{"id":4993,"date":"2013-11-12T11:36:50","date_gmt":"2013-11-12T10:36:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4993"},"modified":"2013-11-12T11:44:57","modified_gmt":"2013-11-12T10:44:57","slug":"cagliari-il-mare-come-strategia-di-sviluppo-ma-occorre-una-diversa-classe-dirigente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4993","title":{"rendered":"Cagliari: il mare come strategia di sviluppo. Ma occorre una diversa classe dirigente"},"content":{"rendered":"<p>Proseguono gli <a title=\"La Sardegna \u00e8 un mosaico (un intervento di Fabrizio Palazzari)\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4945\">incontri dei <em>blogger<\/em><\/a>. Questa settimana l&#8217;articolo \u00e8 di Franco Meloni e viene pubblicato, oltre che su questo sito, su quelli di <a href=\"http:\/\/www.fondazionesardinia.eu\/ita\/\"><em>Fondazione Sardinia<\/em><\/a><em>, <a href=\"http:\/\/www.tramasdeamistade.org\/\">Tramas de amistade<\/a><\/em>, <a href=\"http:\/\/www.aladinpensiero.it\/\"><em>Aladin pensiero<\/em><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.vitobiolchini.it\/\">Vito Biolchini<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.sardegnasoprattutto.com\/\"><em>Sardegna soprattutto<\/em><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.enricolobina.org\/wp\/\">Enrico Lobina<\/a><em>, <a href=\"http:\/\/madrigopolis.blogspot.it\/\">Madrigopolis<\/a><\/em>, <a href=\"http:\/\/www.formaparis.com\/blog\"><em>Forma paris<\/em><\/a>\u00a0e <a href=\"http:\/\/tottusinpari.blog.tiscali.it\/\"><em>Tottus in pari<\/em><\/a>.<\/p>\n<h3>Riflessioni sul futuro di Cagliari: il mare come strategia di sviluppo per sbloccare e liberare la citt\u00e0. Ma occorre una diversa classe dirigente.<\/h3>\n<h4>di Franco Meloni<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg\"><img data-attachment-id=\"5000\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5000\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?fit=1600%2C1200&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1600,1200\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;4.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;E3700&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1190551783&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;5.4&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;50&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0023164234422052&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"porto di cagliari\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5000\" alt=\"porto di cagliari\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/porto-di-cagliari.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Il dibattito su Cagliari, intendendo quello che non si ferma alla contingenza dei problemi quotidiani dei suoi abitanti, che riesce a riflettere sul suo ruolo rispetto alla Sardegna e all\u2019Europa, che prefigura scenari futuri rispetto ai quali organizzare le energie sociali, e cos\u00ec via, \u00e8 presente anche se carente nella realt\u00e0 culturale della citt\u00e0. Segue un andamento di tipo \u201ccarsico\u201d:\u00a0<em>corre<\/em>\u00a0in modo prevalentemente sotterraneo, ogni tanto riaffiorando con i contributi di singoli intellettuali o, in misura pi\u00f9 partecipata da diversi soggetti singoli o associati, in relazione a scadenze elettorali o ad altre particolari circostanze. Tra queste le pi\u00f9 importanti negli ultimi anni sono state le fasi di elaborazione del \u201cpiano strategico della citt\u00e0\u201d e del \u201cpiano strategico dell\u2019area vasta\u201d. A dire il vero il rilevante lavoro prodotto \u00e8 stato in gran parte sprecato, seppure resta disponibile un\u2019interessante documentazione, fruibile sul sito web del Comune (1) (2). Sono tutte parole, per fortuna in questo caso scritte, che per\u00f2 tali rimangono, senza tradursi, se non in minima parte, in effettive realizzazioni; sono elaborazioni interessanti ma in gran parte inutilizzate, come dimostra il piano del Comune per la candidatura a \u201ccapitale europea della cultura 2019\u2033, che sembra prescinderne.<\/p>\n<p>Si ripete anche in questo caso il vizio del \u201cripartire da zero\u201d che fa sprecare risorse e fa perdere di efficacia all\u2019azione politica e amministrativa delle Istituzioni.