{"id":20523,"date":"2024-06-19T13:45:59","date_gmt":"2024-06-19T11:45:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20523"},"modified":"2025-05-08T15:48:27","modified_gmt":"2025-05-08T13:48:27","slug":"videogame-e-intelligenza-artificiale-su-mosaico-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20523","title":{"rendered":"Videogame e intelligenza artificiale su Mosaico di pace"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large\"><img data-attachment-id=\"20527\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=20527\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24.jpg?fit=797%2C600&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"797,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Admin&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1718801901&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Mosaico-1_24\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24.jpg?fit=300%2C226&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24.jpg?fit=510%2C384&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"510\" height=\"384\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24-510x384.jpg?resize=510%2C384&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-20527\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24.jpg?resize=510%2C384&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24.jpg?resize=300%2C226&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24.jpg?resize=150%2C113&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24.jpg?w=797&amp;ssl=1 797w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Uno degli effetti negativi dei miei periodici silenzi qui sul <em>blog<\/em> \u00e8 che poi mi dimentico di raccogliere le cose che scrivo su altri mezzi, non digitali. Per esempio, per il dossier di <em>Mosaico di pace <\/em>di gennaio, che riprendendo il <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/peace\/documents\/20231208-messaggio-57giornatamondiale-pace2024.html\">messaggio del Papa per la Giornata della pace 2024<\/a> era dedicato al tema dell&#8217;intelligenza artificiale, ho scritto un articolo sui Intelligenza artificiale e videogame.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Mosaico<\/em> ha un interesse di lungo termine per i videogame, della cui nascita in parte sono stato <a href=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15409\">artefice<\/a>, ma per me questo articolo si \u00e8 rivelato un po&#8217; difficile perch\u00e9 mi spingeva fuori della mia zona di comfort (detto in altri termini: di intelligenza artificiale non so tanto e trovo tutto il dibattito attuale troppo pericolosamente strumentale per poterlo utilizzare per farsi un&#8217;idea) quindi ho scritto sostanzialmente senza paracadute. Alla fine \u00e8 venuto fuori un articolo credo solido ma potenzialmente del tutto sbagliato, di quelli che dopo qualche anno ti giri e dici: \u00abVedi come non avevo capito niente?\u00bb, oppure invece no, e sei stato profetico e risplendi di soddisfazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, alla profezia credo meno, ma in ogni caso per poter valutare in futuro \u00e8 meglio metterlo a disposizione adesso, e magari pu\u00f2 essere anche l&#8217;occasione per qualche discussione (per dire, probabilmente anche alcuni dei miei soci e compagni <em>Fabbricastorie<\/em> hanno idee diverse).<\/p>\n\n\n\n<p>insomma, ecco qui l&#8217;articolo. Ho corretto un paio di refusi che erano riusciti a passare il controllo della redazione e ho messo gli stessi grassetti utilizzati sulla rivista.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img data-attachment-id=\"20529\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=20529\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?fit=788%2C271&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"788,271\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Admin&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1718801973&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Mosaico-1_24b\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?fit=300%2C103&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?fit=510%2C175&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"788\" height=\"271\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?resize=788%2C271&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-20529\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?w=788&amp;ssl=1 788w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?resize=300%2C103&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?resize=510%2C175&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?resize=150%2C52&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24b.jpg?resize=575%2C198&amp;ssl=1 575w\" sizes=\"(max-width: 788px) 100vw, 788px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2>Giochiamo?<\/h2>\n\n\n\n<h5>Quale impatto hanno le nuove frontiere delle intelligenze artificiali nel mondo dei videogiochi?