{"id":4945,"date":"2013-11-05T16:09:25","date_gmt":"2013-11-05T15:09:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4945"},"modified":"2013-11-05T16:20:43","modified_gmt":"2013-11-05T15:20:43","slug":"la-sardegna-e-un-mosaico-un-intervento-di-fabrizio-palazzari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4945","title":{"rendered":"La Sardegna \u00e8 un mosaico (un intervento di Fabrizio Palazzari)"},"content":{"rendered":"<p>Contrariamente al solito, l&#8217;articolo che segue non \u00e8 mio. Sono stato invitato, con molta gentilezza, <a href=\"http:\/\/www.vitobiolchini.it\/2013\/09\/03\/chi-organizza-il-dibattito-fa-crescere-la-societa-qualche-domanda-sugli-intellettuali-e-la-sardegna-di-oggi\/\">agli incontri che si tengono il luned\u00ec presso la <em>Fondazione Sardinia<\/em><\/a>: le regole del gioco prevedono che a turno ciascuno proponga un articolo, che sia discusso amichevolmente e che poi sia pubblicato da tutti. Non so quanto potr\u00f2 reggere l&#8217;impegno, sul piano del tempo disponibile e su quello politico, ma fino a quel momento se non altro per ricambiare la cortesia rilancio anch&#8217;io l&#8217;articolo, di cui oltretutto condivido la tesi, come ho anche detto di persona a Fabrizio.<\/p>\n<p>Oltre che su questo sito, questo articolo viene pubblicato anche sui siti <a href=\"http:\/\/www.aladinpensiero.it\/\">Aladin pensiero<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.fondazionesardinia.eu\/ita\/\">Fondazione Sardinia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.vitobiolchini.it\/\">Vitobiolchini<\/a>, <a href=\"http:\/\/tramasdeamistade.org\/htdocs\/cms\/index.php\">Tramas de Amistade<\/a>, <a href=\"http:\/\/madrigopolis.blogspot.it\/\">Madrigopolis<\/a>,<a href=\"http:\/\/www.sardegnasoprattutto.com\/\"> SardegnaSoprattutto<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.formaparis.com\/blog\/quali-sardegne-dal-\u201ctriangolo-dell\u2019isolamento\u201d-verso-l\u2019orizzonte-della-contemporaneit\u00e0-di-fabri\">Sportello Formaparis<\/a>, <a href=\"http:\/\/tottusinpari.blog.tiscali.it\/\">Tottusinpari<\/a> e sul <em>blog<\/em> di <a href=\"http:\/\/www.enricolobina.org\/wp\/\">Enrico Lobina<\/a>.<\/p>\n<h2>Quali Sardegne? Dal \u201ctriangolo dell\u2019isolamento\u201d verso l\u2019orizzonte della contemporaneit\u00e0<\/h2>\n<h3>di Fabrizio Palazzari<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ortiz.jpg\"><img data-attachment-id=\"4335\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4335\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ortiz.jpg?fit=397%2C424&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"397,424\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Ortiz\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ortiz.jpg?fit=280%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ortiz.jpg?fit=397%2C424&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4335\" alt=\"Ortiz\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ortiz.jpg?resize=397%2C424\" width=\"397\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ortiz.jpg?w=397&amp;ssl=1 397w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ortiz.jpg?resize=280%2C300&amp;ssl=1 280w\" sizes=\"(max-width: 397px) 100vw, 397px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Nel 1958 Thomas M\u00fcnster, un ingegnere tedesco, scrive un attento diario di viaggio dei suoi soggiorni in Sardegna intitolato <a href=\"http:\/\/www.sardegnacultura.it\/documenti\/7_93_20061220162012.pdf\" target=\"_blank\">\u201cParlane bene\u201d (della Sardegna)<\/a>. Si racconta di un\u2019isola da poco entrata nella \u201cmodernit\u00e0\u201d e che ancora porta con s\u00e8 i segni di un passato lontano, importante e profondo. Segni che a un cittadino europeo del tempo suscitano sensazioni di stupore e affetto miste a preoccupazione.