{"id":5850,"date":"2014-01-21T18:05:30","date_gmt":"2014-01-21T17:05:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5850"},"modified":"2022-01-22T19:29:36","modified_gmt":"2022-01-22T18:29:36","slug":"come-iniziare-una-campagna-di-giochi-di-ruolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5850","title":{"rendered":"Come iniziare una campagna di giochi di ruolo"},"content":{"rendered":"<p>Vi avverto: a chi non ha mai provato a costruire una narrazione condivisa, una campagna di giochi di ruolo o qualcosa del genere questo articolo potr\u00e0 sembrare comprensibile come\u00a0la declinazione dell&#8217;imperfetto ottativo dello Shababo Anteriore riportato nelle\u00a0Tavole Vakanotike. Ma leggete: magari c&#8217;\u00e8 qualcosa di interessante per voi in ogni caso.<\/p>\n<h2>Una situazione ben conosciuta<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Fabbricastorie.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Fabbricastorie.jpg?resize=300%2C200\" alt=\"Fabbricastorie\" width=\"300\" height=\"200\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>E quindi siamo tutti al tavolo da gioco e voi, che state arbitrando, dite: \u00abBene, la nostra storia comincia in una locanda\u00bb &#8211;\u00a0tutte le avventure <em>fantasy<\/em> iniziano in una locanda &#8211;\u00a0\u00abvoi siete tutti seduti al tavolo e state sorseggiando la vostra tipica birra <em>valanotika<\/em> quando entra un gruppo di mercanti di <em>guash<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>E a questo punto c&#8217;\u00e8 sempre uno che chiede: \u00abE cos&#8217;\u00e8 il <em>guash<\/em>?\u00bb.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 perch\u00e9: mai uno che batta ciglio di fronte alla birra <em>valanotika<\/em> (da non confondere con le Tavole Vakanotike), probabilmente perch\u00e9 <em>birra<\/em> \u00e8 un termine con significato universale.<\/p>\n<p>E quindi voi\u00a0spiegate benignamente che il <em>guash<\/em> \u00e8 una droga che si ottiene dalla pianta del<em> pam-pam<\/em>. I vostri giocatori vi guardano con l&#8217;aria: \u00abse va bene a te&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Lievemente demoralizzato, proseguite: \u00abLa loro presenza \u00e8 strana, dopo che l&#8217;Imperatore ha emanato l&#8217;Editto di Kalakovo, che proibisce la vendita del <em>guash<\/em><em>&#8230;\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>E c&#8217;\u00e8 sempre uno dei vostri giocatori che chiede: \u00abScusa, come si chiama l&#8217;Imperatore?\u00bb, che voglio dire, cosa te ne potr\u00e0 mai importare? \u00c8 l&#8217;imperatore, ti baster\u00e0 o no? Comunque si chiama&#8230; uhm&#8230; si chiama Porfyrion IV, va bene? E a quel punto vorresti proseguire quando un altro fa: \u00abE Kalanova chi \u00e8? La Regina?\u00bb.<\/p>\n<p>Amico, non mettere a dura prova la mia pazienza!\u00a0Casomai sarebbe l&#8217;<em>Imperatrice<\/em>, ma comunque non \u00e8 una persona. Sorridete con compatimento: \u00abMa noooo: stiamo parlando di Kalakovo la Tenebrosa, la fortezza da cui il <em>Basilisco di Giada<\/em> governa con pugno di ferro le satrapie meridionali dell&#8217;Impero. Nel Concilio Imperiale col\u00e0 tenutosi nell&#8217;anno del Drago Costipato&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abBasilisco di Giada?\u00bb, fanno loro, \u00absarebbe l&#8217;Imperatore?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNo, \u00e8 il governatore delle satrapie meridionali. L&#8217;impero \u00e8 diviso in satrapie. I Satrapi rispondono all&#8217;Imperatore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abE il Drago?\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/38.jpg\"><img data-attachment-id=\"5909\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5909\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/38.jpg?fit=600%2C750&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"600,750\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"38\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/38.jpg?fit=240%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/38.jpg?fit=510%2C638&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5909\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/38.jpg?resize=240%2C300\" alt=\"38\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/38.jpg?resize=240%2C300&amp;ssl=1 240w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/38.jpg?resize=120%2C150&amp;ssl=1 120w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/38.