{"id":21073,"date":"2026-07-28T17:50:24","date_gmt":"2026-07-28T15:50:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=21073"},"modified":"2026-07-28T17:50:25","modified_gmt":"2026-07-28T15:50:25","slug":"io-e-lodissea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=21073","title":{"rendered":"Io e l&#8217;Odissea"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non il film, proprio il libro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un capitolo al giorno<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21149\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21149\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9780393356250__64828.jpg?fit=426%2C640&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"426,640\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"9780393356250__64828\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9780393356250__64828.jpg?fit=426%2C640&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9780393356250__64828-200x300.jpg?resize=200%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21149\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9780393356250__64828.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9780393356250__64828.jpg?resize=100%2C150&amp;ssl=1 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9780393356250__64828.jpg?w=426&amp;ssl=1 426w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non credo di avere avuto occasione di raccontare che da un po&#8217; di tempo tutti i giorni leggo l&#8217;<em>Odissea<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cio\u00e8, <em>da un po&#8217; di tempo<\/em>. Pi\u00f9 esattamente, da <em>aaanni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono in qualche modo sicuro della data di inizio della storia. L&#8217;8 dicembre del 2017, infatti, il <em>Guardian <\/em>pubblica la <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/books\/2017\/dec\/08\/the-odyssey-translated-emily-wilson-review\">recensione<\/a> di una nuova traduzione (in inglese) dell&#8217;<em>Odissea<\/em>, di Emily Wilson. \u00c8 una recensione interessante: a Wilson, prima studiosa di lingua inglese a affrontare la traduzione dell&#8217;<em>Odissea<\/em>, viene attribuito un approccio nuovo, che in particolare fa emergere le figure femminili del racconto, le sensibilit\u00e0 dei soggetti subalterni e altri elementi non abbastanza frequentati dai traduttori precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi mi conosce bene immaginer\u00e0, credo, che queste sono caratteristiche capaci di suscitare immediatamente la mia curiosit\u00e0 e contemporaneamente la mia diffidenza. In ogni caso traduttore \u00e8 traditore e non mi sembrava avesse molto senso che mi andassi a cercare il libro, cio\u00e8 che provassi a capire la qualit\u00e0 di una traduzione dal greco antico all&#8217;inglese, rapportandola alla traduzione fatta da qualcun&#8217;altra in italiano, senza essere capace di riconoscere il testo greco originale: ci sono dei limiti anche alla curiosit\u00e0, diciamo. Per\u00f2 la voglia di leggere continuativamente un grande componimento poetico mi \u00e8 venuta, e credo che sia da quell&#8217;episodio che poi sono finito a leggere la <em>Divina Commedia<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15981\">un canto al giorno<\/a> (in realt\u00e0 mi ero letto gi\u00e0 <em><a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4664\" data-type=\"post\" data-id=\"4664\">La Gerusalemme liberata<\/a><\/em>, ma quello \u00e8 un altro discorso).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 il semino era stato piantato e si \u00e8 risvegliato quando ad aprile 2025, sempre sul <em><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/books\/2025\/apr\/12\/epic-win-why-the-odyssey-is-having-a-moment\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.theguardian.com\/books\/2025\/apr\/12\/epic-win-why-the-odyssey-is-having-a-moment\">Guardian<\/a><\/em>, ho letto della nuova traduzione di Wilson dell&#8217;<em>Iliade<\/em>, della nuova edizione ufficiale <em>Penguin<\/em> dell&#8217;<em>Odissea<\/em>, affidata a un altro traduttore, Daniel Mendelsohn, dell&#8217;uscita del film dedicato all&#8217;<em>Odissea <\/em>da Uberto Pasolini (un film che suppongo molto bello e che sfortunatamente non sono riuscito a vedere) e dell&#8217;incombere del film di<em> <\/em>Nolan.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Lw93Zwa1bj4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec, come era capitato per Dante, ho deciso di leggere tutta l&#8217;<em>Odissea<\/em> dall&#8217;inizio alla fine, un libro o capitolo al giorno. \u00c8 stata una lettura del tutto diversa da quella della <em>Commedia<\/em>, che era stata complessivamente <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16715\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16715\">serena<\/a>, pacata, disciplinata e spesso spiritualmente molto arricchente. La mia <em>Odissea<\/em> \u00e8 stata invece disordinata, all&#8217;inizio spesso molto divertita, perfino sguaiata, e poi via via sempre pi\u00f9 aspra e ostile, con l&#8217;incapacit\u00e0 di tenere il passo, spesso abbandonata e poi ripresa, tant&#8217;\u00e8 vero che ce l&#8217;ho ancora in mano eppure ho letto il finale tre volte, con un passaggio in corsa, come dir\u00f2 fra poco, fra due edizioni diverse. Per certi aspetti, una lettura <em><a href=\"https:\/\/unaparolaalgiorno.it\/significato\/politropo\">politropa<\/a><\/em>, e forse non poteva essere che cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La distanza anglossassone<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli elementi di disturbo della lettura \u00e8 stato, via via, l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;uscita del film di Nolan e il crescere delle polemiche che si portava dietro. Sto preparando un articolo su questa storia di mettere nei film gente di colore diverso, tipo quando Kenneth Branagh suppone che il re di Napoli sia Denzel Washington e abbia per fratello Keanu Reeves (indizio su quel che dir\u00e0 l&#8217;articolo: <em>Molto rumore per nulla <\/em>\u00e8 uno dei miei film preferiti, ma in realt\u00e0 non \u00e8 il film pi\u00f9 adatto per fare questo discorso, o forse s\u00ec) ma non \u00e8 che le polemiche del genere siano proprio la cosa che mi appassiona di pi\u00f9 al mondo, e avrei preferito leggere in santa pace: invece la mattina, prima di poter aprire il libro, un&#8217;occhiata a <em>X<\/em>, un rimando a <em>Reddit<\/em> o un articolo del <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?page_id=10420\">fido aggregatore di notizie<\/a> mi portava spesso a spasso, mi toglieva il tempo di leggere o l&#8217;attenzione per concentrarmi. Di Dante oggi non frega niente a nessuno, diciamo, ed \u00e8 improbabile che se tenti di leggere la <em>Divina Commedia <\/em>ci sia una tempesta sui <em>social<\/em> che venga a interferire; con l&#8217;<em>Odissea<\/em>, a quanto pare, \u00e8 tutto il