{"id":4528,"date":"2013-10-09T20:05:48","date_gmt":"2013-10-09T18:05:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4528"},"modified":"2013-12-03T23:19:33","modified_gmt":"2013-12-03T22:19:33","slug":"la-mia-vita-con-il-papa-levento-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4528","title":{"rendered":"La mia vita con il Papa &#8211; L&#8217;evento (2)"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai passato un po&#8217; di tempo\u00a0e qualcuno mi ha fatto notare che non ho finito di raccontare del Papa, quindi posto questo articolo che per qualche giorno \u00e8 rimasto in bozza.<\/p>\n<h2>L&#8217;incontro coi lavoratori in Largo Carlo Felice<\/h2>\n<p>Ci eravamo lasciati col gruppo &#8220;La Pira&#8221; in attesa del Papa nel Largo Carlo Felice.<\/p>\n<p>E il Papa, puntalissimo, \u00e8 arrivato, in mezzo al delirio collettivo. Con la gente che prima si assiepava lungo le transenne del passaggio centrale e poi, in blocco, si \u00e8 spostata in modo da stare il pi\u00f9 possibile sotto il palco, con movimenti alluvionali di masse umane che scalzano i poveretti che si erano scelti un posto tranquillo e riparato e ti portano a dire: \u00abCio\u00e8, ragazzi, un po&#8217; per uno no?! Voi siete stati in prima fila l\u00ec alle transenne e noi ci stiamo adesso sotto il palco, no? Una volta per uno&#8230;\u00bb, e invece no, ci sono quelli che stanno avanti <em>prima<\/em> e poi&#8230; lo stesso.<\/p>\n<p>Questo per dire che anche in questi momenti spirituali poi ti preoccupi di tante cose, insomma, anche cose meno elevate.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro coi lavoratori aveva una struttura semplicissima: tre saluti da parte di altrettanti esponenti del mondo del lavoro &#8211; un operaio, la presidente di una cooperativa sociale e un allevatore &#8211; e poi il discorso del Papa.<\/p>\n<p>Devo dire che l&#8217;intervento di chi parlava per primo, Francesco Mattana della <em>Sardinia Green Island<\/em> in crisi, ha dato il tono all&#8217;evento. Mattana era emozionato e sofferente e ha spezzato qualunque formalismo ci fosse in giro &#8211; e negli interventi degli altri due un po&#8217; ce n&#8217;era, soprattutto in quello della presidente di <em>Primavera83<\/em>, molto attenta a presentare la cooperativa e i suoi meriti.<\/p>\n<p>A quel punto Papa Francesco aveva un compito difficile. Da una parte reagire a tono, rimanendo su quel terreno concreto della mancanza di lavoro su cui l&#8217;aveva portato Mattana. Dall&#8217;altra sfuggire alla trappola dell&#8217;autorit\u00e0 che viene da oltremare a fare promesse: nei tre saluti c&#8217;era molta di quella dimensione fideistico-sindacalista che c&#8217;\u00e8 certe volte nelle manifestazioni &#8220;per il lavoro&#8221; che si fanno in Sardegna, in cui ci si aspetta qualcosa, qualunque cosa, che venga dal cielo: facciamo la manifestazione e tutto cambier\u00e0, viene il Papa e tutto cambier\u00e0. In qualche momento dai discorsi pareva che il Papa avesse la facolt\u00e0, con la volont\u00e0 o forse con la sola unzione delle mani, di far sparire la crisi economica e la disoccupazione dalla Sardegna &#8211; cosa che ovviamente non poteva essere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg\"><img data-attachment-id=\"5302\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5302\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?fit=3264%2C2448&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"3264,2448\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;5.1&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;F8035&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1379842231&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;17.1&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.003233&quot;,&quot;title&quot;:&quot;YASHICA Digital Camera&quot;}\" data-image-title=\"YASHICA Digital Camera\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5302\" alt=\"YASHICA Digital Camera\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?w=1600 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3150.jpg?w=2400 2400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Devo dire che Francesco \u00e8 stato all&#8217;altezza della sfida, e pi\u00f9 