<\/p>\n<p>Ne avverte da subito, infatti, la mancanza di senso storico percependo come, nella pur ottima memoria dei Sardi, mancasse una dimensione, come se tutti gli avvenimenti storici fossero visti \u201ccome su un dipinto, contemporaneamente e uno accanto all\u2019altro\u201d. E come, a questo senso limitato del tempo, corrispondesse un senso dello spazio anch\u2019esso limitato e allo stesso tempo complesso. Una complessit\u00e0 degli spazi che, ancora oggi, deriva da una geografia difficile, da una memoria \u201clabirintica\u201d e da una storicit\u00e0 composita che fanno dell\u2019isola uno dei rari luoghi in Europa dove coesistono, in stretta prossimit\u00e0, elementi paleolitici, nuragici, medioevali, moderni o di archeologia industriale.<\/p>\n<p>Spesso questa immagine, appena descritta, corrisponde a quella parte della Sardegna che Nereide Rudas, nel libro \u201cL\u2019isola dei coralli\u201d, ha definito il \u201ctriangolo dell\u2019isolamento\u201d, ovvero quell\u2019area che \u201cpoggia la propria base sulla costa orientale dell\u2019Ogliastra e della Baronia, abbraccia il massiccio del Gennargentu con le sue propaggini e contrafforti settentrionali e meridionali, include gli altipiani centrali per poi convergere con il vertice dei suo lati verso il Montiferro e la costa occidentale\u201d.<\/p>\n<p>Questa specifica area geografica e culturale, caratterizzata da una bassa demografia e da tassi di isolamento molto elevati, \u00e8 quella nella quale si distribuiscono, per luogo di nascita, quelli che sono considerati alcuni tra i maggiori autori sardi del Novecento e dove pi\u00f9 a lungo si sono conservate la lingua e una cultura autoctona.<\/p>\n<p>Per questi ed altri motivi, legati per esempio alle dinamiche migratorie interne della Sardegna del secondo Dopoguerra o ad altre pi\u00f9 squisitamente politiche, economiche e culturali, la narrazione di questa parte della nostra regione \u00e8 quella che ancora oggi viene di norma considerata come la pi\u00f9 autentica.<\/p>\n<p>In altri termini ci\u00f2 che in questo testo intendo argomentare, con tutta la sensibilit\u00e0 e l\u2019attenzione che il tema richiede, \u00e8 che a partire dagli anni Cinquanta si sia affermata una narrazione e una rappresentazione dell\u2019isola che ha privilegiato una parte della stessa senza riconoscere altrettanta dignit\u00e0 alle altre Sardegne, che pure esistono, e le cui storie, sistemi valoriali e culturali potrebbero essere di enorme aiuto in quel percorso di costruzione di una unit\u00e0 e di un destino collettivo che ancora \u00e8 ben lungi dall\u2019essere realizzato.<\/p>\n<p>E\u2019 innegabile infatti come il focus abbia costantemente privilegiato l\u2019interno rispetto alle coste, le zone rurali rispetto a quelle urbane, il mondo agro-pastorale rispetto a quello minerario.<\/p>\n<p>Il caso della Sardegna mineraria \u00e8, in questo senso, paradigmatico. Come \u00e8 stato ricordato da Paolo Fadda (studioso e storico cagliaritano, ndr), nel riflettere sull\u2019epopea mineraria sarda, \u00e8 davvero incredibile come ancora oggi si continui ad avere una modesta, se non scarsa, valutazione su cosa abbia rappresentato per la Sardegna l\u2019essere terra di miniere.<\/p>\n<p>Spesso infatti la lettura \u00e8 non dissimile da quella che viene data al processo di industrializzazione del Piano di Rinascita. Si pone (giustamente) l\u2019accento su quanto sottratto, depauperato, inquinato mentre non si riconosce pienamente, con altrettanta determinazione, il valore di entrambe le esperienze. Tralasciando, nel caso minerario, quanta civilt\u00e0 europea (attraverso il lavoro operaio, la scienza giuridica, la tecnica, l\u2019organizzazione) ci sia stata messa a disposizione e dimenticando importanti elementi simbolici che invece, a mio avviso, dovrebbero essere parte integrante del nostro immaginario collettivo. Penso per esempio al fragore del motore a scoppio della prima auto immatricolata nel 1903 in Sardegna (quello della Decauville 10HP del direttore della miniera di Buggerru) oppure alla luce della prima lampadina elettrica che illumin\u00f2 una notte sarda (quella che si accese a Monteponi, prima localit\u00e0 dell\u2019isola ad essere elettrificata). E\u2019 vero che quelle miniere sono state chiuse, ma ancora oggi quel mondo \u00e8 protagonista di alcune delle pi\u00f9 importanti esperienze europee di recupero della memoria e della cultura mineraria, come testimoniato dal premio del paesaggio del Consiglio d\u2019Europa assegnato nel 2011 alla Citt\u00e0 di Carbonia per il progetto \u201cCarbonia Landscape Machine\u201d.