contrario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"408\" data-attachment-id=\"21142\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21142\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/978880621942GRA.jpg?fit=250%2C408&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"250,408\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"978880621942GRA\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/978880621942GRA.jpg?fit=250%2C408&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/978880621942GRA.jpg?resize=250%2C408&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21142\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/978880621942GRA.jpg?w=250&amp;ssl=1 250w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/978880621942GRA.jpg?resize=184%2C300&amp;ssl=1 184w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/978880621942GRA.jpg?resize=92%2C150&amp;ssl=1 92w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, confesser\u00f2 che spesso il motivo della distrazione era che le discussioni erano <em>interessanti<\/em>, in realt\u00e0. Ovviamente non quelle in cui si inveiva contro l&#8217;asservimento di Nolan all&#8217;odiata cultura <em>woke<\/em> o quelle in cui i guardaspalle dell&#8217;ortodossia liberale si incaricavano di rintuzzare le critiche della plebe usando la cultura (finta) come una clava (vera). Per\u00f2 in mezzo alle critiche ho scoperto un sacco di altre cose, ho iniziato a seguire alcuni nuovi utenti su <em>X<\/em> , ho imparato a fidarmi almeno di alcuni gruppi <em>Reddit<\/em>, la mia lista di libri che vorrei leggere si \u00e8 allungata a dismisura. Alla fine di questo articolo ho raccolto sia alcuni <em>account<\/em> da seguire che alcune letture possibili, qualche altro riferimento &#8211; anche comico &#8211; lo trovate man mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra le altre cose, un giorno ho letto una <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/classics\/comments\/yrj49k\/comparison_of_odyssey_translations\/\">lunga discussione<\/a> su quale fosse la traduzione migliore (in inglese) di un passo dell&#8217;<em>Odissea<\/em> e mi sono reso conto che in inglese esiste <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/classics\/comments\/1inxgpm\/best_translation_of_the_iliad_and_the_odyssey\/\">un gran numero di traduzioni<\/a>, molte di pi\u00f9 di quelle che supponessi. Stimolato da questa scoperta sono andato a cercare un dibattito simile in italiano e ho visto che veniva raccomandata, fra le altre, una versione di Vincenzo Di Benedetto (per la BUR), corredata di note e commenti, e mi sono lasciato tentare (fino a quel momento leggevo la versione per Einaudi di Rosa Calzecchi Onesti, che credevo fosse pi\u00f9 o meno la versione italiana ufficiale &#8211; in effetti, in un certo senso lo \u00e8 &#8211; e effettivamente soffrivo la mancanza di note).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio a un&#8217;altra edizione, di cui peraltro sono contentissimo, si \u00e8 rivelato un&#8217;altra occasione di distrazione, in realt\u00e0, perch\u00e9 l&#8217;impianto di note e commenti \u00e8 veramente amplissimo, e leggere poesia e tenere conto delle note insieme non si pu\u00f2 fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cio\u00e8, bisogna fare come suggerisce la salace storiella sarda, del tizio che sospetta che la figlia, con la scusa di andare a tessere, amoreggiasse con un tale; la moglie suggerisce che se lei \u00e8 impegnata a tessere, la sua virt\u00f9 \u00e8 al sicuro, al che quello risponde:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amoreggiare e tessere, <br \/>non pu\u00f2 essere,<br \/>ma prima tessere e poi amoreggiare,<br \/>quello si pu\u00f2 fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sardo \u00e8 pi\u00f9 esplicita, ma comunque vale anche per la poesia: discettare e leggere non pu\u00f2 essere, ma prima leggere e poi discettare, quello si pu\u00f2 fare. Fine della bizzarra parentesi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"195\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21144\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21144\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/81YeUYvQZTL._SL1500_.jpg?fit=973%2C1500&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"973,1500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"81YeUYvQZTL._SL1500_\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/81YeUYvQZTL._SL1500_.jpg?fit=510%2C786&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/81YeUYvQZTL._SL1500_-195x300.jpg?resize=195%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21144\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/81YeUYvQZTL._SL1500_.jpg?resize=195%2C300&amp;ssl=1 195w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/81YeUYvQZTL._SL1500_.jpg?resize=510%2C786&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/81YeUYvQZTL._SL1500_.jpg?resize=97%2C150&amp;ssl=1 97w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/81YeUYvQZTL._SL1500_.jpg?w=973&amp;ssl=1 973w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunque, il giocattolo nuovo delle note mi ha portato pi\u00f9 volte indietro per rileggere parti gi\u00e0 fatte e vedere come venivano commentate, e mi sono perso ulteriormente. Alla fine, adesso sto leggendo l&#8217;ampio (130 pagine) saggio introduttivo, andandomi a vedere man mano i passi citati, nell&#8217;ennesimo mutamento di forma di questa esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 il taglio delle due discussioni su quale sia l&#8217;edizione o traduzione migliore, nel gruppo in inglese e in quello in italiano, rivelava una serie di distanze culturali che mi hanno colpito. Intanto, ho scoperto con sorpresa che in inglese sono disponibili <em>molte<\/em> pi\u00f9 traduzioni dell&#8217;<em>Odissea<\/em> che in italiano. \u00c8 chiaro che il mercato culturale \u00e8 pi\u00f9 ampio, ma la cosa mi \u00e8 sembrata notevole lo stesso: non siamo poi esattamente la patria degli studi classici, si direbbe, e infatti il livello di erudizione di una discussione media in lingua inglese \u00e8 piuttosto pi\u00f9 alto, di solito, anche se ci sono controindicazioni..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 evidente che \u00e8 temerario trarre delle conclusioni generali sulla base di un paio di conversazioni pescate sulla rete, per\u00f2 alcune cose saltano all&#8217;occhio: per esempio, in Italia quando si contrappone una traduzione di <em>Iliade <\/em>e <em>Odissea<\/em> di tipo <em>classico<\/em> con una <em>moderna<\/em> il contrasto \u00e8 fra Monti e Pindemonte da una parte e Rosa Calzecchi Onesti dall&#8217;altra (la sua traduzione \u00e8 degli anni &#8217;50); nell&#8217;ambito della lingua inglese, nonostante ci siano le versioni di Chapman o Pope che in qualche modo potebbero giocare il ruolo di Monti o Pindemonte, il contrasto \u00e8 fra le versioni di Rieu (del 1946) e quelle appena pi\u00f9 recenti di Fitzgerald (1961) e Lattimore (1965), da una parte, e quelle degli ultimi vent&#8217;anni, dall&#8217;altra. In generale, dipende probabilmente da un diverso tipo di approccio agli studi classici il fatto che in Italia si tenda a contrapporre poeticit\u00e0 a aderenza al testo originale, mentre in inglese si pone invece l&#8217;alternativa fra un linguaggio poetico (cio\u00e8 ricercato) e uno