{"id":3466,"date":"2013-06-07T11:51:21","date_gmt":"2013-06-07T09:51:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3466"},"modified":"2014-03-07T13:49:23","modified_gmt":"2014-03-07T12:49:23","slug":"congegni-matematici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3466","title":{"rendered":"Congegni matematici"},"content":{"rendered":"<h2><em>Il giro del mondo in ottanta giorni<\/em> in linea<\/h2>\n<p>Ho caricato ieri su <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC37IP50YwIadpe6Wqz4RpEw\"><em>Youtube<\/em> <\/a>la puntata di <em>Oggi parliamo di libri<\/em> dedicata al <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7XDQtIIN0qc\"><em>Giro del mondo in ottanta giorni<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>In un ciclo sui romanzi d&#8217;avventura non si poteva non parlare di Verne, e il problema era casomai quello di scegliere il libro pi\u00f9 adatto in mezzo alla sua sterminata produzione: altri candidati possibili sono stati <em>Ventimila leghe sotto i mari<\/em> e <em>L&#8217;isola misteriosa<\/em> e <em>Michele Strogoff<\/em> (quest&#8217;ultimo l&#8217;ho anche consigliato alla fine come lettura ulteriore per chi desidera riprendere in mano Verne dopo averlo magari abbandonato nella giovinezza).\u00a0Mia mamma, mia prima ascoltatrice,\u00a0mi ha ricordato l&#8217;esistenza di un romanzo minore,<em> La jangada<\/em>,\u00a0che le \u00e8 sempre piaciuto molto, e ha caldeggiato anche <em>Le tribolazioni di un cinese in Cina<\/em>, un romanzo molto bello che per\u00f2 era un po&#8217; fuori tema e mi avrebbe portato a dire su Verne cose diverse da quelle che avevo pensato.<\/p>\n<p>Alla fine ho scelto <em>Il giro del mondo<\/em> perch\u00e9, rispetto ad altri romanzi, \u00e8 <em>breve<\/em> e, per quanto mi ricordi,\u00a0pi\u00f9 ficcante ed equilibrato di altri romanzi. Per chi vuole riavvicinarsi a Verne mi \u00e8 sembrata la scelta migliore.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7XDQtIIN0qc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h3>La maledetta fretta<\/h3>\n<p>Credo si possa rivelare senza troppi problemi che <em>Oggi parliamo di libri<\/em> \u00e8 registrato. Di fatto, per\u00f2, tranne errori macroscopici (come quando ho detto: \u00abBenvenuti sulle frequenze di <em><strong>Radio Bonaria<\/strong><\/em>\u00bb, ehm) non mi fermo, non ricomincio\u00a0e non ci sono tagli: vado avanti di getto con uno sguardo ogni tanto agli appunti, quindi \u00e8 quasi come essere in diretta. Normalmente arrivo &#8220;lungo&#8221;, perci\u00f2 sono sempre un po&#8217; in ansia per il tempo e questo mi porta a disunirmi.<\/p>\n<p>Riascoltando la puntata ci sono un paio di cose a questo proposito che mi fanno sorridere: per esempio a un certo punto sto per parlare dei pretesti che usa Verne per giustificare il fatto che i suoi personaggi prendano e partano per i loro viaggi complicati; si vede che sto per parlare della famosa scommessa al <em>club<\/em> con la quale Fogg si impegna a compiere la sua impresa, una scena divertente e resa molto bene da Verne: poi prendo una derivazione, comincio a parlare d&#8217;altro, dico: \u00abQuesto ve lo dir\u00f2 dopo&#8230;\u00bb e addio: non ci torner\u00f2 pi\u00f9.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/SIL7-30-01.jpg\"><img data-attachment-id=\"3470\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=3470\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/SIL7-30-01.jpg?fit=450%2C621&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"450,621\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"SIL7-30-01\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/SIL7-30-01.jpg?fit=217%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/SIL7-30-01.jpg?fit=450%2C621&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3470\" alt=\"SIL7-30-01\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/SIL7-30-01.jpg?resize=217%2C300\" width=\"217\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/SIL7-30-01.jpg?resize=217%2C300&amp;ssl=1 217w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/SIL7-30-01.jpg?w=450&amp;ssl=1 