{"id":9491,"date":"2015-01-29T17:38:29","date_gmt":"2015-01-29T16:38:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9491"},"modified":"2017-02-01T13:00:59","modified_gmt":"2017-02-01T12:00:59","slug":"avventure-di-giochi-di-ruolo-in-villaggetti-dellalaska-e-la-catena-alimentare-del-giornalismo-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9491","title":{"rendered":"Avventure di giochi di ruolo in villaggetti dell&#8217;Alaska (e la catena alimentare del giornalismo) &#8211; 1"},"content":{"rendered":"<p>Premessa: questo \u00e8 un articolo di giochi di ruolo. Ma siccome sono incapace di fare le cose semplici, per arrivarci far\u00f2 prima un largo giro e parler\u00f2 di giornalismo, nostrano o meno. Quindi chi \u00e8 interessato ai giochi vada alla terza\u00a0parte, chi \u00e8 interessato a come si costruiscono le notizie si fermi alla seconda; chi ama leggere in generale si legga pure tutto, cos\u00ec solletica il mio ego multiforme, e in ogni caso la prima parte \u00e8 comune.<\/p>\n<p>Ve l&#8217;avevo detto che non sono capace di fare cose semplici.<\/p>\n<h2>Come fu che arrivai a Whittier, Alaska, e che posto \u00e8<\/h2>\n<p>Qualche giorno fa il mio amico Andrea Assorgia mi segnala sulla versione <em>on line<\/em> del\u00a0<em>Corriere <\/em>un servizio dal quale si capisce che\u00a0la cittadina di Whittier, in Alaska, \u00e8 un posto piuttosto interessante. Qui si vede in una foto che ho preso dal <a href=\"http:\/\/www.whittieralaska.gov\/\">sito ufficiale<\/a> del Comune:<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg\"><img data-attachment-id=\"9492\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=9492\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg?fit=500%2C273&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"500,273\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Whittier BTI\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg?fit=300%2C164&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg?fit=500%2C273&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9492\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg?resize=500%2C273\" alt=\"Whittier BTI\" width=\"500\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg?resize=150%2C82&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg?resize=300%2C164&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-BTI.jpg?resize=50%2C27&amp;ssl=1 50w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 un solo palazzo, ma non \u00e8 che mi sono sbagliato: la cittadina \u00e8 praticamente tutta l\u00e0. Infatti l&#8217;articolo del\u00a0<em>Corriere<\/em> si intitola\u00a0<em>Whittier, la citt\u00e0 dove tutti vivono sotto lo stesso tetto<\/em>.<\/p>\n<p>Costruita nel &#8217;43 come base navale degli Stati Uniti per la guerra nel Pacifico (il suo porto \u00e8 sicuro e profondo e non gela mai), \u00e8 stata abbandonata dai militari negli anni &#8217;60 ed \u00e8 da allora abitata da pi\u00f9 o meno duecento civili che vivono quasi tutti in quell&#8217;unico grande edificio (un&#8217;ex caserma). Whittier \u00e8 tutta compresa in questa specie di grattacielo, pi\u00f9 un po&#8217; di garage e capannoni, le attrezzature del porto\u00a0all&#8217;intorno e un&#8217;altra grande struttura in abbandono che era la caserma gemella della costruzione ancora in uso\u00a0e\u00a0che ora, sebbene in rovina, non si pu\u00f2 demolire definitivamente perch\u00e9 costerebbe troppo e sarebbe troppo difficile portare via i detriti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Whittier, oltre che piccola,\u00a0\u00e8\u00a0<em>davvero<\/em>\u00a0isolata. Tanto per cominciare \u00e8 in Alaska, che non \u00e8 proprio il centro del mondo. E poi per raggiungerla occorre o arrivare via mare oppure percorrere in auto o treno la pi\u00f9 lunga galleria degli Stati Uniti (circa due miglia e mezzo, o quattro chilometri: <em>Wikipedia<\/em> non si spreca nemmeno a elencare le gallerie stradali pi\u00f9 corte di\u00a0<em>cinque<\/em> chilometri). Siccome \u00e8 a senso unico, passano alternativamente le auto in un senso (alla mezz&#8217;ora) e nell&#8217;altro (all&#8217;ora). Quando arriva il treno si blocca tutto e devi aspettare l&#8217;ora o la mezzora seguente, e in ogni caso alle undici di notte la galleria viene chiusa, di fatto sigillando la citt\u00e0 fuori dal mondo esterno: se sei andato a Anchorage, ad <em>appena<\/em> cento chilometri, per una cenetta romantica e perdi l&#8217;ultimo accesso rischi di dover dormire in macchina, cosa che in Alaska, orsi a parte, non dev&#8217;essere comodissima.<\/p>\n<p>In ogni caso tutto questo vale principalmente d&#8217;estate quando c&#8217;\u00e8 anche molto afflusso turistico, per la caccia e la pesca, come intermezzo\u00a0in\u00a0una crociera, per le bellezze naturali e anche\u00a0per visitare il ghiacciaio.<\/p>\n<p>Ghiacciaio?<\/p>\n<figure id=\"attachment_9493\" aria-describedby=\"caption-attachment-9493\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg\"><img data-attachment-id=\"9493\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=9493\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg?fit=450%2C422&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"450,422\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Whittier Harbor\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg?fit=300%2C281&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg?fit=450%2C422&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-9493 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg?resize=450%2C422\" alt=\"Whittier Harbor\" width=\"450\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg?w=450&amp;ssl=1 450w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg?resize=150%2C141&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg?resize=300%2C281&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-Harbor.jpg?resize=50%2C47&amp;ssl=1 50w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9493\" class=\"wp-caption-text\">Dal sito della Camera di Commercio di Whittier. La grande costruzione dove vivono gli abitanti si intravede a sinistra al centro, oltre gli alberi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Stavo per dirlo. Siamo in Alaska e fa freddo tutto l&#8217;anno: ma d&#8217;inverno\u00a0cade parecchia neve e soffiano venti fino a cento chilometri orari. Per andare a scuola gli scolari prendono una galleria costruita apposta, per il resto\u00a0i duecento abitanti\u00a0devono uscire pochissimo di casa (che, come abbiamo visto, corrisponde pi\u00f9 o meno a\u00a0&#8220;uscire dai confini della citt\u00e0&#8221;): infatti l&#8217;ufficio postale e la stazione di polizia sono nell&#8217;androne d&#8217;ingresso, la scuola al primo piano, il\u00a0<em>bed &amp; breakfast<\/em> al sesto piano, nel garage sotterraneo hanno montato una piscina gonfiabile e la chiesa \u00e8 in una ex saletta di riunioni in fondo al corridoio. E il resto funzioner\u00e0 pi\u00f9 o meno cos\u00ec: se ti sei dimenticato di andare all&#8217;anagrafe per ritirare un certificato di residenza probabilmente dopo cena vai dall&#8217;impiegato nell&#8217;appartamento di fronte, ti prendi un caff\u00e8 e gi\u00e0 che ci sei sbrighi la tua pratica. Se proprio \u00e8 complicato ti toccher\u00e0 farlo vistare dal capufficio, nel <em>lontanissimo<\/em> corridoio della scala a fianco.<\/p>\n<p>Un posto fighissimo, insomma, e appena letta questa storia mi sono venuti in mente mille modi per sfruttarlo come ambientazione di storie per giochi di ruolo.<\/p>\n<p>Ma prima&#8230;<\/p>\n<h2>Giornalismo e catene alimentari<\/h2>\n<p>Insomma, mi sono chiesto: com&#8217;\u00e8 che il\u00a0<em>Corriere<\/em> ne ha parlato? Oltretutto con una galleria fotografica di immagini dichiaratamente &#8220;prese da\u00a0<em>Flickr<\/em>&#8220;, che non \u00e8 proprio il massimo del rispetto del diritto d&#8217;autore (che non sembra un tema, comunque, sempre in cima alle <a href=\"http:\/\/prontoallaresa.blogspot.it\/2015\/01\/del-corriere-della-sera-e-della-volta.html\">preoccupazioni del <em>Corriere<\/em><\/a>).<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg\"><img data-attachment-id=\"9496\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=9496\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?fit=639%2C700&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"639,700\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Roberto Sedda&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1422546622&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Corriere Whittier\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?fit=274%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?fit=510%2C559&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9496\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?resize=510%2C559\" alt=\"Corriere Whittier\" width=\"510\" height=\"559\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?resize=510%2C559&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?resize=137%2C150&amp;ssl=1 137w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?resize=274%2C300&amp;ssl=1 274w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?resize=46%2C50&amp;ssl=1 46w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Corriere-Whittier.jpg?w=639&amp;ssl=1 639w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cio\u00e8, voglio dire: com&#8217;\u00e8 che al <em>Corriere<\/em> viene in mente di fare un servizio\u00a0<em>proprio<\/em> su una sperduta cittadina dell&#8217;Alaska, per interessante che possa essere? Dove prendono la notizia? Magari l&#8217;autore dell&#8217;articolo, Elmar Burchia, sta l\u00ec a girare\u00a0<em>Flickr<\/em>, trova delle belle foto e ci fa l&#8217;articolo?<\/p>\n<p>Parentesi:\u00a0cercando la risposta ho scoperto tutto un mondo che riguarda Elmar Burchia, i cui articoli hanno un loro seguito affezionato anche se non proprio benevolo e perfino <a href=\"http:\/\/fuck-yeah-elmar-burchia.tumblr.com\/\">un\u00a0<em>Tumblr<\/em>\u00a0dedicato<\/a>; del resto in passato ha suscitato <a href=\"https:\/\/catrafuse.wordpress.com\/2012\/05\/18\/giornalismo-di-razza\/\">rampogne varie<\/a>, comprese <a href=\"http:\/\/xmau.com\/notiziole\/arch\/200806\/004471.html\">quelle di .mau.<\/a>;\u00a0vedo comunque in rete che alcuni sostengono che non esista ma sia solo\u00a0un comodo pseudonimo per quei giornalisti o stagisti del <em>Corriere<\/em> addetti a riempire la famigerata colonna di destra.<\/p>\n<p>Ma torniamo a Whittier. In realt\u00e0 la cosa interessante \u00e8 che mi sono accorto che praticamente lo stesso giorno del\u00a0<em>Corriere<\/em> anche l&#8217;<em>Huffington Post<\/em> <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2015\/01\/25\/whittier-cittadini-vivono-stesso-tetto_n_6541548.html\">ha pubblicato praticamente lo\u00a0<em>stesso<\/em> articolo<\/a>: ha messo un po&#8217; meno foto, ha aggiunto un video (preso da\u00a0<em>YouTube<\/em>), si \u00e8 preso la briga di non tradurre letteralmente il titolo ma di rielaborarlo, ma la fonte \u00e8 evidentemente la stessa. E va bene che la suddetta colonnina di destra va comunque riempita, ma possibile che i siti di due importanti organi di informazione la riempiano allo stesso modo nello stesso momento? Perch\u00e9 un po&#8217; ti fa l&#8217;impressione, che se \u00e8 cos\u00ec basta che ci sia qualcuno, chiss\u00e0 dove, che preme il pulsante &#8211; come quelli che negli allevamenti aprono la mangiatoia automatica\u00a0agli animali &#8211; e tutti automaticamente riceviamo la stessa informazione (ben arrivato, Roberto).<\/p>\n<p>Incuriosito ho provato a risalire la corrente delle notizie e quel che emerge \u00e8 una specie di catena alimentare dell&#8217;informazione.<\/p>\n<p>Tutto inizia, per esempio, con un fotografo professionista, Reed Young (davvero bravo, e sul <a href=\"http:\/\/reedyoung.com\/\">suo sito<\/a> si scopre che ha fatto qualcosa anche in Italia, come un servizio sui doppiatori cinematografici) che se ne va a fare un servizio a Whittier: e c&#8217;ha ragione, perch\u00e9 fa delle belle foto, come quella che segue. E siamo a fine 2012.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9497\" aria-describedby=\"caption-attachment-9497\" style=\"width: 906px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg\"><img data-attachment-id=\"9497\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=9497\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?fit=906%2C652&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"906,652\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Whittier by Reed Young\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Foto &lt;a href=&quot;http:\/\/reedyoung.com\/&quot;&gt;Reed Young&lt;\/a&gt;&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?fit=300%2C216&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?fit=510%2C367&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-9497\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?resize=800%2C576\" alt=\"Foto Reed Young\" width=\"800\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?w=906&amp;ssl=1 906w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?resize=150%2C108&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?resize=300%2C216&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?resize=510%2C367&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?resize=700%2C504&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Reed-Young.jpg?resize=50%2C36&amp;ssl=1 50w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9497\" class=\"wp-caption-text\">Foto <a href=\"http:\/\/reedyoung.com\/\">Reed Young<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Tutto inizia, per esempio, con un\u00a0<em>blogger<\/em> che, chiss\u00e0 come e perch\u00e9, fa u<a href=\"http:\/\/sometimes-interesting.com\/2013\/02\/18\/the-city-under-one-roof\/\">n articolo sulla caserma in rovina di Whittier<\/a> e usa per primo il termine &#8220;la citt\u00e0 sotto un unico tetto&#8221;. Lo fa a bella posta, perch\u00e9 quella doveva essere una caserma modello ed era pubblicizzata con questo <em>slogan<\/em>. E siamo a febbraio 2013.<\/p>\n<p>Nel frattempo la gente in questo posto ci vive davvero, fa cose normali che si fanno ovunque, e quindi fra le altre cose produrre notizie. Ad Anchorage c&#8217;\u00e8 un gruppo di giornalisti di base,\u00a0<em>Indie Alaska<\/em>, che produce <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=naPguX84Amg\">un video su Whittier<\/a>\u00a0(guardatelo, \u00e8 interessante), documentando la vita dell&#8217;unica insegnante del paese (\u00e8 il video riproposto dall&#8217;<em>Huffington Post<\/em>). E siamo a ottobre 2013.<\/p>\n<p>Magari qualcuno \u00e8 stimolato dalla cosa, magari pescando per caso questa notizia a qualcuno viene l&#8217;idea di usarla come spunto per un lavoro creativo. Come <a href=\"http:\/\/jakinney.com\/#\/\">Jen Kinney<\/a>, un&#8217;altra fotografa, che nel 2014 fa una mostra personale intitolata\u00a0<em>City under one roof<\/em> (cio\u00e8 appunto la citt\u00e0 sotto un unico tetto). Anche la Kinney \u00e8 una brava fotografa, e il suo sito merita di essere visitato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9498\" aria-describedby=\"caption-attachment-9498\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg\"><img data-attachment-id=\"9498\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=9498\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?fit=803%2C800&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"803,800\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Jen Kinney&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Dismantling the Ushagat&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Dismantling the Ushagat\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Foto &lt;a href=&quot;http:\/\/jakinney.com\/#\/&quot;&gt;Jen Kinney&lt;\/a&gt;&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?fit=510%2C508&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-9498\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?resize=510%2C508\" alt=\"Foto Jen Kinney\" width=\"510\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?resize=510%2C508&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?resize=700%2C697&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?resize=50%2C50&amp;ssl=1 50w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?w=803&amp;ssl=1 803w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9498\" class=\"wp-caption-text\">Foto <a href=\"http:\/\/jakinney.com\/#\/\">Jen Kinney<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Oppure come la redazione di <em>Atlas Obscura<\/em>, che pi\u00f9 o meno nello stesso periodo dedica <a href=\"http:\/\/www.atlasobscura.com\/places\/anton-anderson-memorial-tunnel\">un servizio al famoso tunnel di accesso<\/a> alla cittadina.<\/p>\n<p>E siamo arrivati al 2014. Il circuito mediatico \u00e8 stato abbastanza alimentato, e pu\u00f2 mettersi in moto.<\/p>\n<p>Il <em>California\u00a0Sunday Magazine<\/em> compra il servizio realizzato da Reed Young e dalla collega Erin Sheey due anni prima e <a href=\"https:\/\/stories.californiasunday.com\/2015-01-04\/begich-towers-whittier-alaska\/\">lo pubblica<\/a> ai primi di gennaio di quest&#8217;anno (guardatelo: la pubblicazione a tutta pagina rende un gran merito alle foto di Reed).