pi\u00f9 aderente al parlato quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, queste sono differenze e distanze che possono essere anche interessanti da registrare. La parte fastidiosa, invece, \u00e8 l&#8217;autoreferenzialit\u00e0. \u00c8 chiaro che in ogni ambito culturale, e dentro il singolo ambito culturale nei vari specifici luoghi di discussione, si finisce sempre a parlare di se stessi; per\u00f2 c&#8217;\u00e8 differenza fra discussioni <em>locali <\/em>(noi italiani parliamo delle nostre versioni, della nostra esperienza a scuola&#8230;) e discussioni <em>provinciali<\/em> (stiamo in un ambito di discussione in inglese e crediamo che il nostro sia l&#8217;unico approccio all&#8217;<em>Odissea<\/em> al mondo). Per dire, tutta l&#8217;enfasi su Emily Wilson prima donna ad avere tradotto l&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 straniante per il lettore italiano che chiude il computer e apre la versione di Rosa Calzecchi Onesti, ma \u00e8 straniante in generale per un lettore di qualunque parte del mondo che sa che la prima donna ad avere tradotto l&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 stata Madame Dacier ai primi del &#8216;700 (in realt\u00e0, non \u00e8 neanche la prima <em>donna<\/em>, \u00e8 direttamente l&#8217;autrice della prima versione, diciamo cos\u00ec, <em>moderna<\/em>). Dopo di lei, ce ne sono state altre dappertutto; continuo a parlare di Rosa Calzecchi Onesti perch\u00e9 l&#8217;edizione su Einaudi \u00e8 certamente prestigiosa, ma vedo da una ricerchina su internet che ci sono almeno altre tre studiose pi\u00f9 o meno sue contemporanee che hanno anche loro tradotto l&#8217;<em>Odissea<\/em>, e altre successive<em>.<\/em>Se l&#8217;ambito anglosassone degli studi classici e delle edizioni di classici \u00e8 pi\u00f9 patriarcale che nel resto del mondo ed \u00e8 storicamente pi\u00f9 difficile per le donne affermarcisi \u00e8 un problema vostro, <em>old chaps<\/em>, e non mi sembra il caso di farci tanto scarnazzo, come avrebbe detto Camilleri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"510\" height=\"192\" data-attachment-id=\"21152\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21152\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/bafkreieurqhlxch5ngl5okjti3r2kql3pihcd2s4dex4eucjkograumely.webp?fit=1337%2C503&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1337,503\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"bafkreieurqhlxch5ngl5okjti3r2kql3pihcd2s4dex4eucjkograumely\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/bafkreieurqhlxch5ngl5okjti3r2kql3pihcd2s4dex4eucjkograumely.webp?fit=510%2C192&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/bafkreieurqhlxch5ngl5okjti3r2kql3pihcd2s4dex4eucjkograumely-510x192.webp?resize=510%2C192&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21152\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/bafkreieurqhlxch5ngl5okjti3r2kql3pihcd2s4dex4eucjkograumely.webp?resize=510%2C192&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/bafkreieurqhlxch5ngl5okjti3r2kql3pihcd2s4dex4eucjkograumely.webp?resize=300%2C113&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/bafkreieurqhlxch5ngl5okjti3r2kql3pihcd2s4dex4eucjkograumely.webp?resize=150%2C56&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/bafkreieurqhlxch5ngl5okjti3r2kql3pihcd2s4dex4eucjkograumely.webp?w=1337&amp;ssl=1 1337w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Imprevisti nella data di arrivo delle spedizioni<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi, almeno fra i lettori specificamente americani, il provincialismo si accoppia spesso all&#8217;\u00ecgnoranza crassa: probabilmente molti di noi non sono in grado di dire al volo dove esattamente stia Sidone o confondono Cipro e Creta, per\u00f2 chiunque in Italia almeno sa cos&#8217;\u00e8 il Mediterraneo e che tipi di genti lo abitano e d\u00e0 per scontato che una fazza una razza e comunque almeno una volta di passsaggio ha visto, che so, un villaggio nuragico, un tempio greco o una colonna romana e anche alla casalinga di Voghera l&#8217;antichit\u00e0 non appare questa roba nebulosa in cui qualunque cosa pu\u00f2 essere collocata a piacere a seconda dei pregiudizi. Invece la casalinga media di Tucson, Arizona, protesta che in questa <em>Odissea<\/em>, che palle, si parla di questi antichi greci e mi tocca sapere chi cazz&#8217;\u00e8 quest&#8217;Atena e poi com&#8217;\u00e8 che non c&#8217;\u00e8 Ulisse, all&#8217;inizio? E cos&#8217;\u00e8 questa storia che il ciclo epico viene sviluppato in area ionica, cio\u00e8 in Turchia? ma i Greci non stavano in Europa?! quindi se erano asiatici allora non erano bianchi ma neri? No, erano turchi e quindi adoravano Allah? E allora Zeus, eh?, eh?! Non hai risposte per questo, sapientino!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"705\" height=\"107\" data-attachment-id=\"21146\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21146\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Odissea.jpg?fit=705%2C107&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"705,107\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"Odissea\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Odissea.jpg?fit=510%2C77&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Odissea.jpg?resize=705%2C107&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21146\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Odissea.jpg?w=705&amp;ssl=1 705w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Odissea.jpg?resize=300%2C46&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Odissea.jpg?resize=510%2C77&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Odissea.jpg?resize=150%2C23&amp;ssl=1 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 705px) 100vw, 705px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">E poi ci sono quelli che credono di saperne, e sono i peggiori. Il viaggio dell&#8217;eroe, tz\u00e9.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La mia Odissea<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo tutta questa introduzione, forse \u00e8 il caso che dica come ho trovato io l&#8217;<em>Odissea<\/em>. Va bene che la lettura si \u00e8 rivelata complicata, ma alla fine l&#8217;<em>Odissea<\/em> mi \u00e8 piaciuta o no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bene, mi \u00e8 piaciuta molto. Avendo fatto il liceo classico ovviamente avevo tradotto l&#8217;<em>Iliade <\/em>e l&#8217;<em>Odissea<\/em>, imparando a guardarle con rispetto (mi ricordo benissimo Carlo Murru, mio compagno di banco, che a met\u00e0 di un compito a casa si ferma e dice, con aria ispirata: \u00abVedi, questa \u00e8 grande poesia\u00bb e non avrei potuto essere pi\u00f9 d&#8217;accordo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho riletto entrambe, nell&#8217;edizione Einaudi, credo vent&#8217;anni fa, fondamentalmente per vedere cosa ci fosse dentro, metrica a parte e fuori dell&#8217;obbligo scolastico. Quel che ci avevo trovato non mi aveva convinto troppo, soprattutto a proposito dell&#8217;<em>Iliade<\/em>, ma ero rimasto molto impressionato dai canti finali dell&#8217;<em>Odissea<\/em> e in particolare dal mutuo riconoscimento &#8211; in molti sensi &#8211; fra Ulisse e Penelope, episodio a cui sono tornato pi\u00f9 volte negli anni (ne ho parlato anche su <em><a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9422\">Oggi parliamo di libri<\/a><\/em>, dove peraltro sostengo che \u00e8 meglio leggere l&#8217;<em>Odissea<\/em> a stralci, a caso, e non in maniera continuativa).