Bambini e pistole

Non so se la settimana scorsa avete visto passare da qualche parte la notizia che riguarda Jamie Gilt.

Chi è Jamie Gilt?

Questa.Jamie Gilt

Bella figliola, no? Molto fotogenica.

Tanto che è diventata famosetta, negli USA, come testimonial delle varie campagne a favore del diritto a portare armi, nonché piccolo idolo del solito giro di organizzazioni di destra.

Jamie Gilt 2
Più conosco il mio governo, più amo le mie armi!

Il problema è che il giorno che nostro Signore distribuiva il cervello la signora doveva essere in fila da un’altra parte a farsi placcare finto oro l’ultima pistola acquistata.

Non scherzo. Intanto questa è la pistola:

Jamie Gilt gold plaqued
Oggi gioco col mio nuovo giocattolo! Tempo di pulirla!

E la mancanza di cervello è data dalla notizia di cui parlavo all’inizio. L’altro giorno la bella Jamie era in macchina col figlio, un bambino di quattro anni che sedeva dietro e non era legato. Il bambino, a quanto pare, condivide i gusti a mano armata della mamma, che ne aveva scritto con molto orgoglio su Twitter e Facebook.

E così, là seduto su quel grande sedile tutto solo ha preso la pistola che la mamma gli aveva lasciato a portata di mano carica e senza sicura: chi non poggia la borsa sul sedile posteriore, dopotutto? La borsa, la fondina, che differenza vuoi che faccia?

E il bambino ha sparato.

Il proiettile, calibro ’45,  ha trapassato il sedile e preso Jamie Gilt alla spalla.

Per fortuna non è morta, se no non ne scriverei con questo sghignazzo. Però «ben ti sta» lasciatemelo pensare.

Jamie Gilt pro gun
La pagina Facebook di Jamie Gilt

Però non sarei il pignolo Rufus di quartiere che tutti amate se trasformassi questo blog in un banale sito di satira che rimanda notizie già viste sull’Huffington Post. Così mi è venuta la curiosità di approfondire e ho trovato sul Washington Post un breve articolo che approfondisce il tema del rapporto fra bambini e armi negli Stati Uniti e che mi è sembrato interessante tradurre. L’articolo è di ottobre 2015 e le statistiche che riporta si riferiscono a quell’anno.

Vi avviso: non fa particolarmente ridere, ma non è nemmeno truculento. Le infografiche sono quelle dell’articolo originale. L’articolo contiene dei rimandi (alcuni fra parentesi quadre) ad altri articoli sull’argomento: ho mantenuto i riferimenti ma ovviamente gli articoli di destinazione sono in inglese (ma spesso hanno infografiche facilmente comprensibili). L’ultima foto non è dell’articolo originale, ma è stata trovata sulla rete.

Un bambino piccolo spara a qualcuno ogni settimana

di Christopher Ingraham

Questa settimana un bambino di due anni della Carolina del Sud ha trovato una pistola sul sedile posteriore della macchina in cui si trovava e ha accidentalmente sparato a sua nonna, che sedeva a lato del guidatore. Di tanto in tanto questo tipo di cose accade: un bambino piccolo trova un’arma, spara, e ferisce o uccide se stesso o qualcun altro. Questi casi raramente emergono a livello nazionale, salvo quando qualcuno, come un genitore, viene ucciso.

Ma casi come questo avvengono molto più spesso di quanto possiate pensare. Dopo aver passato qualche ora a setacciare i lanci d’agenzia ho trovato almeno quarantatré casi quest’anno di qualcuno che è stato ferito da un bambino di tre anni o meno. In trentuno di questi quarantatré  casi, un bambino piccolo ha trovato un’arma e ha sparato a se stesso.

Bambini e armi
Nel 2015 tredici bambini si sono uccisi accidentalmente, diciotto si sono feriti, dieci hanno ferito altre persone e due hanno ucciso qualcuno. Toddler in sé indica un bambino che ha appena iniziato a camminare.