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00ab\u00c8 costipato\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAh. E il\u00a0Serpente di&#8230; com&#8217;era? &#8230; di Giada? ha proibito il <em>pimpumpam<\/em>? Nell&#8217;anno del Basilisco? \u00c8 successo molto tempo fa?\u00bb.<\/p>\n<p>E voi potreste guardare i seimila quaderni in cui con paziente amorevolezza avete delineato la geografia, la cronologia, l&#8217;ecologia, l&#8217;etnologia, la politica, la tuttologia e perfino <a title=\"La coerenza di Samarkanda \u2013 1\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1114\">le regole della riproduzione dei pesci<\/a> dell&#8217;Impero (ma dove, ohim\u00e8, avete dimenticato di mettere come si chiama l&#8217;Imperatore). Potreste spiegare le sottili linee di tensione fra Satrapi e governo centrale e fra i Satrapi fra di loro, che avete definito con amorevole pazienza. Potreste raccontare la cupa leggenda che sta dietro la fondazione di Kalakovo la Tenebrosa e l&#8217;ancora pi\u00f9 cupa tragedia personale che pian piano sta maturando nella famiglia del <em>Basilisco di Giada<\/em>. Potreste parlare delle lussureggianti foreste di <em>pam-pam<\/em> che avete sognato una sera, in coda sulla tangenziale, e di come appena arrivato a casa\u00a0vi siete precipitato\u00a0a inserirle in una zona non ancora mappata dell&#8217;Impero, loro e gli aborigeni psichedelici che le abitano e danzano i sogni del <em>guash<\/em>.<\/p>\n<p>Potreste. Ci vorrebbero alcune ore di omelia e\u00a0sul tavolo non ci sono abbastanza patatine &#8211; e soprattutto birra &#8211; per sostenere l&#8217;attenzione dei vostri giocatori per tutto quel tempo.<\/p>\n<p>Improvvisamente vi sembra di cogliere la patente inutilit\u00e0 del tutto. Sospirate. \u00abFacciamo finta che siete in un bar di Roma ed entra della gente che esibisce apertamente degli spinelli, il che \u00e8 strano perch\u00e9 ultimamente c&#8217;\u00e8 stata una recrudescenza di controlli in base alla Giovanardi-Fini, ok? Solo che siamo in un posto <em>fantasy<\/em>&#8230;\u00bb.<\/p>\n<h2>Dov&#8217;\u00e8 il problema?<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wanderingmonsters-large.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/wanderingmonsters-large.jpg?resize=300%2C191\" alt=\"wanderingmonsters-large\" width=\"300\" height=\"191\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Il problema \u00e8 nella necessit\u00e0 di fare <em>info-dumping<\/em>, cio\u00e8 di interrompere il fluire della narrazione per fornire ai giocatori delle informazioni di contesto. \u00c8 una cosa che capita perch\u00e9 nei giochi di ruolo classici e in molti altri giochi simili i giocatori non sono indigeni del mondo in cui si svolge la loro avventura: sono ospiti dentro una creazione della mente del <em>master<\/em>.<\/p>\n<p>In un certo senso sono come ciechi che brancolano in un ambiente sconosciuto con uno che gli dice <em>l\u00ec c&#8217;\u00e8 un tavolo, l\u00ec c&#8217;\u00e8 una sedia, l\u00e0 un <\/em>Basilisco di Giada<em>, l\u00e0 una cupa fortezza<\/em>. E gi\u00f9 con le spiegazioni.<\/p>\n<p>In dosi minime un po&#8217; di <em>info-dumping<\/em> non \u00e8 particolarmente problematico:<\/p>\n<blockquote><p>i lineamenti sottili, il fisico slanciato e i capelli biondo chiaro le davano quella bellezza tipica della colonia degli svedesi immigrati nel Minnesota<\/p><\/blockquote>\n<p>oppure si pu\u00f2 evitare di dilungarsi\u00a0facendo riferimento a segnali che rimandano a stereotipi ben noti anche al minimo appassionato di narrazione di genere:<\/p>\n<blockquote><p>il pianeta Sandalyon<em> \u00e8 sottoposto a embargo, ma il tizio dall&#8217;aria strafottente vi dice che per 1500 crediti vi porter\u00e0 diritti sulla superficie eludendo le navi del blocco. \u00abNon c&#8217;\u00e8 nessuna nave che possa stare dietro al mio Falco Trilionario, la nave pi\u00f9 veloce di tutta la Confraternita dei Contrabbandieri Spaziali\u00bb<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Contrabbandieri spaziali. Tutti (ok: <em>quasi<\/em> tutti) sanno di che si tratta: non servono spiegazioni. E poi ci sono gli ausili visuali: una mappa del mondo di gioco, per esempio, fa miracoli.