<\/p>\n<p>Occorre invece rilanciare il dibattito su Cagliari, raccogliendo tutti i contributi del passato che mantengono validit\u00e0 insieme a quelli che si sono aggiunti e vanno aggiungendosi di recente, lasciando alla politica il compito di portare a sintesi operativa le indicazioni su cui si trova la pi\u00f9 estesa convergenza.<\/p>\n<p>Prima di riproporre le questioni strategiche vogliamo soffermarci su un altro comportamento patologico delle nostre Istituzioni: quello dei \u201ccompartimenti stagni\u201d, cio\u00e8 dell\u2019incapacit\u00e0 di agire \u201ca sistema\u201d (la leale collaborazione istituzionale). Forse ci si illude che le decisioni prese in\u00a0<em>solitaria<\/em>\u00a0dai singoli Enti possano essere inserite da una \u201cmano invisibile\u201d in un coerente disegno complessivo, purtroppo inesistente. Cos\u00ec non si va molto lontano. Tra i molti esempi che si potrebbero fare al riguardo ci limitiamo a due, importanti ed emblematici: la zona franca e la questione delle abitazioni.<\/p>\n<ul>\n<li>Per quanto si riferisce alla zona franca, parliamo dei\u00a0<em>punti franchi doganali<\/em>\u00a0(non quindi delle fantasie demagogiche di Cappellacci o della pessima e inutile leggina approvata di recente dal Consiglio regionale), cio\u00e8 di quelli che potrebbe essere gi\u00e0 operativi (per il punto franco di Cagliari il ritardo assomma a oltre dodici anni) e che inspiegabilmente non si fanno, per colpevole inerzia di molte Istituzioni a partire dalla Regione. I punti franchi porterebbero benefici in termini di occupazione e di incremento di attivit\u00e0 economiche innovative, se attuati con modalit\u00e0 intelligenti, come, per esempio, dimostra l\u2019esperienza di Barcellona (ampiamente studiata dai nostri politici in innumerevoli viaggi-studio). Per quanto riguarda Cagliari (ma discorso analogo pu\u00f2 farsi per gli altri 5 punti franchi previsti dalla normativa vigente) perch\u00e8 la zona franca possa concretizzarsi con questa valenza occorre che si impegnino pi\u00f9 soggetti, raccolti in una compagine sociale a cui partecipino la Regione, l\u2019Autorit\u00e0 portuale, la Camera di Commercio, l\u2019Universit\u00e0 e, infine, il Comune capoluogo, che dovrebbe assumerne la guida politica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Cosa si \u00e8 fatto al riguardo? Quasi nulla, se si eccettuano alcune iniziative, pur apprezzabili, dell\u2019attuale autorit\u00e0 portuale, Piergiorgio Massidda, giunto peraltro al capolinea del suo incarico. Per il resto i possibili partner si ignorano, quando non sono l\u2019un contro l\u2019altro armati.<\/p>\n<ul>\n<li>Veniamo ora della questione delle abitazioni. Cagliari, in costante emorragia di abitanti in favore dei centri limitrofi, non pu\u00f2 pensare di risolvere il problema riattirando gli abitanti perduti per i quali costruire nuove abitazioni, che andrebbero a saturare le poche aree disponibili. L\u2019operazione gi\u00e0 di per s\u00e8 non condivisibile di \u201cSu Stangioni\u201d potrebbe essere letta in questa luce, specie pensando al possibile aumento dell\u2019edificabile (vedasi al riguardo l\u2019ottimo dossier predisposto dal circolo PD Copernico di Cagliari) (3). Piuttosto occorrerebbe rimettere in gioco le numerose case sfitte e riqualificare il patrimonio edilizio esistente, soprattutto in favore dei ceti meno abbienti e delle fasce giovanili. Si deve pertanto affrontare la questione abitativa in termini di \u201carea vasta urbana\u201d, con appositi piani intercomunali. Occorre al riguardo pianificare il territorio<em>insieme<\/em>\u00a0con gli altri Comuni dell\u2019area vasta. Cosa che si dovrebbe fare subito e che non si fa, ma che sarebbe pi\u00f9 agevole (e obbligatorio) fare con la costituzione della citt\u00e0 metropolitana (vedasi al riguardo lo studio della Societ\u00e0 geografica italiana in collaborazione con il CNR) (4). Le responsabilit\u00e0 di questa situazione negativa sono tutte della classe politica. Ne vogliamo parlare?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tornando al dibattito sulle linee strategiche, volendo individuarne una prioritaria, ovviamente discutibile, ci sembra interessante proporre quella avanzata da Paolo Fadda, storico e studioso cagliaritano, nel suo recente libro \u201cDa Karel a Cagliari\u201d, riassunta nella rappresentazione di una \u201cCagliari citt\u00e0 d\u2019acqua\u201d, che punta sui suoi stagni e soprattutto sul mare come nuova opportunit\u00e0 di sviluppo. Sostiene Fadda: \u201cLa nuova centralit\u00e0 assunta da Mediterraneo, per l\u2019emergere di nuove potenzialit\u00e0 ed aspirazioni economiche fra i popoli rivieraschi, fa ben sperare che il mare ritorni ad essere la locomotiva trainante del progresso cittadino\u201d.