{"id":20379,"date":"2023-11-09T13:05:53","date_gmt":"2023-11-09T12:05:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20379"},"modified":"2023-12-13T13:23:07","modified_gmt":"2023-12-13T12:23:07","slug":"il-riflettore-truccato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20379","title":{"rendered":"Il riflettore truccato"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-attachment-id=\"19984\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=19984\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mimesis.jpg?fit=311%2C500&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"311,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Mimesis\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mimesis.jpg?fit=187%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mimesis.jpg?fit=311%2C500&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"187\" height=\"300\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mimesis.jpg?resize=187%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-19984\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mimesis.jpg?resize=187%2C300&amp;ssl=1 187w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mimesis.jpg?resize=93%2C150&amp;ssl=1 93w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mimesis.jpg?w=311&amp;ssl=1 311w\" sizes=\"(max-width: 187px) 100vw, 187px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo un certo periodo in cui ho letto <em>Mimesis<\/em> poche pagine per volta, l&#8217;altro giorno, complice una lunga passeggiata, mi sono bevuto d&#8217;un fiato il capitolo dedicato a <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11630\" data-type=\"post\" data-id=\"11630\">Moli\u00e8re<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11693\" data-type=\"post\" data-id=\"11693\">Racine e Corneille<\/a> (dalla quale lettura le mie puntate sugli stessi autori per <em>Oggi parliamo di libri<\/em> escono ovviamente salutarmente umiliate), poi il capitolo sull&#8217;Illuminismo (bellissimo) e adesso sto leggendo l&#8217;analisi della <em>Luisa Miller<\/em> di Schiller.<\/p>\n\n\n\n<p>I tre capitoli hanno come tema comune il rapporto con l&#8217;assolutismo, in ascesa e vincente all&#8217;epoca deiprimi tre autori citati, trionfante ma gi\u00e0 debole ideologicamente nell&#8217;analisi dell&#8217;Abb\u00e9 Prevost, di Voltaire e Saint-Simon e attaccato e smascherato dai romantici come Schiller: \u00e8 il tipo di lettura, con l&#8217;incrocio fra un&#8217;analisi puntuale dei testi e la comprensione dei movimenti storici e sociali soggiacenti, nel quale Aurbach d\u00e0 il suo meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitolo pi\u00f9 bello, e uno di quelli che ho apprezzato di pi\u00f9 recentemente nonostante siano passati da poco anche Shakespeare e Cervantes, che sono fra i miei autori preferiti, \u00e8 quello sull&#8217;illuminismo, dove un lungo pezzo \u00e8 dedicato a Voltaire. <\/p>\n\n\n\n<p>Ora, \u00e8 evidente che a Auerbach Voltaire, col suo materialismo, non piace; del resto nonostante tute le parole di ammirazione, non gli era piaciuto nemmeno Boccaccio. Per di pi\u00f9 il clima rarefatto della corte e dell&#8217;alta borghesia, <em>la cour e la ville<\/em>, porta a produzioni letterarie disincarnate e lontane da quello stile intermedio che produce il realismo che rappresenta il suo ideale letterario, e trova Voltaire, che pure appare polemico verso quelle produzioni, in realt\u00e0 altrettanto affettato e manierato, per quanto caustico, dei sui avversari. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma soprattutto Auerbach rimprovera a Voltaire una disonest\u00e0 intellettuale di fondo, una <em>vis <\/em>polemica che si avvale di sofismi, mezzucci e falsificazioni. C&#8217;\u00e8 a un certo punto un brano che mi ha fatto sobbalzare per la sua assoluta attualit\u00e0 e che vi traduco. Vedo che \u00e8 un brano noto e citato che si trova, magari incompleto, anche in altri siti, ma mi andava comunque di averlo qui sul <em>blog<\/em>. Subito prima Aurbach ha presentato un brano in cui Voltaire, raccontando di una sua visita alla Borsa di Londra, compara il commercio (direi il <em>libero<\/em> commercio) con la religione: l&#8217;uno genera collaborazione, tolleranza e coesistenza pacifica, l&#8217;altra