<\/p>\n<p>Nel pieno rispetto e riconoscimento del patrimonio culturale, storico e linguistico rappresentato dalla Sardegna \u201cinterna\u201d dovremmo a mio avviso incominciare a superare tutte quelle barriere che limitano una piena presa di consapevolezza di tutte le altre Sardegne. Penso per esempio a quelle rappresentate dalle diverse comunit\u00e0 di pescatori delle nostre coste, dalle varianti linguistiche dell\u2019open field cerealicolo campidanese, dalle citt\u00e0 di fondazione (di epoca sabauda e di epoca fascista), dalla ricerca scientifica e dalle attivit\u00e0 imprenditoriali.<\/p>\n<p>In caso contrario il rischio pi\u00f9 grande sarebbe quello di alimentare un identitarismo di maniera che spesso viene praticato sul piano politico e che potrebbe invece essere mitigato provando ad indicare possibili filoni di studio che ci accompagnino in questa contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Sicuramente quel focus di cui si \u00e8 parlato anteriormente tender\u00e0 a spostarsi, gi\u00e0 se ne vedono i segnali, dalle zone rurali a quelle urbane e dall\u2019interno all\u2019esterno. In particolare \u00e8 ragionevole pensare che nel primo caso si concentrer\u00e0 sulle nuove generazioni degli hinterland di Cagliari e Sassari e, nel secondo caso, sull\u2019emigrazione liquida delle fasce pi\u00f9 dinamiche della popolazione sarda che, pur lasciando l\u2019isola, mantengono una relazione continua, fluida e diretta con il territorio e le reti sociali di origine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contrariamente al solito, l&#8217;articolo che segue non \u00e8 mio. Sono stato invitato, con molta gentilezza, agli incontri che si tengono<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4335,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,53,17,88,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ortiz.jpg?fit=397%2C424&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1hL","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":9524,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9524","url_meta":{"origin":4945,"position":0},"title":"Universidade de Sardigna Universit\u00e0 della Sardegna University of Sardinia (un intervento di Franco Meloni)","author":"Rufus","date":"03\/02\/2015","format":false,"excerpt":"Ci sono stati un po' di rallentamenti nell'attivit\u00e0 dei\u00a0blogger del luned\u00ec, ma questo articolo dovrebbe essere pubblicato anche dai siti\u00a0di\u00a0Fondazione Sardinia,\u00a0Tramasdeamistade,\u00a0SardegnaSoprattutto,\u00a0Sportello Formaparis,\u00a0Tottusinpari e sui blog di\u00a0Enrico Lobina,\u00a0Vito Biolchini\u00a0e\u00a0Francesca Madrigali. Sull'articolo, che segnala un tema molto attuale del quale si parla molto poco, solo due precisazioni: io non sono mica convinto\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Sardegna-universitaria_2.jpg?fit=1200%2C781&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Sardegna-universitaria_2.jpg?fit=1200%2C781&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Sardegna-universitaria_2.jpg?fit=1200%2C781&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Sardegna-universitaria_2.jpg?fit=1200%2C781&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":9559,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9559","url_meta":{"origin":4945,"position":1},"title":"Bainzu Piliu, Pertini e Mattarella. E la Sardegna come l\u2019Alabama (di Piero Marcialis)","author":"Rufus","date":"10\/02\/2015","format":false,"excerpt":"Questo articolo viene\u00a0pubblicato anche dai siti\u00a0di\u00a0Fondazione Sardinia, Tramasdeamistade,\u00a0 SardegnaSoprattutto,\u00a0Sportello Formaparis,\u00a0Tottusinpari e sui blog\u00a0di\u00a0Enrico Lobina,\u00a0Vito Biolchini\u00a0e\u00a0Francesca Madrigali. Bainzu Piliu, Pertini e Mattarella. E la Sardegna come l\u2019Alabama di Piero Marcialis In questi primi giorni di febbraio sono impegnato a scrivere la riduzione teatrale del libro di Bainzu Piliu Cella n. 21.