che all&#8217;altezza. Da una parte ha messo da parte il discorso preparato e ha parlato a braccio, con accenti sinceri e con vero trasporto e commozione, &#8220;entrando&#8221; nel campo e sgombrandolo da qualunque sospetto di manierismo: ha colpito tutti quella battuta sul \u00abNon sono venuto qui a fare l&#8217;impiegato della fede &#8211; <em>o della Chiesa? non ricordo<\/em> &#8211; che dispensa rassicurazioni vuote\u00bb. Sull&#8217;altro fronte si \u00e8 ben guardato dal suggerire soluzioni specifiche &#8211; che non \u00e8 compito della Chiesa, come pure non spetta al Papa assumere direttamente i disoccupati, evidentemente &#8211; ma \u00e8 andato al sodo dei <em>concetti<\/em>: e ha detto due-tre parole nette sul rifiuto del mercato come unico criterio regolatore della vita economica. Un discorso molto religioso &#8211; Dio \u00e8 l&#8217;unico a cui va data adorazione, e se il mercato diventa un moderno idolo \u00e8 chiaro che la Chiesa non pu\u00f2 starci; se in nome del mercato si calpesta la dignit\u00e0 delle persone la Chiesa non pu\u00f2 starci &#8211; ma contemporaneamente un discorso che, come dice Crozza, pone il Papa <em>moooolto<\/em> pi\u00f9 a sinistra di Epifani, o almeno: pi\u00f9 a fianco degli oppressi.<\/p>\n<p>Il Papa ha fatto anche una battuta contro la globalizzazione, nel contesto della polemica contro il mercato. In realt\u00e0 a me questo accenno alla globalizzazione &#8211; sorpresa, sorpresa &#8211; non \u00e8 piaciuto tanto: perch\u00e9 lo trovo ormai un tantino superato, e un po&#8217; convenzionale in un discorso che era tutto meno che quello. In realt\u00e0 spetterebbe alla Chiesa, oggi, dire cosa pu\u00f2 succedere <em>dopo<\/em> la globalizzazione: ma obiettivamente in Largo Carlo Felice non era n\u00e9 l&#8217;occasione n\u00e9 il contesto adatto. Secondo me, per quel che ho capito e che mi sembra, questo dovrebbe essere l&#8217;approdo naturale del ragionamento di Francesco, il latino-americano figlio del Concilio: se riesce a farlo&#8230; se riesce a farlo altro che chiudere lo IOR, come impatto&#8230;<\/p>\n<h2>Come mi \u00e8 sembrato il Papa<\/h2>\n<p>Ho l&#8217;impressione che tutti quelli che mi leggono si siano gi\u00e0 fatti una loro idea diretta del Papa: nell&#8217;arco della giornata eravamo in quattrocentomila, quindi non \u00e8 come se raccontassi una cosa che ho vissuto solo io, per non parlare del fatto che tutti avremo visto e sentito il Papa in televisione, una volta o l&#8217;altra. Dico le sensazioni che ho avuto pi\u00f9 che altro come un appunto per il futuro, per quelli &#8211; pochi &#8211; che non c&#8217;erano e per quei miei quattro amici mangiapreti che magari all&#8217;arrivo del Papa&#8230; se ne sono andati al mare.<\/p>\n<ol>\n<li>Colpisce di Papa Francesco la totale mancanza di formalit\u00e0 &#8211; neanche di formalismo, ma proprio di formalit\u00e0. Non \u00e8 ignoranza o dispregio dei codici: all&#8217;inizio del discorso ha doverosamente ringraziato le autorit\u00e0, come usa; \u00e8 piuttosto una sorprendente capacit\u00e0 di rapportarsi all&#8217;uditorio e di collocarsi su un piano di familiarit\u00e0 istintiva, saltando tutte le barriere. Visto e sentito dal vivo ha, in questo senso, un carisma e una presenza di straordinaria intensit\u00e0 che se accoppiata a un pensiero appena non banale si traduce in un&#8217;esperienza molto forte. Se il pensiero \u00e8 pi\u00f9 strutturato, Papa Francesco&#8230; <em>spacca<\/em>.<\/li>\n<li>Il Papa \u00e8 anziano e, anche se dotato di grande energia, per certi aspetti piuttosto fragile. Almeno, questa \u00e8 l&#8217;impressione che mi ha dato l\u00ec in piazza: poi si \u00e8 fatto sette incontri in tutta una\u00a0giornata faticosissima, per\u00f2 mentre era con noi a un certo punto ha voluto completare e integrare il discorso, che gi\u00e0 si avviava alla fine, e per\u00f2 un po&#8217; si \u00e8 perso, si \u00e8 avvitato, ha ripetuto le stesse cose e alla fine si \u00e8 dovuto arrendere, apparendo un po&#8217; vecchietto: al Giovanni Paolo II dei bei tempi non sarebbe mai capitato, ma Giovanni Paolo II \u00e8 stato eletto Papa molto pi\u00f9 giovane di Bergoglio, e pi\u00f9 o meno all&#8217;et\u00e0 che ha Papa Francesco adesso era l&#8217;uomo sofferente che ha aperto la Porta Santa nel 2000, un raffronto a cui forse non sempre si pensa.