separazione, intolleranza e odio, per non parlare del fatto che ciascuna religione ha riti bizzarri, incomprensibili o grotteschi. <\/p>\n\n\n\n<p>Commenta a questo punto Auerbach, e considerate che chi scrive \u00e8 un ebreo esule dalla Germania durante la guerra:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>In ciascun caso Voltaire sottolinea un dettaglio puramente esteriore, che \u00e8 diverso e non ha alcun collegamento con il successivo, ma che ogni volta \u00e8 intrinsecamente assurdo e comico. Ci\u00f2 che emerge non \u00e8 realmente la vera natura degli ebrei o dei quaccheri, non le motivazioni e il contenuto specifico delle loro convinzioni, ma l&#8217;aspetto esteriore del loro cerimoniale religioso che, soprattutto ai non iniziati, appare strano e comico. Anche questo \u00e8 un esempio di uno meccanismo diffuso di propaganda, che viene spesso utilizzato in modo molto pi\u00f9 cruento e maligno che non in questo caso. Potrebbe essere chiamato il trucco del riflettore. Si tratta di concentrare la luce su una piccola parte di un complesso pi\u00f9 vasto, lasciando nell&#8217;oscurit\u00e0 tutto ci\u00f2 che potrebbe spiegare, essere conseguenza e eventualmente controbilanciare ci\u00f2 che viene messo in evidenza; cos\u00ec apparentemente si afferma la verit\u00e0, poich\u00e9 ci\u00f2 che viene detto non pu\u00f2 essere negato; eppure tutto \u00e8 falsificato, poich\u00e9 la verit\u00e0 richiede tutta la verit\u00e0 e la giusta interrelazione dei vari elementi. <\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto in tempi di passioni accese, il pubblico viene pi\u00f9 e pi\u00f9 volte ingannato da questi trucchi dei quali tutti hanno presenti esempi a sufficienza del recente passato. E tuttavia nella maggior parte dei casi il trucco non \u00e8 affatto difficile da smascherare; nei periodi di tensione, tuttavia, alle persone o all&#8217;opinione pubblica manca il reale desiderio di farlo. Ogni volta che una determinata forma di vita o un gruppo sociale ha esaurito il suo corso, o ha soltanto perso favore e appoggio, ogni ingiustizia che i propagandisti perpetrano contro di essa viene percepita in maniera parzialmente inconsapevole per ci\u00f2 che realmente \u00e8, ma contemporaneamente le persone l&#8217;accolgono con sadico piacere. <\/p>\n\n\n\n<p>Gottfried Keller descrive con molta finezza questa situazione psicologica in uno dei racconti del suo ciclo di <em>Gente di Seldwyla<\/em>, la storia della risata perduta, in cui si racconta di una campagna di diffamazione in Svizzera. \u00c8 vero che le cose che descrive sono, in confronto a ci\u00f2 che abbiamo visto ai nostri giorni, come un leggero intorbidimento dell&#8217;acqua limpida di un ruscello rispetto a un oceano di schifo e di sangue. Gottfried Keller discute l&#8217;argomento con la sua calma chiarezza e assenza di pregiudizi, senza ammorbidire il minimo dettaglio, senza il minimo tentativo di mascherare l&#8217;ingiustizia o di presentarla come una forma di giustizia \u201csuperiore\u201d; eppure sembra percepire in queste cose un elemento naturale e talvolta benefico, perch\u00e9 del resto \u00abpi\u00f9 di una volta il cambiamento di governo e l&#8217;espansione della libert\u00e0 sono il risultato di una causa ingiusta o di un falso pretesto\u00bb. Keller aveva la fortuna di non essere capace di immaginare un importante cambiamento di governo che non portasse con s\u00e9 un&#8217;espansione della libert\u00e0. A noi \u00e8 stato dimostrato il contrario.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo un certo periodo in cui ho letto Mimesis poche pagine per volta, l&#8217;altro giorno, complice una lunga passeggiata, mi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19984,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Mimesis.jpg?fit=311%2C500&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-5iH","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":13236,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13236","url_meta":{"origin":20379,"position":0},"title":"Come gestire un gruppo di lavoro","author":"Rufus","date":"13\/02\/2017","format":false,"excerpt":"Ho parlato qualche giorno fa del manuale di Martin Jelfs e Sandy Marritt, Tecniche di animazione. 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