450w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Allo stesso modo\u00a0ho iniziato a parlare del tema del <em>marchingegno<\/em>, che fa da sfondo a tutto il romanzo, facendo notare come ci sia una corrispondenza simbolica fra il perfetto meccanismo messo in piedi da Fogg (tutto un incastro di coincidenze, scendere da una nave e prendere un treno giusto in tempo) e i meccanismi tecnologici modernissimi (per l&#8217;epoca) che lo scarrozzano di qui e l\u00e0. Ma mi sono dimenticato di dire che l&#8217;indizio di questa corrispondenza ce la d\u00e0 Verne stesso, quando presenta il suo protagonista<\/p>\n<blockquote><p>Un seul domestique suffisait \u00e0 le servir. D\u00e9jeunant, d\u00eenant au club \u00e0 des heures chronom\u00e9triquement d\u00e9termin\u00e9es, dans la m\u00eame salle, \u00e0 la m\u00eame table, ne traitant point ses coll\u00e8gues, n&#8217;invitant aucun \u00e9tranger, il ne rentrait chez lui que pour se coucher, \u00e0 minuit pr\u00e9cis, sans jamais user de ces chambres confortables que le Reform-Club tient \u00e0 la disposition des membres du cercle. Sur vingt-quatre heures, il en passait dix \u00e0 son domicile, soit qu&#8217;il dorm\u00eet, soit qu&#8217;il s&#8217;occup\u00e2t de sa toilette. S&#8217;il se promenait, c&#8217;\u00e9tait invariablement, d&#8217;un pas \u00e9gal, dans la salle d&#8217;entr\u00e9e parquet\u00e9e en marqueterie, ou sur la galerie circulaire, au-dessus de laquelle s&#8217;arrondit un d\u00f4me \u00e0 vitraux bleus, que supportent vingt colonnes ioniques en porphyre rouge.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>La maison de Saville-row, sans \u00eatre somptueuse, se recommandait par un extr\u00eame confort. D&#8217;ailleurs, avec les habitudes invariables du locataire, le service s&#8217;y r\u00e9duisait \u00e0 peu. Toutefois, Phileas Fogg exigeait de son unique domestique une ponctualit\u00e9, une r\u00e9gularit\u00e9 extraordinaires. Ce jour-l\u00e0 m\u00eame, 2 octobre, Phileas Fogg avait donn\u00e9 son cong\u00e9 \u00e0 James Forster &#8212; ce gar\u00e7on s&#8217;\u00e9tant rendu coupable de lui avoir apport\u00e9 pour sa barbe de l&#8217;eau \u00e0 quatre-vingt-quatre degr\u00e9s Fahrenheit au lieu de quatre-vingt-six &#8211;, et il attendait son successeur, qui devait se pr\u00e9senter entre onze heures et onze heures et demie.<\/p><\/blockquote>\n<p>Fogg \u00e8 quindi regolato da un cronometro interiore, che ha la stessa ineluttabilit\u00e0 meccanica del viaggio che progetta e dei grandi macchinari a vapore che lo trasportano. Che poi le avventure del viaggio dimostrino che tutta questa ineluttabilit\u00e0 non \u00e8 poi cos\u00ec certa e che alla fine il trionfo avvenga per un altro meccanismo, del tutto imprevisto anche se non meno decisivo, questo non mina il tema del libro, casomai dimostra la finezza di Verne nel trattarlo. Volevo dire tutte queste cose, ma&#8230; la fretta, perbacco!<\/p>\n<p>L&#8217;altra cosa della puntata che mi fa sorridere \u00e8 che invece di chiamare Verne &#8220;Jules&#8221; e pronunciarlo correttamente l&#8217;ho chiamato per tutta la trasmissione &#8220;Giulio Verne&#8221; con una traduzione del nome e una pronuncia pedestre che riascoltata mi ricorda la &#8220;Nuova Iorca&#8221; di Ruggero Orlando. Ogni volta ho provato a pronunciare meglio, ma ogni volta la lingua mi si arrotolava e ho dovuto fare acrobazie non da poco per non inciampare:\u00a0Verne \u00e8 un nome che pronuncio cos\u00ec fin da ragazzino, e proprio non sono stato capace di cambiare, \u00e8 stato pi\u00f9 forte di me.<\/p>\n<h3>Niente percorsi di lettura?<\/h3>\n<p>Per fortuna non mi pare di avere commesso troppi altri errori in trasmissione, e la puntata per il resto \u00e8 andata liscia e mi lascia abbastanza soddisfatto.<\/p>\n<p>Contrariamente al solito non ho suggerito delle letture a partire dal romanzo di cui ho parlato, a parte\u00a0altre opere dello stesso Verne. Non amo infatti l&#8217;idea che Verne preannunci la fantascienza, o almeno non vedo motivi per cui un lettore che legga <em>Il giro del mondo in ottanta giorni<\/em> debba poi apprezzare per forza, che so, Asimov.