<\/li>\n<li>Forse anche per questo, come esigenza personale e non solo come insegnamento sul rapporto fra pastore e comunit\u00e0, \u00e8 ricorrente in Papa Francesco l&#8217;invito a pregare per lui: l&#8217;ha ripetuto anche al termine del nostro incontro ed \u00e8 un appello che colpisce &#8211; almeno, a me ha colpito molto. E ne far\u00f2 tesoro nelle mie preghiere.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Verso casa<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg\"><img data-attachment-id=\"4553\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4553\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?fit=3264%2C2448&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"3264,2448\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;F8035&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1379839343&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;5.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.012415&quot;,&quot;title&quot;:&quot;YASHICA Digital Camera&quot;}\" data-image-title=\"YASHICA Digital Camera\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4553\" alt=\"YASHICA Digital Camera\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131-300x225.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?w=1600 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3131.jpg?w=2400 2400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Finito l&#8217;incontro coi lavoratori il gruppo &#8220;La Pira&#8221; si \u00e8 diviso. Maria Bonaria in particolare doveva andare a dare da mangiare al mitico Pino all&#8217;Ospedale Marino, e un po&#8217; ci eravamo organizzati perch\u00e9 ci desse continuamente notizie dei suoi progressi, come i concorrenti di <em>La trappola per uomini<\/em> di Sheckley: ecco, sono emersa dal\u00a0Labirinto delle Ambulanze, ora affronto il tremendo Svincolo Multiplo delle Transenne Assassine, oh mio Dio, incombe su di me la Fiumana delle Suore e la Stampede dei Chierichetti&#8230; no, ce l&#8217;ho fatta: ora solo rimane da superare la Palude dei Telecronisti&#8230;<\/p>\n<p>In realt\u00e0, molto pi\u00f9 semplicemente, Maria Bonaria ha fatto via Dante, cio\u00e8 dirigendosi lontano dagli eventi della mattina, \u00e8 andata a casa di Gaetano e Valentina, si \u00e8 presa un caff\u00e8 e poi loro l&#8217;hanno accompagnata al Marino in auto facendo un giro un po&#8217; largo. Nessun problema, <em>nada<\/em>, <em>nicht<\/em>, a riprova che forse l&#8217;idea dell&#8217;<em>intera <\/em>citt\u00e0 blindata e paralizzata dalla visita papale era stata un pelino gonfiata &#8211; chiss\u00e0 se in maniera interessata.<\/p>\n<p>Mentre Maria Bonaria cercava di raggiungere il Marino, io mi ero diretto verso casa. Anche su di me incombeva la profezia dell&#8217;amico sacerdote, secondo il quale sarebbe stato impossibile arrivare sin l\u00e0, <a title=\"La mia vita con il Papa \u2013 le premesse\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4489\">come ho gi\u00e0 raccontato<\/a>.<\/p>\n<h3>Servizi essenziali<\/h3>\n<p>In realt\u00e0 su me incombeva anche un altro problema. Grave, gravissimo.<\/p>\n<p>Dovevo andare in bagno.<\/p>\n<p>Ora, in questi casi uno entra al bar, prende un caff\u00e8 e chiede di usare la <em>toilette<\/em>.<\/p>\n<p>Ma io, in maniera del tutto illogica, mi vergognavo. La sera prima ero stato impigliato in due-tre conversazioni coi proprietari di altrettanti bar che mugugnavano sul doversi far carico di questo tipo di esigenze dei pellegrini (uno, di cui non faccio il nome, ha addirittura chiuso apposta, per non avere il viavai) e quindi mi sentivo in colpa. Con un ragionamento bizzarro, che adesso non capisco come mi sia venuto in mente, mi sono detto che per indennizzare i poveretti dell&#8217;uso dei loro gabinetti (rima!), ci voleva almeno una colazione in grande stile, non la misera spesa dell&#8217;euro per caff\u00e8 e mezza gassata.<\/p>\n<p>Peccato che nella mia personale scala di posti dove fare una colazione decente via Roma non sia segnata sulle mappe: al suo posto una zona nebulosa con la scritta <em>hic sunt leones et nigra bevanda peximamente praeparata\u00a0&#8211; sine pasticceriam<\/em>. Per di pi\u00f9 i bar di tutta via Roma, la Marina e zone limitrofe erano strapieni, e quindi anche solo il prendere un caff\u00e8 appariva un problema.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg\"><img data-attachment-id=\"4554\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4554\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?fit=3264%2C2448&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"3264,2448\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;4.1&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;F8035&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1379844368&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;11&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.006557&quot;,&quot;title&quot;:&quot;YASHICA Digital Camera&quot;}\" data-image-title=\"YASHICA Digital Camera\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4554\" alt=\"YASHICA Digital Camera\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154-300x225.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?w=1600 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ALIM3154.jpg?w=2400 2400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Alla fine sono entrato in un bar pizzeria\u00a0all&#8217;inizio di via Roma, di cui mi ero dimenticato e migliore della concorrenza. Non erano neanche\u00a0le dieci ma essendo in piedi dalle cinque sentivo quel certo languorino e proprio in quell&#8217;istante allestivano il bancone di focacce al radicchio e gorgonzola: sono stato seriamente tentato, ma alla fine ho preferito soprassedere. E dopo il cappuccino e il cornetto mi sono sentito moralmente autorizzato a mettermi anch&#8217;io in fila e soddisfare quel certo bisogno, dopo aver ceduto il passo a una signora anziana, un padre con bambino, tre ragazze che sono entrate tenendosi per mano, due signore in costume sardo (c&#8217;era gente in costume dappertutto, mannaggia), due turisti inglesi piuttosto spaesati, una tizia della banda comunale che \u00e8 entrata in bagno col sassofono, due signore che erano dopo di me ma mi avrebbero palesemente sbranato se non le avessi fatte passare, una ragazza con un enorme ombrello del Vaticano\u00a0e un tizio in calzoncini, giacca da sera e stemma di una qualche associazione di ricconi. Una delle file pi\u00f9 variegate che abbia mai fatto.<\/p>\n<h3><em>Largo! Largo!<\/em><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg\"><img data-attachment-id=\"4563\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4563\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg?fit=960%2C720&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"598575_10201426498136276_1112181288_n\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4563\" alt=\"598575_10201426498136276_1112181288_n\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n-300x225.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/598575_10201426498136276_1112181288_n.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Risolta la questione sono finalmente arrivato al varco sotto casa. C&#8217;era una discreta fila, tutta di gente rimasta bloccata fuori, chi perch\u00e9 senza <em>pass<\/em> e chi perch\u00e9 si era presentato oltre il tempo massimo o al varco sbagliato. Fra questa la gente bloccata fuori che litigava con il servizio d&#8217;ordine c&#8217;era un intero gruppo parrocchiale, tutti\u00a0ragazzini con le bandierine e il cappellino e la disperazione dipinta in volto, e un certo numero di infiltrati che erano stati appena respinti con perdite (udito realmente dire: \u00abE si sono spesi seicentomila euro perch\u00e9 io, che non ho il <em>pass<\/em>, non possa entrare? Bello sperpero di denaro pubblico\u00bb) e Umberto Venturelli.<\/p>\n<p>\u00abE cosa ci fai qui fuori?! Io abito l\u00e0 davanti, se vuoi ti faccio entrare con me\u00bb, gli dico. \u00abNon mi sembra il caso\u00bb, mi risponde, \u00abnon sarebbe bene\u00bb. Onest\u00e0 a tutta prova.