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Fawv7E433WE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima parte di questa mia ultima lettura &#8211; pi\u00f9 o meno la Telemachia e qualcosa in pi\u00f9, \u00e8 stata molto divertita. Mi sono lasciato prendere dalla formularit\u00e0 del linguaggio traendone un piacere infantile: ricordo benissimo passeggiate verso casa dopo il lavoro in cui per defatigarmi costruivo parodie &#8211; o riscritture &#8211; di episodi dell&#8217;<em>Odissea<\/em> adattati alla vita quotidiana, sul genere come farebbe Nestore, cavaliere gerenio, a proporre a Telemaco simile a un dio di andare a prendere un caff\u00e8? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima pausa me l&#8217;ha data l&#8217;episodio in cui Apollo va da Calipso per dirle che deve lasciare andare Ulisse e lei gli fa una scenata in cui gli dice, pi\u00f9 o meno, che evidentemente non c&#8217;\u00e8 problema se lui e Zeus e tutti gli altri dei maschi se ne vanno in giro a sedurre giovinette, per\u00f2 se una dea invece si prende un amante umano ecco che scatta la censura e le tocca lasciarlo andare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un episodio che non ricordavo per niente e che ho trovato notevole, cos\u00ec come mi aveva colpito a suo tempo il <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10994\">monologo di Medea<\/a>, l&#8217;indizio di una tensione di genere che apparentemente congiunge autori a tre secoli di distanza e in contesti diversissimi e che quindi, mi chiedo, attraversava <em>davvero<\/em> la cultura greca? Come, perch\u00e9? Ho comiciato a cercare sull&#8217;argomento un testo non banale ma nemmeno troppo specialistico; ho ripreso in mano il Graves e la dea bianca trovandolo affidabile quanto la voce di Saruman, come in realt\u00e0 gi\u00e0 ricordavo, e insomma poi mi sono lasciato distrarre da altre cose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi man mano la lettura si \u00e8 fatta complicata e, non so come dire, unitaria. Non c&#8217;erano pi\u00f9 assaggini da fare, beccatine qua e l\u00e0, ma un lungo pasto da digerire, e la fatica data dalla mancanza di pause si \u00e8 fatta sentire. Sembra strano perch\u00e9 sono parti ricchissime di singoli episodi, per\u00f2 io ho fatto fatica &#8211; nella visita agli inferi soprattutto, e poi perch\u00e9 non ricordavo che dopo l&#8217;arrivo a Itaca ci fosse ancora cos\u00ec tanta roba.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5hOYDJc-Tkg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Alla fine quello che mi rimane sono pi\u00f9 o meno queste tre (in realt\u00e0 quattro) impressioni:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il romanzo di Atena<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 il romanzo di Atena. <\/strong>Vedo che c&#8217;\u00e8 tutta una discussione accademica sul fatto che nell&#8217;<em>Odissea<\/em> rispetto all&#8217;<em>Iliade<\/em> la presenza degli dei \u00e8 diversa, molto pi\u00f9 mediata e, in definitiva, minore. \u00c8 certamente cos\u00ec, ma la storia si apre e si chiude con Atena, prima di tutto nel senso che il ritorno difficile di Ulisse fa parte delle difficolt\u00e0 generali incontrate dall&#8217;esercito acheo nel ritorno, difficolt\u00e0 che sono dovute esclusivamente all&#8217;ira di Atena per lo stupro di Cassandra nel suo tempio; Ulisse in seguito ci metter\u00e0 del suo offendendo Poseidone, ma tutto inizia con Atena.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"196\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21158\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21158\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/91FIcUdisL._AC_UF10001000_QL80_.jpg?fit=652%2C1000&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"652,1000\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"91FIcUdis+L._AC_UF1000,1000_QL80_\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/91FIcUdisL._AC_UF10001000_QL80_.jpg?fit=510%2C782&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/91FIcUdisL._AC_UF10001000_QL80_-196x300.jpg?resize=196%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21158\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/91FIcUdisL._AC_UF10001000_QL80_.jpg?resize=196%2C300&amp;ssl=1 196w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/91FIcUdisL._AC_UF10001000_QL80_.jpg?resize=510%2C782&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/91FIcUdisL._AC_UF10001000_QL80_.jpg?resize=98%2C150&amp;ssl=1 98w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/91FIcUdisL._AC_UF10001000_QL80_.jpg?w=652&amp;ssl=1 652w\" sizes=\"auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tutto inizia con Atena<\/strong> anche perch\u00e9 \u00e8 lei che mette in moto la trama specifica dell&#8217;<em>Odissea<\/em>, convincendo Zeus e gli dei a ordinare a Calipso di liberare Ulisse; \u00e8 lei che consiglia e mette in moto Telemaco e che alla fine presiede alla strategia di Ulisse quando torna a Itaca, rende possibile la strage dei pretendenti e infine suggella il nuovo assetto politico di Itaca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Se l&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 il romanzo di Atena, deve <em>per forza<\/em> essere un romanzo religioso. <\/strong>Ricordo che a scuola abbiamo studiato che nella Grecia classica l&#8217;educazione etico-morale, spirituale e in generale alla comprensione della vita si faceva sull&#8217;<em>Iliade<\/em> e l&#8217;<em>Odissea<\/em>, perch\u00e9, non essendo la loro una religione del libro come la nostra, usavano il raconto epico come piattaforma formativa sostitutiva. Sono sicuro che c&#8217;\u00e8 qualcuno pronto a dire che il concetto di <em>paideia <\/em>\u00e8 molto pi\u00f9 complesso e non lo metto in dubbio, per\u00f2 fidatevi: \u00e8 cos\u00ec che ce l&#8217;hanno insegnato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ora, era una esposizione con alcune falle non da poco:<\/strong> per esempio suppone che la Bibbia sia composta solo di dieci comandamenti e lettere di San Paolo, cio\u00e8 solo da testi prescrittivi e espositivi, quando in realt\u00e0 la Bibbia \u00e8 anzitutto <em>racconto<\/em> e spesso direttamente racconto epico, ma soprattutto presuppone una visione <em>laica<\/em> del ciclo epico greco, probabilmente per il pregiudizio che le storie sono <em>incredibili<\/em> e gli dei che vi compaiono, come sapppiamo noi occidentali razionali e moderni, <em>evidentemente<\/em> falsi. L&#8217;idea \u00e8 quindi che il valore educativo di <em>Iliade <\/em>e <em>Odissea<\/em> sia esclusivamente allegorico, nel senso che si limitava a ispirare un fare che fosse come quello di Achille, come quello di UIlisse, non come quello di Aiace, Scilla e Cariddi come figura di un dilemma etico eccetera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"177\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21159\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21159\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/41GOdmLCrL._SL1016_.jpg?fit=600%2C1016&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"600,1016\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"41GOd+mLCrL._SL1016_\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/41GOdmLCrL._SL1016_.jpg?fit=510%2C864&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/41GOdmLCrL._SL1016_-177x300.jpg?resize=177%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21159\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/41GOdmLCrL._SL1016_.jpg?resize=177%2C300&amp;ssl=1 177w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/41GOdmLCrL._SL1016_.jpg?resize=510%2C864&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/41GOdmLCrL._SL1016_.jpg?resize=89%2C150&amp;ssl=1 89w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/41GOdmLCrL._SL1016_.