<\/p>\n<p>In questa proposta, che condivido, trovo un ideale accordo, con Giovanni Lilliu, nel momento in cui invitava i sardi (e qui Cagliari pu\u00f2 dare l\u2019esempio e dimostrare l\u2019intraprendenza dei cagliaritani) a \u201criconquistare\u201d il mare (\u201cper riconquistare la libert\u00e0\u201d, diceva Lilliu), facendo leva, valorizzando e, se vogliamo, anche superando, la famosa \u201ccostante resistenziale\u201d (al riguardo facciamo riferimento all\u2019intervista fattagli da Francesco Casula per Citt\u00e0quartiere, nel maggio 1987) (5).<\/p>\n<p>Bene! Dunque guardare al mare come nuova frontiera. Ma non si pu\u00f2 ridurre tutto alla suggestiva enunciazione.<\/p>\n<p>Cosa pu\u00f2 significare questa \u201cscelta strategica\u201d, ovviamente se condivisa (ed \u00e8 tutto da verificare)?<br \/>\nPossiamo trovare molte e significative implicazioni, che lasciamo all\u2019approfondimento e alle integrazioni del dibattito, riconoscendo come in molti casi si tratta di sviluppare quanto di positivo si sta gi\u00e0 facendo (porto, porto-canale, Poetto). Voglio per\u00f2 qui indicarne alcune, solo a mo\u2019 di esempio, in aggiunta a quanto gi\u00e0 detto. Si potrebbe:<\/p>\n<ul>\n<li>predisporre un utilizzo turistico del complesso lagunare;<\/li>\n<li>riprendere un utilizzo produttivo delle saline;<\/li>\n<li>riconvertire la Fiera internazionale e aprirla al mare;<\/li>\n<li>rafforzare le pratiche sportive sull\u2019acqua;<\/li>\n<li>orientare investimenti d\u2019impresa sulla cantieristica da diporto, proiettandoli verso nuovi mercati come quelli del nord Africa;<\/li>\n<li>rafforzare il sistema formativo, a partire dagli Istituti professionali nautici fino a dare vita all\u2019 \u201cUniversit\u00e0 del mare\u201d, basandosi sulle competenze esistenti negli Atenei sardi, anche con l\u2019utilizzo delle aree e strutture da smilitarizzare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Volutamente in queste riflessioni si tralasciano gli aspetti che attengono all\u2019incontro tra differenti culture dei paesi del bacino del Mediterraneo, che potrebbero vedere Cagliari come centro di scambi e iniziative di rilevante importanza. Ma questo \u00e8 un ulteriore filone di riflessione.<\/p>\n<p>Per concludere: pensare, progettare e fare tutte queste cose nella dimensione sarda, europea e internazionale implica una condizione: che emerga e si consolidi una nuova classe dirigente, non solo politica, che sappia ragionare e agire, con unit\u00e0 d\u2019intenti, e che sappia coinvolgere i cittadini nelle scelte che li riguardano. Le elezioni regionali ed europee in questo senso sono la prima ravvicinata opportunit\u00e0 da non sprecare.<\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<ol>\n<li>Piano strategico Cagliari: <a href=\"http:\/\/www.comune.cagliari.it\/portale\/it\/terrirtorio_areavasta.page\" target=\"_blank\">http:\/\/www.comune.cagliari.it\/portale\/it\/terrirtorio_areavasta.page<\/a><\/li>\n<li>Piano strategico Area vasta Cagliari: <a href=\"http:\/\/www.comune.cagliari.it\/portale\/it\/contentview.page?contentId=SCH50524\" target=\"_blank\">http:\/\/www.comune.cagliari.it\/portale\/it\/contentview.page?contentId=SCH50524<\/a><\/li>\n<li>Circolo Pd Copernico di Cagliari, dossier \u201cSu Stangioni\u201d: <a href=\"http:\/\/circolocopernico.wordpress.com\/2013\/05\/27\/lo-strano-caso-di-su-stangioni-politiche-residenziali-a-cagliari\/\" target=\"_blank\">http:\/\/circolocopernico.wordpress.com\/2013\/05\/27\/lo-strano-caso-di-su-stangioni-politiche-residenziali-a-cagliari\/<\/a><\/li>\n<li>Studio Societ\u00e0 geografica italiana-CNR: <a href=\"http:\/\/www.societageografica.it\/images\/stories\/Pubblicazioni\/e-book_il_riordino_territoriale_dello_stato.pdf\" target=\"_blank\">http:\/\/www.societageografica.it\/images\/stories\/Pubblicazioni\/e-book_il_riordino_territoriale_dello_stato.pdf<\/a><\/li>\n<li>Intervista a Giovanni Lilliu:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aladinpensiero.it\/%3Ca%20href=\" target=\"_blank\">http:\/\/www.aladinpensiero.it\/?p=545<\/a>\u201c&gt;<a href=\"http:\/\/www.aladinpensiero.it\/?p=545\" target=\"_blank\">http:\/\/www.aladinpensiero.it\/?p=545<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguono gli incontri dei blogger. 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