Ad agosto, per esempio, un bambino di ventun mesi dei sobborghi di St. Louis ha trovato una pistola carica a casa della nonna e si è sparato al torace. Sua madre lo ha portato a un ospedale locale, dove è stato dichiarato morto. In precedenza nello stesso anno un bambino di tre anni del Michigan ha trovato una pistola calibro ’40 in un ripostiglio mentre suo padre e suo fratello erano fuori. Si è sparato alla testa ed è morto prima che arrivassero i soccorsi.

[Un anno di morti causate da armi da fuoco in America ha questo aspetto]

Le storie si ripetono sempre uguali di volta in volta: in media più o meno una volta alla settimana in quest’anno un bambino piccolo ha trovato un’arma da fuoco, l’ha puntata contro se stesso o qualcun altro, e ha premuto il grilletto. I bambini sono più inclini a farlo in maniera sproporzionata: ho trovato solo tre casi nei quali una bambina sotto i quattro anni ha ferito qualcuno con un’arma. In tredici casi su quarantatré incidenti totali le ferite autoinferte dal bambino sono state fatali. In due altri casi un’altra persona è morta dopo che il bambino ha fatto fuoco contro di lei: un padre in Alabama e un bambino di un anno nell’Ohio.

In un caso un bambino di tre anni è riuscito a ferire entrambi i genitori con un unico colpo in un motel di Albuquerque.

Bambini e armi 2Incidenti con armi da fuoco che coinvolgono bambini piccoli si sono verificati in ventiquattro Stati quest’anno. Il Missouri ne ha avuto il maggior numero, con cinque casi distinti. La Florida ne ha quattro. Il Texas tre. A causa del basso numero di casi totali e della natura isolata di questi incidenti io inviterei a essere cauti nel trarre conclusioni generalizzate dalla mappa qui sopra. Ma vale la pena di notare che gli incidenti non necessariamente seguono l’andamento demografico generale. La California, lo stato più popoloso della nazione, non ha nemmeno un caso. A nessuno è stato sparato da un bambino piccolo nel New England o nell’alto Midwest.

Questi numeri sono probabilmente sottostimati. Ci sono probabilmente casi nei quali i bambini piccoli sparano a persone ma il risultato sono solo ferite minori e nessuna notizia sui mezzi di comunicazione. E ci sono probabilmente molti più casi nei quali un bambino inavvertitamente spara con un’arma e non colpisce nessuno, senza conseguenze se non un bambino spaventato e (si spera) dei genitori pentiti.

Merita di notare che questi numeri non comprendono i casi nei quali i bambini piccoli sono colpiti, intenzionalmente o meno, da altri ragazzini o da adulti. Dozzine di bambini in età prescolare sono vittime di omicidio ogni anno, secondo i Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione. Ma non ho incluso qui quei dati.

[Quante volte dei bambini negli USA uccidono qualcuno accidentalmente? Non lo sappiamo]

Questi casi sono invariabilmente definiti come incidenti dai mezzi di comunicazione. Ma come argomenta Everytown or Gun Safety, un gruppo di pressione in favore di leggi sul porto d’armi più restrittive, molti incidenti possono essere prevenuti. In uno studio sull’uso accidentale di armi da parte dei bambini di tutte le età (non solo i bambini piccoli) essi stimano che «più dei due terzi di queste tragedie avrebbe potuto essere evitata se i proprietari delle armi le conservassero in maniera adeguata e prevenissero i bambini dall’avervi accesso».

Ci sono strumenti legali e tecnici per prevenire le morti da armi da fuoco nell’infanzia. Stati e centri abitati potrebbero richiedere che le armi siano chiuse a chiave a casa, una politica che vede d’accordo il 67% degli americani. Esistono anche vari tipi di armi intelligenti, che impediscono a chiunque non sia il proprietario di sparare. Ma la National Rifle Association e i suoi alleati si oppongono veementemente agli armadi blindati e alle armi intelligenti.

Invece, la NRA continua a promuovere risposte che cercano di risolvere i problemi con le armi con più armi e mira a aumentare la saturazione di armi da fuoco in quasi ogni sfera della vita pubblica e privata, dalle case alle scuole, alle chiese, ai bar, agli aeroporti e oltre. In un paese con più armi da fuoco che persone è solo naturale che un certo numero di bambini piccoli giunga a mettere le mani su un’arma non protetta, con conseguenze tragiche.

[Armi in America: per ogni criminale ucciso in legittima difesa, trentaquattro persone innocenti muoiono]

A seconda di come vi schierate sulla regolamentazione delle armi da fuoco, potete pensare che tredici bambini piccoli morti in dieci mesi siano troppi. O potreste ragionare che cose come queste succedono e che questo è parte del prezzo che dobbiamo pagare per proteggere i nostri diritti in materia di porto d’armi.

Genitori e armi
Protezione. Una responsabilità di base dei genitori. Seeee, si vede…

Ho incluso il mio conteggio di incidenti con armi da fuoco che coinvolgono i bambini qui sotto. Le fonti sono linkate nella colonna “città”. Sapete di qualche caso quest’anno che mi è sfuggito? Scrivetemi.

Date City State Child’s age Child’s gender
1/8/15 High Rock Lake NC 3 male
1/21/15 East Lake FL 2 male
1/21/15 Benton Harbor MI 3 male
1/24/15 Las Vegas NV 3 male
1/31/15 Albuquerque NM 3 male
2/3/15 Davie FL 3 male
2/9/15 LeBleu Settlement LA 3 female
2/23/15 Florissant MO 3 male
2/27/15 Houston TX 3 male
3/3/15 Hillsboro TN 3 male
3/8/15 Green River UT 3 male
3/19/15 Chatsworth GA 2 female
3/26/15 Montoursville PA 2 male
3/30/15 Jefferson GA 3 male
4/3/15 Raleigh NC 2 male
4/12/15 Cleveland OH 3 male
4/30/15 Peoria AZ 2 male
5/9/15 Louisville KY 2 male
5/9/15 San Antonio TX 3 male
5/15/15 Oklahoma City OK 2 male
5/17/15 Venice FL 3 male
5/19/15 Snowville UT 3 male
5/23/15 Jackson MS 3 male
5/25/15 Lunenburg VA 2 male
5/30/15 Myrtle Beach SC 3 male
6/12/15 Jeffersonville IN 2 male
6/12/15 Cincinnati OH 3 male
6/15/15 York PA 3 male
6/26/15 Pontiac MI 3 male
6/29/15 Franklin Township MI 3 male
7/2/15 Shreveport LA 3 male
7/6/15 Spring TX 3 male
7/14/15 Conway SC 3 male
7/15/15 Kansas City MO 3 female
7/18/15 Columbia MO 3 male
7/21/15 St. Louis MO 3 male
8/4/15 Miami FL 3 male
8/5/15 South Anchorage AK 3 male
8/18/15 Hoover AL 2 male
8/25/15 Hanley Hills MO 1 male
9/22/15 Lake Placid NY 3 male
9/22/15 Dallas OR 2 male
10/12/15 Rock Hill SC 2 male
Facebook Comments

Un pensiero riguardo “Bambini e pistole

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito usa cookie o permette l'uso di cookie di terze parti per una vasta serie di funzionalità, senza le quali non potrebbe funzionare con altrettanta efficacia. Se prosegui nella navigazione, scorri questa pagina, clicchi sui link presenti nel sito, commenti un contenuto, condividi una pagina o un articolo, scarichi un file, visualizzi un video o utilizzi un'altra funzione presente su questo sito stai probabilmente attivando un cookie e acconsenti quindi implicitamente all'utilizzo di cookie. Per capirne di più o negare il consenso leggi la cookie policy - e le informazioni sulla osservanza della GDPR

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi