{"id":20750,"date":"2025-08-28T17:56:29","date_gmt":"2025-08-28T15:56:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20750"},"modified":"2025-08-28T18:01:34","modified_gmt":"2025-08-28T16:01:34","slug":"un-certo-capitano-batiste-o-eltriste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20750","title":{"rendered":"Un certo capitano Batiste, o Eltriste"},"content":{"rendered":"\n<p>Come <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20704\" data-type=\"post\" data-id=\"20704\">ho raccontato l&#8217;altro giorno<\/a>, ho finito da poco la raccolta completa dei sette romanzi dedicati da P\u00e9rez-Reverte al suo personaggio pi\u00f9 famoso, il capitano Alatriste. Avevo letto il primo romanzo della serie molti anni fa, trovandolo un interessante racconto di cappa e spada di taglio molto moderno e certamente pi\u00f9 realistico dei classici del genere come <em>I tre moschettieri<\/em> o <em>Scaramouche<\/em>. Ho ripreso in mano la serie, oltre che per esercitarmi nello spagnolo, per verificare i ricordi del tempo e perch\u00e9 sapevo che il personaggio aveva avuto una serie di avventure successive che avevo la curiosit\u00e0 di verificare. Per la verit\u00e0, ho iniziato la lettura addirittura nel 2023 (c&#8217;\u00e8 un vecchio <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20063\" data-type=\"post\" data-id=\"20063\">articolo<\/a> che lo segnala), poi ho lasciato a met\u00e0 il rimo romanzo e quando ho ripreso ho deciso che avrei letto tutta la serie, che ho trovato in una bella edizione in digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda lettura, fatta in questo modo, ha precisato alcune delle impressioni del primo momento  &#8211; in particolare riguardo a quelli che nell&#8217;articolo citato sopra parlavo di <em>giri turistici<\/em>. In parte dipende dal fatto che i romanzi erano preceduti da una lunga (e davvero ricchissima e molto interessante) introduzione di Alberto Montaner, docente di letteratura spagnola a Saragozza, e da una prefazione di P\u00e9rez-Reverte stesso. Leggendole mi sono reso conto che quella che avevo creduto fosse pura osservanza degli stilemi del genere &#8211; ero influenzato dal confronto con il Conan Doyle di <em>Sir Nigel<\/em> e <em>The White Company<\/em> &#8211; in realt\u00e0 \u00e8 una scelta pi\u00f9 profonda, direi politica: P\u00e9rez-Reverte vuole (ri)presentare al pubblico il momento pi\u00f9 glorioso della storia della Spagna, per illustrare in particolare alle giovani generazioni la storia gloriosa del paese e resuscitare l&#8217;orgoglio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Parentesi: nell&#8217;introduzione di Montaner a un certo punto ci si prende la briga di dimostrare che P\u00e9rez-Reverte <em>non<\/em> \u00e8 un franchista; l&#8217;argomentazione, proposta con molta forza, tende a collidere con le stesse parole di P\u00e9rez-Reverte che cita, e alla fine il lettore rimane dell&#8217;idea che magari franchista no, ma un nazionalista conservatore piuttosto di destra, mmmh.<\/p>\n\n\n\n<p>Che il tipo di approccio alla narrazione della storia spagnola scelto da P\u00e9rez-Reverte consegua i suoi obiettivi \u00e8, per dir la verit\u00e0, dubbio, nel senso che tutti sanno benissimo che quel <em>siglo de oro<\/em> si \u00e8 dissolto nella vergogna non molti anni dopo e che i semi della dissoluzione erano gi\u00e0 ben presenti nel periodo in cui sono ambientate le storie di Alatriste, quindi P\u00e9rez-Reverte \u00e8 costretto continuamente a acrobazie non da poco e a gestire il passaggio ricorrente fra orgoglio e malinconia; la risoluzione del contrasto funziona meglio quando si fa lirismo dolente o ricordo affettuoso di personaggi e situazioni, meno bene quando si affida al <em>machismo<\/em> dell&#8217;esaltazione dei <em>tercios<\/em> che passano feroci e invincibili di battaglia in battaglia, dissanguandosi e dissanguando il paese in interminabili guerre, finch\u00e9 non cadono tutti sempre volgendo la fronte al nemico e masticando l&#8217;ultima orgogliosa bestemmia eccetera.<\/p>\n\n\n\n<p>Oddio, quando dico che che P\u00e9rez-Reverte non riesce a raggiungere l&#8217;obiettivo intendo quello di risvegliare l&#8217;orgoglio nazionale, perch\u00e9 l&#8217;obiettivo di <em>fare<\/em> storia, o perlomeno di interessare alla storia della Spagna nel &#8216;600, almeno con me \u00e8 stato raggiunto (vedo anche che i libri hanno avuto, in Spagna, una carriera come testi scolastici, con mappe, introduzioni e note e cos\u00ec via). Mi \u00e8 venuta voglia, per esempio, di leggere Francisco de Quevedo (che \u00e8 un quasi co-protagonista) e di riprendere in mano Lope, mi sono chiesto se non dovessi conoscere meglio Velazquez e i suoi contemporanei, oppure mi sono sentito inadeguato nella mia conoscenza degli avvenimenti storici e sono andato a documentarmi, cos\u00ec come, per alcune cose, ho sentito il bisogno di rivedere ogni tanto pezzi della carta geografica d&#8217;Europa. In una qualche misura credo che siano reazioni che capitano anche al lettore pi\u00f9 spensierato e distratto o, quanto meno, ricorder\u00e0 Breda o l&#8217;Inquisizione, la vita sulle galee o il teatro. la pittura barocca spagnola o la fastosit\u00e0 della Corte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema, casomai, \u00e8 che a un certo punto la dimensione di ricostruzione storica sembra prendere la mano a P\u00e9rez-Reverte, e la serie un po&#8217; si sgonfia. <\/p>\n\n\n\n<p>Il primo romanzo \u00e8 <em>perfetto<\/em>: traccia l&#8217;ambiente e i personaggi, introduce il registro verista e l&#8217;idea di un romanzo di cappa e spada crudo e senza orpelli, fissa il tema del <em>siglo de oro<\/em> e di quel che ne \u00e8 rimasto (o non \u00e8 rimasto). Ha uno sviluppo epico-picaresco e una conclusione estremamente accattivante: meccanismo della trama, scrittura e personaggi lavorano in perfetto accordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei quattro romanzi successivi una serie di temi presenti nel primo sono via via sviluppati: il rapporto fra il capitano e il suo giovane protetto I\u00f1igo, che \u00e8 anche la voce narrante, il ruolo di un <em>villain <\/em>ricorrente, Luis de Alqu\u00e9zar, aiutato da un alter ego malvagio di Alatriste, lo spadaccino italiano Gualterio Malatesta, il rapporto fra la nipote di Alqu\u00e9zar, Angelica, e I\u00f1igo, che se ne \u00e8 perdutamente innamorato, l&#8217;approfondimento di una serie di altri personaggi ricorrenti e il gusto per la poesia dell&#8217;epoca, non solo quella di Quevedo, che fa da &#8220;colonna sonora&#8221; del testo. Nel frattempo il lettore si rende conto che P\u00e9rez-Reverte sta procedendo metodicamente, dedicando ciascun romanzo a un aspetto della societ\u00e0 spagnola dell&#8217;epoca: i processi dell&#8217;Inquisizione e l&#8217;ossessione per la purezza di sangue (<em>Limpieza de sangre<\/em>), le guerre di Fiandra (<em>El sol de Breda<\/em>), l&#8217;afflusso dei metalli preziosi dal Nuovo Mondo (<em>El oro del Rey<\/em>), il teatro (<em>El caballero del<\/em><em>&nbsp;jub\u00f3n amarillo<\/em>). <\/p>\n\n\n\n<p>Man mano, per\u00f2, il meccanismo narrativo si riduce, si sclerotizza, e alla fine sembra non essere pi\u00f9 cos\u00ec importante: \u00e8 gi\u00e0 evidente ne <em>El sol de Breda<\/em>, nei successivi la tendenza \u00e8 pi\u00f9 o meno marcata, negli ultimi due romanzi, dedicati rispettivamente alla guerra navale nel Mediterraneo orientale e alle mene politiche della Spagna in Italia, ci sono battaglie, duelli e avventure, ma non <em>succede<\/em> veramente niente fino allo scioglimento finale che P\u00e9rez-Reverte ha aspettato pazientemente di poter far scattare: in <em>Corsarios de Levante <\/em>la battaglia navale, epica e lunghissima, \u00e8 certo soddisfacente e risolve anche il contrasto creato in precedenza fra due dei personaggi principali, ne <em>Il puente de los asesinos <\/em>non c&#8217;\u00e8 nemmeno quello. So che fra pochi giorni esce <em>Misi\u00f3n en Par\u00eds<\/em> e sono curioso di vedere se la tendenza \u00e8 confermata (peraltro temo fortemente il <em>pastiche<\/em> e il duello con D&#8217;Artagnan).  <\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 questo tipo di parabola \u00e8 legato a un altro meccanismo, che \u00e8 quello che romanzo dopo romanzo I\u00f1igo cresce d&#8217;et\u00e0 e essendo voce narrante man mano prende spazio non da osservatore ma da co-protagonista: ma non \u00e8 un personaggio in grado di <em>reggere <\/em>la serie e quanto pi\u00f9 spazio prende tanto pi\u00f9 il capitano &#8211; coi suoi rovelli, la sua morale disperata, il suo cinismo venato di malinconia &#8211; tende a diventare <em>oggetto<\/em> di osservazione e non soggetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Dove la serie mantiene costantemente un motivo di interesse, a parte l&#8217;ambientazione, \u00e8 nella folla di comprimari e personaggi ricorrenti &#8211; Quevedo spicca, ma ce ne sono molti altri. Ed \u00e8 interessante che ciascuno dei due protagonisti, Alatriste e I\u00f1igo, abbia un nemico giurato col quale ha per\u00f2 un rapporto quasi di co-dipendenza: cio\u00e8, rispettivamente, Malatesta e Angelica de Alqu\u00e9zar. Detto questo, letterariamente non funzionano allo stesso modo e, paradossalmente, quello fra Alatriste e Malatesta \u00e8 molto pi\u00f9 sfaccettato &#8211; il capitano non lo uccide quando pu\u00f2 e cerca di ucciderlo quando non deve &#8211; di quello fra I\u00f1igo e Angelica.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo secondo rapporto lui \u00e8 un giovane ingenuo, anche dopo che \u00e8 cresciuto e ha frequentato bordelli e taverne di mezza Europa, mentre Angelica \u00e8 una classica <em>black lady<\/em> perversa e l&#8217;incarnazione della donna dolcezza e veleno a un tempo, mistero e accoglienza, quelle cose che gli adolescenti maschi si narrano attorno al fuoco dall&#8217;alba dei tempi e che infatti sono la base di innumerevoli stereotipi dei racconti d&#8217;avventura; \u00e8 spesso scritta benissimo, per carit\u00e0, ma certe volte tocca infilarla a forza nella trama, come il possiede delle sorellastre nella scarpetta di Cenerentola: in <em>Limpieza de sangre<\/em>  e una bambina che compie con spensieratezza agghiacciante un atto di pura malvagit\u00e0, da giovane donna ne <em>El caballero del<\/em><em>&nbsp;jub\u00f3n amarillo<\/em> le sue azioni sfidano ogni comprensione razionale e rendono forzato lo sviluppo della trama.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercando la conclusione all&#8217;articolo, mi sono chiesto cosa risponderei alla domanda se consigliare o meno la serie: boh, chiss\u00e0? Il primo romanzo \u00e8 un divertito classico dell&#8217;avventura contemporanea, e si consiglia senz&#8217;altro. I successivi richiedono un interesse che vada oltre il singolo romanzo e sia, ecco, per che cosa? Per il genere, certo, oppure per il <em>costume<\/em>, per la <em>mise-en-scene<\/em>, per il gusto nel viaggio nel tempo: c&#8217;\u00e8 un gran numero di lettori potenziali, mi pare. E d&#8217;altra parte se uno o una arriva con piacere al terzo romanzo, poi per forza li deve leggere tutti, perch\u00e9 alla fine conta quel che succede ai personaggi, e non le trame e le avventure: alla fine de <em>El sol de Breda<\/em> scopriamo che I\u00f1igo e Angelica sono amanti, si suppone senza che lei tenti di pugnalarlo dopo ogni amplesso, e immagino che molti lettori vogliano sapere come ci si arriva (<em>disclaimer<\/em>: al momento lo sa solo P\u00e9rez-Reverte, io no).<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, c&#8217;\u00e8 un altro tema, pi\u00f9 letterario: il genere dell&#8217;avventura classica (cappa e spada, esplorazione, vicende storiche), un tempo dominante, \u00e8 diventato dalla seconda met\u00e0 del secolo scorso pi\u00f9 di nicchia, sebbene continui ad avere un largo seguito e alcuni maestri riconosciuti (in questo blog si \u00e8 parlato anche di Cornwell &#8211; dovrei decidermi una volta a recensire la serie dedicata da Christian Cameron a sir John Gold). P\u00e9rez-Reverte \u00e8 uno di questi e il modo con cui ha rivitalizzato il genere in lingua spagnola, attraverso una serie di mezzi letterari e con una impostazione politica ed estetica che ha incontrato un gran numero di persone: cercare di capire come abbia fatto \u00e8 un lavoro forse non necessario ma certo non ozioso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ho raccontato l&#8217;altro giorno, ho finito da poco la raccolta completa dei sette romanzi dedicati da P\u00e9rez-Reverte al suo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20759,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Come annunciato, una occhiata un po' pi\u00f9 in profondit\u00e0 a una delle mie letture dell'ultimo periodo.","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,196,56,13,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/todo_alatriste_detalle_portada.jpg?fit=631%2C436&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-5oG","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2408,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2408","url_meta":{"origin":20750,"position":0},"title":"I figli del capitano Grant","author":"Rufus","date":"05\/03\/2013","format":false,"excerpt":"In un articolo di qualche mese fa avevo raccontato di avere iniziato I figli del capitano Grant (di Jules Verne). 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