{"id":19306,"date":"2022-03-29T18:45:06","date_gmt":"2022-03-29T16:45:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19306"},"modified":"2023-03-30T11:24:48","modified_gmt":"2023-03-30T09:24:48","slug":"il-problema-di-non-farsi-arruolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19306","title":{"rendered":"Il problema di non farsi arruolare"},"content":{"rendered":"\n<h2>Schismogenesi, chi era costei?<\/h2>\n\n\n\n<p>Qualche mese fa mi \u00e8 passato sotto gli occhi un <a href=\"https:\/\/doctorow.medium.com\/schizmogenesis-755bbb6a8515\">articolo<\/a> di <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=18604\" data-type=\"post\" data-id=\"18604\">Cory Doctorow<\/a> intitolato <em>Schizmogenesis<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>La parola ha la stessa radice di <em>scisma<\/em> ma devo dire, cialtrone che sono, che io invece credevo che fosse imparentata con <em>schizofrenia<\/em>. Cio\u00e8, certo che lo \u00e8, ma siccome era un articolo politico mi era sembrato che parlasse di <em>politica schizofrenica<\/em>, invece trattava di <em>politica della separazione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine, infatti, \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Schismogenesi\">coniato da Bateson<\/a> come generalizzazione, sostanzialmente, del concetto di <em>escalation<\/em> di un conflitto. La <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Schismogenesi\">schismogenesi<\/a> si attua quando fra due parti sociali si innesta un circolo vizioso di azione e reazione che alla fine porta al collasso del sistema complessivo e alla scissione delle parti in questione: Bateson mutuava l&#8217;idea dall&#8217;ecologia ed era interessato, mi pare di capire, non tanto al sistema di rappresaglie reciproche quanto ai meccanismi sociali che portano a <em>raffreddare<\/em> il conflitto e evitano cos\u00ec che le linee di separazione divengano ingestibili.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-attachment-id=\"19307\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=19307\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Lalba-di-tutto.jpg?fit=536%2C850&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"536,850\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Lalba-di-tutto\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Lalba-di-tutto.jpg?fit=189%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Lalba-di-tutto.jpg?fit=510%2C809&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"189\" height=\"300\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Lalba-di-tutto.jpg?resize=189%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-19307\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Lalba-di-tutto.jpg?resize=189%2C300&amp;ssl=1 189w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Lalba-di-tutto.jpg?resize=510%2C809&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Lalba-di-tutto.jpg?resize=95%2C150&amp;ssl=1 95w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Lalba-di-tutto.jpg?w=536&amp;ssl=1 536w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Doctorow per\u00f2 trae il concetto da una fonte successiva, e cio\u00e8 il lavoro dell&#8217;antropologo recentemente scomparso David Graeber e dell&#8217;archeologo David Wengrow, in un libro intitolato <em>L&#8217;alba di tutto<\/em> che ho rapidamente messo in cima alla lista dei desideri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragionamento di Graeber e Wengrow \u00e8 in parte diverso da quello di Bateson e tratta di come gruppi sociali concorrenti adottino volontariamente posizioni antitetiche per distinguersi e promuovere la propria dimensione identitaria: per usare come esempio una cosa che mi ricordo di aver letto in <em>L&#8217;invenzione della tradizione<\/em>, nell&#8217;Inghilterra dell&#8217;Ottocento la classe operaia politicamente consapevole adott\u00f2 un copricapo proprio, cio\u00e8 il berretto sportivo che non era il cilindro della borghesia e nemmeno la testa nuda del proletariato, e si ritrov\u00f2 nel calcio, non nel rugby o nel cricket che pure erano popolari a livello locale fra i proletari. La separazione dei gruppi ha <em>bisogno <\/em>di essere rappresentata plasticamente da abitudini e credenze proprie e, per reazione, il gruppo reciproco adotter\u00e0 <em>altre<\/em> abitudini, per marcare il fatto che anche loro si stanno separando. \u00c8 chiaro che questi sono esempi tutto sommato innocui, ma lo stesso meccanismo pu\u00f2 generare nei sistemi sociali crisi e processi di separazione molto pi\u00f9 radicali. <em>L&#8217;alba di tutto <\/em>\u00e8 interessata a legare a questo meccanismo l&#8217;adozione, nelle societ\u00e0 primitive, di modelli pi\u00f9 o meno gerarchici e pi\u00f9 o meno egualitari a seconda della necessit\u00e0 di differenziarsi da altri gruppi sociali vicini: i modelli adottati non dipendono cio\u00e8 dall&#8217;avere scoperto che alcuni funzionino meglio di altri, ma sarebbero stati scelti perch\u00e9 <em>diversi<\/em> da quelli dei concorrenti (di base, dentro una cornice di competizione fra cacciatori e contadini: se voi cacciatori avete una struttura sociale fortemente gerarchica, noi contadini saremo egualitari; se voi contadini privilegerete l&#8217;esibizione di ricchezza dei vostri maggiorenti, i capi di noi cacciatori si faranno un vanto di redistribuire la ricchezza).