{"id":3524,"date":"2013-06-14T15:05:01","date_gmt":"2013-06-14T13:05:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3524"},"modified":"2014-09-10T16:01:47","modified_gmt":"2014-09-10T14:01:47","slug":"ian-nathan-never-aranill-fantasy-bonelli-in-edicola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3524","title":{"rendered":"Ian &#8220;Nathan Never&#8221; Aranill, fantasy Bonelli in edicola"},"content":{"rendered":"<h2><em>Dragonero<\/em>: una novit\u00e0?<\/h2>\n<p><em>Dragonero<\/em>, la nuova serie a fumetti mensile della Bonelli, scritta da Luca Enoch e Stefano Vietti e che vede un ottimo Giuseppe Matteoni come disegnatore principale, \u00e8 unanimemente considerata una novit\u00e0. Lo\u00a0fa intendere\u00a0anche Davide Bonelli nella sua presentazione<\/p>\n<blockquote><p>Il fantasy, negli ultimi anni, \u00e8 passato da essere un genere &#8220;di nicchia&#8221;, condiviso da pochi e fedeli appassionati, a diventare centro di un vasto interesse popolare, con successi globali sia dal punto di vista editoriale che cinematografico e televisivo. La nostra proposta non solo riconosce questo cambiamento significativo, ma arricchisce di un nuovo, importante e variegato mondo l&#8217;universo bonelliano, andando cos\u00ec a coprire ancor di pi\u00f9 i diversi ambiti in cui l&#8217;Avventura pu\u00f2 essere declinata.<\/p><\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Multiplayer_it-Edizioni-e-Sergio-Bonelli-edizioni-pubblicano___-620x350.jpg?resize=620%2C350\" alt=\"Multiplayer_it-Edizioni-e-Sergio-Bonelli-edizioni-pubblicano___-620x350\" width=\"620\" height=\"350\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Da un punto di vista di strategia editoriale va benissimo, probabilmente, anche se qui &#8220;ultimi anni&#8221; si dovrebbe tradurre con &#8220;ultimi quindici anni&#8221;: <em>La compagnia dell&#8217;Anello<\/em> di Jackson \u00e8 del 2001, ma \u00e8 almeno dalla met\u00e0 degli anni &#8217;90 che negli scaffali delle librerie il <em>fantasy<\/em> ha soppiantato la fantascienza, per non parlare di giochi di ruolo, <em>videogame<\/em> e mille altre cose, quindi non sono proprio novit\u00e0 freschissime.<\/p>\n<p>Un po&#8217; la casa editrice scrivendo cos\u00ec ci fa la figura della, boh, Olivetti che scrivesse: \u00abIl telefono cellulare, negli ultimi anni, \u00e8 passato da essere un\u00a0elettrodomestico &#8220;di nicchia&#8221;,\u00a0utilizzato da pochi e assidui comunicatori, a diventare centro di un vasto interesse popolare, con successi globali sia dal punto di vista dell&#8217;<em>hardware<\/em> che del <em>software<\/em>. La nostra proposta non solo riconosce questo cambiamento significativo, ma arricchisce di un nuovo, importante e variegato servizio la nostra offerta tecnologica, andando cos\u00ec a coprire ancor di pi\u00f9 i diversi ambiti in cui i clienti possono utiizzare i nostri servizi\u00bb. Tutto giustissimo, per carit\u00e0, ma non molto eccitante nel momento in cui la frontiera sarebbero, casomai, i <em>tablet<\/em>, per rimanere nell&#8217;esempio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg\"><img data-attachment-id=\"3529\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=3529\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg?fit=620%2C350&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"620,350\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"dragonero-illustrazione-ian-copy-620&#215;350\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg?fit=510%2C288&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3529\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg?resize=300%2C169\" alt=\"dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg?resize=620%2C350&amp;ssl=1 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Il che \u00e8 strano se si considera che <em>Dragonero<\/em> non \u00e8 il primo fumetto <em>fantasy<\/em> della Bonelli: limitandosi alle serie principali a uscita periodica sono gi\u00e0 usciti <em>Gea<\/em>, <em>Napoleone, Jonathan Steele<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>A meno che. A meno che qui non si parli non tanto di <em>fantasy<\/em>, ma di un sottogenere ben preciso, elfi, orchi, paladini&#8230;<\/p>\n<p>Gi\u00e0, ma qual \u00e8 esattamente questo sottogenere? Perch\u00e9 negli anni anche questa visione di <em>fantasy<\/em> pi\u00f9 o meno classico, diciamo\u00a0derivativa rispetto a Tolkien,\u00a0\u00e8 stata ibridata in mille modi &#8211; per non\u00a0parlare del fatto che non \u00e8 facile individuare il capostipite: Tolkien? Howard? Leiber? Vance? e gi\u00e0 l\u00ec i sentieri si dipanano, si incrociano, si riprendono: in un qualunque gruppo serio di appassionati di <em>fantasy<\/em> la menzione di Tolkien come fondatore del genere probabilmente pu\u00f2 scatenare una <em>flame<\/em>.<\/p>\n<p>Per\u00f2 \u00e8 con questa prima provocazione (che novit\u00e0 \u00e8 <em>Dragonero<\/em>? e che <em>fantasy<\/em> \u00e8?) che ho preso in mano il volume.<\/p>\n<p>Parentesi: 3.30 euri?! Molto pi\u00f9 delle altre serie mensili per le stesse 96 pagine? Ci sono rimasto <em>parecchio<\/em> male.<\/p>\n<h2><em><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_cover.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_cover.jpg?resize=226%2C300\" alt=\"dragonero_cover\" width=\"226\" height=\"300\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/em>Il <em>fantasy<\/em> di <em>Dragonero<\/em><\/h2>\n<p>La copertina, intanto, \u00e8 zeppa di riferimenti celtici: la fronte tenta di rievocare, senza troppa fortuna, l&#8217;idea del rivestimento di un libro antico, mentre il retro\u00a0\u00e8 ispirato a\u00a0una lapide scolpita. Un progetto grafico molto curato, peraltro, ma certo l&#8217;accoppiamento celti\/<em>fantasy<\/em> non \u00e8 il massimo dell&#8217;originalit\u00e0.<\/p>\n<p>Niente a che vedere, comunque, con una delle prime cose che succedono: il protagonista e i suoi amici stanno perquisendo una casa, in assenza della proprietaria, quando questa rientra all&#8217;improvviso. Si tratta di una donna mascherata.<\/p>\n<p>Ok. Una-donna-mascherata. Una donna che rientra in casa sua indossando una maschera. Prudente, no? O forse no: perch\u00e9 cos\u00ec conciata i protagonisti la identificano subito: \u00abUna contrabbandiera Fakhry!\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/tav-10-drago-0-759x1011.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/tav-10-drago-0-759x1011.jpg?resize=225%2C300\" alt=\"tav-10-drago-0-759x1011\" width=\"225\" height=\"300\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ora, fatemi capire: a quanto pare c&#8217;\u00e8 una societ\u00e0, o una sottocultura, di contrabbandieri il cui modo di vestire &#8211; diciamo come i <em>ninja<\/em> &#8211; indica la professione. E se ne vanno in giro vestiti da <em>ninja<\/em> a ogni ora del giorno e della notte, anche in casa loro. Dev&#8217;essere comodo per il loro lavoro di contrabbandieri: me li immagino al posto di blocco: \u00abNo, guardia. Si, sono una contrabbandiera Fakhry, come pu\u00f2 vedere dal vestito, ma oggi non lavoro, quindi \u00e8 inutile che mi perquisisca\u00bb. Certo.<\/p>\n<p>Quindi <em>Dragonero<\/em> \u00e8 un <em>fantasy<\/em> che occhieggia al celtico ma in cui ci sono anche i <em>ninja<\/em>. <em>Hmmmmm<\/em>.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;ingenuit\u00e0 che una cosa grave &#8211; tutta la scena alla fine <em>funziona<\/em> e d\u00e0 l&#8217;occasione a Matteoni per grandi sfoggi di dinamicit\u00e0 &#8211; ma il problema \u00e8 che queste ingenuit\u00e0 si ripetono. Per esempio avevo in mano il fumetto, che si intitola appunto <em>Dragonero<\/em>, e il mio amico Mauro Cogoni mi ha chiesto: \u00abMa allora perch\u00e9 il drago in copertina \u00e8 <em>verde<\/em>?\u00bb.<\/p>\n<p>Oppure: la storia si apre\u00a0in una grande citt\u00e0, si vede un susseguirsi di cupole\u00a0esotiche. La didascalia ci informa che \u00e8 Baijadan, capitale orientale delle satrapie nomadi. Come, <em>nomadi<\/em>? E la citt\u00e0? Oppure a un certo punto veniamo trasportati nel <em>regno<\/em> del Margravio Goran Moravik. Se \u00e8 un Margravio governer\u00e0 una marca, un margravato, ma non un regno, no?