<\/p>\n<p>Per\u00f2 sono sempre soluzioni parziali che non funzionano in\u00a0tutti i\u00a0casi. Nelle campagne di gioco dei <em>Fabbricastorie<\/em> questa dimensione ha cominciato a sembrarci sempre pi\u00f9 forzata finch\u00e9 non abbiamo deciso di cercarci alternative. Fanno tutte parte delle migliaia di strumentazioni esistenti per creare narrazioni condivise. Vi racconto le nostre: magari qualcuno vuole provarle nella sua campagna.<\/p>\n<h2>Prima possibilit\u00e0: partire da bambini<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg\"><img data-attachment-id=\"5910\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5910\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg?fit=960%2C600&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"208231_10151258406348105_1710090515_n\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg?fit=300%2C187&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg?fit=510%2C319&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5910\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg?resize=300%2C187\" alt=\"208231_10151258406348105_1710090515_n\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg?resize=300%2C187&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg?resize=150%2C93&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg?resize=700%2C437&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/208231_10151258406348105_1710090515_n.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Questo \u00e8 stato il nostro primo tentativo. L&#8217;idea era che come i bambini scoprono il mondo pian piano cos\u00ec avrebbero potuto fare i giocatori insieme ai loro personaggi. Un vantaggio aggiuntivo era dato dal fatto che &#8211; giocando ad <em>AD&amp;D<\/em> &#8211; i giocatori non erano obbligati a scegliere da subito la loro classe (guerriero, mago) ma potevano costruire la scelta man mano che crescevano e in base alle esperienze di gioco.<\/p>\n<p>Devo dire che non fu una cattiva esperienza, anzi fu piuttosto soddisfacente. Da un punto di vista narrativo il fatto che i personaggi non conoscessero il loro mondo &#8211; esattamente come i giocatori che li interpretavano &#8211; fu rafforzato anche dal fatto che nelle prime battute della campagna tutti i ragazzi vennero\u00a0sradicati \u00a0dal villaggio natale e costretti ad emigrare, un meccanismo di straniamento ulteriore abbastanza radicale, che per\u00f2 si rivel\u00f2 efficace.<\/p>\n<p>Ci sono anche una serie di altri vantaggi: giocare inizialmente dei personaggi inermi per definizione (o comunque molto deboli) e affrontare le avventure da un punto di vista insolito si rivel\u00f2 piuttosto stimolante, come il fatto che anche alla fine della campagna i personaggi, sebbene diventati adulti, rimanevano comunque molto giovani.<\/p>\n<h2>Il secondo tentativo: la <em>mitopoiesi<\/em><\/h2>\n<p>Il sistema dei bambini aveva un difetto: la volta dopo non lo puoi riproporre, diventa ripetitivo. Cos\u00ec cercai qualcosa di diverso. Dato che il mondo aveva una sua geografia piuttosto definita e che perci\u00f2 non c&#8217;era tanto da riflettere sull&#8217;aspetto fisico, le specie animali e vegetali e cos\u00ec via ma soltanto sulle varie societ\u00e0 e culture che lo abitavano decidemmo di scrivere noi le leggende e il passato del mondo. Considerando il tempo della campagna come &#8220;anno 0&#8221; stabilii una situazione sociale di partenza, estremamente primitiva, a 3000 anni prima e poi chiesi a ciascun giocatore a turno, individualmente, fuori delle serate di gioco, di tratteggiare una figura storica importante: io facevo da muro su cui far rimbalzare l&#8217;invenzione, ponendo domande di chiarimento, richiamando alla coerenza con le creazioni degli altri personaggi e cos\u00ec via, ma per il resto lasciando ognuno libero di inventare ci\u00f2 che voleva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg\"><img data-attachment-id=\"5493\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5493\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg?fit=800%2C565&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"800,565\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Povero master\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg?fit=300%2C211&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg?fit=510%2C360&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5493\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg?resize=300%2C211\" alt=\"Povero master\" width=\"300\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg?resize=300%2C211&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg?resize=150%2C105&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg?resize=700%2C494&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Povero-master.