\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Baizu-Piliu.jpg?fit=500%2C378&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8914,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8914","url_meta":{"origin":4945,"position":2},"title":"Quali intellettuali in Sardegna? Un intervento di Piero Marcialis","author":"Rufus","date":"19\/11\/2014","format":false,"excerpt":"Oltre che su questo\u00a0blog questo articolo viene pubblicato anche sui siti di\u00a0Fondazione Sardinia,\u00a0Aladinpensiero,\u00a0Tramas de amistade,\u00a0Sardegna Soprattutto,\u00a0Sportello Formaparis,\u00a0Tottusinpari e sui blog di\u00a0Enrico Lobina,\u00a0Vito Biolchini\u00a0e\u00a0Francesca Madrigali. Quali intellettuali in Sardegna? di Piero Marcialis Si scalda (forse) il dibattito sugli intellettuali in Sardegna. Non mi soffermo a dire che intellettuali siamo un po\u2019\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/intellettuali1.jpg?fit=360%2C269&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":6513,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6513","url_meta":{"origin":4945,"position":3},"title":"Cappellacci\/Berlusconi hanno perso. La Sardegna ancora non ha vinto. Un articolo di Salvatore Cubeddu","author":"Rufus","date":"19\/02\/2014","format":false,"excerpt":"Con la fine delle elezioni i blogger del luned\u00ec devono avere ripreso le riunioni, perch\u00e9 vedo comparire sui siti amici l'articolo che segue (devo dire la verit\u00e0, non me l'hanno mandato: ahi! che offesa, mi coraz\u00f2n). L'autore \u00e8 Salvatore Cubeddu e, come sempre, corredo l'articolo con una sua foto. Se\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Salvatore-Cubeddu.jpg?fit=500%2C374&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":9384,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9384","url_meta":{"origin":4945,"position":4},"title":"L&#8217;isola delle canne","author":"Rufus","date":"13\/01\/2015","format":false,"excerpt":"Oltre che su questo\u00a0blog questo articolo \u00e8 stato pubblicato la settimana scorsa\u00a0anche sui siti di\u00a0Fondazione Sardinia,\u00a0Aladinpensiero,\u00a0Tramas de amistade,\u00a0Sardegna Soprattutto,\u00a0Sportello Formaparis,\u00a0Tottusinpari e sui blog di\u00a0Enrico Lobina,\u00a0Vito Biolchini\u00a0e\u00a0Francesca Madrigali. Lascio alla valutazione di tutti se l'autore, nello scrivere l'articolo, si sia fortificato con l'uso ricreativo del vegetale in questione: scherzo, nel segno\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Canneto-Bandinu.jpg?fit=800%2C580&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Canneto-Bandinu.jpg?fit=800%2C580&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Canneto-Bandinu.jpg?fit=800%2C580&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":7893,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7893","url_meta":{"origin":4945,"position":5},"title":"La Sardegna verso il baratro della Storia: sette punti per riprendere il cammino (un intervento di Salvatore Cubeddu)","author":"Rufus","date":"02\/07\/2014","format":false,"excerpt":"\u00c8 ripreso dopo una lunga interruzione l'invio degli articoli dei\u00a0blogger del luned\u00ec. Questa settimana Salvatore Cubeddu. Come al solito l'articolo \u00e8 pubblicato oltre che qui anche sui siti\u00a0di\u00a0Fondazione Sardinia, Tramas de amistade,\u00a0Aladin pensiero, Vito Biolchini,\u00a0Sardegna soprattutto,\u00a0Enrico Lobina,\u00a0Madrigopolis,\u00a0Forma paris\u00a0e\u00a0Tottus in pari. La Sardegna verso il baratro della Storia: sette punti per\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Salvatore-Cubeddu.jpg?fit=500%2C374&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4945"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4945"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4954,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4945\/revisions\/4954"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}