{"id":2910,"date":"2013-04-19T16:16:42","date_gmt":"2013-04-19T14:16:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2910"},"modified":"2023-04-20T11:31:22","modified_gmt":"2023-04-20T09:31:22","slug":"lisola-del-tesoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2910","title":{"rendered":"L&#8217;isola del tesoro"},"content":{"rendered":"<p>Ho messo stamattina in linea la puntata di <em>Oggi parliamo di libri<\/em> dedicata a <em>L&#8217;isola del tesoro<\/em> di Stevenson. Una puntata che, lo dico a scanso di equivoci, non potete non ascoltare perch\u00e9 mia mamma dice che sono stato molto &#8220;bravo&#8221; e &#8220;colto&#8221;, e quindi evidentemente \u00e8 una puntata che merita moltissimo.<\/p>\n<p>Scherzi a parte,&nbsp;mi sembra sia stata una puntata abbastanza equilibrata in cui ho esplorato uno dei libri migliori di un autore che amo molto, quindi in realt\u00e0 sulla puntata in s\u00e9 non ho molto da dire, se non appunto invitarvi ad ascoltarla.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o7v-qFDUK1c?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h2>La mappa dell&#8217;<em>Isola del tesoro<\/em><\/h2>\n<h3>Narrazioni familiari<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/lisola-del-tesoro-di-rlstevenson.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" alt=\"lisola-del-tesoro-di-rlstevenson\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/lisola-del-tesoro-di-rlstevenson.jpg?resize=300%2C219\" width=\"300\" height=\"219\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>In trasmissione ho dovuto tagliare una parte di cose sulla genesi del romanzo a cui tenevo molto. La leggenda popolare (sostanziata da alcuni ricordi biografici) narra che in una sera piovosa il figlio di Stevenson stesse disegnando (o dipingendo ad acquerello) la mappa di un&#8217;isola e che da questo sia nato un passatempo familiare collettivo&nbsp;che per riempire la serata ha man mano associato ai vari luoghi disegnati su carta delle storie avventurose (trattandosi di un&#8217;isola il collegamento coi pirati \u00e8 stato molto naturale) che poi hanno fatto da stimolo all&#8217;immaginazione di Stevenson fino alla stesura del romanzo vero e proprio.<\/p>\n<p>\u00c8 un episodio che si presta a molte riflessioni. Intanto ci ricorda che le famiglie in epoca pre-televisiva erano dei serbatoi importantissimi di narrazioni, una fonte oggi molto inaridita: e le conseguenze a lungo temine secondo me si&nbsp;vedono.<\/p>\n<h3>Come i giocatori di ruolo<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/profantasy-maps.jpg\"><img data-attachment-id=\"2920\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2920\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/profantasy-maps.jpg?fit=400%2C322&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"400,322\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"profantasy maps\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/profantasy-maps.jpg?fit=300%2C241&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/profantasy-maps.jpg?fit=400%2C322&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2920\" alt=\"profantasy maps\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/profantasy-maps.jpg?resize=300%2C241\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/profantasy-maps.jpg?resize=300%2C241&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/profantasy-maps.jpg?w=400&amp;ssl=1 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ma una serie di altre riflessioni mi sono venute dall&#8217;oggetto fisico &#8220;mappa&#8221; che \u00e8 al centro della creazione del romanzo. Tutti quelli che hanno giocato di ruolo e si sono trovati a dover costruire un&#8217;avventura da zero conoscono l&#8217;esperienza di mettersi davanti a un foglio bianco e cominciare a riempirlo man mano con dei riferimenti: citt\u00e0, strade, la caverna del drago, un processo di costruzione narrativa per immagini che fissa in un quadro di riferimento spaziale (citt\u00e0 qui, castello l\u00e0, lupo ulil\u00ec&#8230; scusate, una contaminazione) pezzi di una storia.