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ecco, francamente non mi sembra che la lettura che ho fatto dell&#8217;<em>Odissea<\/em> sostenga questa visione<\/strong>, e mi pare che, sempre ammessa l&#8217;allegoria, il tema religioso si giochi su altri livelli, pi\u00f9 personali e pi\u00f9 profondi. Sono anche influenzato da un tizio che ho letto da qualche parte, un seguace di una scuola buddista giapponese (addirittura), che sostiene che dal suo punto di vista politeista durante la lettura per lui \u00e8 stato naturale classificare gli dei come <em>shoten jenzin<\/em>, dei come forze all&#8217;opera per anni nella vita delle persone che finiscono per prendere forma, come Atena\/Mentos. Mi sembra una lettura interessante e anche convincente per rendere il meccanismo comprensibile al lettore moderno; a me <em>suonano<\/em> anche elementi che parlano della alleanza personale, familiare e di clan con specifiche divinit\u00e0, gli dei della forza benigna, fedeli in combattimento e nella protezione della casa, in coincidenza con cose che sappiamo di altre religioni indoeuropee antiche (Atena come Thor \u00e8 forse un po&#8217; forte, ma non troppissimo). In questo senso, scommetterei che l&#8217;<em>Odissea<\/em> si presti a essere considerata un&#8217;epica nazionale, non nel senso di una singola nazione, ma nel senso del collettivo dei seguaci di Atena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 una teoria che mi sentirei di difendere davanti all&#8217;Accademia dei Lincei (anche di fronte a un semplice esperto in materia) ma, da perfetto cialtrone, questo \u00e8 quel che ho pensato leggendo e cos\u00ec ve lo racconto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il romanzo della regalit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Insomma, tranne un porcaro e un paio d&#8217;altri, i personaggi sono tutti re e regine.<\/strong> O perlomeno: aristocratici (e un paio di dee, che sono uber-aristocrazia). E sono re e aristocratici che, dopo che hanno gettato le mani sulle carni ben cucinate e divorato montagne di pagnotte, parlano esclusivamente di temi di governo. Il dibattito su cosa voglia dire governare, come si governi, quali qualit\u00e0 si devono avere, come bisogna comportarsi in determinate situazioni, pervade tutto il racconto a partire dal primo incontro di Nestore e Telemaco (anzi, dal primo incontro di Atena e Telemaco).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 quasi un trattato di scienza politica applicata.<\/strong> Non a caso si chiude con un caso pratico: il nuovo assetto costituzionale per Itaca, dopo la strage dei pretendenti. Il racconto prevede ripetutamente che tutta questa teoria che i re si raccontano a vicenda, <em>alate parole parlando<\/em>, venga periodicamente messa alla prova sulle situazioni concrete: un paio di assemblee civiche a Itaca, le congiure dei pretendenti coi loro dibattiti interni, le istruzioni di Alcinoo ai suoi nobili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perfino quando parla il porcaro si ragiona sull&#8217;aristocrazia.<\/strong> Con un punto di vista che in quel momento si fa, ovviamente, esterno, popolare, con uno dei procedimenti pi\u00f9 interessanti e direi moderni che lo scrittore dell&#8217;<em>Odissea <\/em>metta in opera. E per\u00f2 non bisogna ingannarsi: il tema rimane sempre l&#8217;arte del governo e l&#8217;illustrazione di come pu\u00f2 comportarsi il popolo, quello fedele di Eumeo e quello ostile di Melanzio, i rischi a cui va incontro chi non ne tiene conto e come bisogna comportarsi con gli uni e con gli altri, un discorso fatto per essere recepito dai governanti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il romanzo del potere e del fato<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"191\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21160\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21160\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/61BlVAoUYmL._SL1500_.jpg?fit=955%2C1500&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"955,1500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"61BlVAoUYmL._SL1500_\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/61BlVAoUYmL._SL1500_.jpg?fit=510%2C801&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/61BlVAoUYmL._SL1500_-191x300.jpg?resize=191%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21160\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/61BlVAoUYmL._SL1500_.jpg?resize=191%2C300&amp;ssl=1 191w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/61BlVAoUYmL._SL1500_.jpg?resize=510%2C801&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/61BlVAoUYmL._SL1500_.jpg?resize=96%2C150&amp;ssl=1 96w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/61BlVAoUYmL._SL1500_.jpg?w=955&amp;ssl=1 955w\" sizes=\"auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tutto passa, insomma, attraverso l&#8217;esercizio del potere, ma il potere ha dei limiti.<\/strong> Tutti questi aristocratici ordinano, determinano, costruiscono. Fra loro, nessuno pi\u00f9 di Ulisse: Ulisse insegna che non si pu\u00f2 non agire; anche quando \u00e8 in posizione di passivit\u00e0, Ulisse sta agendo o ponendo le basi per agire. La misura dell&#8217;uomo (e della donna) \u00e8 nella sua capacit\u00e0 d&#8217;azione. Ma l&#8217;azione a sua volta incontra dei limiti nelle circostanze, e questo va sempre saputo. L&#8217;uomo pu\u00f2 fare, ma le sue azioni saranno pur sempre sottoposte all&#8217;opposizione di altre forze, altre azioni, e in ultima analisi all&#8217;imponderabilit\u00e0 del fato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antinoo figlio di Eupite non sbaglia una mossa in tutto il romanzo.