<\/p>\n<p>Pignolerie? Pu\u00f2 darsi. Per\u00f2 errorini cos\u00ec stridono con\u00a0ci\u00f2 che Enoch e\u00a0Vietti dicono di s\u00e9 nella presentazione del primo numero<\/p>\n<blockquote><p>ci scoprimmo entrambi appassionati di <em>fantasy<\/em> e cominciammo a condividere alcune di quelle idee che poi hanno preso forma nel progetto di questa serie.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_d03.jpg\"><img data-attachment-id=\"3537\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=3537\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_d03.jpg?fit=332%2C237&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"332,237\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"dragonero_d03\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_d03.jpg?fit=300%2C214&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_d03.jpg?fit=332%2C237&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3537\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_d03.jpg?resize=300%2C214\" alt=\"dragonero_d03\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_d03.jpg?resize=300%2C214&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero_d03.jpg?w=332&amp;ssl=1 332w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Appassionati di <em>fantasy<\/em>. Ma dalla copertina celtica in gi\u00f9, fino ai <em>ninja<\/em>, o ai nomi altisonanti, emerge un&#8217;esitazione, una specie di atto di fede ripetuto. Come se evocare i punti di riferimento giusti &#8211; alla fine del volume c&#8217;\u00e8 addirittura l&#8217;imprescindibile cartina del mondo in cui sono ambientate le storie &#8211; creasse per forza un buon <em>fantasy<\/em>. Il che non \u00e8 vero e anzi pu\u00f2 avere conseguenze disastrose, come ricorda lo <em>sketch<\/em> di Aldo, Giovanni e Giacomo:<\/p>\n<blockquote><p>Chi osa interrompere il sonno di Pdor, figlio di Kmer, della trib\u00f9 di Itar, della terra desolata di Cfnir, uno degli ultimi 7 saggi B-burganer, Lasaparin, Divin, Galin, Zuzur e Talar&#8230; eeh? Pdor, colui che era, colui che \u00e8 stato e colui che sempre sar\u00e0&#8230; ciucia aki e ciucia l\u00e0&#8230; Pdor, il grande Pdor che vive negli abissi. Pdor colui il quale ha sfidato e sconfitto i demoni Sem&#8230; che ora vagano per il mondo domandandosi: &#8220;ma num chi sem?&#8221;&#8230; avvicinati tu, oh uomo dalla forma gnomica, e ricordati che sei al cospetto di Pdor, colui il quale \u00e8 sceso nelle sacre acque del lago Fnir, tra le ninfe Brfniugheralt&#8230;e l\u00ec ha assaggiato il mitico cibo degli dei: la Piadeina&#8230; Avvicinati tu, oh uomo dalla terra dei fichi d&#8217;india, e ricordati che sei al cospetto di Pdor&#8230; colui il quale ha amato le 1000 dee tra cui la dea Berta&#8230; la dea dalla gamba aperta.<\/p><\/blockquote>\n<p>Forse la risposta sta nell&#8217;avere esitato a &#8220;tradire&#8221; il genere per darne una propria, personale, interpretazione, preferendo aderire a quello che si crede che sia il &#8220;canone&#8221; del <em>fantasy<\/em>. <em>Dragonero<\/em> sembra<em>\u00a0<\/em>concepito come un contenitore generico in cui si possano mettere elementi diversi: elfi e\u00a0orchi, guerrieri e maghi, un impero antico\u00a0e satrapie nomadi, margravi ambiziosi, <em>ninja<\/em>, presunti tecnocrati in modo da poter inserire perfino un po&#8217; di <em>steampunk<\/em>, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-small.jpg\"><img data-attachment-id=\"3539\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=3539\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-small.jpg?fit=248%2C375&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"248,375\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"dragonero-small\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-small.jpg?fit=198%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-small.jpg?fit=248%2C375&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3539 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-small.jpg?resize=198%2C300\" alt=\"dragonero-small\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-small.jpg?resize=198%2C300&amp;ssl=1 198w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-small.jpg?w=248&amp;ssl=1 