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Via via che le storie si accumulavano\u00a0ciascuno, pur rimanendo totalmente libero nella sua invenzione, doveva per\u00f2 tenere conto di ci\u00f2 che avevano definito i giocatori precedenti &#8211; e allo stesso modo una volta che avevi creato\u00a0il tuo personaggio dovevi lasciarlo libero a disposizione dei giocatori successivi. Ho ritrovato in fondo al disco rigido un <em>post<\/em> su <em>it.arti fantasy<\/em> in cui raccontavo cosa successe (ci sono un po&#8217; di ripetizioni con le cose che ho gi\u00e0 scritto, ma preferisco conservare l&#8217;originale):<\/p>\n<blockquote><p>In pratica sto per iniziare una nuova campagna, cio\u00e8 una serie di partite collegate, col mio solito gruppo di giocatori. Tradizionalmente, all&#8217;inizio dovrei ragguagliare i giocatori sull&#8217;ambientazione, cio\u00e8 storia, geografia etc del mondo in cui vivono (\u00abvoi siete <em>Keshak<\/em>, il Popolo dei Cavalli. Quando un Keshak \u00e8 su un cavallo, solo gli dei sono superiori a lui. Voi temete solo una cosa: che uno spirito si prenda la vostra anima; per questo portate sempre con voi un coltello incantato, da cui non vi separate mai: \u00e8 la vostra protezione. Voi appartenete al Clan del Falco, cio\u00e8 il falco \u00e8 il vostro totem&#8230; etc etc)\u00bb. Questa \u00e8 una fase sciropposa che pu\u00f2 essere anche piuttosto noiosa e\/o molto lunga, e ha lo svantaggio che i giocatori spesso non ricordano le informazioni, o sono comunque in posizione di eccessiva inferiorit\u00e0 nei confronti del master, che invece ha amorosamente progettato il mondo in ogni particolare e lo conosce a memoria (giocatore: \u00abDi che clan sono questi?\u00bb, master (col tono di chi la sa lunga): \u00abdella Lince\u00bb. Giocatore (ispirato): \u00abO fratelli della Lince&#8230;\u00bb, master (isterico): \u00abAaaaarrrggggghhhhhhhh! Ti ho detto mille volte che il Clan della Lince appartiene alla confederazione dei Keshak meridionali, nemici giurati del Clan del Falco fin dall&#8217;Anno del Pavone in cui Yugatai Nahar Kyr Trish uccise Yuber Targatai Ber Kush, figlio di&#8230;\u00bb (prosegue per alcuni minuti senza interruzione&#8230;).<\/p>\n<p>Cos\u00ec ho deciso di dare ai giocatori una situazione di partenza e poi di far creare a loro l&#8217;ambientazione della campagna. In pratica \u00e8 una sorta di <em>round robyn<\/em> in cui ciascuno a turno crea alcuni avvenimenti che vanno a costituire la preistoria e la storia antica del mondo in cui si svolgeranno le loro avventure.<\/p>\n<p>\u00c8 un&#8217;esperienza molto interessante, oltre che divertente, perch\u00e9 si vede come, nell&#8217;interazione tra loro che raccontano le storie e me che le controllo per evitare che le cose diventino ingestibili, finiamo per ricreare molti dei grandi miti dell&#8217;umanit\u00e0. Onestamente mi chiedo come mai: magari sono archetipi inseriti nel nostro inconscio. Per esempio mi sono gi\u00e0 ritrovato per le mani Prometeo, una specie di Giovanna d&#8217;Arco, Socrate, Maometto (o Budda), Ulisse, Caino (o l&#8217;<em>Eterno Viandante<\/em>), e vari altri.<\/p><\/blockquote>\n<p>Effettivamente anche a distanza di tempo quello che ricordo con pi\u00f9 sorpresa di questa esperienza &#8211; anche dopo pi\u00f9 giri di invenzioni, successive all&#8217;articolo su <em>it.arti.fantasy<\/em> &#8211; \u00e8 esattamente come i miei giocatori, pur sforzandosi obiettivamente di essere originali, si siano trovati a ripercorrere degli archetipi narrativi basilari: eroi, traditori, innovatori, riformatori religiosi son emersi dalla nostra memoria senza che esattamente nessuno sapesse da dove provenivano &#8211;\u00a0eppure guardandoli completati le somiglianze erano innegabili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg\"><img data-attachment-id=\"5911\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5911\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg?fit=720%2C480&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"720,480\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Cappuccetto rosso\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg?fit=510%2C340&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5911\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg?resize=300%2C200\" alt=\"Cappuccetto rosso\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg?resize=150%2C100&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg?resize=700%2C466&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Cappuccetto-rosso.jpg?w=720&amp;ssl=1 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Dopo due- tre giri di invenzioni aveva cominciato ad accumularsi un <em>corpus<\/em> di storie che tutti pi\u00f9 o meno conoscevano. A questo punto ho fatto cambiare passo al gruppo, passando da una fase di invenzioni individuali a delle sessioni collettive, di tipo ludico ma non di gioco di ruolo strettamente inteso:\u00a0nel mondo che stavamo creando abbiamo creato dei <em>boardgame<\/em> molto semplici, ci siamo inventati degli esercizi di scrittura e di narrazione collettiva, abbiamo ambientato partite di <em>On stage!<\/em> nelle stesse storie che erano state precedentemente create. Alla fine avevamo una storia condivisa e potevamo partire.<\/p>\n<h2>La mitopoiesi 2.0 (o &#8220;birra e patatine&#8221;)<\/h2>\n<p>La campagna successiva eravamo pronti: non c&#8217;\u00e8 stato bisogno di <em>round robyn<\/em>. In pi\u00f9 serate abbiamo creato il mondo dalla base (<em>totalmente<\/em> dalla base: \u00abChi ha creato il mondo?\u00bb, e il pi\u00f9 veloce: \u00abGli Antichi\u00bb. \u00abE chi sono gli Antichi?\u00bb.\u00a0 E cos\u00ec via. E poi ciascuno ha inventato un Antico&#8230; e poi l&#8217;arbitro ha chiesto: \u00abE cosa temono gli Antichi?\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg\"><img data-attachment-id=\"5912\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5912\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?fit=960%2C720&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Mage\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5912\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"Mage\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>In realt\u00e0 ci siamo resi conto che dare spazio alle creazioni individuali permette a ciascuno\u00a0di sbrigliare la propria creativit\u00e0 senza essere limitati da altri giocatori magari pi\u00f9 vocali, mentre le serate di ideazione collettiva hanno il gusto della competizione amichevole, in quanto si tende a provare a orientare la creazione verso i propri gusti personali: il compito dell&#8217;arbitro \u00e8 quello di garantire l&#8217;alternanza dei momenti di un tipo e dell&#8217;altro e tenere conto del materiale che si accumula, in modo che non ci siano da una sera all&#8217;altra delle grosse contraddizioni. Se devo proporre un metodo per questo tipo di lavoro io proporrei questa scaletta iniziale:<\/p>\n<ol>\n<li>Chi ha creato il mondo? E perch\u00e9? E da qui si va a lavorare sulla cosmogonia primitiva, guerre degli dei e cose simili: vanno\u00a0anche individuate le razze senzienti e le specie animali che sono state create in questo stato primigenio e eventualmente coinvolte nell&#8217;opera creatrice.\u00a0La domanda da non dimenticare, se pensate che il mondo sia stato creato da delle divinit\u00e0, \u00e8 qual \u00e8 il ricordo &#8211; o gli archetipi &#8211; che le varie razze conservano di questa epoca, perch\u00e9 questo influenzer\u00e0 le religioni che collocherete nel mondo. Per noi questa fase \u00e8 durata tre o quattro sedute.<\/li>\n<li>Come \u00e8 fatto il vostro mondo? Quale la sua geografia? Ci sono delle conoscenze base di astrofisica che sarebbe bene tenere presenti, ma dopotutto \u00e8 <em>fantasy<\/em>, no? Comunque servir\u00e0 sapere quanti soli e lune ci sono e cos\u00ec via &#8211; sono cose adatte, ancora una volta, per una discussione libera: \u00abSecondo me c&#8217;\u00e8 una luna visibile e una oscura, che ne dite?\u00bb, e\u00a0successivamente noi abbiamo trovato utile che ciascuno creasse un elenco di qualcosa che voleva che fosse presente nel mondo: da &#8220;molta acqua&#8221;, a &#8220;un&#8217;isola con due vulcani&#8221; a &#8220;pianure&#8221;.<\/li>\n<li>Qual \u00e8 la fonte della magia nel mondo?