{"id":6387,"date":"2014-02-13T13:39:39","date_gmt":"2014-02-13T12:39:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6387"},"modified":"2014-02-13T13:39:39","modified_gmt":"2014-02-13T12:39:39","slug":"lettera-aperta-di-ludologi-giocologi-educatori-animatori-ludici-autori-ed-editori-di-giochi-sani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6387","title":{"rendered":"Lettera aperta di ludologi, giocologi, educatori, animatori ludici, autori ed editori di giochi sani"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<p>Su impulso di <a href=\"http:\/\/www.fasce.it\/paolo\/paolo.asp\">Paolo Fasce<\/a>, storico presidente del <em>Labyrinth<\/em> di Genova, insegnante e scrittore, un gruppo autorevole, anzi autorevolissimo, di autori di giochi, editori e altre persone a vario titolo coinvolte nel campo del gioco ha sottoscritto il documento che segue, che si sforza di entrare nel dibattito sul gioco d&#8217;azzardo in Italia (che si concentra sulle <em>slot machine<\/em> ma c&#8217;\u00e8 molto altro, in giro), mettendo alcuni puntini sulle &#8220;i&#8221; e cercando di spostarlo sul piano pi\u00f9 propriamente culturale.<\/p>\n<p>Siccome rientro anch&#8217;io in almeno un paio delle categorie dei firmatari e concordo pianamente col documento ho deciso di sottoscriverlo &#8211; rispetto alle firme che trovate in calce altre se ne stanno aggiungendo in ogni momento &#8211; e di pubblicarlo qui sul <em>blog<\/em> con minimi aggiustamenti grafici.<\/p>\n<h2>La lettera aperta<\/h2>\n<p>Da tempo, nel nostro paese, si confondono concetti che hanno bisogno di parole nuove: succede in tutti i campi, ma noi ci occupiamo di giochi e da qui vogliamo partire. Perch\u00e9 le parole sono importanti e, quando cambiamo le parole, cambiamo la nostra percezione del mondo.<\/p>\n<p>In Italia, <strong>gioco e gioco d&#8217;azzardo<\/strong>, pur essendo due cose molto diverse, spesso risultano indistinti.<\/p>\n<p>Nel mondo anglosassone il concetto di &#8220;giocatore&#8221; si articola in <em>gambler<\/em> (quello che gioca d&#8217;azzardo) e <em>player<\/em> (quello che gioca i giochi o, anche, suona gli strumenti musicali). Gli appassionati di giochi in scatola si chiamano <em>gamer.<\/em><\/p>\n<p>Nel nostro paese, la dizione formale <strong><em>&#8220;gioco di azzardo patologico&#8221;<\/em><\/strong> si \u00e8 trasformata nel pi\u00f9 sintetico <strong><em>&#8220;ludopatia&#8221;<\/em><\/strong>, coerentemente con uno slittamento dal termine &#8220;gioco d&#8217;azzardo&#8221; al semplice &#8220;gioco&#8221;, favorito da chi, col gioco d&#8217;azzardo, lavora. Pensiamo sia importante, anche nel linguaggio che usiamo tutti i giorni, mantenere la distinzione e <strong>proponiamo di adottare il termine <em>&#8220;azzardopatia&#8221;<\/em><\/strong>. Riteniamo che l&#8217;uso del vocabolo &#8220;ludopatia&#8221; possa essere addirittura dannoso, camuffando il &#8220;gioco di azzardo patologico&#8221; dietro un termine emotivamente accettabile.<\/p>\n<p>Riteniamo che l&#8217;uso della parola &#8220;azzardopatia&#8221;, parimenti sintetico e pratico, sia pi\u00f9 corretto e la sua diffusione ancora possibile.<\/p>\n<p><strong>Come?<\/strong> Usando questa parola sui giornali, quando si parla di questa emergenza sociale; usandola nelle leggi e nelle delibere, accanto al termine tecnico &#8220;gioco di azzardo patologico&#8221;; adoperandola nelle campagne sociali; sostituendo, in sintesi, la parola &#8220;ludopatia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<\/strong> Perch\u00e9 la parola &#8220;ludus&#8221; ha un significato pi\u00f9 ampio e nobile che si connota entro un&#8217;accezione pi\u00f9 ricca e piena del concetto di gioco.<\/p>\n<p>Recentemente Spartaco Albertarelli, noto autore di giochi, ha definito il gioco, non quello d&#8217;azzardo, come segue: \u00abIl gioco \u00e8 lo strumento che consente agli essere umani di interagire direttamente con il proprio immaginario, attraverso un sistema di regole che chiedono di essere rispettate\u00bb. Niente di tutto questo sta nelle pratiche patologiche di chi non riesce a smettere di giocare alle <em>videolottery<\/em>, alle <em>slot machine<\/em>, al gioco d&#8217;azzardo <em>on line<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 2009 \u00e8 nato il progetto <em>&#8220;Fate il nostro gioco&#8221;<\/em>, una campagna d\u00b4informazione matematica sul gioco d&#8217;azzardo (<a href=\"http:\/\/www.fateilnostrogioco.it\/\">www.fateilnostrogioco.it<\/a>).