<\/p>\n<p>Beh, forse l&#8217;Asimov dei robot o del <em>Viaggio allucinante<\/em> si, anzi quest&#8217;ultimo \u00e8 quasi un omaggio a Verne; ma\u00a0in generale credo che il misto irripetibile di sentimentalismo, divulgazione scientifica e pura affabulazione di Verne sia, appunto&#8230; irripetibile, e che sia un sottogenere del romanzo d&#8217;avventura ormai estinto.<\/p>\n<p>A meno che.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un genere dei romanzi d&#8217;avventura che mischia divulgazione, esplorazione di ambienti diversi da quelli usuali per il lettore e trame avvincenti. \u00c8 quello dei romanzi di ambientazione storica (dove il viaggio nella storia sostituisce il viaggio straordinario di Verne): non ci ho pensato in trasmissione, ma mi sembra una pista interessante: provate a leggere, invece di <em>Ventimila leghe sotto i mari<\/em>, che so? le storie di Ramses di Christian Jacq. Potrebbe essere un esperimento fruttuoso.<\/p>\n<h3>La colonna sonora<\/h3>\n<p>Avevo pensato di scegliere, per motivi ovvi, <em>I treni a vapore<\/em> della Mannoia, anche se avevamo gi\u00e0 utilizzato\u00a0<em>Il cielo d&#8217;Irlanda<\/em> per <a title=\"Kim e il grande gioco a \u201cOggi parliamo di libri\u201d\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2965\"><em>Kim<\/em><\/a>. Poi, su suggerimento di Massimiliano Mulas, che ringrazio, ho riscoperto questo magnifico classico dei <em>Doobie Brothers<\/em><\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/J9URZfqYf2o?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Devo dire che sto sperimentando, che sia una cena di famiglia, una riunione col <a href=\"http:\/\/groups.yahoo.com\/group\/gruppolapira\/\">gruppo <em>La Pira <\/em><\/a>o un sondaggio su <em>Facebook<\/em>, che \u00e8 molto divertente chiedere di provare ad associare un brano musicale a un libro, e d\u00e0 sempre risultati inaspettati: penso che d&#8217;ora in poi far\u00f2 sempre cos\u00ec, di chiedere consigli qui e l\u00e0 per i brani da usare in trasmissione.<\/p>\n<p>A proposito di sondaggi, <a title=\"I gialli di cui parler\u00f2 (se voi me li consigliate)\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3424\">ce n&#8217;\u00e8 uno in corso qui sul <em>blog<\/em><\/a> sui libri gialli di cui parlare in futuro: collaborate!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giro del mondo in ottanta giorni in linea Ho caricato ieri su Youtube la puntata di Oggi parliamo di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3470,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,56,13,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/SIL7-30-01.jpg?fit=450%2C621&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-TU","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":17430,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17430","url_meta":{"origin":3466,"position":0},"title":"Ottanta giorni","author":"Rufus","date":"10\/10\/2019","format":false,"excerpt":"Il mio compare Andrea Assorgia, nonch\u00e9 compagno Fabbricastorie, mi ha segnalato che, se mi piacciono i romanzi interattivi, avrei dovuto provare 80 Days, un gioco vastissimo che riprende esplicitamente i personaggi e le situazioni di uno dei pi\u00f9 famosi romanzi di Verne, cio\u00e8 appunto Il giro del mondo in ottanta\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Eighty-days-1.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Eighty-days-1.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Eighty-days-1.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Eighty-days-1.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":2408,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2408","url_meta":{"origin":3466,"position":1},"title":"I figli del capitano Grant","author":"Rufus","date":"05\/03\/2013","format":false,"excerpt":"In un articolo di qualche mese fa avevo raccontato di avere iniziato I figli del capitano Grant (di Jules Verne). 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