{"id":21173,"date":"2026-07-29T17:20:23","date_gmt":"2026-07-29T15:20:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=21173"},"modified":"2026-07-29T17:20:23","modified_gmt":"2026-07-29T15:20:23","slug":"diari-di-progettazione-roberto-a-orgosolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=21173","title":{"rendered":"Diari di progettazione: Roberto a Orgosolo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei mesi scorsi mi sono iscritto a un corso di perfezionamento universitario sulla progettazione dei giochi da tavolo, all&#8217;Universit\u00e0 di Genova. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volevo uscire un po&#8217; dal mio mondo di autodidatta e vedere in che modo veniva strutturato un prcorso formale sull&#8217;argomento, e magari nel processo acquisire anche io un po&#8217; pi\u00f9 di struttura, ma non \u00e8 di questo che voglio parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto \u00e8 che mi sono cacciato in una situazione complicata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21176\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21176\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/s-l1600.webp?fit=800%2C800&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"800,800\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"s-l1600\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/s-l1600.webp?fit=510%2C510&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/s-l1600-300x300.webp?resize=300%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21176\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/s-l1600.webp?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/s-l1600.webp?resize=510%2C510&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/s-l1600.webp?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/s-l1600.webp?w=800&amp;ssl=1 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, \u00e8 succcesso cos\u00ec: \u00e8 venuto un editore e ci ha presentato un gioco interessante sui <em>Canga\u00e7eiros<\/em>, banditi brasiliani del primo &#8216;900. Adesso non ricordo bene ma qualcuno, forse lo stesso editore, ha accennato al tema relativamente sensibile e alle possibili polemiche, o magari al rischio di reazioni per temi legati all&#8217;appropriazione culturale di un pezzo dellas toria brasiliana da parte di uno scrittore di giochi italiano. E qualcuno a quel punto, per chiarire il concetto, ha detto: \u00abPensate alle polemiche che ci potrebbero essere se si facesse un gioco sul banditisimo nel Meridione dopo l&#8217;unificazione italiana\u00bb e io, che non mi sto mai zitto, ho aggiunto: \u00abOppure, cosa succederebbe se qualcuno pensasse di fare un gioco sui banditi sardi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0. Sarebbe un suicida, evidentemente. Immaginate in una regione con un milione e mezzo di allenatori del Cagliari, e altrettanti esperti di storia locale, quali critiche potrebbe mai attirarsi un autore di un gioco sui banditi sardi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo che, subito, una ragazza del corso di origini sarde ha detto: \u00abBeh, potremmo farlo noi, Roberto\u00bb. Solo che lei scherzava, e a me invece mi ha messo un tarlo in testa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quindi come progetto finale del corso sto facendo un gioco ambientato in Sardegna negli anni &#8217;50 o &#8217;60: Non un gioco sui banditi, perch\u00e9 condivido una cosa che mi ha detto la collega quando ho provato a convincerla a farlo davvero insieme, quel gioco: \u00abFare giochi su gente che taglia l&#8217;orecchio ai bambini non mi sembra interessante\u00bb. Ecco, neanche a me, e quindi ho deciso che in ogni caso <em>non<\/em> sarebbe stato un gioco sui banditi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Almeno questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piuttosto, mi \u00e8 tornata in mente la trama di <em>Banditi a Orgosolo<\/em> e mi \u00e8 sembrato che fosse uno spunto interessante quello di sopravvivere col gregge e evitare di rovinarsi per sfortuna, che la sfortuna sia incontrare i poliziotti o i banditi. Ho intitolato il gioco <em>&#8216;stizia ti pighidi<\/em> e la prima versione era proprio cos\u00ec: te ne andavi in giro col gregge cercando di evitare brutti incontri. Solo che mancava di motivazione: al giocatore bastava restarsene fermo, e quindi ho aggiunto meccanismi che lo obbligassero a andarsene in giro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/h0eNgft-QdU?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo che mettendoci dentro queste motivazioni il gioco \u00e8 diventato pi\u00f9 interessante ma anche pericolosamente vicino a un gioco sulla vendetta barbaricina, che \u00e8 esattamente la cosa che volevo (e vorrei ancora) evitare, dato che un gioco del genere \u00e8 il modo migliore per inimicarsi il milione e mezzo di esperti di identit\u00e0 della Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quindi sono nei guai. E in ansia, perch\u00e9 la presentazione del progetto \u00e8 dovuta per la prima settimana di settembre e io ovviamente sono in ritardo sparato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sparato come un cartello stradale sulla provinciale, ah-ah.