{"id":4073,"date":"2013-07-22T17:29:11","date_gmt":"2013-07-22T15:29:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4073"},"modified":"2022-07-27T15:57:24","modified_gmt":"2022-07-27T13:57:24","slug":"i-duplicanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4073","title":{"rendered":"I duplicanti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/KGrHqJrgE-dIYuygzBPqpuzEh7Q60_35.jpg\"><img data-attachment-id=\"4078\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4078\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/KGrHqJrgE-dIYuygzBPqpuzEh7Q60_35.jpg?fit=225%2C300&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"225,300\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"$(KGrHqJ,!rgE-dIYuygzBPqpuzEh7Q~~60_35\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/KGrHqJrgE-dIYuygzBPqpuzEh7Q60_35.jpg?fit=225%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/KGrHqJrgE-dIYuygzBPqpuzEh7Q60_35.jpg?fit=225%2C300&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4078\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/KGrHqJrgE-dIYuygzBPqpuzEh7Q60_35.jpg?resize=225%2C300\" alt=\"$(KGrHqJ,!rgE-dIYuygzBPqpuzEh7Q~~60_35\" width=\"225\" height=\"300\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ho letto negli ultimi due giorni <em>I duplicanti<\/em> di Giovanni Berlinguer (Laterza, 1991), un agile libretto dedicato all&#8217;invasione della societ\u00e0 civile da parte del ceto politico e alla sua degenerazione sotto tutti i punti di vista.<\/p>\n<p>Se non avete notato pi\u00f9 sopra la data di edizione, ve la segnalo nuovamente: il 1991, pi\u00f9 di vent&#8217;anni fa. Il tema invece \u00e8 attualissimo, ovviamente, e il contrasto\/confronto fra i due periodi, quello di pubblicazione e quello di lettura, \u00e8 quello che rende interessante il libro.<\/p>\n<p>Prima di andare avanti sar\u00e0 opportuno specificare che Giovanni Berlinguer \u00e8 mio parente: un cugino di mia mamma, per l&#8217;esattezza, quindi la mia lettura del libro \u00e8 ovviamente influenzata da una lunghissima conoscenza e il modo di argomentare dell&#8217;autore, in equilibrio fra arguzia e vasta cultura, mi \u00e8 molto familiare nel senso proprio della parola. In questo senso le mie impressioni sul libro sono per forza di cose positive in partenza, e la cosa va riconosciuta lealmente anche per chiarire che&nbsp;il poco peso che attribuisco&nbsp;ad alcuni difetti, che comunque ci sono, non dipendono da questo legame.<\/p>\n<p>Parentesi: devo a Giovanni Berlinguer, fra l&#8217;altro, l&#8217;aver potuto perseguire nella pace familiare il mio impegno nell&#8217;Azione Cattolica. Mio padre aveva frequentato l&#8217;oratorio dell&#8217;Annunziata in giovent\u00f9 ed era credente e praticante, quindi non aveva problemi,&nbsp;ma mia madre associava automaticamente all&#8217;Azione Cattolica la lunga stagione del collateralismo con la DC. Finch\u00e9 si trattava dello <a title=\"Adolescenti e parrocchie\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=44\">&#8220;scendere&#8221; in parrocchia<\/a> non ci furono problemi, ma quando entrai in Consiglio diocesano e iniziai ad assumere delle responsabilit\u00e0 la cosa divenne un po&#8217; pi\u00f9 complicata, anche perch\u00e9 comunque nel frattempo avevo definitivamente smesso di frequentare la sezione <em>Lenin<\/em> di via Leopardi.<\/p>\n<p>Capit\u00f2 cos\u00ec l&#8217;anno della maturit\u00e0 (nel 1983)&nbsp;che, durante una visita a Cagliari, a pranzo Giovanni chiese: \u00abE tu Roberto cosa stai facendo? Di cosa ti interessi?\u00bb, e mia madre disse: \u00abEh, sai, \u00e8 sempre in mezzo a&nbsp; queste cose di Azione Cattolica\u00bb&nbsp;&#8211; mia madre riusciva a pronunciare &#8220;Azione Cattolica&#8221; facendo s\u00ec che chi ascoltava sentisse: &#8220;Pio XII&#8221;, &#8220;<em>non expedit<\/em>&#8221; e cose del genere. Giovanni invece rispose: \u00abMa sai&#8230; non vuol dire&#8230; anzi oggi sono fra le parti della Chiesa pi\u00f9 aperte e pi\u00f9 vicine alle istanze democratiche&#8230;\u00bb o qualcosa del genere,&nbsp;mia madre disse: \u00abAh!