{"id":19837,"date":"2022-07-19T18:05:04","date_gmt":"2022-07-19T16:05:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19837"},"modified":"2023-03-02T11:58:58","modified_gmt":"2023-03-02T10:58:58","slug":"i-rei-non-fanno-il-miracolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19837","title":{"rendered":"I rei non fanno il miracolo"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono andato l&#8217;altra sera, nella cornice del <em><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/cagliarifilmfestival\/\">Cagliari FIlm Festival<\/a><\/em> ospitato dalla Fondazione Siotto a vedere <em>Il miracolo dei rei<\/em>, documentario di Alessandra Usai sulla fondazione della colonia penale di Castiadas.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img data-attachment-id=\"19839\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=19839\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?fit=1075%2C729&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1075,729\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Cagliari-film-festival2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?fit=300%2C203&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?fit=510%2C346&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"543\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?resize=800%2C543\" alt=\"\" class=\"wp-image-19839\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?w=1075&amp;ssl=1 1075w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?resize=300%2C203&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?resize=510%2C346&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?resize=150%2C102&amp;ssl=1 150w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>C&#8217;era, nella volont\u00e0 di vedere il documentario, un piccolo motivo di famiglia: il bisnonno di Maria Bonaria era una guardia carceraria di Gottasecca, in Piemonte, che venne in Sardegna proprio per la fondazione della colonia, un fatto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte ripetuto nelle narrazioni familiari; forse, sotto sotto, speravamo che a un certo punto comparisse una foto d&#8217;epoca di una guardia con due enormi baffi a manubrio &#8211; magari, addirittura, una pagina di diario, una citazione nel diario del Direttore, chiss\u00e0 che: invece, purtroppo, niente di niente. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Il miracolo dei rei <\/em>ha il suo pezzo migliore nel racconto, compatto, della fondazione della colonia: l&#8217;area di Castiadas \u00e8 del tutto incolta e disabitata, frequentata a malapena da pochi pastori del Gerrei, paludosa e pericolosissima per la malaria. L&#8217;approccio avverr\u00e0, addirittura, per nave, sbarcando niente meno che l&#8217;Ispettore Generale della Carceri in persona, con un drappello di guardie e poche decine di galeotti; e il racconto un po&#8217; alla Fitzcarraldo di questi pugno di disperati che vagano per tre giorni nella boscaglia, facendosi largo a malapena, finch\u00e9 finalmente trovano il posto adatto a fondare la colonia e allora mandano indietro messaggeri a Cala Sinzias per far sbarcare il resto di guardie e carcerati e tutto il materiale di scorta \u00e8 obiettivamente molto forte e reso anche abilmente dalla costumista, col <em>look<\/em> garibaldino del Cavalier Cicognani, che per l&#8217;impresa sul campo sveste la marsina da funzionario ministeriale in favore di giubba e fazzoletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe stato interessante fermarsi a dettagliare quel momento eroico e assolutamente sorprendente, ma forse non c&#8217;era abbastanza materiale documentario; il film, invece, si spinge avanti e indietro nei pi\u00f9 di ottant&#8217;anni di vita della colonia, faticando peraltro a trovare un centro narrativo &#8211; \u00e8 la storia di alcune grandi figure, Cicognani, il medico della colonia che diverr\u00e0 per forza di cose uno dei maggiori esperti di malaria d&#8217;Italia? O \u00e8 la storia dei poveri cristi, guardie e galeotti, spediti in casa del diavolo a fare la colonia o a morire, o probabilmente a fare la colonia <em>e<\/em> a morire, di stenti o di malaria? Sono storie di pena o di redenzione? Parliamo di uno Stato patrigno o benevolo? &#8211; e smarrendo questo filo fatica anche a trovare un centro tematico: qualche volta sembra che la colonia sia un colossale esperimento sociale di reinserimento sociale, altre volte l&#8217;ingranaggio di un altrettanto colossale sistema repressivo; ha avuto successo ed \u00e8 diventata un&#8217;industria agricola modello, o \u00e8 stato un tentativo velleitario di bonifica di qualcosa che non si poteva bonificare e che \u00e8 costata centinaia di vite per la malaria? \u00c8 un luogo del cuore per chi da giovane si \u00e8 aggirato per le rovine, per chi immagina che quei resti possano far intuire una storia importante dietro di loro, ma <em>esattamente<\/em> perch\u00e9 questa storia dovrebbe essere importante per chi vive l\u00ec adesso, che legame abbiamo con essa, non \u00e8 cos\u00ec definito: vorremo che ritornasse in piedi con quel carico di dolore? Non credo. Rendiamo omaggio a quella storia? Esattamente a quale? A quella di Cicognani, a quella del dottore, a quella del bisnonno di Bonaria, a quella dei carcerati? Sono storie molto diverse fra loro. Negli stessi anni in cui lo Stato italiano mandava i suoi reietti a Castiadas, l&#8217;Inghilterra li spediva in Australia e  la Francia alla Guyana: Castiadas era meglio o peggio o semplicemente, non avendo colonie oltremare, il massimo che l&#8217;Italia poteva permettersi? Sono tutte domande cui il film d\u00e0, man mano, risposte ambivalenti. Poi, naturalmente, l&#8217;ambivalenza \u00e8 anche stimolante nella misura in cui suscita la necessit\u00e0 di sciogliere il dubbio con risposte personali, come dir\u00f2 fra poco, per\u00f2 certo non aiuta a dare una sensazione di compattezza al film (non aiutano neanche, devo dire, i fastidiosi inserti meditativi di una specie di sacerdotessa celtica in trasferta che si aggira per la macchia mediterranea &#8211; che sia <em>coga<\/em>, <em>jana<\/em> o spirito della terra non \u00e8 chiaro &#8211; a cui toccano le battute pi\u00f9 magniloquenti della sceneggiatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche con queste indecisioni, comunque, rimane l&#8217;esposizione di una storia notevole e un benemerito tentativo di portare alla coscienza collettiva un pezzo importante di storia della Sardegna che, come dicevo, suggerisce domande e spunti di approfondimento. Mi sono reso conto, per esempio, di essere abbastanza ignorante riguardo al dibattito culturale in Italia nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento e nella prima met\u00e0 del Novecento sul senso della pena, sui motivi del crimine, e anche sul controllo della devianza; su questa linea mi sono anche chiesto, per esempio, chi fossero esattamente i detenuti politici che sono menzionati quasi alla fine, e come mai fra i cognomi dei galeotti che scorrono verso i titoli di coda ce ne siano tanti palesemente stranieri: erano zingari? O sloveni o comunque di territori sottratti all&#8217;Austria? Sono curiosit\u00e0 che mi piacerebbe soddisfare. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;altro tema interessante \u00e8 quello della fine della colonia, che viene smantellata nell&#8217;ambito delle operazioni di riforma agraria prima del fascismo e poi della Repubblica negli anni &#8217;50, con la cessione dei terreni prima alle Bonifiche Ferraresi e poi, mi pare, all&#8217;ETFAS. \u00c8 un passaggio interessante, un braccio di forza fra due diverse operazioni di riforma sociale che si contendono la stessa risorsa: da una parte la gestione della devianza e una qualche forma di reinserimento sociale, dall&#8217;altra la concessione della terra ai contadini poveri &#8211; o, se preferiamo, da una parte lo Stato imprenditore che sfrutta il lavoro a basso costo dei carcerati, dall&#8217;altro lo Stato che preferisce sacrificare introiti pe manipolare il consenso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il miracolo dei rei <\/em>viene ripresentato a Cagliari nella programmazione all&#8217;aperto del Cinema Odissea alla Manifattura Tabacchi, il 25 luglio alle 21,30.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed alignwide is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"embed-vimeo\" style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/436201399\" width=\"800\" height=\"450\" frameborder=\"0\" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono andato l&#8217;altra sera, nella cornice del Cagliari FIlm Festival ospitato dalla Fondazione Siotto a vedere Il miracolo dei rei,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19839,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Nella seconda met\u00e0 dell'Ottocento lo Stato italiano prova a costruire la propria versione di bagno penale: Il miracolo dei rei racconta il caso di Castiadas","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,14,57,12,58],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cagliari-film-festival2.png?fit=1075%2C729&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-59X","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12017,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12017","url_meta":{"origin":19837,"position":0},"title":"Falcone e Borsellino sospesi nel vuoto","author":"Rufus","date":"26\/05\/2016","format":"video","excerpt":"Era d'estate (F. 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