio compleanno, e il 20 ottobre, anniversario del mio matrimonio, a quanto pare non sono state annunciate novità degne di nota, il che mi lascia privo della possibilità di indicare la mia scoperta preferita.

Film 2012

Le liste dei migliori film sono perfino più numerose di quelle dei libri. Però Cineblog ha un utile articolo riassuntivo che comprende i dieci migliori film dell’anno secondo il ciritco Roger Ebert, secondo Sight & Sound e secondo i Cahiers du Cinéma: una buona lista per programmarsi di recuperare ciò che si è perso (per me sicuramente almeno Argo), da integrare con i venti film dell’anno secondo il critico del New York Times Anthony Oliver Scott e con la classifica, basata sulle recensioni del pubblico, di Rotten Tomatoes.

EnderMentre si recuperano i film non visti del 2012 ci si può già preparare alle uscite del 2013: questo articolo ne elenca diciotto da attendere con ansia. Vedo che fra messe in scena scespiriane, Tom Hanks che interpreta Disney, i nuovi lavori di Soderbergh, del Toro e Clooney, Il grande Gatsby e, soprattutto, Il gioco di Ender avrò buoni motivi per andare al cinema nei prossimi mesi.

Migliori foto del 2012

The Atlantic Magazine ospita In Focus, uno splendido blog di fotografia, che ogni mese di dicembre pubblica la sintesi dell’anno per immagini. Per il 2012 il percorso è durato tre puntate, piene di foto magnifiche. Ho trovato anche delle sezioni collaterali, per esempio il concorso annuale del National Geographic o un anno intero di foto di eruzioni vulcaniche. Lo stesso National Geographic riassume l’anno con 12 foto, una per mese. Non che su altri siti non ci siano elenchi di foto meravigliose, eh (la mia preferita è la numero 19, ingannevolmente semplice).

E per concludere…

Flipboard è una (buona) applicazione per telefoni Android o iPhones che funge da aggregatore di notizie: la redazione ha appena implementato una sezione che raggruppa tutte le liste possibili e immaginabili che riguardano il 2012, troppe perché ve le possa riferire: installatevi l’applicazione e cercate l’articolo Make a list and flip it twice. Potrete accedere così a elenchi imperdibili come le 10 cose di cui nessuno si è occupato nel 2012 o le peggiori cretinate dal punto di vista scientifico nei film di fantascienza (vince a mani basse Prometheus di Ridley Scott).

Non è una lista che riguardi il 2012 ma Wired ha appena pubblicato le cento frasi celebri che ogni buon geek dovrebbe conoscere. È un elenco mooooolto adatto al pubblico americano (anche se con strane omissioni, per esempio manca la tirata di John Belushi: «È forse finita quando i tedeschi bombardarono Pearl Harbour?»). Mancano invece citazioni imprescindibili per il cinefilo (e il nerd) europeo, come quelle dei film di Segio Leone: «Quando un blogger con una lista incontra un lettore, la pazienza del lettore è un uomo morto», o qualcosa del genere.

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