<\/p>\n<p>Nel 2012\u00a0ALI per Giocare (<a href=\"http:\/\/www.alipergiocare.org\/\">www.alipergiocare.org<\/a>) ha lanciato una campagna, <em>&#8220;Mi azzardo a dirlo&#8221;<\/em>, con lo scopo di sollecitare l&#8217;aggiunta della specificazione &#8220;d&#8217;azzardo&#8221; alla parola gioco, laddove si parli di &#8220;giochi pubblici con vincite in denaro&#8221;. Nell&#8217;ottobre del 2012 l&#8217;ASL 3 di Genova ha pubblicato un documento dal titolo molto significativo: <em>&#8220;L&#8217;azzardo? non \u00e8 un gioco!&#8221;<\/em>. All&#8217;inizio del 2013 il <em>Coordinamento Genitori Democratici<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.genitoridemocratici.it\/\">www.genitoridemocratici.it<\/a>) ha lanciato una campagna contro il gioco d&#8217;azzardo e la sua pubblicit\u00e0, in particolare quella televisiva nelle fasce orarie protette. Nello scorso mese di novembre l&#8217;Arciragazzi ha organizzato il convegno <em>&#8220;Il gioco non vale la candela&#8221;<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.arciragazzi.org\/online\/?p=394\">http:\/\/www.arciragazzi.org\/online\/?p=394<\/a>). Siti <em>web<\/em> sono nati per segnalare gli esercizi commerciali senza <em>slot<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.senzaslot.it\/\">http:\/\/www.senzaslot.it\/<\/a>). Moltissime, fortunatamente, sono le iniziative di sensibilizzazione al tema che trascuriamo di citare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg\"><img data-attachment-id=\"6390\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=6390\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?fit=960%2C720&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Spazio slot al Catullo di Verona\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6390\" alt=\"Spazio slot al Catullo di Verona\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?resize=800%2C600\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Siamo convinti che un nuovo proibizionismo farebbe senz&#8217;altro danno e, con la presente, non intendiamo disconoscere il fatto che anche il mondo del gioco d&#8217;azzardo \u00e8 variegato e ha punte di interesse culturale legittimo (si pensi, ad esempio, al <em>poker<\/em> sportivo) come ampie aree che lo sono molto meno (si pensi alle <em>slot<\/em> machine dietro l&#8217;angolo). Queste ultime sono la vera emergenza nazionale giacch\u00e9, apprendiamo dai giornali, una buona fetta sono ancora in mano alla criminalit\u00e0 organizzata e sono anche forti e ben organizzate le <em>lobby<\/em> che operano a loro tutela.<\/p>\n<p>La stragrande maggioranza delle azzardopatie \u00e8 legata alle <em>slot<\/em> machine.<\/p>\n<p><strong>A noi, tuttavia, molto pi\u00f9 modestamente interessa distinguere a livello macroscopico, come fanno altre lingue, il gioco sano, che chiamiamo semplicemente gioco, dal gioco d&#8217;azzardo. Crediamo che l&#8217;uso del termine &#8220;azzardopatia&#8221; contribuisca a questo scopo.<\/strong><\/p>\n<p><em>Mauro Adorna, Spartaco Albertarelli, Enzo Bartolini, Anna Benedetto, Luca S. G. Betti, Luca Borsa, Marco Carli Ballola, Gianfranco Buccoliero, Raffaele Cadamuro, Daniela Capitanucci, Tino Cappelleri, Andrea Castellani, Stefano Castelli, Mario Catarisano, Luca Cerrato, Dario Cherubino, Pietro Cremona, Massimiliano Cuccia, Alessandro de Lachenal, Tullio De Scordilli, Dario De Toffoli, Antonio Di Pietro, Marco Donadoni, Paolo Fasce, Anna Fava, Gianfranco Fioretta, Marco Fornasir, Giovanni Galanti, Renato Genovese, Nicla Iacovino, Andrea Ligabue, Antonello Lotronto, Giovanni Lumini, Piermaria Maraziti, Stefano Mondini, Paolo Mori, Paolo Munini, Andrea Nini, Tomas Paladin, Fabrizio Paoli, Ennio Peres, Angelo Porazzi, Claudio Procopio, Lorenzo Sartori, Anna Scovenna, Giacomo Sottocasa, Paola Rizzi, Marina Santinelli, Franco Sarcinelli, Beniamino Sidoti, Alberto Tavazzi, Lorenzo Trenti, Mirella Vicini, Emanuele Vietina, Andrea Vigiak, Luca Volpino, Giorgio Weiss, Elvira Zaccagnino, Dario Zaccariotto<\/em><\/p>\n<p>e Roberto Sedda!<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su impulso di Paolo Fasce, storico presidente del Labyrinth di Genova, insegnante e scrittore, un gruppo autorevole, anzi autorevolissimo, di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6390,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,9,55,77],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Spazio-slot-al-Catullo-di-Verona.jpg?fit=960%2C720&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1F1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":15510,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15510","url_meta":{"origin":6387,"position":0},"title":"Cose difficili e entusiasmanti","author":"Rufus","date":"20\/07\/2018","format":false,"excerpt":"Oggi abbiamo messo sulla pagina Facebook dei Fabbricastorie l'annuncio della nostra prossima iniziativa, quindi siamo formalmente di nuovo in ballo: a settembre facciamo Playrooms, forse la cosa pi\u00f9 difficile nella quale ci siamo mai imbarcati. In realt\u00e0 le cose dei\u00a0Fabbricastorie sono sempre prima volte: nessuno di noi aveva mai scritto\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/polayrooms-Facebook-Page-Cover.png?fit=1200%2C397&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/polayrooms-Facebook-Page-Cover.png?fit=1200%2C397&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/polayrooms-Facebook-Page-Cover.png?fit=1200%2C397&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/polayrooms-Facebook-Page-Cover.png?fit=1200%2C397&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":13194,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13194","url_meta":{"origin":6387,"position":1},"title":"A Viterbo","author":"Rufus","date":"01\/02\/2017","format":false,"excerpt":"Luned\u00ec ero a Viterbo per tenere un seminario sul gioco (formalmente\u00a0Gioco, etica ed economia, ma ci siamo fermati al gioco), con un gruppo di lavoro devo dire molto buono e molto divertente. Fino all'ultimo mi sono un po' sentito incerto su come effettivamente impostare il lavoro. Poi sabato pomeriggio ho\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Il-continuum-del-gioco.jpg?fit=960%2C720&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Il-continuum-del-gioco.jpg?fit=960%2C720&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Il-continuum-del-gioco.jpg?fit=960%2C720&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":20742,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20742","url_meta":{"origin":6387,"position":2},"title":"Pescare o essere pescati","author":"Rufus","date":"26\/08\/2025","format":false,"excerpt":"Ho giocato nei giorni scorsi un piccolo e molto interessante nuovo videogioco di produzione italiana, intitolato Loan Shark. In inglese il loan shark \u00e8 lo strozzino (alla lettera sarebbe lo \"squalo dei prestiti\" e il gioco ci mette nei panni di un pescatore che si \u00e8 indebitato per comprarsi la\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Loan-Shark1-scaled.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Loan-Shark1-scaled.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Loan-Shark1-scaled.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Loan-Shark1-scaled.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":13054,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13054","url_meta":{"origin":6387,"position":3},"title":"Breve la felice vita di Carl Stein","author":"Rufus","date":"04\/01\/2017","format":"video","excerpt":"Mi \u00e8 capitato da poco, a tavola durante un incontro di Banca Etica, di dire che il modo pi\u00f9 esatto col quale ormai nel modo della creazione dei videogame si tende a pensare a se stessi \u00e8 quello di artisti - e conseguentemente ai giochi come forme di arte. Qualcuno\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Beholder.jpg?fit=480%2C360&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":2955,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2955","url_meta":{"origin":6387,"position":4},"title":"Gioca la storia","author":"Rufus","date":"21\/04\/2013","format":false,"excerpt":"Trattandosi di un libro che ho contribuito a scrivere recensire Gioca la storia mi sembrerebbe davvero di cattivo gusto. Per\u00f2 mi sono reso conto che poteva essere interessante mettere gi\u00f9 qualche nota di scrittura invece di una nota di lettura: poteva essere utile, intendo dire, per comprendere meglio il libro,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Giochi&quot;","block_context":{"text":"Giochi","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=9"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":13184,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13184","url_meta":{"origin":6387,"position":5},"title":"Come fu che imparai ad amare lo gnocco fritto e a essere felice","author":"Rufus","date":"31\/01\/2017","format":false,"excerpt":"Oggi a pranzo si mangia lo gnocco fritto, una delizia che vedete qui sopra riportata in un'immagine proveniente dal sito del Comune di Modena. Sono da sempre un fan dello gnocco fritto (anche della tigella, ma dello gnocco fritto di pi\u00f9). Non c'\u00e8 da stupirsi: \u00e8 una cosa grassa e\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gnoccofritto.jpg?fit=900%2C455&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gnoccofritto.jpg?fit=900%2C455&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gnoccofritto.jpg?fit=900%2C455&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6387"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6387"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6391,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6387\/revisions\/6391"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}