<\/h5>\n\n\n\n<p>Lo scorso 7 novembre, <em>Microsoft <\/em>ha annunciato un accordo fra la propria divisione che progetta i videogiochi per la consolle <em>X-Box<\/em> e <em>Inworld AI<\/em>, un\u2019importante azienda nel campo dell\u2019intelligenza artificiale. In un settore industriale che ha visto nel 2023 il licenziamento di almeno 80.000 addetti la notizia \u00e8 stata accolta con un misto di ira e di rassegnazione; la tendenza, tuttavia, sembra inarrestabile, perch\u00e9 l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale offre, alle grandi aziende, un\u2019occasione troppo ghiotta perch\u00e9 possa essere ignorata; il punto \u00e8 se l\u2019introduzione dell\u2019IA comporti vantaggi anche per i piccoli studi creativi (gli <em>indie<\/em>, normalmente pi\u00f9 interessati delle grandi case all\u2019uso dei <em>videogame <\/em>per scopi creativi e culturali) e agli altri soggetti del settore: il pubblico, gli attivisti\u2026<\/p>\n\n\n\n<h4>Vantaggi<\/h4>\n\n\n\n<p>Il primo vantaggio dell\u2019introduzione dell\u2019IA \u00e8, genericamente, di semplificazione produttiva, con conseguenti risparmi. Da tempo ormai nessuno progetta pi\u00f9 videogiochi scrivendo materialmente tutto il codice necessario: esiste tutta una serie di <em>tool<\/em>, di attrezzi informatici standardizzati, che permettono ai <em>game designer<\/em>, ai responsabili narrativi e agli artisti di assemblare materiali in parte gi\u00e0 pronti o facilmente adattabili; chi scrive pu\u00f2 testimoniare che \u00e8 gi\u00e0 possibile oggi utilizzare il videogame come mezzo espressivo pur con conoscenze tecniche relativamente limitate.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimangono tuttavia barriere d\u2019ingresso non trascurabili: \u00e8 quindi possibile ipotizzare che, con l\u2019introduzione dell\u2019IA, possano essere creati strumenti di lavoro ancora pi\u00f9 accessibili con una conseguente democratizzazione dell\u2019industria e la possibilit\u00e0 di accedere a questo mezzo espressivo per nuove figure di autori. <\/p>\n\n\n\n<h4>I costi<\/h4>\n\n\n\n<p>Questa, naturalmente, \u00e8 la teoria; a fronte di questo ideale si pone anzitutto il problema del costo della costruzione di una intelligenza artificiale, che \u00e8 alla portata di pochi, e la spinosa questione dei diritti intellettuali connessi all\u2019utilizzo di questi sistemi, che sono forze potenti che marciano in senso opposto a quello democratico. Allargando lo sguardo oltre la dimensione puramente produttiva, l\u2019intelligenza artificiale sembra promettere la possibilit\u00e0 di <strong>giochi maggiormente adattivi e di conseguenza immersivi<\/strong>, giochi cio\u00e8 in grado di reagire alle scelte del giocatore e di offrirgli possibilit\u00e0 sempre nuove di interazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi i giochi fanno gi\u00e0 un buon lavoro in termini di sfida e di costruzione di strategie (per dire, \u00e8 da molti anni che un <em>software <\/em>sa giocare bene, anzi benissimo, a scacchi). Possono, con una serie di limitazioni, creare ambienti o esperienze che assemblino elementi precostituiti secondo criteri pi\u00f9 o meno predefiniti o casuali (si dice, tecnicamente, generare proceduralmente): per esempio, si pu\u00f2 fare un gioco che crei citt\u00e0 sempre diverse, o pianeti, o un intero sistema stellare.<\/p>\n\n\n\n<h4>Limiti<\/h4>\n\n\n\n<p>Quello che oggi i giochi non possono fare \u00e8 proporre testi coerenti che non siano gi\u00e0 stati scritti da un autore, proporre immagini che non siano gi\u00e0 state disegnate o musiche i cui elementi base non siano gi\u00e0 stati creati da un compositore. Per tornare all\u2019esempio di prima, perch\u00e9 nella citt\u00e0 immaginaria i palazzi abbiano un determinato aspetto architettonico, perch\u00e9 si possa conversare con i suoi abitanti e sentire la musica che si ascolta in quella citt\u00e0, \u00e8 necessaria la mano dell\u2019uomo, e questa da sola pu\u00f2 mettere nel gioco una quantit\u00e0 limitata di materiale: prima o poi i palazzi si rassomiglieranno, gli abitanti diranno sempre le stesse cose, la musica apparir\u00e0 gi\u00e0 sentita. L\u2019IA promette agli autori il <em>Sacro Graal<\/em> di abbattere queste limitazioni, perch\u00e9 in grado di creare il materiale al momento: la stessa differenza fra un libro e uno che ti racconta una storia sempre nuova inventandola sul momento e, per di pi\u00f9, misurandola esattamente sui gusti dell\u2019ascoltatore: un\u2019esperienza, come si diceva, profondamente immersiva perch\u00e9 completamente adattiva.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 sicuramente in grado di offrire in dono questo Sacro Graal, se non oggi nel futuro molto prossimo. Il punto \u00e8 se una volta aperto il dono questo non si riveli, in un modo o nell\u2019altro, una sorta di vaso di Pandora.<\/p>\n\n\n\n<h4>Potenzialit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>Le grandi case, quelle che producono i cosiddetti giochi \u201ctripla-A\u201d, il <em>top<\/em> della complessit\u00e0 produttiva e dell\u2019esperienza ludica, hanno certamente i mezzi economici e l\u2019infrastruttura produttiva che gli permetta, potenzialmente, di impiegare autori e artisti di buon livello in grado di imbrigliare e dirigere la potenza dell\u2019IA. Gli <em>indie<\/em> possono avere la freschezza, la motivazione ideologica, la forza dei contenuti atti a fare altrettanto. Il punto debole sta in tutto il resto, nel ventre molle dell\u2019industria.