<\/li>\n<li>Qui possono iniziare dei <em>round robyn<\/em>: ciascuno per\u00a0conto suo inventa (o decide) una razza umanoide, un animale terrestre, un uccello e un essere marino. Poi insieme si presentano, si piazzano sulla mappa del continente e si lavora sui collegamenti o sulle conseguenze: se c&#8217;\u00e8 una steppa su cui si muovono grandi mandrie di colossali pachidermi, chi altri pu\u00f2 vivere in un ambiente simile? Che societ\u00e0 pu\u00f2 evolversi?<\/li>\n<li>Ogni volta che si intuisce una possibilit\u00e0 narrativa, il <em>master<\/em> deve chiedere ai giocatori di approfondirla, magari con brevissime partite di gioco di ruolo: la cronaca della partita diventa parte dell&#8217;ambientazione e giocare in questo modo mantiene alto l&#8217;interesse, altrimenti sembra un gruppo di redazione dell&#8217;<em>Encyclopedia Britannica<\/em>.<\/li>\n<li>Se si vuole giocare la campagna in un ambiente specifico, su un territorio limitato, questo tipo di lavoro deve andare avanti finch\u00e9 naturalmente non emerge un luogo particolarmente caro a tutti, su cui tende a concentrarsi l&#8217;attenzione dei giocatori: a questo punto si lascia il resto del mondo in stato di abbozzo e ci si concentra sul singolo territorio: pu\u00f2 essere utile fissare un &#8220;tempo 0&#8221; della campagna e provare, come avevamo fatto noi, a ricreare la storia precedente del luogo a partire da alcuni decenni o secoli prima, a partire da una situazione\u00a0base che si \u00a0decide insieme.<\/li>\n<li>Se invece si vuole continuare a creare un intero mondo si devono alternare momenti in cui ci si concentra su un singolo territorio ad altri in cui si riporta l&#8217;attenzione al mondo in generale, lasciando spazio per invenzioni che ai giocatori vengono in mente successivamente.<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg\"><img data-attachment-id=\"5913\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5913\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?fit=960%2C720&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Diapositiva9\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5913\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"Diapositiva9\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Diapositiva9.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>Lo so che scritto cos\u00ec sembra delirante: per\u00f2, vi assicuro, \u00e8 piuttosto divertente, a condizione che ci sia una scorta di birra e patatine sufficiente per ogni serata.<\/p>\n<h2>Una nota finale e eccezioni<\/h2>\n<p>Il metodo funziona allo stesso modo se volete creare una ambientazione fantascientifica (basta sostituire a &#8220;mondo&#8221; le parole &#8220;sistema stellare&#8221;.\u00a0 Se si vuole invece un&#8217;ambientazione futuristica che faccia riferimento alla Terra, il metodo \u00e8 quello della nostra prima mitopoiesi: il nostro presente, il 2014, \u00e8 il punto da cui iniziare a creare una storia ipotetica, finch\u00e9 non si \u00e8 definito un futuro che si ritenga divertente giocare; comunque, capito il metodo non \u00e8 difficile adattarlo alle varie situazioni (\u00abvoglio un gioco ambientato nel Medioevo coi vampiri&#8230; ok: da dove vengono? chi li ha creati? cosa hanno fatto finora? dove risiedono?\u00bb e cos\u00ec via&#8230;). L&#8217;unica situazione in cui il metodo va impostato diversamente \u00e8 se volete giocare <a title=\"Una storia che inizia\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5443\">una campagna ambientata ai giorni nostri con personaggi realistici<\/a>: ma di quello magari parler\u00f2 un&#8217;altra volta, considerato che questo articolo \u00e8 gi\u00e0 di una lunghezza mostruosa!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi avverto: a chi non ha mai provato a costruire una narrazione condivisa, una campagna di giochi di ruolo o<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5912,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,9,56,82],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Mage.jpg?fit=960%2C720&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1wm","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":14068,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14068","url_meta":{"origin":5850,"position":0},"title":"Questioni di prospettiva","author":"Rufus","date":"22\/08\/2017","format":false,"excerpt":"Riprendo da alcune segnalazioni in rete tre grafici pubblicati su\u00a0enworld, una rivista e casa editrice di giochi di ruolo. 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