<\/p>\n<p>Fa una certa emozione scoprire che anche Stevenson poteva utilizzare lo stesso metodo per costruire le sue storie, ma in realt\u00e0 quello che volevo dire \u00e8 pi\u00f9 complesso.<\/p>\n<h3>Epopee eurocentriche e&nbsp;colonialismi<\/h3>\n<p>Sia chiaro: io di letteratura non ne capisco niente, quindi le cose che dico alla radio sono riflessioni da dilettante. Per\u00f2 cerco ugualmente di organizzarmi e di&nbsp;costruire e seguire&nbsp;uno schema, soprattutto nello scegliere gli autori, in modo da rappresentare filoni diversi. Preparando le puntate sui romanzi d&#8217;avventura mi sono reso conto ben presto di alcune caratteristiche: erano tutti europei, erano tutti dell&#8217;Ottocento&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Briganti_Einaudi.jpg\"><img data-attachment-id=\"2921\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2921\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Briganti_Einaudi.jpg?fit=192%2C308&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"192,308\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Briganti_Einaudi\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Briganti_Einaudi.jpg?fit=187%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Briganti_Einaudi.jpg?fit=192%2C308&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2921\" alt=\"Briganti_Einaudi\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Briganti_Einaudi.jpg?resize=187%2C300\" width=\"187\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Briganti_Einaudi.jpg?resize=187%2C300&amp;ssl=1 187w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Briganti_Einaudi.jpg?w=192&amp;ssl=1 192w\" sizes=\"(max-width: 187px) 100vw, 187px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Non \u00e8 del tutto vero, ovviamente: avrei potuto fare una puntata su un romanzo cinese come <em>I briganti <\/em>(e forse la far\u00f2), per\u00f2 credo che ci capiamo se dico che&nbsp;in realt\u00e0 rispetto alla maggior parte degli altri romanzi classici d&#8217;avventura rappresenterebbe un&#8217;eccezione. E naturalmente la narratura avventurosa non finisce nell&#8217;Ottocento: far\u00f2 certamente puntate anche su romanzi pi\u00f9 recenti, ma \u00e8 chiaro che la fondazione del genere si colloca in un contesto storico e geografico ben preciso.<\/p>\n<p>Quindi quel che ci rimane sono romanzi ottocenteschi europei. Dove sono ambientati? Non ci vuol molto a capire che l&#8217;ambientazione \u00e8 (quasi) sempre esotica: e se <a title=\"Gotico, romantico: Udolpho\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2834\"><em>Udolpho<\/em><\/a> sceglie l&#8217;Italia e i suoi banditi (anzi: <em>banditti<\/em>), ben presto il genere si stabilizza diversamente e&nbsp;l&#8217;avventura si colloca laddove le sicurezze europee terminano, cio\u00e8 ai confini (in espansione) del mondo, lungo le direttrici della conquista&nbsp;coloniale, l&#8217;India, l&#8217;Africa, i Caraibi, l&#8217;Ovest americano&#8230;<\/p>\n<p>E quindi per iniziare questa serie di puntate ho scelto di presentare romanzi collocati in queste grandi epopee di conquista: poi complicher\u00f2 le cose, perch\u00e9 ci sono anche avventure domestiche (Twain&nbsp;\u00e8 l&#8217;eccezione con il suo <em>Tom Sawyer<\/em> in cui si trova un tesoro praticamente dietro casa, e <em>Huckleberry Finn<\/em> in cui si scopre che il Mississipi pu\u00f2 essere esotico come il Gange).<\/p>\n<h3>E quindi la mappa&#8230;<\/h3>\n<p>Ma per tornare alle mappe, tutte le avventure comportano un viaggio, per i personaggi, per il lettore e&nbsp;anche per il narratore. Abbandonata quasi subito la via del romanzo storico, quasi del tutto ignorata l&#8217;ucronia (con le notevoli eccezioni delle peripezie arturiane di Mark Twain &#8211; ancora una volta &#8211; e dei dinosauri di Conan Doyle, che comunque \u00e8 gi\u00e0 del &#8216;900) nei grandi romanzi classici di avventura questo viaggio non \u00e8 mai nel <em>tempo<\/em>, ma sempre <em>geografico<\/em>, e qualunque viaggio del genere richiede una mappa, o perlomeno: una mappa ci sta bene,&nbsp;\u00e8 coerente con il fatto che l&#8217;avventura classica va <em>sempre<\/em> collocata in un contesto spaziale.<\/p>\n<p>Nell&#8217;edizione de <em>L&#8217;isola del tesoro<\/em> una mappa non c&#8217;\u00e8, ma per gli autori successivi il riferimento rester\u00e0, fino a Tolkien con la sua famosa mappa della Terra di Mezzo e ai romanzi <em>fantasy <\/em>(confermando cos\u00ec che nel <em>fantasy<\/em> si immagina di andare in un altro <em>mondo<\/em>, cio\u00e8 di dislocarsi spazialmente; nella fantascienza le mappe non ci sono, perch\u00e9 la dislocazione \u00e8 temporale: si va nel futuro). E cos\u00ec l&#8217;umile atto del <em>dungeon master<\/em> che traccia la sua mappa delle segrete si colloca in una tradizione non da poco, anche se ormai quasi irriconoscibile.<\/p>\n<h2>Percorsi di lettura<\/h2>\n<p>Come ho detto a proposito de <em>I promessi sposi<\/em> questa nuova serie di puntate si caratterizza anche per il tentativo di parlare di pi\u00f9 di un libro per volta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/larsson_long_john_silver.jpg\"><img data-attachment-id=\"2917\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2917\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/larsson_long_john_silver.jpg?fit=505%2C1024&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"505,1024\" data-comments-opened=\"1\" 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vera storia&#8230;<\/em> \u00e8 un libro meraviglioso, che riprende <em>L&#8217;isola del tesoro<\/em> dal punto di vista del famigerato Long John Silver (di gran lunga il personaggio pi\u00f9 notevole del romanzo) e va molto oltre, a trattare l&#8217;intera epoca della pirateria con una chiave rigorosamente storica che finisce per essere pi\u00f9 avvincente della pura invenzione (\u00e8 comunque un romanzo, e un romanzo di grande finezza, oltretutto).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Dorison_Laufray_Long_John_Silver.jpg\"><img data-attachment-id=\"2922\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2922\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Dorison_Laufray_Long_John_Silver.jpg?fit=450%2C603&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"450,603\" data-comments-opened=\"1\" 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forti tinte tutti i protagonisti. A me \u00e8 piaciuto molto.<\/p>\n<p>L&#8217;altro percorso di lettura, ovvio, \u00e8 quello di riapprofondire (o di fare da zero) la conoscenza di Stevenson. In trasmissione ho raccontato che un paio d&#8217;anni fa me lo sono riletto quasi integralmente con gran piacere, ma&nbsp;\u00e8 un autore vasto e multiforme&nbsp;e credo che occorra scegliere. Secondo me se si parte da <em>L&#8217;isola del tesoro<\/em> il percorso non dovrebbe soffermarsi tanto sui romanzi storici quanto andare&nbsp; subito al <em>Dottor Jekyll<\/em> &#8211; se poi il tema del doppio piace si pu\u00f2 trovare&nbsp;fra i romanzi storici&nbsp;<em>Il signore di Ballantrae <\/em>(in cui c&#8217;\u00e8 ugualmente il tema del doppio) mentre sui temi della paternit\u00e0 e il giungere all&#8217;adultit\u00e0 c&#8217;\u00e8 <em>Il ragazzo rapito<\/em>. Di Stevenson sono molto belle secondo me anche le cose ambientate nei mari del Sud, ma alcune possono un po&#8217; sorprendere, in bene o in male, il lettore occasionale, e io le lascerei per dopo.<\/p>\n<h3>La canzone della puntata<\/h3>\n<p>Abbiamo mandato in onda <em>Rimini<\/em>, di Fabrizio De Andr\u00e9, perch\u00e9 <em>Teresa \u00e8 figlia di pirati<\/em> e <em>guarda verso il mare<\/em> e mi sembrava che un collegamento ci fosse (e poi \u00e8 una bella canzone).<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/j7mLl7YsxFI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho messo stamattina in linea la puntata di Oggi parliamo di libri dedicata a L&#8217;isola del tesoro di Stevenson. 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