<\/strong> il suo consiglio \u00e8 saggio, la sua parola forte nell&#8217;assemblea. L&#8217;uomo ha la mancanza di scrupoli sufficiente per sapere cosa va fatto e farlo, per esempio provare ad ammazzare Telemaco, una morte che risolverebbe tanti problemi. E per\u00f2 tutto questo non basta: chi potrebbe mai pensare che vai a un banchetto essendo in posizione di forza e mentre alzi la coppa per bere subito ti coglie l&#8217;amaro dardo della morte? Il fato e la dea erano ostili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il limite del fato all&#8217;esercizio del potere vale anche per Ulisse. <\/strong>Non solo in un contesto squisitamente politico, quando Zeus e Atena gli impongono la pace cittadina (proprio quando finalmente, dopo essersi dovuto barcamenare in tutti i modi, una buona volta Ulisse \u00e8 pronto a spiccare il volo come un uccello da preda, dall&#8217;eroe qual \u00e8), ma in ogni momento: l&#8217;episodio di Eolo, per esempio, \u00e8 paradigmatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un buon esempio, in realt\u00e0, \u00e8 Alcinoo.<\/strong> Nel lungo, lunghissimo episodio dei Feaci Alcinoo e il suo popolo fanno tutte le cose giuste. La capacit\u00e0 di governo di Alcinoo ha portato la prosperit\u00e0 al popolo e nei confronti di Ulisse si comportano secondo giustizia e con larga benevolenza. Un popolo ben regolato, un re avveduto e timorato. Eppure, con un rovesciamento di sorti improvviso, proprio l&#8217;avere fatto ci\u00f2 che doveva essere fatto \u00e8 la rovina, totale, definitiva e irreversibile, dei Feaci. Lo sapevano, non lo sapevano quando si sono comportati con Ulisse secondo giustizia? Il punto non \u00e8 questo: non ci sono alternative all&#8217;agire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quindi agire bisogna agire; ma il risultato dell&#8217;azione dipende dal fato e dalla volont\u00e0 degli dei.<\/strong> Detta cos\u00ec, \u00e8 l&#8217;ideologia di una societ\u00e0 aristocratica e guerriera, in cui la morte in battaglia \u00e8 un&#8217;eventualit\u00e0 sempre possibile e l&#8217;onore deriva da avere adempiuto il dovere anche sapendo che il prezzo pu\u00f2 essere la morte. Ma qui l&#8217;eroe, per quanto potente in battaglia, non \u00e8 un eroe solare destinato a morire giovane, come Achille o Sigfrido. L&#8217;eroe di questa storia \u00e8 Ulisse, che \u00e8 avveduto come Alcinoo, dotato di sufficiente pelo sullo stomaco come Hagen &#8211; eppure anche lui \u00e8 totalmente dipendente dal fato. Ci\u00f2 che sposta la bilancia della fortuna in suo favore, naturalmente, \u00e8 Atena, ma il tema rimane: il potere non \u00e8 e non sar\u00e0 mai assoluto, per quanto si possa barare mettendo pesi sul proprio piatto della bilancia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il romanzo di Ulisse<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"180\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21167\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21167\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788883064234_0_0_536_0_75.jpg?fit=536%2C893&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"536,893\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"9788883064234_0_0_536_0_75\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788883064234_0_0_536_0_75.jpg?fit=510%2C850&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788883064234_0_0_536_0_75-180x300.jpg?resize=180%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21167\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788883064234_0_0_536_0_75.jpg?resize=180%2C300&amp;ssl=1 180w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788883064234_0_0_536_0_75.jpg?resize=510%2C850&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788883064234_0_0_536_0_75.jpg?resize=90%2C150&amp;ssl=1 90w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788883064234_0_0_536_0_75.jpg?w=536&amp;ssl=1 536w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mi stava passando sotto il naso senza che me ne accorgessi:<\/strong> l&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 il romanzo di Ulisse perch\u00e9 \u00e8 Ulisse che sta al centro. Inizialmente avevo pensato che le mie impressioni sull&#8217;<em>Odissea<\/em> fossero riassumibili nei tre <em>romanzi<\/em> di cui ho parlato qui sopra. Quando ho scritto l&#8217;ultimo paragrafo, per\u00f2, mi sono reso conto che l&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 prima di tutto il romanzo di Ulisse, ovviamente. Non tanto nel senso che <em>racconti<\/em> la storia di Ulisse, o perch\u00e9 usi la storia di Ulisse come strumento per raccontare qualcosa d&#8217;altro &#8211; per esempio, non sono tanto convinto di interpretazioni che leggono l&#8217;<em>Odissea<\/em> come la storia universale del ritono a casa di un reduce, o simili. \u00c8 la storia di Ulisse perch\u00e9 \u00e8 Ulisse &#8211; e la sua assenza &#8211; il centro attorno al quale tutti gli altri attori si muovono. Anche quando non \u00e8 in scena, \u00e8 lui che riempie i discorsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma soprattutto, Ulisse <em>fa <\/em>la storia, e le storie.<\/strong> Una cosa che mi ha colpito \u00e8 che Ulisse elabora una complessa identit\u00e0 fittizia per presentarsi a Eumeo, il <em>racconto del Cretese<\/em>. Non molto pi\u00f9 tardi, a Penelope racconta un&#8217;altra storia, presentandosi come un altro personaggio di Creta. Cio\u00e8: proprio un&#8217;altra storia, non la stessa un po&#8217; aggiustata a seconda dei diversi obiettivi dei due colloqui. Mi sono chiesto: ma perch\u00e9? Cosa sta combinando Ulisse (e il narratore, ovviamente)? Quanto sono spessi i livelli di dissimulazione? E improvvisamente mi sono reso conto che, mentre il fatto che Ulisse stesse da Calipso e sia passato per l&#8217;isola dei Feaci \u00e8 narrato in maniera oggettiva &#8211; quindi, diciamo &#8211; \u00e8 <em>vero<\/em> &#8211; tutto il resto, il lungo <em>flashback<\/em> delle avventure di Ulisse da Troia in poi che lui racconta ai Feaci, non \u00e8 mai provato. Circe, Polifemo, le Sirene, Eolo e l&#8217;otre dei venti, la visita agli inferi, Scilla e Cariddi possono essere, potrebbero essere, assolute invenzioni di Ulisse.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"192\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21161\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21161\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/819fZg0VAbL._SL1500_.jpg?fit=958%2C1500&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"958,1500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"819fZg0VAbL._SL1500_\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/819fZg0VAbL._SL1500_.jpg?fit=510%2C799&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/819fZg0VAbL._SL1500_-192x300.jpg?resize=192%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21161\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/819fZg0VAbL._SL1500_.jpg?resize=192%2C300&amp;ssl=1 192w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/819fZg0VAbL._SL1500_.jpg?resize=510%2C799&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/819fZg0VAbL._SL1500_.jpg?resize=96%2C150&amp;ssl=1 96w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/819fZg0VAbL._SL1500_.jpg?w=958&amp;ssl=1 958w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho il forte sospetto che se andassi a cercare conferma di questo sospetto fra gli studi accademici mi andrei a ficcare in un ginepraio infinito. Mi tengo il sospetto come una cosa divertente, e per\u00f2 mi tengo anche una consapevolezza: Ulisse \u00e8 tanto narratore soggettivo quanto protagonista oggettivo e questa ambivalenza mi sembra la cifra caratterizzante del racconto.