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 prima di offrire passaggi gratis e favoritismi forse inopportuni dovrei preoccuparmi di riuscire a entrare io per primo, considerato che la volta in cui venne Benedetto XVI le cose non filarono proprio lisce, <a title=\"La mia vita con il Papa \u2013 le premesse\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4489\">come ho gi\u00e0 raccontato<\/a>. Sono quindi un po&#8217; timoroso quando dico timidamente allo <em>scout<\/em> di servizio, agitando la carta d&#8217;identit\u00e0: \u00abScusi, io abito qui&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abUN RESIDENTE!!\u00bb, fa quello agitando le braccia come se dovesse far atterrare l&#8217;elicottero del Prefetto. \u00abFate largo al RESIDENTE!\u00bb. E quindi, avvolto splendidamente nel mio titolo di residente, passo il blocco e ritorno a casa. Quello che si lamentava per i seicentomila euro dice con sarcasmo: \u00abCertamente il signore ha un <em>buon<\/em> motivo perch\u00e9 lo facciate passare\u00bb. \u00abAbito qui\u00bb, sorrido, con le chiavi di casa gi\u00e0 in mano.<\/p>\n<p>E lui: \u00abEcccerto, magari \u00e8 un residente\u00bb. Lo dice come se fosse una categoria leggendaria: l&#8217;unicorno, il catoblepa e il residente.<\/p>\n<h2>La Messa<\/h2>\n<p>A casa c&#8217;\u00e8 una delle tre signore che abbiamo ospitato la notte, che non si sente bene e sonnecchia sul divano &#8211; dalla finestra si vede benissimo il maxischermo. Nel terrazzo sopra casa si sono radunati i vicini, sotto un sole che spacca le pietre. Sarebbe una postazione bellissima, si vede anche uno scorcio di palco, ma il caldo mi ricaccia indietro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg\"><img data-attachment-id=\"4558\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4558\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg?fit=960%2C720&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"62468_10201428357542760_327578711_n\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4558\" alt=\"62468_10201428357542760_327578711_n\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n-300x225.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/62468_10201428357542760_327578711_n.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Nel frattempo inizia la Messa: accendo la radio dentro casa, e da fuori arriva l&#8217;audio del maxischermo e quello, appena sfalsato, del palco principale. Un &#8220;effetto eco&#8221;, composito, che d\u00e0 l&#8217;idea di essere proprio circondati dall&#8217;evento. La sensazione \u00e8 rafforzata dal fatto che guardando dal terrazzo mi rendo conto che tutte le vie d&#8217;accesso e i vari settori riservati al pubblico sono pieni di gente. Strapieni.<\/p>\n<p>E qui un po&#8217; impazzisco.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 invece di stare l\u00ec, fermo alla radio, o sul balcone davanti al maxischermo, con quell&#8217;atteggiamento spirituale che l&#8217;occasione richiederebbe, mi trasformo in un giapponese. O in un <em>blogger<\/em> de noantri. E quindi come un giapponese mi metto a fare foto su foto, e come un <em>nerd<\/em> le posto su <em>Facebook<\/em> una dopo l&#8217;altra. Certo, ci sar\u00e0 forse qualcuno che tramite me ha percepito meglio l&#8217;evento, ma adesso a distanza di giorni ne arrossisco un po&#8217;. Come di essere sceso fuori di casa &#8211; in una strada del tutto deserta &#8211; per andare a annusare la folla da vicino. E poi di essere tornato a casa, e poi uscito di nuovo. Un pellegrino.<\/p>\n<p>Credo che alla fin fine il fatto sia che avrei dovuto organizzarmi per partecipare alla Messa in maniera normale. Invece sono <em>dentro<\/em> l&#8217;evento &#8211; ce l&#8217;ho sotto casa &#8211; ma contemporaneamente ne sono escluso: e mi succede una specie di cortocircuito che mi trasforma in un mostro armato di macchina fotografica.