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio progetto di lavoro prevedeva, pi\u00f9 o meno: a giugno documentarmi e lavorare sull&#8217;ideazione, a luglio costruire il prototipo con le meccaniche funzionanti, a agosto scrivere il regolamento e fare le partite di prova possibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembrava un sacco di tempo, e invece no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento sono abbastanza a posto col lavoro di documentazione e ho definito le meccaniche di gioco, ma il prototipo \u00e8 in alto mare, sia in versione analogica (con il tavoliere di gioco disegnato su carta da pacchi) che digitale, ma nel frattempo ho iniziato a fissare alcune cose del regolamento gi\u00e0 in forma definitiva. Non \u00e8 che non ho metodo, il problema \u00e8 che man mano che mi diminuisce il tempo sono costretto a adottare modalit\u00e0 di lavoro via via pi\u00f9 disordinate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va bene, non compiangetemi, l&#8217;ho voluto io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrivere questo gioco, comunque, si sta rivelando una esperienza molto interessante e credo che da qui a settembre se scriver\u00f2 sul <em>blog <\/em>parler\u00f2 solo di cose, in un modo o nell&#8217;altro, legate a questo lavoro; spessosaranno problemi di ideazione e scrittura, oppure dilemmi, se vogliamo anche etici. Alcuni temi che magari ritorneranno ve li anticipo qui.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il materiale di documentazione<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"299\" data-attachment-id=\"21180\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21180\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788887825466_0_200_299_75.jpg?fit=200%2C299&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"200,299\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"9788887825466_0_200_299_75\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788887825466_0_200_299_75.jpg?fit=200%2C299&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788887825466_0_200_299_75.jpg?resize=200%2C299&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21180\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788887825466_0_200_299_75.jpg?w=200&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788887825466_0_200_299_75.jpg?resize=100%2C150&amp;ssl=1 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sto leggendo un sacco di roba, e credo che di alcune cose far\u00f2 qualche bozza di recensione qui. Sono partito da <em>Bandits<\/em> di Hobsbawm, poi sono passato all&#8217;inchiesta su Orgosolo di Franco Cagnetta e a Antonio Pigliaru. Ho letto anche <em>Sonet\u00e0ula<\/em> e poi ho rivisto tutto De Seta &#8211; film e documentari &#8211; e una ampia serie di servizi RAI d&#8217;epoca per fortuna disponibili in giro per la rete. Sto facendo man bassa di libri fotografici d&#8217;epoca (ce n\u00e8 un mucchio). Qualche altro testo qui e l\u00e0; non ho ancora toccato <em>La civilt\u00e0 fuorilegge<\/em> di Alberto Ledda. Almeno di Hobsbawm e Cagnetta, e delle inchieste RAI, vorrei scrivere pi\u00f9 estesamente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Toccare con mano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo lavoro di documentazione mi prende un sacco di tempo anche perch\u00e9 rileggo e riguardo continuamente sia per trasferire situzioni e racconti negli elementi di gioco sia perch\u00e9 le immagini (le figure dei personaggi, altre cose) le prendo direttamente dal materiale doumentario: le facce dei personaggi sono vere persone che compaiono nei film o nelle inchieste RAI, i luoghi sono veri fotogrammi e cos\u00ec via. Sto scrivendo il regolamento come se fosse il numero di una rivista, adottando la stessa impostazione grafica d&#8217;epoca della <em>Illustrazione<\/em>i<em> Italiana<\/em> che pubblic\u00f2 il <em>reportage<\/em> di Carlo Levi sulla Sardegna negli anni &#8217;50. Un po&#8217; \u00e8 roba maniacale, un po&#8217; \u00e8 che non so disegnare quindi copiare fotogrammi \u00e8 un utile rimedio, un po&#8217; \u00e8 perch\u00e9 mi sembra che giocatori e futuri <em>playtester<\/em> avranno bisogno di rendersi conto, di percepire la distanza in termini di cultura materiale, di luoghi e persone, e questa dimensione visuale aiuta a dare profondit\u00e0 all&#8217;esperienza di gioco. \u00c8 chiaro che pubblicando violerei un milione di copyright, ma per un prototipo e per spiegare le mie idee mi sembra esattamente quello che ci vuole.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le mie idee<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho visto che qui sul <em>blog<\/em>  ho recensito in maniera abbastanza dubitabonda l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7438\" data-type=\"post\" data-id=\"7438\">adattamento cinematografico di  <em>Sonet\u00e0ula<\/em> da parte di Salvatore Mereu<\/a>. In particolare ritrovo una domanda che, in forma un po&#8217; diversa, ho dovuto fare a me stesso:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8230; ha un senso culturale, politico, ritornare alla Sardegna degli anni \u201950 e raccontare, attraverso la cartina al tornasole del banditismo, il tramonto della societ\u00e0 pastorale, la scomparsa del codice barbaricino in favore delle istituzioni statuali&#8230;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eh, bella domanda. Se ho deciso di fare il gioco, vuol dire che penso che la risposta \u00e8 s\u00ec. Se lo sto facendo con molte attenzioni e ripensamenti, \u00e8 perch\u00e9 normalmente penso di no. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"640\" data-attachment-id=\"21182\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21182\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-12-at-15-19-19-Intervista-al-bandito-Giuseppe-Muscau-di-Orgosolo-15_12_1962-YouTube.png?fit=1350%2C1080&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1350,1080\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"Screenshot 2026-07-12 at 15-19-19 Intervista al bandito Giuseppe Muscau di Orgosolo 15_12_1962 &amp;#8211; YouTube\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-12-at-15-19-19-Intervista-al-bandito-Giuseppe-Muscau-di-Orgosolo-15_12_1962-YouTube.png?fit=510%2C408&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-12-at-15-19-19-Intervista-al-bandito-Giuseppe-Muscau-di-Orgosolo-15_12_1962-YouTube.png?resize=800%2C640&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21182\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-12-at-15-19-19-Intervista-al-bandito-Giuseppe-Muscau-di-Orgosolo-15_12_1962-YouTube.png?w=1350&amp;ssl=1 1350w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-12-at-15-19-19-Intervista-al-bandito-Giuseppe-Muscau-di-Orgosolo-15_12_1962-YouTube.png?resize=300%2C240&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-12-at-15-19-19-Intervista-al-bandito-Giuseppe-Muscau-di-Orgosolo-15_12_1962-YouTube.png?resize=510%2C408&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-12-at-15-19-19-Intervista-al-bandito-Giuseppe-Muscau-di-Orgosolo-15_12_1962-YouTube.png?resize=150%2C120&amp;ssl=1 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diciamo cos\u00ec: leggere Cagnetta vale sempre la pena e mi dispiace di non averlo fatto prima. Scrivere <em>Sonet\u00e0ula<\/em>, oggi, non avrebbe senso (e comunque secondo me quando \u00e8 stato pensato un senso certamente ce l&#8217;aveva; la versione definitiva \u00e8 del 2000 e aveva gi\u00e0 il senso di una pura testimonianza storica). Fare un gioco, in cui alle persone si permette di misurarsi in maniera interattiva con tutta questa tematica, si colloca fra questi due estremi. Fare <em>Ancu ti currat sa zustissia<\/em> (che dovrebbe essere il titolo definitivo) ha senso nella misura in cui prova a inserirsi nei giochi da tavolo a argomento storico (quindi in qualche misura divulgativo) e, nei limiti delle mie capacit\u00e0 che non sono straordinarie, a far ragionare da una parte sul meccanismo descritto da Hobsbawm &#8211; la resistenza di comunit\u00e0 preindustriali a processi di assimilazione al capitalismo &#8211; e dall&#8217;altra sul complesso meccanismo di gestione di torti e ragioni reciproci nella societ\u00e0 pastorale e le sue conseguenze sulle persone. Se il gioco servisse a dare materiale rivendicazionistico ai soliti patrioti e volesse suggerire che oggi \u00e8 come allora, allora preferirei tagliarmi le vene piuttosto che scriverlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aggiungo una breve nota di <em>game design<\/em>: sto lavorando perch\u00e9 le condizioni di vittoria siano determinate dagli stessi giocatori durante la partita. In qualche modo, se funziona, servir\u00e0 perch\u00e9 ciascuno possa definire la sua posizione personale, il suo pensiero, su quel passaggio storico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Difficolt\u00e0 stimolanti <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con tutti i problemi che sto incontrando, sono comunque molto contento dell&#8217;esperienza, anche perch\u00e8 mi spinge a decisioni interessanti. Chiudo questo racconto con quattro tematiche su cui sto riflettendo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Banditi o non banditi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, si fa presto a dire che non vuoi fare un gioco sui banditi, o che non vuoi fare un gioco sulla vendetta barbaricina, o che trovi fuorviante tutta la mistica del <em>balente<\/em>. Poi per\u00f2 il materiale che racconta l&#8217;epoca, c&#8217;\u00e8 poco da fare, racconta in larga parte il banditismo, o la vendetta. Mi sono convinto che non \u00e8 materia che si potesse escludere, e quindi due delle meccaniche principali di gioco sono il rischio di percorrere tutta la sequenza da sospettato a inquisito, al confino o alla prigione o anche alla morte, e dall&#8217;altra infilarsi in un ciclo di offesa, vendetta e restituzione. La <em>balent\u00eca<\/em> sar\u00e0 una misura<em> <\/em>dell&#8217;identit\u00e0 dei personaggi in gioco. E quindi, che sto facendo? Sto in realt\u00e0 parlando d&#8217;altro oppure no? Purtroppo sono nella fase di progettazione in cui il risultato finale non si vede, e quindi non so darmi risposta, per\u00f2 diciamo che penso con pi\u00f9 indulgenza ad alcuni di quelli che in passato ho magari criticato per avere inzuppato il pane in un certo tipo di mitologia barbaricina. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 indulgenza, naturalmente, non vuol dire ancora perdono. Per\u00f2 diciamo che sto cercando di applicare il criterio del medico che \u00e8 bene che prima di tutto curi se stesso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"212\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21181\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21181\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1.jpg?fit=1240%2C1754&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1240,1754\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"Regolamento 0_1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1.jpg?fit=510%2C721&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1-212x300.jpg?resize=212%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21181\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1.jpg?resize=212%2C300&amp;ssl=1 212w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1.jpg?resize=510%2C721&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1.jpg?resize=106%2C150&amp;ssl=1 106w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1.jpg?resize=1086%2C1536&amp;ssl=1 1086w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1.jpg?w=1240&amp;ssl=1 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Orgosolo o non Orgosolo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tema analogo riguarda l&#8217;ambientazione specifica del gioco. Ho deciso abbastanza presto che non sarebbe stato ambientato direttamente a Orgosolo, per diversi motivi il principale dei quali \u00e8 il rispetto della comunit\u00e0 e della sua memoria. Gi\u00e0 il gioco entra o pu\u00f2 entrare in dimensioni abbastanza specifiche, non mi sembrava il caso che il riferimento potesse sembrare diretto a persone e storie individuali. Come ho detto sopra, per le immagini sto usando foto e riprese d&#8217;epoca, ma lo faccio per far vedere i volti, le vesti, gli ateggiamenti, non per raccontare la storia di quella persona specifica (e comunque, gi\u00e0 <em>Banditi a Orgosolo <\/em>\u00e8 un lavoro di finzione, almeno in senso lato). E quindi nel gioco siamo evidentemente in Barbagia ma in un posto indefinito; per i nomi delle aree del gioco sto usando le localit\u00e0 d&#8217;invenzione inserite da Fiori in <em>Sonet\u00e0ula<\/em>, ma giusto per omaggiare la fonte di ispirazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto, per\u00f2, \u00e8 che poi alla fine in un modo o nell&#8217;altro la documentaizone che ho si concentra comunque su Orgosolo. Cagnetta ha lavorato a Orgosolo, De Seta ha girato a Orgosolo, Giuseppe Fiori ha scritto di Orgosolo (cambiandogliil nome) e prima ha fatto inchieste a Orgosolo, Giuseppe Dess\u00ec ha intervistato i latitanti di Orgosolo, la <em>disamistade<\/em> famosa (che comuque \u00e8 fuori del mio periodo di interesse) \u00e8 quella di Orgosolo. C&#8217;\u00e8 tutto un tema, che sto imparando a padroneggiare &#8211; padroneggiarlo del tutto voleva dire, prima di fare il gioco, conseguire almeno un dottorato &#8211; su quanto quello che sto scrivendo riguarda la societ\u00e0 barbaricina in generale negli anni &#8217;50 e &#8217;60 e quanto riguarda invece la sola Orgosolo, cio\u00e8 quanto le fonti descrivano una situazione paradigmatica o invece eccezionale. \u00c8 un problema intellettualmente interessante, probabilmente irrisolvibile; io ho scelto di <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il rischio di appropriazione culturale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In senso generale, non sono un grande estimatore del concetto di <em>appropriazione culturale<\/em>. Penso che sia necessario saperlo maneggiare, ma non credo abbia molto valore se serve a definire chi ha <em>diritto <\/em>ad affrontare un tema: per dire, non credo che a un continentale dovrebbe essere proibito provare a fare <em>Ancu ti currat sa zustissia<\/em>. Per spiegazioni pi\u00f9 approfondite dovete aspettare l&#8217;articolo sulla correttezza politica a cui <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=21073\" data-type=\"post\" data-id=\"21073\">ho accennato ieri parlando dell&#8217;<em>Odissea<\/em><\/a><em>, <\/em>per il momento diciamo che questa \u00e8 una premessa e le premesse non si discutono (e comunque, stiamo partendo dal film di De Seta e dal lavoro di Cagnetta, quidi il problema dovrebe essere risolto. Ovviamente non lo \u00e8).