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che i suoi racconti siano veri o meno, comunque, non sempre si capisce cosa sta pensando Ulisse.<\/strong> Ha ragione Wilson, che traduce (malamente? esattamente?) politropo con <em>complicato<\/em>. Ulisse \u00e8 complicato perch\u00e9 non di tutte le sue azioni ci viene detto quale ne sia il motivo e il fine e che cosa esattamente stia facendo: il narratore dell&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 capacissimo di fini tratteggi psicologici, ma anche di momenti in cui abbandona il lettore\/ascoltatore a se stesso. Anche in questo senso l&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 il romanzo di Ulisse: perch\u00e9 cambia di senso e significato a seconda di come si interpreti Ulisse, come dimostrano gli infiniti adattamenti e trasposizioni che si sono succeduti nei secoli e di cui quello di Nolan non sar\u00e0 certo l&#8217;ultimo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altre letture e altre cose<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Metto qui una raccolta di <em>account<\/em> sui social, riferimenti sulla rete, articoli e libri da leggere che ho visto di passaggio e che mi sono sembrati interessanti, su <em>Odissea<\/em> e dintorni. Data la mia conclamata incapacit\u00e0 di ricordarmi di mettere un segnalibro al momento giusto, un sacco di roba si \u00e8 persa e non mi ricordo pi\u00f9 dove l&#8217;ho vista. Prendete questi come indizi per fare poi i vostri percorsi personali di scoperta. Diversi <em>link<\/em> sono in inglese: confido nei traduttori automatici. Una parte dei testi indicati sono in inglese e anche di taglio accademico, servono presumibilmente solo a chi vuole idavvero<em> approfondire<\/em>. Le immaigni dei vari testi che trovate lungo questo articolo non sono messe a caso ma sono anche loro suggerimenti. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per un approccio generale al libro anche in vista del film<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <em>Guardian<\/em> ha una <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/books\/2026\/jul\/16\/a-voyage-of-discovery-an-idiots-guide-to-reading-the-odyssey\">guida<\/a> interessante &#8211; a misura di sprovveduti, dice &#8211; alla visione del film di Nolan e in generale all&#8217;<em>Odissea<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una guida di letture molto pi\u00f9 per esperti \u00e8 invece indicata su <em>X<\/em> da <em>Sententiae Antiquae<\/em>, un <em>account<\/em> che ultimamente frequento spesso, in questo messaggio e in quelli successivi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"embed-x\"><blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"550\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">All those debating, anticipating, or considering hating Nolan&#39;s <a href=\"https:\/\/x.com\/hashtag\/Odyssey?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#Odyssey<\/a>,  get ready for the movie by reading the poem (in the Greek or any translation)<br><br>Some things to read!<a href=\"https:\/\/x.com\/OxUniPress?ref_src=twsrc%5Etfw\">@OxUniPress<\/a> released the Critical Guide to Homer&#39;s Odyssey this year<a href=\"https:\/\/t.co\/IXfaoWWyd9\">https:\/\/t.co\/IXfaoWWyd9<\/a><\/p>&mdash; sententiae antiquae (@sentantiq) <a href=\"https:\/\/x.com\/sentantiq\/status\/2058576736820887691?ref_src=twsrc%5Etfw\">May 24, 2026<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.x.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ho trovato invece buoni elenchi di indicazioni equivalenti in italiano, in compenso il<em> Post<\/em> <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/07\/22\/odissea-nolan-interpretazioni\/\">ha una buona guida per <em>dopo<\/em> la visione<\/a> (piena di <em>spoiler<\/em>, occhio).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Versioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I gruppi <em>reddit<\/em> occupano ancora lo spazio che fu dei vecchi <em>newsgroup<\/em> e sono una delle parti ancora meno tossiche della rete, complessivamente. Di solito trovo cose interessanti sul gruppo in inglese dedicato ai <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/classics\/\">classici<\/a>. La discussione sulla migliore traduzione dell&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/classics\/comments\/yrj49k\/comparison_of_odyssey_translations\/\">qui<\/a>; la corrispondente discussione sulle traduzioni in italiano \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/Libri\/comments\/1bp0uco\/traduzioni_dellodissea_migliori\/\">qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vistoi che parliamno di traduttori, Emily Wilson non ha apprezzato per nulla il film di Nolan e ne aprla malissimo <a href=\"https:\/\/www.lrb.co.uk\/the-paper\/v48\/n14\/emily-wilson\/an-uncomplicated-man\">qui<\/a> (il <em>Post<\/em> ne offre una <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/07\/28\/stroncatura-odissea-nolan-emily-wilson\/\">sintesi<\/a>). <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ywEJesNh0pY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l&#8217;altro traduttore recente, Mendelsohn, <a href=\"https:\/\/www.nybooks.com\/online\/2026\/07\/17\/artful-weaving-odyssey-christopher-nolan\/\">non sembra convintissimo<\/a>. Sulla scelta di Lupita Nyong&#8217;o come Elena, invece, \u00e8 molto pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/07\/10\/opinion\/odyssey-movie-lupita-nyongo-nolan.html\">possibilista<\/a> (gli articoli richiedono una registrazione gratuita &#8211; a parte il costo di consegnare il vostro indirizzo mail, ovviamente).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlando di Mendelsohn ho scoperto con sorpresa che ha scritto un <a href=\"https:\/\/www.lafeltrinelli.it\/odissea-padre-figlio-epopea-ebook-daniel-mendelsohn\/e\/9788858427866\">romanzo<\/a>, tradotto in italiano. Il titolo? <em>Un&#8217; Odissea. Un padre, un figlio e un&#8217;epopea<\/em>. Beh, potevate immaginarvelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siti e <em>account<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/akBLFtE7DD0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parte i gruppi <em>reddit<\/em> citati, segnalo di nuovo <em><a href=\"https:\/\/x.com\/sentantiq\">Sententiae Antiquae<\/a><\/em> su <em>X<\/em>, posto che trovo equilibrato e un punto di partenza interessante per altre discussioni. Gli autori sono due docenti americani che hanno anche un <em><a href=\"https:\/\/t.co\/W3t5CnAUGS\">blog<\/a><\/em>, con materiale diverso da quello che postano su <em>X<\/em> (fra l&#8217;altro, una <a href=\"https:\/\/sententiaeantiquae.com\/no-other-odysseus\/\">pagina speciale<\/a> con una montagna di materiale specificamente sull&#8217;<em>Odissea<\/em>). Ha anche la propria <a href=\"https:\/\/sententiaeantiquae.com\/2026\/07\/24\/on-viewing-nolans-odyssey\/\">recensione<\/a> dell&#8217;<em>Odissea<\/em> di Nolan, che si concentra sulla dimensione cinematografica. Un&#8217;altra recensione, invece di taglio accademico, <a href=\"https:\/\/hyperallergic.com\/a-homerist-reacts-to-christopher-nolans-the-odyssey\/\">\u00e8 dietro un <em>paywall<\/em><\/a><em>.