\u00a0Ascolto comunque tutta la Messa e colgo nell&#8217;omelia un Papa dal taglio abbastanza diverso da quello della prima mattinata, molto pi\u00f9 attento all&#8217;educazione, che si preoccupa di indicare uno stile di preghiera mariana, per esempio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n.jpg\"><img data-attachment-id=\"4564\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4564\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n.jpg?fit=720%2C960&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"720,960\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"1235978_10201426974748191_1242693858_n\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n.jpg?fit=225%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n.jpg?fit=510%2C680&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4564\" alt=\"1235978_10201426974748191_1242693858_n\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n-225x300.jpg?resize=225%2C300\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n.jpg?resize=112%2C150&amp;ssl=1 112w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n.jpg?resize=700%2C933&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235978_10201426974748191_1242693858_n.jpg?w=720&amp;ssl=1 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Quando la Messa finisce risalgo in terrazzo, per vedere passare la macchina del Papa. Sotto di noi masse umane di dimensioni paurose si riversano dalle zone in cui hanno assistito alla Messa verso il percorso che seguir\u00e0 il Papa per cercare di vederlo un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p>\u00c8 il momento in cui il servizio d&#8217;ordine \u00e8 messo pi\u00f9 alla prova, e succede qualche casino: probabilmente non si era previsto che la gente cercasse di defluire <em>subito<\/em> e percorrendo in senso inverso i passaggi attraverso cui altri tentavano di uscire. Non \u00e8 grave, comunque:\u00a0polizia e volontari ballano la <em>rumba<\/em> per una decina di minuti e poi tutto si aggiusta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg\"><img data-attachment-id=\"4565\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4565\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg?fit=960%2C720&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"1235176_10201427006988997_995448320_n\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4565\" alt=\"1235176_10201427006988997_995448320_n\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n-300x225.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/1235176_10201427006988997_995448320_n.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>In cima al terrazzo fra\u00a0me e i vicini\u00a0siamo tutti allegri: finito\u00a0ormai tutto\u00a0resta il piacere dell&#8217;evento, quel piacere che ti fa pregustare il pranzo con l&#8217;animo in pace con te stesso e col mondo. Se solo prima di pranzo passasse il Papa e benedicesse tutto sarebbe perfetto: dopotutto, non abbiamo forse una posizione con una visuale perfetta, che domina la piazza?<\/p>\n<p>Purtroppo, nello scoramento generale, il Papa non va via con la <em>papamobile<\/em> ma con una pi\u00f9 banale <em>Escort<\/em> blu (di don Luca Venturelli, mi dicono), e quindi dall&#8217;alto \u00e8 per noi solo un&#8217;ombra fuggevole oltre il finestrino. Pazienza, siamo in pace col mondo e niente ci roviner\u00e0 la festa. Andiamo a pranzo: noi e altre decine di migliaia di persone.<\/p>\n<h2>Il dopo<\/h2>\n<h3>Un pranzo postmoderno<\/h3>\n<p>Graziella e le nostre altre ospiti sono arrivate anche loro a casa, trascinate dalla folla; il sonno ristoratore ha rimesso su l&#8217;ospite che si sentiva male. Tutte sono effervescenti e ci propongono di andare dietro l&#8217;angolo, al ristorante\u00a0cinese, a mangiare. Io contrappongo una sana pastasciutta casalinga, ma loro sono gentili e non vogliono che sporchiamo niente, e quindi andiamo: arriva anche Maria Bonaria, visto che ormai tutti gli accessi sono liberi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-13.13.01.jpg\"><img data-attachment-id=\"4586\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4586\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-13.13.01.jpg?fit=2048%2C1536&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2048,1536\" data-comments-opened=\"1\" 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&#8211;\u00a0detto cos\u00ec sembra scritto da William Gibson, ammetterete.<\/p>\n<p>Alla fine il gusto del pranzo \u00e8 dato pi\u00f9 dalla compagnia che dalla qualit\u00e0 del cibo e, finito il pranzo, siamo pronti per chiudere la giornata, che gi\u00e0 \u00e8 stata intensa.