<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che interessa Doctorow \u00e8 come questo meccanismo, trasposto nella contemporaneit\u00e0, generi effetti paradossali: per dire, la sinistra liberale ha sempre, giustamente, dubitato della CIA, ma quando Trump ha cominciato a attaccarla allora i democratici per reazione si sono schierati alla sua difesa e adesso <em>credono<\/em> nella CIA (come direbbe Guccini: <em>fingendo o non sapendo proprio niente di quello che pu\u00f2 ancora far la CIA, santi dell&#8217;Occidente, con gli USA e cos\u00ec sia<\/em>). Buona parte della politica contemporanea nelle nostre democrazie bipolari soffre della necessit\u00e0 compulsiva di schierarsi dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte in maniera automatica. Cio\u00e8, mi sono espresso male: non schierarsi dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte, ma solo <em>dall&#8217;altra parte<\/em>, quella opposta ai propri avversari. <\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 cosa nuovissima, in realt\u00e0, basti pensare in Italia al caso di Montanelli, della cui storia, opinioni e perfino capacit\u00e0, perlomeno come storico, mi sembra <a href=\"https:\/\/www.rivistailmulino.it\/a\/indro-montanelli-1909-2001\">sarebbe stato sempre opportuno dubitare<\/a>, ma che invece \u00e8 diventato di colpo faro di riferimento della sinistra perch\u00e9 perseguitato da Berlusconi. Sono effetti evidentemente paradossali, basati sull&#8217;idea che il nemico del mio nemico sia mio amico: dopotutto, forse non avevo tanto sbagliato quando avevo capito che schismogenesi avesse a che fare con la schizofrenia (e, guarda caso, scopro che Montanelli si chiamava di secondo nome Schiz\u00f2gene, <em>generatore di divisioni<\/em>, vedi alle volte).<\/p>\n\n\n\n<h2>L\u00e0, nel golfo del Tonchino<\/h2>\n\n\n\n<p>Quando ho letto l&#8217;articolo di Doctorow il concetto mi \u00e8 sembrato interessante ma, devo dire, non il tema pi\u00f9 rilevante della politica contemporanea. Mi sembrava (e tuttora vedo con preoccupazione) che ci fossero altri modi pi\u00f9 preoccupanti di muoversi dentro la dinamica amico\/nemico, prima di tutto l&#8217;esigenza di definirsi &#8211; e definire la propria base di consenso &#8211; come nemico di qualcuno, e quindi come <em>anti<\/em>. Per esempio mi ha sempre incuriosito la mancanza di prospettiva politica <em>antifa<\/em>: e se un giorno il Signore ci facesse la grazia e i fascisti sparissero, quale sarebbe la piattaforma politica rimanente?<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi non tanto il <em>loro pensano X quindi noi pensiamo non-X<\/em> che ha in testa Doctorow, quanto <em>chi siamo noi? Noi siamo quelli che odiano loro<\/em>, un modo ancora pi\u00f9 rigidamente binario di definire la realt\u00e0, che spesso ultimamente si presenta con un atteggiamento del tutto ossessivo e prono a permettere strumentalmente la costruzione sociale di nemici pubblici, siano i populisti, i sovranisti, i <em>no-vax<\/em>&#8230; Oppure, ogni evento o nuova crisi diviene l&#8217;occasione per regolare i conti col nemico tradizionale, additandolo di volta in volta come l&#8217;origine del problema, sempre nuovo, che si presenta al momento. E, nella base cos\u00ec aizzata, si vede una enorme incapacit\u00e0 di analizzare fonti e qualit\u00e0 dell&#8217;informazione: basta che un articolo di giornale o un <em>post<\/em> o un&#8217;altra cosa abbia nel titolo o nelle prime tre righe un termine evocativo &#8211; un segnale di appartenenza all&#8217;una o all&#8217;altra parte &#8211; che immediatamente scatta il consenso o il dissenso automatico, senza alcuna capacit\u00e0 di decodificare il messaggio; se avessi un centesimo per tutti i materiali palesemente prodotti da servi del capitalismo predatorio che amici di sinistra benintenzionati mi hanno condiviso entusiasti negli ultimi anni perch\u00e9 nel titolo citavano una qualche parola d&#8217;ordine libertaria o radicale, ora sarei ricco (gli opposti messaggi di democrazia pelosa volta all&#8217;instaurazione di dittature tecnocratiche non me li ha manda nessuno perch\u00e9 ho molti pi\u00f9 amici libertari che tecnocrati, o pi\u00f9 amici da quella parte che sanno che non ci casco, non saprei). Vale per quei siti che sono considerati autorevoli perch\u00e9 si definiscono di <em>informazione alternativa<\/em>: capirei si dicessero <em>indipendenti<\/em>, ma <em>alternativa<\/em>&#8230; alternativa a che, esattamente? Per\u00f2 sono alternativi, e quindi ci si pu\u00f2 fidare.