{"id":3072,"date":"2013-05-02T10:05:08","date_gmt":"2013-05-02T08:05:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3072"},"modified":"2023-05-03T13:21:48","modified_gmt":"2023-05-03T11:21:48","slug":"vive-lempereur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3072","title":{"rendered":"Vive l&#8217;Empereur!"},"content":{"rendered":"<p>O forse un titolo pi\u00f9 adatto sarebbe stato <em>Death to the evil Corsican<\/em> per un articolo in cui si discute la puntata di <em>Oggi parliamo di libri<\/em> che ho dedicato ai romanzi storici avventurosi di ambientazione napoleonica, tutti libri in cui i francesi sono i &#8220;cattivi&#8221;.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 da stupirsene, perch\u00e9 ovviamente la produzione di letteratura di intrattenimento \u00e8 largamente anglosassone, al giorno d&#8217;oggi, e quindi gli autori tendono a riflettere un punto di vista ostile alla Francia e ai francesi.<\/p>\n<p>Sono arrivato ai napoleonici a partire dall&#8217;idea di fare una puntata dedicata al ciclo dei romanzi di mare di Patrick O&#8217;Brian, una serie che mi piace molto. Poi mi sono reso conto che le ambientazioni preferite dei narratori ottocenteschi erano le grandi epopee europee del secolo: per la maggior parte coloniali, d&#8217;accordo, ma a fianco a queste la grande guerra napoleonica che per quasi venti anni aveva attraversato l&#8217;Europa e che si manteneva, in qualche modo, anche attraverso le insurrezioni liberali e l&#8217;irredentismo italiano, polacco, ungherese e cos\u00ec via. Rivedendo il materiale a mia disposizione mi sono reso conto che il tema napoleonico emergeva continuamente: in Conrad, in Verne, in Salgari, per non parlare di Tolstoj del quale non parler\u00f2 in trasmissione ma che comunque stava l\u00ec com euna pietra miliare a ricordarmi l&#8217;importanza del tema.<\/p>\n<p>E quindi ho deciso di non fare una puntata solo sui romanzi di O&#8217;Brian ma su tutti i romanzi storici di ambientazione napoleonica: e come esempi ho affiancato al duo Aubrey\/Maturin di O&#8217;Brian, che agisce sul mare, Richard Sharpe e le avventure della sua fanteria leggera.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ff2Pq5snw2o?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h2>Due parole su quel che ho detto di O&#8217;Brian<\/h2>\n<p>Mia madre, <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2910\">che \u00e8 la mia prima ascoltatrice<\/a> e con cui condivido la passione per i romanzi di O&#8217;Brian, mi ha fatto notare che concentrandomi sulla vita sul mare&nbsp; ho del tutto trascurato una dimensione che \u00e8 essenziale nella serie e che \u00e8 tutto il tema, impersonato dal dottor Maturin, della passione dell&#8217;epoca per le scienze naturali, come pure il contrasto, che continuamente si rinnova, fra la visione &#8220;progressista&#8221; dello scienzaito Maturin, libero dai laccioli dell&#8217;oscurantismo, e il ben pi\u00f9 materiale, Jack Aubrey, capitano di rara umanit\u00e0 ma del tutto disinteressato alle questioni filosofiche.<\/p>\n<p>Rispondo alla critica dicendo che in realt\u00e0 non ho parlato abbastanza neanche del discorso della vita sul mare, e della descrizione magistrale che O&#8217;Brian fa dell&#8217;ambiente degli uomini di mare, con le loro passioni, credenze e peculiare modo di vedere il mondo, un ambiente che viene poi man mano distillato nella descrizione del microcosmo dell&#8217;equipaggio nel momento in cui le lunghe traversate lo isolano dal mondo.<\/p>\n<p>Si tratta di una carenza dovuta alla solita mancanza di tmepo, e alla decisione di parlare di <em>due<\/em> serie in una sola puntata, una scelta ingombrante che non credo ripeter\u00f2.<\/p>\n<h2>Due parole su Sharpe e su altri libri<\/h2>\n<p>Devo dire che a me i romanzi dedicati da Cornwell a Sharpe mi piacciono molto meno di quelli di O&#8217;Brian. Trovo Cornwell molto efficace nelle <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/L%27ultimo_re\">storie sui vichinghi e i sassoni con protagonista Uthred di Bebbanburg<\/a>, meno efficace, o perlomeno pi\u00f9 altalenante, altrove. La sua \u00e8 una letturatura pi\u00f9 industriale di quella di O&#8217;Brian,e con meno profondit\u00e0: la scelta di parlare di Sharpe \u00e8 stata originata, come ho detto, dal bisogno di fare una panoramica del genere napoleonico e da un bisogno di simmetria (mare\/terra, Aubrey\/Sharpe).<\/p>\n<p>Non mi sto rimangiando la scelta fatta: sono ancora convinto il confronto fra il modo di trattare il genere fra i due autori e fra le due gallerie di personaggi ricorrenti nelle due serie di romanzi possa riservar epi\u00f9 di una soddisfazione al lettore, e sul piano del puro intrattenimento Cornwell \u00e8 per alcuni aspetti pi\u00f9 affidabile: alcuni dei romanzi di O&#8217;Brian sono, alla fine, abbastanza di <em>passaggio<\/em>, utili nella serie ma meno interessanti se presi da soli, mentre Cornwell, come ho anche detto in trasmissione, ha una qualit\u00e0 media pi\u00f9 costante.<\/p>\n<p>In trasmissione ho comunque detto, e mantengo la mia opinione, che il romanzo napoleonico definitivo l&#8217;ha scritto Conrad, ed \u00e8 <em>I duellanti<\/em>, un racconto <em>perfetto<\/em> che \u00e8 una cavalcata magistrale nell&#8217;epoca e nell&#8217;epopea napoleonica e in quel che ne \u00e8 conseguito, e un libro che non pu\u00f2 che essere consigliato caldamente (sar\u00e0 un caso che il polacco di origine Conrad scelga per il suo racconto un punto di vista <em>francese<\/em>? Secondo me, no). Su ben altro piano rispetto a Conrad ho segnalato anche che c&#8217;\u00e8 un altro autore del genere napoleonico che si sta guadagnando grande fama, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Simon_Scarrow\">Simon Scarrow<\/a>, un autore che ho messo in <em>wishlist<\/em> e che vorrei presto confrontare con Cornwell.<\/p>\n<p>Come pausa musicale per la trasmissione ho scelto il <em>Waltz n. 2<\/em> di Dmitri Shostakovich: un po&#8217; per fare il gradasso, un po&#8217; perch\u00e9 mi piace molto, un po&#8217; perch\u00e9 nonostante l&#8217;anacronismo cercavo qualcosa che desse il sapore dell&#8217;epoca, e un po&#8217; per motivi che tratter\u00f2 in futuro (<em>suspence<\/em>).<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IP-jxd3DE9I?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>O forse un titolo pi\u00f9 adatto sarebbe stato Death to the evil Corsican per un articolo in cui si discute<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":953,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,56,13,12],"tags":[145,151,149,148,146,150],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/master_and_commander.jpg?fit=600%2C411&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-Ny","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":6572,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6572","url_meta":{"origin":3072,"position":0},"title":"Willoughby si \u00e8 poi arruolato in Marina?","author":"Rufus","date":"03\/03\/2014","format":false,"excerpt":"Come sa chi mi conosce bene sono un grande appassionato dei romanzi di Jane Austen e anche della serie di avventure marinaro-napoleoniche scritte da Patrick O'Brian. 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