{"id":6830,"date":"2014-03-25T18:46:00","date_gmt":"2014-03-25T17:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6830"},"modified":"2022-03-29T11:07:29","modified_gmt":"2022-03-29T09:07:29","slug":"film-a-meta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6830","title":{"rendered":"Film a met\u00e0 &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<h2><em>Allacciate le cinture<\/em> (Ferzan \u00d6zpetek, Italia 2014)<\/h2>\n<p>Se <a title=\"Film a met\u00e0 \u2013 1\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6819\"><em>Her<\/em> \u00e8 un film che lascia perplessi<\/a> perch\u00e9 non riesci a capire quanto sia un maledetto capolavoro e quanto un&#8217;operazione furbetta studiata a tavolino (alla fine decidi: un po&#8217; e un po&#8217;, e pi\u00f9 passa il tempo e meno capolavoro rimane), <em>Allacciate le cinture<\/em> sembra un film del tutto scombinato&nbsp;nel quale per\u00f2, man mano che si sedimenta nel ricordo, non riesci a individuare esattamente cosa ci sia che non va.<\/p>\n<p>La prima volta che ho visto un film di \u00d6zpetek \u00e8 stato con <em>Harem Suare<\/em>: ritrovo in <em>Allacciate le cinture<\/em> il gusto del giocare col tempo della narrazione, stravolgendolo, violentandolo,&nbsp;creando una storia circolare della quale non \u00e8 facile individuare quale sia il punto iniziale e quale quello finale o come proceda. \u00c8 una cosa che evidentemente a \u00d6zpetek piace fare e che \u00e8 sottolineata anche dal <em>trailer<\/em>, in cui vediamo scorrere all&#8217;indietro una parte degli avvenimenti.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4Iyc54Bkeqk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Il problema \u00e8 che perch\u00e9&nbsp;non sia soltanto un esercizio intellettuale&nbsp;questo stravolgimento&nbsp;deve, in qualche modo, essere al servizio del racconto, approfondirlo, fornirgli chiavi di lettura inaspettate e migliori: non voglio dare troppe anticipazioni sulla trama ma diciamo che qui spostare brutalmente in avanti la storia di tredici anni, introdurre una circolarit\u00e0 che consente ai personaggi di&nbsp;sfiorare quasi&nbsp;i se stessi pi\u00f9 giovani, giocare con le premonizioni e le visioni del futuro o&nbsp;col ricorrere in momenti diversi degli stessi luoghi non aiuta lo spettatore ma anzi lo confonde. E la sensazione di spaesamento genera tanta pi\u00f9 fatica perch\u00e9 il film non sembra avere un suo nucleo narrativo forte, ma piuttosto essere stato concepito come un affastellarsi di materiali narrativi diversi, episodi slegati fra loro, i consueti personaggi bizzarri e le consuete situazioni un po&#8217; al limite di \u00d6zpetek, senza un centro comprensibile: e&nbsp;se a tutto questo si aggiunge pure lo stravolgimento dei tempi narrativi si pu\u00f2 uscire dalla sala un po&#8217; trasognati e chiedersi, con sincerit\u00e0, se non si \u00e8 assistito a uno spettacolo ben girato e ben interpretato, per carit\u00e0, ma del tutto senza capo n\u00e9 coda.<\/p>\n<p>Per fortuna di \u00d6zpetek se uno ci ripensa il giorno dopo, per\u00f2, un qualche centro gli sembra di intravederlo, e la scombinatezza generale sembra diluirsi man mano che il ricordo rende sfocato il film e ne mantiene solo gli elementi principali. Il che naturalmente pu\u00f2 essere <em>esattamente<\/em> quel che il regista voleva, o un colpo di fortuna inaspettato, e complessivamente&nbsp;sembra un consolazione un po&#8217; amara: come avrebbe detto Catalano ci si pu\u00f2&nbsp;accontentare di&nbsp;fare un film che si salva perch\u00e9 diventa impossibile mettergli il sale sulla coda,&nbsp;ma certo&nbsp;sarebbe meglio fare un film che invece di scappare si volti verso lo spettatore, lo acchiappi e se lo divori in un solo boccone.<\/p>\n<p>Buona parte della capacit\u00e0 di resistenza di <em>Allacciate le cinture<\/em> dipende dal fatto che, come spesso gli capita, \u00d6zpetek si mette al servizio di una donna. Non&nbsp;semplicemente di un personaggio femminile, anche dell&#8217;attrice che lo interpreta, indagata e scrutata&nbsp;nella sua bellezza e nella capacit\u00e0 di fornire sentimenti, sensibilit\u00e0, finezza di tratteggio al personaggio che interpreta: credo che ogni brava e bella giovane attrice meriterebbe un regista come \u00d6zpetek che ti regala inquadrature e scene memorabili, una specie di dichiarazione d&#8217;amore via macchina da presa.<\/p>\n<p>Qui Kasia Smutniak fa un figurone e se il suo personaggio non riesce a ancorare del tutto il film non dipende da lei. Il fatto \u00e8 che, per esempio, la parabola di crescita personale di Giovanna Mezzogiorno in <em>La finestra di fronte<\/em>, fino a prendere in mano la sua vita e farne qualcosa di diverso e di bello, o di Margherita Buy ne <em>Le fate ignoranti<\/em>, fino a trovare pacificazione con se stessa e col mondo, o la lucida progressione verso&nbsp;la santa follia&nbsp;fino alla dazione totale di s\u00e9 di Barbora Bobulova in <em>Cuore sacro <\/em>era costruita in modo&nbsp;esattamente speculare&nbsp;rispetto alla sfida che Elena, il personaggio della Smutniak, deve affrontare.<\/p>\n<p>Quelle tre erano messe a confronto con delle <em>persone<\/em> (il vecchio demente, la comunit\u00e0 di omosessuali, la bambina) e grazie all&#8217;irruzione di costoro nella loro vita giungevano a scavare dentro se stesse e a trovare, nascosto in fondo, il nucleo pi\u00f9 vero di se stesse.<\/p>\n<p>Dall&#8217;interno di Elena&nbsp;irrompe invece ci\u00f2 che non \u00e8 voluto e distrugge (cerco di non dare anticipazioni sulla trama) e questo ridetermina i suoi rapporti con le persone: il percorso non \u00e8 da dentro a fuori, ma da fuori a dentro. Un meccanismo che per\u00f2 avrebbe richiesto una maggiore profondit\u00e0 nella scrittura degli altri protagonisti, meno silenzi, meno non detti, la promozione invece dei comprimari &#8211; soprattutto Antonio, il marito &#8211; a protagonisti assoluti, cosa che non avviene perch\u00e9 tutta l&#8217;attenzione \u00e8 su Elena: non perch\u00e9 gli altri attori non siano tutti bravi&nbsp;ma proprio perch\u00e9 la sceneggiatura \u00e8 costruita per tenerli nel cerchio esterno. Mi \u00e8 venuto da pensare che il film avrebbe dovuto essere girato seguendo il punto di vista di Antonio, ma probabilmente avrebbe avuto gli stessi problemi: il film \u00e8 sul <em>rapporto<\/em> fra lui e lei, e entrambi avrebbero avuto diritto alla stessa attenzione. Peccato che invece questa dimensione venga messa in ombra da una serie di orpelli molto caratteristici di \u00d6zpetek ma piuttosto inutili, soprattutto i siparietti fra Carla Signoris ed Elena Sofia Ricci e il personaggio sopra le righe di Paola Minaccioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allacciate le cinture (Ferzan \u00d6zpetek, Italia 2014) Se Her \u00e8 un film che lascia perplessi perch\u00e9 non riesci a capire<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19356,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,14,56,82,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/locandina-1.jpg?fit=420%2C600&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1Ma","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":4426,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4426","url_meta":{"origin":6830,"position":0},"title":"L&#8217;intrepido","author":"Rufus","date":"11\/09\/2013","format":"video","excerpt":"Ho visto ieri, in buona compagnia, L'intrepido di Gianni Amelio, con Antonio Albanese, un film difficilmente definibile\u00a0con precisione ma comunque\u00a0una commedia amara, amarissima. \u00c8 difficile raccontarne la trama, non solo perch\u00e9 vorrei evitare anticipazioni, ma anche perch\u00e9 in realt\u00e0 rischia di essere fuorviante: immagino che molti abbiano letto o sentito\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/gfUrMY6id1o\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":10300,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10300","url_meta":{"origin":6830,"position":1},"title":"Mad Max: Fury Road, o dello sfuggire al controllo","author":"Rufus","date":"03\/06\/2015","format":false,"excerpt":"Dice mia sorella che io passo al pettine fitto i film d'autore bogandone pinnicche, come direbbero al mercato di San Benedetto, trovandoci dentro mille difetti e difettucci, e poi mi faccio piacere filmacci come\u00a0Mad Max: Fury Road. 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