<\/p>\n\n\n\n<p>La creativit\u00e0 dell\u2019IA poggia sulla capacit\u00e0 di analizzare grandissime quantit\u00e0 di informazioni \u2013 badate bene, gi\u00e0 esistenti \u2013 e di riproporle standardizzate e omogeneizzate; inoltre, la sua inventiva, dal punto di vista dei contenuti, non \u00e8 tanto comprensibile in termini di creativit\u00e0, quanto in termini di capacit\u00e0 di proporre infinite variazioni, sempre sullo stesso tema. Non \u00e8 peregrino ipotizzare, fra i grandi giochi e la dimensione pi\u00f9 creativa dell\u2019industria, una enorme quantit\u00e0 di giochini, magari per cellulare, tutti uguali e tutti ipnotici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio, in realt\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 complesso. Uno dei motivi per i quali le grandi case stanno puntando sulla IA \u00e8 la sua <strong>capacit\u00e0 di gestire<\/strong> \u2013 fuori del gioco \u2013 <strong>la grande mole di dati generata dai miliardi di videogiocatori esistenti<\/strong>. Una parte delle informazioni cos\u00ec distillate hanno un valore commerciale anche fuori dell\u2019industria, pongono i gi\u00e0 noti problemi di privacy e di sfruttamento economico, ma non sono concettualmente nuovi; la novit\u00e0, invece, \u00e8 costituita dalla possibilit\u00e0 di analizzare le preferenze dei giocatori in rapporto ai contenuti proposti e vissuti nel gioco: quei famosi contenuti adattivi, di cui abbiamo parlato prima, a quali bisogni, preferenze, gusti, opinioni corrispondono? E il passaggio successivo, che al momento \u00e8 pochissimo dichiarato ma \u00e8 evidente, \u00e8 che la tentazione fortissima, tanto pi\u00f9 se mediata automaticamente dall\u2019IA, sar\u00e0 quella di predisporsi a fornire esattamente quei contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le IA dipendono dall\u2019addestramento ricevuto<\/strong>: se l\u2019<em>input<\/em> \u00e8 quello di massimizzare la fidelizzazione del giocatore, l\u2019IA punter\u00e0 a quel risultato, in ogni modo. Ho in mente l\u2019aneddoto raccontato da poco da un esperto di etica e IA dell\u2019esercito USA: in una simulazione l\u2019intelligenza artificiale deputata a gestire i droni e istruita ad abbattere nemici, di fronte all\u2019ordine di ritirarsi temporaneamente, ha scelto la soluzione, logica ma mostruosa, di bombardare il proprio stesso comando per mettere a tacere l\u2019ordine e poter continuare a \u201cfare punti\u201d con abbattimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>I modi con cui l\u2019IA artificiale identifica i propri fini possono essere, oltretutto, sottilmente distorti; di fatto nessuno \u00e8 ancora riuscito, ed \u00e8 probabilmente impossibile, a evitare che durante il suo addestramento, cio\u00e8 durante la sua creazione, una IA non si formi convinzioni errate. Mi permetto di fare un esempio tratto dal mondo della finanza: si \u00e8 provato a insegnare a una IA a identificare potenziali cattivi pagatori, fornendole le schede di centinaia di migliaia di persone che non avevano restituito i finanziamenti ricevuti. Sappiamo che, se anche solo le prime dieci schede sono di donne, o asiatici, o persone bionde, l\u2019IA decider\u00e0 che sono peggiori pagatori degli altri, anche se statisticamente questo non \u00e8 vero nel complesso del campione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modo con cui questo difetto cognitivo dell\u2019IA pu\u00f2 influire sulla sua gestione di contenuti creativi, nel campo dei videogame come in altri settori dell\u2019intrattenimento, deve evidentemente destare preoccupazione; a monte il punto \u00e8 che, a fronte degli interessi economici in gioco, anche nel settore del videogame, la riflessione etica \u00e8 ancora molto debole e c\u2019\u00e8 in questo campo moltissimo da fare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli effetti negativi dei miei periodici silenzi qui sul blog \u00e8 che poi mi dimentico di raccogliere le cose<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20527,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Un articolo di qualche mese fa su videogame e intelligenza artificiale, uscito su Mosaico di pace.","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,9,55,77,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mosaico-1_24.jpg?fit=797%2C600&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-5l1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":15409,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15409","url_meta":{"origin":20523,"position":0},"title":"Parlare di videogame","author":"Rufus","date":"27\/06\/2018","format":false,"excerpt":"Mi sono sempre dimenticato di raccontare che uscir\u00e0 credo a settembre un\u00a0dossier che ho curato assieme ai\u00a0Fabbricastorie sui videogame, per Mosaico di pace. 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