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro che seguo su <em>X<\/em> \u00e8 <a href=\"https:\/\/twitter.com\/rogueclassicist\">David Meadows<\/a>, che per fortuna in questo periodo continua a parlare di cultura classica senza concentrasi (troppo) sull&#8217;<em>Odissea<\/em>. Segnalo poi, anche se non specificamente legato al mondo classico, il mio <a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2026\/07\/23\/odyssey-civilization-collapse-history\/\">storico militare di fiducia<\/a>, il quale comunque ha scritto una <a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2026\/07\/23\/odyssey-civilization-collapse-history\/\">recensione<\/a> del film piuttosto pungente sul, hmm, <em>machismo<\/em> e la fine della civilt\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"189\" height=\"300\" data-attachment-id=\"21169\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=21169\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788858427866_0_0_536_0_75.jpg?fit=536%2C850&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"536,850\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"9788858427866_0_0_536_0_75\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788858427866_0_0_536_0_75.jpg?fit=510%2C809&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788858427866_0_0_536_0_75-189x300.jpg?resize=189%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-21169\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788858427866_0_0_536_0_75.jpg?resize=189%2C300&amp;ssl=1 189w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788858427866_0_0_536_0_75.jpg?resize=510%2C809&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788858427866_0_0_536_0_75.jpg?resize=95%2C150&amp;ssl=1 95w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/9788858427866_0_0_536_0_75.jpg?w=536&amp;ssl=1 536w\" sizes=\"auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelli che seguono, infine, sono un paio di contributi pi\u00f9 lunghi, in cui l&#8217;<em>Odissea<\/em> \u00e8 affrontata nelle maniere pi\u00f9 varie, ma generalmente prendendo spunto dal film. In generale, gli autori sono tutta gente che, se vi interessano i temi dell&#8217;antichit\u00e0 classica, meritano di essere seguiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Kiwi Hellenist<\/em>, cio\u00e8 il professore neozelandese Peter Gainsford, ha un <a href=\"https:\/\/kiwihellenist.blogspot.com\/2026\/07\/odyssey.html\">articolo<\/a> molto bello su che senso abbia criticare il film di Nolan perch\u00e9<em> non storico<\/em>. Le prime dieci righe polemizzano con gli spaventapasseri, poi diventa molto interessante. Fra l&#8217;altro suggerisce una serie di altre adattamenti dell&#8217;<em>Odissea<\/em>, il che dimostra che l&#8217;opera ha diciassettemila vite, come i gatti della regina Ber\u00fathiel. Su un altro versante, Spencer McDaniel discute di fondamenti storici dell&#8217;<em>Odissea<\/em> in <a href=\"https:\/\/talesoftimesforgotten.com\/2026\/07\/23\/an-ancient-historians-breakdown-of-christopher-nolans-the-odyssey\/\">un articolo davvero imperdibile<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Probabilmente anche Ulisse aveva diciassettemila vite, considerato che la <em>BBC<\/em> <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/future\/article\/20260717-the-cult-that-worshipped-odysseus\">racconta che per mille anni ha avuto un culto e un santuario tutto per lui<\/a>. Probabilmente dipende dal fatto che aveva, ha ricoperto o pu\u00f2 ancora ricoprire diciassettemila identit\u00e0, a seconda dei tempi e delle circostanze, alcune delle quali identit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.com\/history\/article\/what-everybody-gets-wrong-about-the-odyssey\">palesemente infondate<\/a>, secondo il <em>National Geographic<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, ci sono una serie di siti di informaizone che hanno trovato comodo fare interviste multiple a vari esperti. Sono tutte intitolate <em>Sono un [letterato, storico, omerologo, grecista&#8230;] e vi dico che&#8230;<\/em> Com&#8217;\u00e8 come non \u00e8, in tute c&#8217;\u00e8 anche sempre Joel Christenesen, cio\u00e8 quello di <em>Sententiae Antiquae<\/em> (che ho visto scherzarci sopra su <em>X<\/em>: <em>per anni sono stato il nerd che si occupava di roba di nicchia, adesso mi cercano tutti&#8230;<\/em>). Due di questi articoli li trovate <a href=\"https:\/\/www.today.com\/popculture\/movies\/the-odyssey-classics-professors-review-rcna588405\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/variety.com\/2026\/film\/news\/christopher-nolan-the-odyssey-adaptation-scholars-react-1236815190\/\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non il film, proprio il libro. Un capitolo al giorno Non credo di avere avuto occasione di raccontare che da<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21171,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"Non il film, proprio il libro.\nNon credo di avere avuto occasione di raccontare che da un po' di tempo tutti i giorni leggo l'Odissea.","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[52,196,60,57,13,12],"tags":[],"class_list":["post-21073","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coordinate","category-evidenza","category-filosofie-e-mitologie","category-storie-politiche-e-pensieri","category-libri","category-recensioni"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mosaique_dUlysse_et_les_sirenes.jpg.webp?fit=500%2C273&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-5tT","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":9422,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9422","url_meta":{"origin":21073,"position":0},"title":"Re e regine che piangono","author":"Rufus","date":"21\/01\/2015","format":"video","excerpt":"Ho messo adesso in linea la puntata di\u00a0Oggi parliamo di libri dedicata al canto XXIII dell'Odissea, quello in cui dopo la strage dei Proci Ulisse e Penelope finalmente si riconoscono (si erano gi\u00e0 visti prima, ma Ulisse non si era svelato). https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=d3sPopIJWMM Anche se non l'ho detto in trasmissione la\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/OPdL-Odissea.png?fit=767%2C569&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/OPdL-Odissea.png?fit=767%2C569&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/OPdL-Odissea.png?fit=767%2C569&ssl=1&resize=525%2C300 1.5x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/OPdL-Odissea.png?fit=767%2C569&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":20121,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20121","url_meta":{"origin":21073,"position":1},"title":"Poesia abbacinante","author":"Rufus","date":"11\/05\/2023","format":false,"excerpt":"In gita scolastica Ieri il Subcomandante Marcos, a un certo punto, esprimeva la preoccupazione che la stoltezza insediata in cattedra inducesse la Legale Buona a perdere interesse per la materia preferita - 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