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, qualche giorno prima dello scoppio della guerra, quando ancora si era nella fase in cui gli americani lanciavano l&#8217;allarme ma non si capiva bene cosa sarebbe successo, ho visto passare, provenienti da diversi soggetti, riferimenti a passate porcherie compiute dagli Stati Uniti in veste di aggressori di altri Stati, comprese operazioni di <em>false flag<\/em> come il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Incidente_del_golfo_del_Tonchino\">famoso incidente del Golfo del Tonchino<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, <em>famoso<\/em>. Ci sono certamente i casi di quelli che hanno un&#8217;et\u00e0 che gli ha permesso di avere il poster del generale Giap appeso in camera, di quelli che si sono laureati con una tesi su: \u00abLe radici del <em>containment<\/em>. Gli anni di Lyndon Johnson (1963-66)\u00bb e alcuni altri casi, ma a occhio il loro numero complessivo non \u00e8 tale da giustificare da solo la creazione di un trend su <em>Twitter<\/em> che fa s\u00ec che nella mia pagina passino cos\u00ec tanti <em>tweet<\/em> tutti uguali. E si sa che quando su <em>Twitter<\/em> passano tanti <em>tweet<\/em> tutti uguali, di solito vuol dire che si sono messi d&#8217;accordo prima e che obbediscono a ordini di scuderia.<\/p>\n\n\n\n<p>Intendiamoci: pochi giorni dopo, letto il messaggio con cui Zelenskyy attaccava Draghi, ho commentato: <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed alignwide is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"550\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"it\" dir=\"ltr\">Il governo dei migliori&#8230; <a href=\"https:\/\/t.co\/2xBpRnn3S1\">https:\/\/t.co\/2xBpRnn3S1<\/a><\/p>&mdash; Roberto Sedda (@Roberto_Sedda) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Roberto_Sedda\/status\/1497181758290341890?ref_src=twsrc%5Etfw\">February 25, 2022<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Non ne sono particolarmente orgoglioso, l&#8217;antipatia per questo governo mi ha trascinato (anche questa \u00e8 schismogenesi, comunque era anche una tranvata internazionale in faccia non da poco), ma il punto \u00e8 che, manco a farlo apposta, un secondo dopo mi \u00e8 passato sotto gli occhi quest&#8217;altro <em>tweet<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed alignwide is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"550\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"it\" dir=\"ltr\">Il Governo del Migliore <a href=\"https:\/\/t.co\/wF3BglthCG\">https:\/\/t.co\/wF3BglthCG<\/a><\/p>&mdash; Stefano Barazzetta (@stebaraz) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/stebaraz\/status\/1497179118827458561?ref_src=twsrc%5Etfw\">February 25, 2022<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>E quindi, siccome io questo non lo conosco e certamente non ci siamo messi d&#8217;accordo e quasi per caso abbiamo scritto praticamente la stessa cosa, potrebbe essere, <em>potrebbe<\/em>, che tutti quelli che erano l\u00e0 a gridare preventivamente all&#8217;aggressione USA l&#8217;abbiano fatto indipendentemente gli uni dagli altri e tutti, per caso, abbiano pensato che il Golfo del Tonchino fosse un episodio storico pertinente all&#8217;attualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14634\">come no<\/a>. Nel frattempo, a parte la coincidenza, tutto il ragionamento pareva bizzarro, perch\u00e9 sembrava indicare che gli Stati Uniti cercassero il pretesto di <em>attaccare<\/em> la Russia, dimenticando che Biden aveva detto esplicitamente che <em>non<\/em> avrebbe impegnato truppe per sostenere l&#8217;Ucraina e soprattutto facendo finta che la Russia non avesse schierato centinaia di migliaia di uomini sul confine ucraino, con una prescienza rispetto al possibile <em>false flag<\/em> che non poteva che apparire sospetta. <\/p>\n\n\n\n<p>E quindi, \u00abquesta \u00e8 propaganda russa\u00bb, ho pensato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, prima che mi arrivino denunce per diffamazione: non \u00e8 che sto dicendo che tutti costoro si alzino ogni mattina per guadagnarsi lo stipendio in rubli. Cio\u00e8, una parte certamente s\u00ec, ma la maggior parte degli altri sono, semplicemente, come