Per qualcuno il 2017 è andato benissimo

Vedo su Bloomberg un interessante articolo che analizza l’andamento dei redditi nel 2017, dal quale si evince che le persone più ricche del pianeta hanno aumentato la loro ricchezza di mille miliardi di dollari, un incremento del 23% rispetto alla loro ricchezza calcolata da Bloomberg nel 2016 (stiamo parlando della classifica di Bloomberg che cataloga i 500 miliardari più ricchi al mondo).

L’articolo, che purtroppo non ho tempo di tradurre, merita di essere letto anche perché entra in alcuni dettagli: per esempio il farsi largo prepotentemente dei miliardari cinesi, o il fatto che fra i maggiori guadagni siano stati ottenuti dai grandi magnati delle società tecnologiche (l’uomo più ricco al mondo è ora Jeff Bezos di Amazon).

Ciascuna colonna rappresenta l’aumento di ricchezza dei miliardari di una determinata area geografica: China, India, Europa e USA.

Il dato più significativo, però, è che gli analisti di Bloomberg ritengono che l’aumento della ricchezza dipenda dal fatto che complessivamente nel 2017 le Borse sono cresciute molto: siccome i capitali azionari sono detenuti principalmente dalle persone più ricche, questo si è tradotto direttamente in un ulteriore aumento del valore dei loro patrimoni. Si può ragionare, naturalmente, sul fatto che il valore delle azioni è per sua natura volatile e che un nuovo scoppio della bolla finanziaria potrebbe compromettere questi presunti guadagni, tuttavia va anche considerato che ricchezze simili si traducono in potere e che l’esperienza della crisi finanziaria del 2008 dimostra che a pagare non sono stati certo i più ricchi, casomai il contrario.

Proprio questo è in realtà il punto centrale: l’analisi di Bloomberg è centrata sul proprio elenco dei 500 miliardari più ricchi e non sui redditi globali, quindi non ci dice niente, o quasi, sul livello della ricchezza (e delle diseguaglianze economiche) per il restante 99,99% della popolazione mondiale. La sensazione, però, è che questa diseguaglianza aumenti e addirittura acceleri: non solo lo studio di Bloomberg osserva che il 23% di incremento è quattro volte di più della crescita rilevata fra il 2015 e il 2016, ma varie rilevazioni confermano l’aumento della diseguaglianza economica. Da lungo tempo si nota che mentre i livelli di reddito tendono a convergere globalmente (riducendo la diseguaglianza globale, perché nel Sud del mondo si guadagna di più), i livelli di diseguaglianza economica complessiva tendono a aumentare: la ragione viene data dall’ineguale distribuzione di rendite finanziarie.

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