<\/p>\n<h2>Smontaggi<\/h2>\n<p>Le nostre amiche non hanno mai visitato Bonaria, noi siamo curiosi di vedere l&#8217;infiorata a cui abbiamo dato un piccolo contributo, e cos\u00ec saliamo la scalinata verso la basilica e il palco del Papa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.19.13.jpg\"><img data-attachment-id=\"4587\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4587\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.19.13.jpg?fit=2048%2C1536&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2048,1536\" data-comments-opened=\"1\" 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Spiando da dietro la cosa che a me colpisce di pi\u00f9 \u00e8 la bellezza del panorama.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg\"><img data-attachment-id=\"4590\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4590\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?fit=2048%2C1536&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2048,1536\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;YP-G70&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1379863629&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.79&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;50&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00073046018991965&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"2013-09-22 15.27.09\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4590\" alt=\"2013-09-22 15.27.09\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09-300x225.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?w=2048&amp;ssl=1 2048w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.27.09.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Decido di mettermi davanti al mare e ripensare alla giornata: siccome le sedie eleganti spettano ai fotografi mi viene la brillante idea di prendere uno degli sgabelli destinati ai concelebranti e di metterlo nella posizione ideale: appena lo afferro mi rendo anche conto che \u00e8 in legno massiccio e pesantissimo e ci cozzo sopra con forza il ginocchio, vedendo le stelle. Mi sono appena seduto che arriva il caposquadra e ci chiede di spostarci. Sposto di nuovo il malloppone e quello ci fa notare che devono lavorare anche l\u00ec; lo sposto ancora e arrivano due che mi dicono che \u00e8 il momento di ritirare gli sgabelli. Insomma, non fa, e in effetti sia io che altri che si sono accomodati che quelli che si fanno le fotografie siamo un po&#8217; portoghesi, e con buona grazia ci togliamo di mezzo per lasciar lavorare.<\/p>\n<p>Nel frattempo Maria Bonaria e le altre sono uscite dalla chiesa, dove hanno chiacchierato coi frati, i quali sono contenti, per carit\u00e0, ma anche un po&#8217; sconcertati: perch\u00e9 il loro Padre generale e il superiore dovevano andare a pranzo col Papa, e invece il corteo papale se n&#8217;\u00e8 andato via lasciandoli a piedi; scoprir\u00f2 pi\u00f9 tardi che la Gendarmeria vaticana a un certo punto ha cambiato il percorso d&#8217;uscita del Papa, che cos\u00ec se n&#8217;\u00e8 andato da un&#8217;altra parte lasciando a becco asciutto un gruppo di parrocchiani che si era radunato in chiesa ad aspettarlo e dimenticandosi di recuperare un paio degli ospiti del pranzo: piccole sfasature da organizzazione, che per\u00f2 per qualcuno possono essere delusioni grandi &#8211; non, immagino, per il Generale dei Mercedari, che essendo argentino poco dopo far\u00e0 un figurone procurando al Papa un <em>mate<\/em> e chiudendo cos\u00ec amichevolmente l&#8217;incidente.<\/p>\n<h2>E cos\u00ec si finisce<\/h2>\n<h3><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg\"><img data-attachment-id=\"4591\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4591\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?fit=2048%2C1536&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2048,1536\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;YP-G70&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1379863934&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.79&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;50&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00037750094375236&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"2013-09-22 15.32.14\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4591\" alt=\"2013-09-22 15.32.14\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14-300x225.