dire? inseriti dentro un flusso di comunicazioni, di narrazioni e di credenze che, a risalirlo, porta direttamente agli apparati di propaganda russi, solo che non se ne accorgono. Casomai quello che \u00e8 interessante, anche dopo che l&#8217;epoca di Trump e poi la pandemia ha reso palese la connessione fra gli apparati di comunicazione &#8211; abbastanza scoperti &#8211; della <em>alt-right<\/em> e del fondamentalismo americano e quelli &#8211; molto pi\u00f9 opachi &#8211; dei servizi russi, \u00e8 che tanta parte della sinistra continui a bersi tutta questa roba come acqua fresca, come dimostra in questo primo mese di guerra tutta la deriva di buona parte del movimento pacifista storico e di un sacco di insospettabili di sinistra che rilanciano, in maniera continuativa, quella che non pu\u00f2 che essere definita propaganda russa, spesso fra l&#8217;altro di pessimo livello e altrettanto spesso abietta, non c&#8217;\u00e8 altra parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, non \u00e8 che abbiano cominciato oggi. Casomai la pervasivit\u00e0 attuale porta solo allo scoperto e rende palese una strategia di disinformazione ampia, di lungo periodo e ben organizzata, e mostra i danni fatti, effettivamente pi\u00f9 estesi di quanto si potesse pensare anche dopo quello che \u00e8 successo negli ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la cosa importante non \u00e8 tanto notare che succeda, quanto chiedersi come sia possibile. Com&#8217;\u00e8 che non se ne accorgono?<\/p>\n\n\n\n<p>Per la schismogenesi, ovviamente.<\/p>\n\n\n\n<h2>La NATO, la NATO, la NATO<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-medium\"><img data-attachment-id=\"19364\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=19364\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Materiali-tossici.jpg?fit=1280%2C720&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1280,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Materiali-tossici\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Materiali-tossici.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Materiali-tossici.jpg?fit=510%2C287&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"169\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Materiali-tossici.jpg?resize=300%2C169\" alt=\"\" class=\"wp-image-19364\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Materiali-tossici.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Materiali-tossici.jpg?resize=510%2C287&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Materiali-tossici.jpg?resize=150%2C84&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Materiali-tossici.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Chiunque a sinistra abbia un minimo di coscienza dovrebbe avere in mente, quando in qualunque questione politica ci sia di mezzo il regime russo, un segnale automatico che dice: <em>Tenersi alla larga<\/em>. Stiamo parlando di un regime autoritario e reazionario, che da anni d\u00e0 ricetto e finanzia l&#8217;<em>alt-right<\/em> di tutto il mondo, che pratica guerre di aggressione e si \u00e8 macchiato di assassini politici in patria e all&#8217;estero. Un regime impresentabile sotto ogni punto di vista, per il quale non dovrebbe esserci mai simpatia, in qualunque caso. Qualunque flusso comunicativo proveniente dal regime o che punti a favorire quel regime deve essere trattato come pi\u00f9 che sospetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ok, lo so che state per fare due obiezioni. Alla prima rispondo dopo. Se invece la seconda \u00e8 che non \u00e8 che il video di <em>YouTube<\/em> o il <em>meme<\/em> su <em>WhatsApp<\/em> o l&#8217;articolo tradotto dal sito di informazione alternativa c&#8217;hanno l&#8217;etichetta <em>Made in Russia<\/em>, allora rispondo: <em>ma infatti<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed alignright is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"550\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">Thread 1\/ This is a thread on pro-Russian propaganda &amp; <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/disinformation?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#disinformation<\/a>. I analysed the hashtags &quot;i stand with Putin&quot; &amp; &quot;i stand with Russia&#39;. I analysed around 20,000 Twitter interactions involving 9600 unique accounts<br><br>Bots \u2714\ufe0f<br>Engagement Farming \u2714\ufe0f<a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/UkraineRussianWar?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#UkraineRussianWar<\/a> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#Ukraine<\/a> <a href=\"https:\/\/t.co\/I8XBwPlc7b\">pic.twitter.com\/I8XBwPlc7b<\/a><\/p>&mdash; