Contributo all’esatta comprensione del vocabolario

Foto dalla testata Sardegna Oggi

I giorni scorsi ero a Palermo e ho visto che un mio contatto lamentava

Alcuni commenti alle immagini della “marcia per la sicurezza” in corso a Cagliari: 1) “Heil Hitler”; 2) “Mussolini ci oliara immoi fianta giai abbrusciusu is nieddus”; 3) “ci vuole l’esercito con il colpo in canna e sterminarli tutti”. Io sono sconvolto, alcuni sentimenti mai sopiti albergano dentro certa gente, bisogna solo sperare che non arrivino mai al potere.

Ora, non ero a Cagliari, come detto, quindi non so niente, non ho assistito. Vedo un’intervista su YouTG.net e una cronaca su CagliariPad dalla quale emerge a voler essere buoni molta ignoranza e a voler essere cattivi la strumentalizzazione a fini politici di episodi piuttosto minori. D’altra parte so benissimo che una serie di problemi a Marina ci sono – solo forse non questi problemi: se a Marina c’è puzza di piscio, forse dipende anche dalla movida notturna, non solo dagli stranieri all’addiaccio – e comunque il mio contatto non si riferiva a frasi dette durante la manifestazione quanto a commenti pubblicati sui social, quindi sullo specifico sospendo il giudizio.

La cosa che mi ha spinto a scrivere, però, è la risposta che il mio contatto ha ricevuto da uno degli organizzatori:

… la responsabilità delle coglionerie è personale. Quella politica, che è la nostra di organizzatori, è di aver incanalato l’esasperazione e la paura di tanti cittadini in una protesta civile e pacifica

Ecco, veramente no. La responsabilità politica copre tutto, altrimenti è troppo comodo. La responsabilità politica è diversa dall’intenzione politica, che riguarda i motivo per cui fai una azione (manifestazione, quel che sia). La responsabilità è di più, e riguarda i risultati delle azioni intraprese: compreso la gente che accetta di riconoscersi in me, se io non ho fatto un manifesto politico chiaro, se non prendo le distanze, se non mi distinguo. La responsabilità politica non è la responsabilità giuridica, che per forza è personale, ma serve a distinguere il grano da loglio rispetto alle intenzioni: perché uno può dire di fare le manifestazioni per i migliori motivi del mondo, ma è quel che succede dopo che dice se le intenzioni erano vere o farlocche.

Ecco.

Facciamo un esempio. La manifestazione era molto attenta a dire che il problema non sono gli immigrati ma tutti coloro che delinquono. Quindi la manifestazione, nella sua piattaforma, non era diciamo razzista.

Ora. Lo stesso contatto del mio amico sulla propria bacheca scrive:

È solo una cosa percepita, un po’ per psicosi, un po’ per fascismo: Cagliari è una città sicura, i reati sono in calo e non c’è nessuna emergenza. Perché quindi il prefetto ha ora disposto che l’esercito vigili sui centri di accoglienza e rafforzato la presenza delle forze dell’ordine in città? Solo per assecondare la percezione falsata di alcuni? Intanto solo ieri sera un pensionato ha percepito di essere scaraventato a terra e derubato da un immigrato minorenne (?) già noto alle forze dell’ordine e sotto casa mia ho percepito le gazzelle della polizia, impegnate a gestire un altro immigrato armato di collo di bottiglia che minacciava dei ragazzi. E la Direzione distrettuale antimafia, anch’essa vittima di errate percezioni, è convinta di avere individuato nel Cagliaritano una delle bande più feroci specializzate nell’importazione di giovani ragazze da far prostituire tra via dell’Artigianato, via del Commercio, viale Elmas e viale Monastir.

Ecco. Qui il problema sono esclusivamente gli immigrati, quindi questo in qualche modo rende sospetta la piattaforma politica della manifestazione, o perlomeno induce a pensare che gli altri organizzatori, se vogliono tenere fede a quanto dichiarato, dovrebbero prendersi la responsabilità politica e non dico prendere le distanze, ma quanto meno precisare la propria posizione. Oppure prendersi la responsabilità politica di dire: si, stiamo proprio parlando degli immigrati, il resto è fumo negli occhi.

Ma soprattutto: ci sono un paio di commenti terrorizzanti sotto il suo post, senza alcun suo tentativo di correggere o distanziarsi. Per esempio:

Io percepisco gente con le bende agli occhi a tappi nelle orecchie che fanno finta di essere distratti ma ci vedono bene e ci sentono ancora meglio…. noi figli di un fascismo pericoloso che fa paura perché dice solo la verità…. quindi abbiamo una popolazione che si lamenta e per 80% è fascista…perché il restante 20% è buonista…. troppo facile buttarla sul fascismo… molto meglio dire la verità e prendersi le proprie responsabilità….

Ecco: prendersi le proprie responsabilità.

Appunto.

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