248w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Di solito\u00a0nel <em>fantasy<\/em> questo tipo di guazzabuglio <em>non<\/em> corrisponde a grandi risultati. Con una eccezione: i giochi di ruolo, o meglio, i <em>manuali<\/em> dei giochi di ruolo, dove gli autori spesso mettono <em>tante<\/em> cose perch\u00e9 i narratori &#8211; arbitri e giocatori &#8211; possano pescare liberamente materiali narrativi diversi e costruirsi le loro avventure su misura: ma mi permetto di dubitare che per una serie a fumetti di lunga durata questo sia un orizzonte rassicurante, o che il canone del <em>fantasy<\/em> costruito secondo i giochi di ruolo abbia molta dignit\u00e0 narrativa. Leggo in giro anticipazioni entusiastiche che dicono che <em>Dragonero<\/em> porta <em>D&amp;D<\/em> nel fumetto. <em>Brrrrr<\/em>. Forse, nella sua ingenuit\u00e0, questa affermazione ricorrente \u00e8 in realt\u00e0 estremamente precisa, solo che a me non sembra un gran complimento. Il <em>fantasy<\/em> di <em>D&amp;D<\/em> \u00e8 un <em>fantasy<\/em> estremamente povero, e un giudizio critico su questo genere letterario che si fosse formato sui giochi di ruolo avrebbe la stessa competenza di un medico che avesse studiato guardando il <em>Dr House<\/em>.<\/p>\n<h2><em>Dragonero<\/em> e <em>Nathan Never<\/em><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Dragonero-ink.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Dragonero-ink.jpg?resize=210%2C300\" alt=\"Dragonero ink\" width=\"210\" height=\"300\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>A me, per dir la verit\u00e0,\u00a0<em>Dragonero<\/em> non so perch\u00e9 ma mi\u00a0ricorda <em>Nathan Never<\/em>. Dapprima credevo che fosse\u00a0il tratto\u00a0di Matteoni, ma ho controllato e non lo ha mai disegnato. Forse \u00e8 perch\u00e9 come in <em>Nathan Never<\/em> la resa grafica del fumetto, per quanto ottima, aiuta poco a caratterizzare il mondo, enfatizzando i problemi di ambientazione: ci sono insieme pesanti casacche di pelle e tutine di <em>latex<\/em>, per dire, e alla fine l&#8217;effetto \u00e8 un po&#8217; strano, come se gli oggetti e le forme disegnate appartenessero a\u00a0livelli tecnologici diversi e venissero pescati qui e l\u00ec a seconda dell&#8217;occorrenza. Sarei curioso di sapere quali modelli grafici\u00a0aveva in testa Matteoni nel disegnare,\u00a0se ha cercato un <em>proprio<\/em> spunto immaginativo o ha pescato nel <em>mainstream<\/em> di tutto l&#8217;universo mondo del <em>fantasy<\/em>: l&#8217;impressione \u00e8 che sia valida questa seconda spiegazione.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il nesso con <em>Nathan Never<\/em> c&#8217;\u00e8, ed \u00e8 Vietti come sceneggiatore, ma le mie competenze\u00a0nei fumetti dovrebbero essere maggiori di quel che credo se sono riuscito a riconoscere il segno dello sceneggiatore in questo modo. Non credo, e poi in realt\u00e0 pensavo ad altro: forse un po&#8217; in entrambi i fumetti c&#8217;\u00e8 l&#8217;eroe tormentato circondato da una squadra di caratteristi, forse i personaggi sono stereotipati un po&#8217; allo stesso modo, forse \u00e8 la presenza di signorine in tutina aderente, forse &#8211; soprattutto &#8211; anche il\u00a0<em>Nathan Never<\/em> dei primi tempi di Medda, Serra e Vigna aveva questa ambizione di fare il &#8220;contenitore&#8221; in cui potesse trovare spazio un intero genere, <em>cyberpunk<\/em>, <em>robot <\/em>e navi spaziali indifferentemente. Se \u00e8 cos\u00ec non \u00e8 un buon segno, per <em>Dragonero<\/em>, perch\u00e9 si \u00e8 visto l\u00ec com&#8217;\u00e8 finita&#8230;<\/p>\n<h2>Un consiglio sorprendente: compratelo!