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?resize=700%2C525&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?w=2048&amp;ssl=1 2048w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00abHai sentito il Papa?!\u00bb<\/h3>\n<p>Noi nel frattempo torniamo a casa: Maria Bonaria riparte per l&#8217;ospedale e il mitico Pino, e io mi tengo aggiornato sugli incontri serali &#8211; volontari, mondo della cultura &#8211; tramite le cronache che altri amici fanno su <em>Facebook<\/em>: forse anche la mia insistenza della mattina aveva un senso, dopotutto. Sento frasi del Papa molto efficaci, e un paio di cose che, sotto un&#8217;apparenza innocente, sono strigliate: che non si fa il volontariato per mettersi in mostra, per esempio. Non sono cose trascendentali e nemmeno rivoluzionarie &#8211; nell&#8217;Azione Cattolica di Cagliari degli anni &#8217;80 e &#8217;90 era quasi un <em>mantra<\/em>, per esempio &#8211; ma \u00e8 il <em>modo<\/em> con cui \u00e8 detto che sembra ficcante, e anche le persone che ascoltano, magari. Del resto anche nella comunit\u00e0 ecclesiale sulla pratica della carit\u00e0 qualcosa di quel che era certo per l&#8217;AC di vent&#8217;anni fa forse poi si \u00e8 perso.<\/p>\n<p>Non sento invece niente dell&#8217;incontro coi giovani, di nuovo nel largo Carlo Felice, e cos\u00ec sono anch&#8217;io sorpreso nel trovare Pino, in ospedale, profondamente perplesso.\u00a0 A quanto pare il Papa ha parlato di suo fratello, don Antonio Loi, morto molti anni fa in odore di santit\u00e0, ma proprio in quel momento gli si \u00e8 scaricato il lettore MP3 e radiolina che gli avevo lasciato, quindi non sa che cosa esattamente abbia detto il Papa, e tutti invece gli telefonano dicendogli: \u00abHai sentito il Papa?!\u00bb; Pino \u00e8 un po&#8217; dispiaciuto, ma la soluzione c&#8217;\u00e8: figurati se a <em>Radio Kalaritana<\/em> non hanno la registrazione, domani devo andar eper le puntate di <em>Oggi parliamo di libri<\/em>, ci penso io (e infatti sar\u00e0 cos\u00ec, grazie alla solita gentilezza della redazione &#8211; grazie ragazzi &#8211; e Pino sar\u00f2 contento).<\/p>\n<h3>In tono minore<\/h3>\n<p>Che giornata. Mi rimane il tempo di attraversare una citt\u00e0 in cui ovunque squadre di operai stanno gi\u00e0 smantellando tutte le installazioni: sono diretto a una cena con delitto. Scelgo la strada peggiore e mi pare di attraversare una citt\u00e0 in guerra, tra convogli speciali e posti di blocco, mentre il mio amico Andrea Assorgia con cui ho appuntamento in tre-minuti-tre entra da Elmas e posteggia a due-passi-due dal locale.<\/p>\n<p>Alla cena mangio malissimo, godo della compagnia di Andrea &#8211; raramente ceniamo insieme &#8211; ma mi diverto poco, e non azzecchiamo il colpevole. Conclusione in tono minore, penso: \u00e8 gi\u00e0 un altro giorno.<\/p>\n<p>\u00c8 davvero un <em>altro<\/em> giorno. Quando arrivo sotto casa, passata mezzanotte, un gruppo di operai di un quartiere popolare della citt\u00e0 sta raccogliendo le sedie che sono servite per l&#8217;incontro degli ammalati. Litigano col caposquadra: ne ha chiamati troppi e col compenso pattuito non ci esce abbastanza per nessuno, ma adesso come eliminare una parte di quelli che si sono presentati?<\/p>\n<p>\u00c8 davvero un <em>altro<\/em> giorno. Il Papa \u00e8 venuto e se n&#8217;\u00e8 andato, com&#8217;\u00e8 giusto. Noi restiamo. Adesso tocca a noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai passato un po&#8217; di tempo\u00a0e qualcuno mi ha fatto notare che non ho finito di raccontare del Papa,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4591,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,49,54,62,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/2013-09-22-15.32.14.jpg?fit=2048%2C1536&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1b2","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":4504,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4504","url_meta":{"origin":4528,"position":0},"title":"La mia vita con il Papa &#8211; l&#8217;evento (1)","author":"Rufus","date":"25\/09\/2013","format":false,"excerpt":"Prima di tutto vi rassicuro: sono tornato a casa, per giunta senza problemi. 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