{"id":3087,"date":"2013-05-05T09:27:39","date_gmt":"2013-05-05T07:27:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3087"},"modified":"2026-02-02T10:52:14","modified_gmt":"2026-02-02T09:52:14","slug":"oblivion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3087","title":{"rendered":"Oblivion"},"content":{"rendered":"<p>Ho visto in rete che <em>Oblivion<\/em> ha suscitato reazioni contrastanti e complessivamente non esaltanti: le stroncature sono <em>forti<\/em> e e le recensioni positive puzzano un po&#8217; di ufficio stampa.<\/p>\n<p>A me, devo dire, \u00e8 piaciuto. Con avvertenze.<\/p>\n<p>Cominciamo dal male: <em>Oblivion<\/em> <a title=\"Il criterio Veneruzzo\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2236\">non passa la regola di Veneruzzo<\/a>, non \u00e8 cos\u00ec potente da essere &nbsp;indimenticabile e soprattutto \u00e8 <em>esattamente<\/em> quel che si pu\u00f2 definire un film &#8220;di genere&#8221;: \u00e8 tutto gi\u00e0 visto, talvolta anche con citazioni visive letterali o situazioni prese di peso da questo o quel capolavoro del genere. Tutto fatto con molta classe, per carit\u00e0, per\u00f2 lo spettatore appena esperto se ne accorge.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ci si dovrebbe chiedere se questo sia un probema: perch\u00e9 <em>Oblivion<\/em> dimostra una volta di pi\u00f9 che il presentare delle situazioni ricorrenti, come il duello nella <em>Main Street<\/em> o l&#8217;inseguimento degli indiani nei film w<em>estern<\/em>, non \u00e8 necessariamente un problema &#8211;&nbsp;l&#8217;importante \u00e8 che non sembri una cosa ficcata l\u00ec a forza, o un puro assemblaggio meccanico di materiali narrativi. Sotto questo punto di vista <em>Oblivion<\/em> rimane largamente al di qua della sufficienza, anche se la mancanza di un guizzo di originalit\u00e0 o di un elemento di personalit\u00e0 proprio lo condanna a una onesta dimensione di passaggi televisivi futuri senza mai raggiungere il rango di <em>cult<\/em>. Ecco: per alcuni aspetti dal punto di vista della struttura narrativa e per una certa prevedibilit\u00e0 <em>Oblivion<\/em> potrebbe tranquillamente essere una produzione di serie B per la TV.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante questo, <em>Oblivion<\/em> non \u00e8 per niente male. Perch\u00e9 ha un livello di professionalit\u00e0 di alto livello, nelle interpretazioni degli attori (dico dopo di Cruise), nella solida gestione della trama &#8211; oltretutto senza sbavature, senza buchi logici, il che di questi tempi \u00e8 grasso che cola,&nbsp;con un finale <em>coerente<\/em>&nbsp;&#8211; nella potenza visiva (la casa <em>high tech<\/em> fra le nuvole \u00e8 bellissima, ma ci sono&nbsp;molte altre cose), nel rifiutarsi di rendere il film pi\u00f9 fracassone e <em>action<\/em> del necessario, nella quantit\u00e0 di retorica <em>giusta<\/em>, nella mancanza di scene madri con spiegoni che offendano l&#8217;intelligenza dello spettatore.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 semplice:&nbsp;la Terra \u00e8 stata devastata da una invasione aliena ed \u00e8 adesso sostanzialmente una immensa unit\u00e0 di produzione gestita da robot mentre la popolazione si \u00e8 trasferita su una astronave gigantesca, che attende solo che si finisca di estrarre dalla terra le risorse necessarie per migrare su Titano. Alla produzione, che deve essere protetta da quel che resta degli invasori,&nbsp;sovraintendono dalla casa sulle nuvole due umani: Cuise (il capitano Jack Harper) in una strana qualit\u00e0 di meccanico dei droni, pilota&nbsp;da combattimento&nbsp;e&nbsp;e sorvegliante armato contro gli alieni e Victoria (Vicka), la sua compagna con funzioni di infermiera, amante e ufficiale di comunicazione con l&#8217;astronave, dove il loro <em>controller<\/em> Sally ha la stessa simpatia di un <em>Max Headroom <\/em>col mal di denti. Dopo un inizio pacato che serve a disporre le carte sul tavolo la situazione si fa via via pi\u00f9 ingarbugliata (diciamo dal momento in cui gli alieni mettono a segno un grosso colpo &#8211; non dico di pi\u00f9 per non rivelare nulla) e il passo del film pi\u00f9 intenso: lo spettatore ci guadagna in interesse man mano che l&#8217;intrigo si dipana &#8211; con sorprese e colpi di scena, anche se gli indizi sono tutti messi in bella vista, correttamente &#8211; ma il film perde qualcosa in termini di visionariet\u00e0: come dicevano i maestri di scacchi sovietici, <em>la minaccia \u00e8 pi\u00f9 forte dell&#8217;esecuzione<\/em>, e quando le mosse (cio\u00e8 i colpi di scena, le spiegazioni) sono eseguite al film rimane solo da mettere in fila la parte avventurosa e lo scioglimento finale: con un ritmo adeguato e senza stanchezze, devo dire. Ma finch\u00e9 d\u00e0 ad intendere che potrebbe succedere chiss\u00e0 che il film \u00e8, ovviamente, molto&nbsp;migliore.<\/p>\n<p>\u00c8 tutto al servizio di Cruise, che \u00e8 la&nbsp;figura centrale sotto <em>tutti<\/em> i punti&nbsp;di vista &nbsp;&#8211; anche qui non vorrei rivelare troppo &#8211;&nbsp;e Cruise ripaga facendo molto <em>suo<\/em> il film, &nbsp;anche a costo di eclissare le figure femminili, che avrebbero probabilmente meritato di pi\u00f9, parecchio di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Sulla regia sono incerto. Forse nelle mani di altri il film sarebbe uscito dalla sufficienza piena per andare verso il rango di capolavoro. Pu\u00f2 darsi: ma le ultime &#8220;prove di regia&#8221; nella fantascienza, nel provare a passare&nbsp;dal solido artigianato al rango di maestro hanno prodotto spesso film imbarazzanti.