{"id":9545,"date":"2015-02-06T13:26:59","date_gmt":"2015-02-06T12:26:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9545"},"modified":"2026-02-12T15:45:03","modified_gmt":"2026-02-12T14:45:03","slug":"quel-che-resta-del-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9545","title":{"rendered":"Quel che resta del giorno"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un po&#8217; che faccio le puntate di&nbsp;<em>Oggi parliamo di libri&nbsp;<\/em>totalmente a braccio, senza nemmeno appunti scritti. Ogni tanto trovo che questo renda la trasmissione pi\u00f9 naturale, altre volte pago caramente questa pretesa scomponendomi nell&#8217;esposizione e, come al solito, andando lunghissimo nei tempi.<\/p>\n<p>Trovo che la puntata dedicata a&nbsp;<em>Quel che resta del giorno<\/em> di Kazuo Ishiguro sia abbastanza rappresentativa di questa nuova tendenza: \u00e8 abbastanza equilibrata, ma gli manca magari un qualcosina in pi\u00f9 che poteva essere detto per renderla giusto un filo pi\u00f9 interessante. Non \u00e8 una cosa molto importante, per\u00f2 mi secca perch\u00e9 questo romanzo, per esempio, \u00e8&nbsp;<em>davvero<\/em>&nbsp;bello e non vorrei che il suggerimento di leggerlo non arrivasse a destinazione solo perch\u00e9 non sono stato abbastanza efficace.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GOPsKNtwHcM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h3>Piccola nota sull&#8217;appropriatezza dei termini<\/h3>\n<p>L&#8217;unica nota aggiuntiva riguarda Stevens come &#8220;autistico&#8221;.&nbsp;Mi sono ricordato dopo la puntata di una vecchia polemica politica (fra Renzi e Mineo, caspita) per la quale dare a qualcuno dell&#8217;autistico sarebbe &#8220;un&#8217;offesa a milioni di famiglie&#8221;. Boh: non mi sembra, ma mi spiacerebbe lo stesso avere offeso la sensibilit\u00e0 di qualcuno.<\/p>\n<p>Ci sono comunque probabilmente delle espressioni pi\u00f9 appropriate: viene alla mente &#8220;idiota relazionale&#8221;, per esempio; Stevens non \u00e8 <em>totalmente<\/em> incapace di sentimenti e relazioni&nbsp;&#8211; infatti sarebbe scorretto attribuirgli una &#8220;aridit\u00e0 sentimentale&#8221; &#8211;&nbsp;ma \u00e8 in questo campo fortemente limitato, come se gli organi spirituali a queste dimensioni dedicati fossero totalmente atrofizzati. In questo senso forse il punto del romanzo da ricordare non \u00e8 la morte del padre, che ho citato in trasmissione, quanto il momento in cui si allena allo specchio alla chiacchiera disinvolta e spiritosa (nell&#8217;originale inglese \u00e8&nbsp;<em>banter<\/em>, che mi rifiuto di tradurre, come sarebbe appropriato, con l&#8217;arcaico &#8220;celia&#8221;), in modo da poter intrattenere il padrone in questo modo mentre lo assiste nella colazione mattutina, come ha letto che sarebbe doveroso per il maggiordomo moderno. Tutto nell&#8217;episodio, l&#8217;accettazione acritica di qualcosa di letto chiss\u00e0 dove, l&#8217;incapacit\u00e0 di gestire le relazioni umane in maniera naturale, l&#8217;approccio meccanico alla risoluzione del problema, la totale incomprensione del&nbsp;<em>perch\u00e9<\/em> sia necessario comportarsi in un certo modo, definisce Stevens in maniera perfetta. Eppure Stevens \u00e8 molto di pi\u00f9, come sa chi ha letto il romanzo, nel suo peculiare modo e dentro i suoi limiti spirituali: forse questo poteva meglio essere ricordato in trasmissione, a fianco al tema &#8211; credo corretto &#8211; del doppio viaggio, quello in avanti verso Miss Kenton.<\/p>\n<p>L&#8217;altro limite terminologico della puntata \u00e8 il mio continuo uso del termine <em>dignit\u00e0<\/em>, forse influenzato dall&#8217;inglese&nbsp;<em>dignity<\/em>. riascoltandomi forse &#8220;decoro&#8221; poteva essere pi\u00f9 appropriato,&nbsp;o forse no. Magari si poteva usare una volta l&#8217;uno e una volta l&#8217;altro termine!<\/p>\n<p>Non vorrei dare l&#8217;impressione che io <em>pensi<\/em> in inglese. Per\u00f2 ora che ci penso noto anche&nbsp;che pi\u00f9 volte nel parlare mi \u00e8&nbsp;sfuggito come tradurre il termine&nbsp;<em>manor<\/em> con &#8220;magione&#8221;, e ho fatto una serie di circonvoluzioni vocali non da poco per recuperare. Ohi ohi: magari la prossima volta vado lo stesso a braccio ma mi scrivo prima i vocabolo da usare&#8230;<\/p>\n<p>Pausa musicale con un brano imperdibile, anche se non proprio direttamente collegato, che vi propongo qui nella versione estesa con altri due pezzi, che tanto dosi maggiori degli <em>Smiths<\/em> non fanno mai male.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YS3UMjNUqFM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un po&#8217; che faccio le puntate di&nbsp;Oggi parliamo di libri&nbsp;totalmente a braccio, senza nemmeno appunti scritti. 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