{"id":9305,"date":"2015-01-02T12:47:57","date_gmt":"2015-01-02T11:47:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9305"},"modified":"2015-01-07T17:48:38","modified_gmt":"2015-01-07T16:48:38","slug":"come-diceva-don-milani-o-guccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9305","title":{"rendered":"Come diceva don Milani&#8230; o Guccini?"},"content":{"rendered":"<h2><em>Jimmy&#8217;s Hall<\/em> (Ken Loach, UK, Francia, Irlanda 2014)<\/h2>\n<p>Ken Loach riprende il filo del suo racconto della storia d&#8217;Irlanda mettendo in scena una storia che si colloca dieci anni esatti dopo la fine degli eventi de <em>Il vento che accarezza l&#8217;erba<\/em>, nel 1932.<\/p>\n<p>Al governo sono arrivati i Repubblicani di De Valera, che hanno perso la guerra civile ma si apprestano ora a smantellare il trattato anglo-irlandese, instaurando la Repubblica e svincolandosi progressivamente dal controllo della Gran Bretagna. Ma per Jimmy Gralton e altri veterani della guerra che vivono in un minuscolo paesino della contea di Leitrim la guerra non \u00e8 mai finita.<\/p>\n<p>Non solo perch\u00e9 in Irlanda la guerra civile &#8211; come molte altre guerre civili &#8211; ha lasciato una scia di risentimento e di odi reciproci, non solo perch\u00e9 i loro antichi avversari governativi continuano ancora a spadroneggiare, in forme pi\u00f9 o meno legali, ma perch\u00e9 \u00e8 adesso evidente che non c&#8217;era una lotta sola, ma due: quella dei nazionalisti contro gli inglesi, che univa tutti gli irlandesi, e quella dei poveri per la giustizia sociale; ed \u00e8 adesso evidente, ora che le questioni relative all&#8217;indipendenza si avviano a conclusione, che anche i &#8220;progressisti&#8221; Repubblicani e l&#8217;IRA non hanno la bench\u00e9 minima intenzione di risolvere la questione sociale, resa pi\u00f9 acuta dalla Grande Depressione.<\/p>\n<p>Sembra di sentire don Milani:<\/p>\n<blockquote><p>Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io dir\u00f2 che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall\u2019altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma Jimmy Gralton e i suoi compagni del <em>Revolutionary Workers&#8217; Group<\/em> sarebbero molto stupiti di scoprire che l&#8217;autore della frase precedente \u00e8 un prete cattolico: perch\u00e9 nella loro esperienza quotidiana polizia, clero, possidenti e uomini d&#8217;ordine sono mille sfaccettature di un unico blocco sciale di oppressione. Come avrebbe detto Guccini:<\/p>\n<blockquote><p>Ma adesso avete voi il potere,<br \/>\nadesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,<br \/>\ngli dei, i comandamenti ed il dovere,<br \/>\npurtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti<br \/>\nignorano quel tarlo mai sincero<br \/>\nche chiamano &#8220;Pensiero&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>Per\u00f2 non siate preoccupati,<br \/>\nnoi siamo gente che finisce male: galera od ospedale!<br \/>\nGli anarchici li han sempre bastonati<br \/>\ne il libertario \u00e8 sempre controllato dal clero, dallo Stato:<br \/>\nnon scampa, fra chi veste da parata,<br \/>\nchi veste una risata&#8230;<\/p><\/blockquote>\n<p>E infatti Jimmy finir\u00e0 bastonato, in fondo, esattamente per avere scelto di farsi una risata: perch\u00e8 il suo crimine, al fondo, \u00e8 quello di avere fondato una sala comunale in cui fare scuola, formazione, dibattiti, ma soprattutto ballare il peccaminoso <em>jazz<\/em> che viene dall&#8217;America, e la liberazione dei corpi e delle relazioni \u00e8 crimine altrettanto grave di un seminario su <em>Das Kapital<\/em>.<\/p>\n<p>La sceneggiatura e magnifica, con tutti i personaggi, amici e nemici, delineati a tutto tondo, senza stereotipi o semplificazioni: O&#8217;Kelly e Laverty, che firmano soggetto e sceneggiatura, sospendono sobriamente il giudizio e si limitano a raccontare una storia &#8211; lasciando allo spettatore di formulare i propri giudizi &#8211; accennando appena alla possibilit\u00e0 di vite future, ti tempi che cambieranno, ma senza facili finali consolatori. E Loach mette un regia sobria e compassionevole al servizio di queste intenzioni.<\/p>\n<p>A me personalmente <em>Jimmy&#8217;s Hall<\/em> ha fatto l&#8217;effetto di una porta che si apre su un labirinto, tanti sono i percorsi che si potrebbero intraprendere: certo che viene naturale pensare di rivedere, per restare a Loach, <em>Il vento che accarezza l&#8217;erba <\/em>o <em>Terra e libert\u00e0<\/em>, che in fondo anticipa gi\u00e0 molti dei temi di questo film, sia pure in una ambientazione geograficamente e strutturalmente diversa; ma mi \u00e8 venuta voglia di rivedere pure <em>Questa terra \u00e8 la mia terra<\/em> di Hal Ashby, per dire solo i primi passaggi che mi sono venuti in mente.<\/p>\n<div><div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/g0-mD_Lfjl4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jimmy&#8217;s Hall (Ken Loach, UK, Francia, Irlanda 2014) Ken Loach riprende il filo del suo racconto della storia d&#8217;Irlanda mettendo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[83,52,14,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2q5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":1807,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1807","url_meta":{"origin":9305,"position":0},"title":"Seconde possibilit\u00e0","author":"Rufus","date":"28\/12\/2012","format":"video","excerpt":"La parte degli angeli (Ken Loach, 2012) A Torino in carcere fanno il caff\u00e8: una parte lo passano ai detenuti del carcere di Saluzzo che producono birra e ne fanno anche una aromatizzata al caff\u00e8; a Siracusa invece fanno i dolci con le mandorle. 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