<\/p>\n<p>Meglio <em>Oblivion<\/em>, allora.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TcD_uN5lrjA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho visto in rete che Oblivion ha suscitato reazioni contrastanti e complessivamente non esaltanti: le stroncature sono forti e e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20905,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,14,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Oblivion.jpg?fit=1913%2C779&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/s4jV2T-oblivion","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":4840,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4840","url_meta":{"origin":3087,"position":0},"title":"Ender&#8217;s game, che film!! Che film?!","author":"Rufus","date":"31\/10\/2013","format":"video","excerpt":"Il gioco di Ender \u00e8 uno dei miei libri di fantascienza preferiti, di cui ho anche parlato l'anno scorso in radio. \u00c8 anche uno dei classici del genere degli anni '80, vincitore dell'Hugo e del Nebula e ha consacrato durevolmente Orson Scott Card di fronte agli appassionati\u00a0con un\u00a0rispetto\u00a0che ha retto\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-300x200.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":16538,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16538","url_meta":{"origin":3087,"position":1},"title":"Lasciatemi andare (bad karma)","author":"Rufus","date":"04\/04\/2019","format":false,"excerpt":"L'autore del blog intento al lavoro E insomma, l'altra mattina poco prima del risveglio sognavo. Stavo in un posto piacevole, con persone con cui ridevo e parlavo, ed era tutto molto bello, finch\u00e9 non mi sono reso conto che io sapevo che alcune delle persone con le quali mi stavo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/febbraio-2008.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/febbraio-2008.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/febbraio-2008.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/febbraio-2008.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":7941,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7941","url_meta":{"origin":3087,"position":2},"title":"Quel che sapeva Maisie","author":"Rufus","date":"10\/07\/2014","format":"video","excerpt":"Quel che sapeva Maisie (What Maisie knew,\u00a0David Siegel\u00a0e\u00a0Scott McGehee, USA 2012) La storia di una figlia contesa fra due genitori in seguito al fallimento del loro matrimonio \u00e8 stata ormai vista al cinema pi\u00f9 e pi\u00f9 volte.\u00a0Quel che sapeva Maisie affronta per\u00f2 il tema con un paio di sfumature impreviste\u00a0che\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/7Ftiii0_kCI\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":10300,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10300","url_meta":{"origin":3087,"position":3},"title":"Mad Max: Fury Road, o dello sfuggire al controllo","author":"Rufus","date":"03\/06\/2015","format":false,"excerpt":"Dice mia sorella che io passo al pettine fitto i film d'autore bogandone pinnicche, come direbbero al mercato di San Benedetto, trovandoci dentro mille difetti e difettucci, e poi mi faccio piacere filmacci come\u00a0Mad Max: Fury Road. Ora, affrontare seriamente questa critica vorrebbe dire entrare in una discussione su cosa\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/MAd-Max-cintura-di-castit\u00e0.jpg?fit=1200%2C504&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/MAd-Max-cintura-di-castit\u00e0.jpg?fit=1200%2C504&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/MAd-Max-cintura-di-castit\u00e0.jpg?fit=1200%2C504&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/MAd-Max-cintura-di-castit\u00e0.jpg?fit=1200%2C504&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":14699,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14699","url_meta":{"origin":3087,"position":4},"title":"Dovevano metterci per forza  l&#8217;avventura e rovinarlo?!","author":"Rufus","date":"16\/02\/2018","format":"video","excerpt":"Cloverfield (Reeves, USA 2008) https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bclgFIznm_I Ho recuperato Cloverfield che non avevo mai visto in una visione coi Fabbricastorie sapendone il giusto, cio\u00e8 che era girato in soggettiva come The Blair Witch Project e che, da qualche parte, c'era un ponte. In realt\u00e0 il punto pi\u00f9 interessante arriva presto, quando fortissima\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/cloverfield.jpg?fit=1200%2C675&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":4433,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4433","url_meta":{"origin":3087,"position":5},"title":"Citt\u00e0 di ossa","author":"Rufus","date":"12\/09\/2013","format":"video","excerpt":"Ho visto Citt\u00e0 di ossa, trasposizione della prima puntata della serie Shadowhunters (e l'ho inflitto a Maria Bonaria, la quale avrebbe preferito tenersene alla larga), per due motivi: perch\u00e9 il libro da cui \u00e8 tratto \u00e8 uno dei maggiori successi del genere urban fantasy o\u00a0paranormal romantic che dir si voglia,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/MkdQBTzZoVE\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3087"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3087"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20906,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3087\/revisions\/20906"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/20905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}