\u00bb e non sollev\u00f2 pi\u00f9 la questione.<\/p>\n<p>Per tornare al libro, <em>I duplicanti <\/em> si apre con una breve introduzione&nbsp;di taglio autobiografico che a un certo punto pone il problema:<\/p>\n<blockquote><p>oramai questo ceto, duplicante come le materie magmatiche dei film di fantascienza, occupa e ingombra ovunque spazi impropri, sottraendo sempre pi\u00f9 responsabilit\u00e0 ai competenti e diritti ai cittadini<\/p><\/blockquote>\n<p>Subito dopo ci sono due delle pagine pi\u00f9 interessanti del libro, che abbozzano &#8211; in forma di domande &#8211; una spiegazione di tipo storico e sociologico della degenerazione del sistema dei partiti, ma ben presto il taglio si sposta sull&#8217;attualit\u00e0:<\/p>\n<blockquote><p>Ho ammesso. Domande senza mie risposte. Altri cercano di darle sul piano delle scienze politiche. Io ho preferito una via pi\u00f9 consona alle mie esperienze: richiamare l&#8217;attenzione sui fatti, descrivere il paradosso di conquiste democratiche che assumono un significato opposto, indagare le ragioni e le regole non scritte del fenomeno, valutarne le conseguenze, segnalare infine alcune proposte. Questo \u00e8 in sostanza l&#8217;indice del libro.<\/p><\/blockquote>\n<p>Devo dire che, fatta oggi, \u00e8 una lettura sorprendente. Intanto perch\u00e9 i temi di oggi sono gi\u00e0 tutti sul piatto, anzi per alcuni aspetti sono anche esposti molto meglio: non ho avuto il tempo di indagare i saggi e gli articoli citati come fonte, ma la mia impressione \u00e8 che il dibattito dell&#8217;epoca, se avveniva sicuramente in ambiti pi\u00f9 ristretti di quelli dell&#8217;oggi, era molto pi\u00f9 competente, meno venato di demagogia e di moralismo e, complessivamente, pi\u00f9 interessante.<\/p>\n<p>Leggendo il libro si capisce meglio, anche, il sottofondo culturale e il retroterra politico di una serie di riforme caratteristiche della sinistra dei tardi anni &#8217;90, leggi Bassanini, insistenza sulla riforma del procedimento amministrativo (curiosamente a un certo punto si cita la legge 142 del 1990, ma si pone maggior fiducia in una riforma dei concorsi pubblici), legge sulla <em>privacy<\/em>. Avevo sempre pensato che queste leggi fossero opera di azioni di gruppi ristretti illuminati, colgo meglio adesso un disegno complessivo di riforma istituzionale, purtroppo non andata in porto.<\/p>\n<p>Allo stesso modo \u00e8 sorprendente come non solo i temi, ma anche i pericoli siano gi\u00e0 tutti elencati, solo che non sempre i protagonisti sono al posto giusto. Chi avr\u00e0 scritto che vedeva<\/p>\n<blockquote><p>il montare nell&#8217;opinione pubblica di sentimenti di preoccupazione e di angoscia<\/p><\/blockquote>\n<p>e anche<\/p>\n<blockquote><p>il pericolo che qualche gruppo spregiudicato si impadronisca di un potere ormai stanco e corrotto, gi\u00e0 in larga parte preda della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma Gianfranco Miglio, ideologo della Lega: eppure sar\u00e0 proprio l&#8217;appoggio determinante della Lega che permetter\u00e0 l&#8217;ascesa al potere di Berlusconi e del suo spregiudicato gruppo, pochi anni dopo: \u00e8 solo un esempio ma ce ne sono diversi altri, solo che adesso al volo non li ritrovo. Altri protagonisti della degenerazione del sistema dei partiti, e della Repubblica, invece, sono saldamente al loro posto: Andreotti su tutti, nel caso che qualcuno avesse dimenticato.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che il libro \u00e8 molto datato. <em>Mani pulite<\/em> sarebbe stato solo l&#8217;anno dopo, quindi il quadro politico dentro cui si svolgono i ragionamenti \u00e8 completamente differente. In un certo senso siamo dentro una finestra di opportunit\u00e0 destinata a chiudersi ben presto: fra la riforma del <em>PCI<\/em>, che in questo momento \u00e8 gia <em>PDS<\/em>, e il crollo della Prima Repubblica e l&#8217;ascesa di Berlusconi.