<\/h2>\n<p>Ma alla fine, dopo tutta questa filosofia del <em>fantasy<\/em>, com&#8217;\u00e8 <em>Dragonero<\/em> come fumetto? In realt\u00e0, non male. Dei disegni, molto belli, ho gi\u00e0 detto. La trama \u00e8 solida, sebbene un poco tirata per le lunghe. Il difetto \u00e8 che non finisce, nel senso che si tratta di fatto di un primo pezzo di una lunga storia iniziale &#8211; in rete si dice quattro numeri &#8211; che serve, sembra di capire, a presentare il mondo e i fili principali della trama: la conclusione narrativa non c&#8217;\u00e8, nemmeno interlocutoria, ma capito questo non c&#8217;\u00e8 problema, tutto sommato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/c_Dragonero_notizia-3-2.jpg\"><img data-attachment-id=\"3540\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=3540\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/c_Dragonero_notizia-3-2.jpg?fit=617%2C822&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"617,822\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"c_Dragonero_notizia-3-2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/c_Dragonero_notizia-3-2.jpg?fit=225%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/c_Dragonero_notizia-3-2.jpg?fit=510%2C679&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3540\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/c_Dragonero_notizia-3-2.jpg?resize=225%2C300\" alt=\"c_Dragonero_notizia-3-2\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/c_Dragonero_notizia-3-2.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/c_Dragonero_notizia-3-2.jpg?w=617&amp;ssl=1 617w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Certo, la necessita di spiegare ha talvolta degli effetti un po&#8217; pesanti: c&#8217;\u00e8 una lunga sequenza, da pagina 65 a pagina 74, in cui Dragonero\/Ian e l&#8217;elfa Sera, dopo la classica domanda: \u00abTi va di parlarne?\u00bb si dicono, a nostro beneficio, cose che loro stessi sanno benissimo, ma \u00e8 abbastanza veniale (insomma: vogliamo essere buoni). Per il resto <em>Dragonero<\/em> numero 1 \u00e8 una storia benissimo disegnata di discreto intrattenimento. Ed \u00e8 meglio del romanzo a fumetti del 2007, che stancava con un continuo citazionismo: almeno qui si evita di rasentare la ripetizione diretta di una dozzina di romanzi arcinoti.<\/p>\n<p>Ma allora, tutto il pippone iniziale di questo articolo con critiche su critiche? Ma \u00e8 perch\u00e9 il giudizio su una <em>serie<\/em> \u00e8 diverso da quello su un numero singolo. Come premessa della nuova serie della principale\u00a0editrice italiana di fumetti <em>Dragonero<\/em> \u00e8 preoccupante, come fumetto singolo (o come prima parte di una miniserie in quattro puntate, meglio) \u00e8 pi\u00f9 che accettabile.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 io sono fermamente intenzionato a comprare <em>Dragonero<\/em> anche oltre i primi quattro numeri. Ma&#8230; e il pippone? Il fatto \u00e8 che trovo molto buono <a href=\"http:\/\/ian-dragonero.blogspot.it\/\">il <em>blog<\/em> del fumetto <\/a>e vi leggo la possibilit\u00e0 di un meccanismo unificante, di un centro narrativo, che in questo primo numero non si vede ma che forse c&#8217;\u00e8. Un po&#8217; mi pare il ragionamento fatto da tanti commentatori della rete (il parere pi\u00f9 frequente mi pare: \u00ab\u00c8 presto per giudicare\u00bb&#8230;): il progetto sembra solido e competente, la resa del primo numero lascia perplessi&#8230; restiamo in attesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dragonero: una novit\u00e0? Dragonero, la nuova serie a fumetti mensile della Bonelli, scritta da Luca Enoch e Stefano Vietti e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3529,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,20,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg?fit=620%2C350&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-UQ","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":8372,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8372","url_meta":{"origin":3524,"position":0},"title":"Fumetti che ho fatto bene a continuare a comprare","author":"Rufus","date":"10\/09\/2014","format":false,"excerpt":"Dragonero Speciale (Enoch\/Vietti e Cucina\/Morrone e Francescutti e Alberti, Sergio Bonelli Editore luglio 2014) Ho visto che l'ultima volta che ho parlato di Dragonero (dopo il numero con la riunione di condominio del sindacato lavoratori del fantasy) sono stato piuttosto urticante. Mi sembra corretto notare, a distanza di un anno,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"dragonero speciale 1.indd","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Pagina-Speciale-estivo-Dragonero.