<\/p>\n<p>I due autori vengono intervistati dal circuito radiofonico\u00a0<em>NPR<\/em>. Il sito di riferimento di <em>NPR\u00a0<\/em>perci\u00f2 ci fa sopra <a href=\"http:\/\/www.npr.org\/2015\/01\/18\/378162264\/welcome-to-whittier-alaska-a-community-under-one-roof\">un articolo<\/a>, che riprende alcune delle foto di Reed a corredo dell&#8217;audio, mentre il servizio\u00a0<em>Vocalook<\/em> <a href=\"http:\/\/www.vocalook.com\/articles\/welcome-to-whittier-alaska-a-community-under-one-roof\/\">pubblica la trascrizione e nuovamente l&#8217;audio dell&#8217;intervista<\/a>. Entrambi questi pezzi escono il 18 gennaio e fissano il titolo <em>Community under one roof<\/em>, che il <em>California Sunday\u00a0<\/em>non aveva usato.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 il rotocalco\u00a0<em>Gizmodo<\/em> a diffondere la notizia nella corrente\u00a0<em>mainstream<\/em>. Dato che le foto di Reed sono concesse presumibilmente in esclusiva all&#8217;altra rivista, utilizzano quelle di Jen Kinney e altre prese da\u00a0<em>Flickr <\/em>(ma con attribuzioni puntuali a ogni singolo autore) a corredo di <a href=\"http:\/\/gizmodo.com\/the-alaskan-town-living-under-one-roof-1678831641\">un bell&#8217;articolo<\/a> che espande le informazioni testuali pubblicate sinora, grazie a un lavoro di ricerca e anche a un&#8217;intervista alla stessa Kinney, e che riprende anche il video di <em>Indie Alaska<\/em>. \u00c8 un articolo derivativo &#8211; sono arrivati secondi sulla notizia, e cambiano il titolo in\u00a0<em>Town living under one roof<\/em> &#8211; ma \u00e8 comunque un lavoro serio, che curiosamente non viene ripreso, se non ho visto male, dalla versione italiana della rivista.<\/p>\n<p>Dopo di che si fa, come avrebbe detto Melchiorre Murenu,\u00a0<em>a s&#8217;afferra afferra<\/em>. Se guardate su <em>Google<\/em> trovate mille siti che riprendono la notizia, grazie anche alla diffusione in sindacato della\u00a0<em>NPR<\/em>. Qualcuno fa un suo lavoro di riscrittura, come il sito australiano\u00a0<a href=\"http:\/\/www.news.com.au\/travel\/world-travel\/the-alaskan-town-where-everyone-lives-under-just-one-roof\/story-e6frfqc9-1227195680491\"><em>news.com.au<\/em><\/a>, che si va a recuperare <em>Atlas Obscura<\/em>, ma per la maggior parte si vede bene che \u00e8 davvero una specie di catena di montaggio: l&#8217;ingrediente di base \u00e8 stato inserito nei macchinari, \u00e8 stato lavorato, rilavorato, poi man mano i resti vengono rimasticati all&#8217;infinito dai laboratori minori. In questa specie di catena di montaggio, o alimentare, i siti italiani sono in fondo, molto in fondo: non tanto in termini temporali &#8211; <em>io9<\/em>, che \u00e8 un sito abbastanza importante, <a href=\"http:\/\/io9.com\/nearly-everyone-in-this-alaska-town-lives-in-a-single-b-1682372247\">\u00e8 arrivato alla notizia<\/a> solo ieri &#8211; ma perch\u00e9 mostrano pochissima cura nella presentazione della notizia e non citano la fonte del flusso di informazioni.<\/p>\n<h2>A giocarci su ci pensiamo domani<\/h2>\n<p>Mi pare che qui l&#8217;articolo si \u00e8 fatto lungo. La seconda parte, quella sui giochi di ruolo, a domani (pensateci su, chiss\u00e0 se le idee che vi vengono sono simili alle mie). Nel frattempo con tutte i siti che ho linkato c&#8217;\u00e8 tempo per documentarsi e lasciare andare l&#8217;immaginazione dietro le foto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa: questo \u00e8 un articolo di giochi di ruolo. Ma siccome sono incapace di fare le cose semplici, per arrivarci<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9498,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,55,77,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Whittier-by-Jen-Kinney.jpg?fit=803%2C800&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2t5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":9501,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9501","url_meta":{"origin":9491,"position":0},"title":"Avventure di giochi di ruolo in villaggetti dell\u2019Alaska &#8211; 2","author":"Rufus","date":"30\/01\/2015","format":false,"excerpt":"Dopo la lunga introduzione di ieri oggi presento solo spunti narrativi per ambientare partite di giochi di ruolo a Whittier, nell'Alaska. 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