<\/p>\n<p>\u00c8 questo che in un certo senso rende il libro distante da noi: perch\u00e9 non \u00e8 <em>urgente<\/em>. Ha in abbondanza indignazione morale, finezza di ragionamento, informazioni interessanti, identifica con precisione i nodi: ma lo fa con il passo di chi ritiene di muoversi in un quadro istituzionale assodato, in cui pu\u00f2 esserci, certamente, alternanza fra i partiti, caduta di assetti di governo, ma non un mutamento istituzionale radicale, e quindi ci si muove in un&#8217;ottica di riforme che possono permettersi di essere graduali. Infatti i rischi eversivi, sul genere di quelli prospettati da Miglio, sono complessivamente liquidati in nome della fiducia nell&#8217;opinione pubblica e nella qualit\u00e0 complessiva del popolo italiano. Una fiducia che, col senno di poi, forse non era del tutto ben riposta.<\/p>\n<p>Se la storia in qualche modo ha dato torto a questa mancanza di <em>urgenza<\/em>, ne deriva una sottovalutazione dei problemi? Direi di no: l&#8217;analisi mi pare adeguata, e direi ancora interessante ed attuale. Piuttosto mi pare che ci sia una sottovalutazione degli <em>avversari<\/em>: per esempio c&#8217;\u00e8 tutto un discorso sui funzionari di partito, che corrisponde, come si capisce in molti punti, con una lotta dietro le quinte che Giovanni conduceva <em>dentro<\/em> il PDS e che nel libro viene lasciata in sottofondo; per alcuni aspetti mi sono chiesto se quei giovani funzionari di partito contro cui \u00e8 rivolta la polemica, che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro e che sono del tutto lontani dai cittadini e dalla societ\u00e0, non siano esattamente il nucleo del gruppo dirigente del <em>PDS<\/em>\/<em>DS<\/em>\/<em>PD<\/em> che ha condotto il partito fino al disastro attuale; aspettarsi che fosse un partito imbottito di quei funzionari a guidare il rinnovamento nazionale forse era troppo: d&#8217;altra parte \u00e8 una illusione che \u00e8 stata condivisa da tanti. Mi ha colpito la lettera scritta a Giovanni da un amico dopo un suo intervento particolarmente polemico al Congresso di Rimini del PDS:<\/p>\n<blockquote><p>Per il tuo pezzo di stamane, ovazioni da Curva Sud. Ma temo che non una fievole eco di questa ovazione sorvoli la rete che recinge il campo di gioco. Sempre sull&#8217;Unit\u00e0 di stamane, poche pagine pi\u00f9 in l\u00e0, leggo i criteri con cui sar\u00e0 formata la Direzione. Sulla quercia ha fatto il nido Cencelli. E figuriamoci quando si tratter\u00e0 di comporre le liste, le designazioni per le municipalizzate, per la RAI e cos\u00ec via. Io che sono uno sportivo sedentario, non praticante, continuer\u00f2 ad andare alla partita e tifare per l&#8217;unico partito socialista rimasto in campo, il PDS; ma non posso dimenticare come retrocesse (per dilaniamento) il vecchio partito socialista, quando ero giovane.<\/p><\/blockquote>\n<p>Parole profetiche, direi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto negli ultimi due giorni I duplicanti di Giovanni Berlinguer (Laterza, 1991), un agile libretto dedicato all&#8217;invasione della societ\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19871,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,13,59,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Giovanni2.jpg?fit=800%2C576&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-13H","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2337,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2337","url_meta":{"origin":4073,"position":0},"title":"Viva la libert\u00e0!","author":"Rufus","date":"26\/02\/2013","format":"video","excerpt":"Ieri sera sono andato al cinema. 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