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":4751,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4751","url_meta":{"origin":3524,"position":1},"title":"Fumetti da non perdere (e no)","author":"Rufus","date":"22\/10\/2013","format":false,"excerpt":"Una segnalazione su un'uscita in edicola imperdibile per tutti gli appassionati di fumetti e un paio di altri aggiornamenti. Ma andiamo con ordine: Almanacco dell'Avventura Bonelli 2014 L'Almanacco \u00e8 dedicato a due artisti scomparsi relativamente di recente: Sergio Toppi, uno dei pi\u00f9 grandi illustratori, disegnatori e sceneggiatori italiani, e Decio\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Almanacco-avventura-Bonelli-2014.jpg?fit=381%2C502&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":4971,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4971","url_meta":{"origin":3524,"position":2},"title":"Due rangers del Texas","author":"Rufus","date":"08\/11\/2013","format":false,"excerpt":"Saguaro numero 18,\u00a0La trib\u00f9 del cielo (Sergio Bonelli Editore ottobre 2013, Mignacco\/Foder\u00e0) Ho l'impressione che molti lettori di fumetti, pubblicati dalla Bonelli e no, snobbino un pochino Saguaro, ma devo dire che a me piace, anche abbastanza. Sono sicuramente di parte perch\u00e9 amo molto i gialli di Tony Hillerman ambientati\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg?fit=227%2C300&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":17124,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17124","url_meta":{"origin":3524,"position":3},"title":"Spazzare Dragonero sotto il tappeto","author":"Rufus","date":"02\/09\/2019","format":false,"excerpt":"Domenica pomeriggio ho recuperato gli ultimi tre numeri di Dragonero, che avevo lasciato da parte, nonch\u00e9 lo speciale estivo. Al termine della lettura, per quanto piacevole, non sono riuscito a trattenere un moto di perplessit\u00e0. In parte dipendeva dal fatto che avevo iniziato la lettura con lo speciale (Le ali\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Dragonero-giugno-2019.png?fit=910%2C1200&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Dragonero-giugno-2019.png?fit=910%2C1200&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Dragonero-giugno-2019.png?fit=910%2C1200&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":10208,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10208","url_meta":{"origin":3524,"position":4},"title":"\u00c8 difficile parlare di Tex","author":"Rufus","date":"19\/05\/2015","format":"video","excerpt":"Strani collegamenti Ormai dieci giorni fa sono andato\u00a0a una manifestazione-dibattito che si intitolava Sulle orme di Tex e che metteva al centro, a quel che avevo letto sul giornale, il tema del genocidio dei nativi americani. Un po' tirato per i capelli, ho pensato. In realt\u00e0 ho scoperto poi che\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/colortex.jpg?fit=300%2C425&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":9722,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9722","url_meta":{"origin":3524,"position":5},"title":"A bagno nella storia (e subito fuori)","author":"Rufus","date":"04\/03\/2015","format":false,"excerpt":"Tex, l'eroe e la leggenda (Paolo Eleuteri Serpieri, Sergio Bonelli Editore 2015) Avevo deciso di non parlare della reinterpretazione di Tex offerta da Paolo Eleuteri Serpieri e giunta recentemente in edicola perch\u00e9, complessivamente, mi pareva di non avere moltissimo da dire rispetto a altre recensioni gi\u00e0 uscite, oltretutto molto pi\u00f9\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tex-Eleuteri-Serpieri.jpg?fit=660%2C870&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3524"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3524"}],"version-history":[{"count":28,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3524\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8376,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3524\/revisions\/8376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}