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante la premessa, per\u00f2, penso al rischio di appropriazione culturale tutti i giorni. Perch\u00e9 si fa presto a dire che un gioco sui banditi sardi che non \u00e8 sui banditi sardi dovrebbe farlo un sardo e quidni io sono a psoto, ma poi ti chiedi: va bene, ma che sardo? Un sardo campidanese? Un sardo cittadino? Uno che magari \u00e8 cresciuto ironizzando coi compagni di scuola sulle gente di <em>bidda<\/em>? Sono proprio sicuro di quello che sto dicendo sulla Sardegna?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un po&#8217;, certamente, \u00e8 quella dimensione di sfiducia che ti viene quando sei a met\u00e0 di un lavoro di progettazione e la fatica ti fa dubitare di te stesso. Un po&#8217; \u00e8 un tema su cui rifletto anche in termini di gestione della memoria personale e familiare: la mia famiglia, almeno da parte di madre, \u00e8 una famiglia che ha solide radici nel nuorese e che \u00e8 stata parte di quella societ\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17362\" data-type=\"post\" data-id=\"17362\">anche nei suoi aspetti pi\u00f9 duri<\/a>. per\u00f2 era anche una famiglia di <em>printzipales<\/em>, e nei racconti e nelle analisi della societ\u00e0  di cui faceva parte partiva da una posizione ben definita, anche di privilegio. Quello che sto portando dentro il gioco \u00e8 quello che ho letto e studiato e su cui mi sono documentato, ma in parte \u00e8 anche la mia identit\u00e0 e la mia storia personale e familiare, cittadina e privilegiata. E quindi ogni volta che mi metto al tavolo da lavoro penso all&#8217;appropriazione culturale. Poi mi ricordo che Elon Musk pensa tutti i giorni alla caduta dell&#8217;Impero Romano e mi dico che sono meglio io.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;uso della lingua<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho deciso abbastanza presto, a partire dal titolo, che l&#8217;uso della lingua sarda sarebbe stato abbondante. Mi \u00e8 sembrata una cosa naturale e quindi non mi dilungo. Pi\u00f9 complesso \u00e8 decidere come e cosa usare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il come, ho deciso che avrei applicato le idee esposte da Abhi, l&#8217;autore del videogame<em> Venba<\/em>, sul modo migliore di presentare culture diverse a una platea alla quale non sono familiari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2RPdqg5fiz8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, ho deciso che non traduco, o perlomeno: che non necessariamente traduco. I giocatori capiranno delle cose e altre se le immagineranno, e andr\u00e0 bene cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, l&#8217;uso del sardo non pu\u00f2 essere un vezzo, cio\u00e8 una cosa che a me magari piace tanto ma che per i giocatori \u00e8 faticosa, ma nemmeno essere un meccanismo esotizzante &#8211; sa il Cielo che sula Sardegna ci sono abbastanza letture esotizzanti &#8211; e neppure didascalico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto in altro modo, un macigno progettuale, che oltretutto si mischia con altri temi di cui ho parlato pi\u00f9 sopra: per esempio, quale variet\u00e0 del sardo va usata? Sono tutti argomenti difficili da inquadrare e potenzialmente spinosi, a aprtire dal fatto che io non sono un parlante e quindi procedo un po&#8217; a tentoni. S u questo vi racconter\u00f2 sicuramente meglio pi\u00f9 avanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei mesi scorsi mi sono iscritto a un corso di perfezionamento universitario sulla progettazione dei giochi da tavolo, all&#8217;Universit\u00e0 di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21181,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[52,196,9,17,16],"tags":[],"class_list":["post-21173","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coordinate","category-evidenza","category-giochi","category-opinioni","category-testi"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Regolamento-0_1.jpg?fit=1240%2C1754&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-5vv","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":20981,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20981","url_meta":{"origin":21173,"position":0},"title":"Gioia, \u00e8 arrivato","author":"Rufus","date":"02\/05\/2026","format":false,"excerpt":"Qui sopra mi vedete, in tutta la mia rilassatezza casalinga, intento a sfogliare avidamente The game narrative kaleidoscope, il nuovo libro di Jon Ingold, uno dei due fondatori dello studio Inkle (se seguite questo blog dovreste ricordare le recensioni di 80 Days e Heaven's Vault). 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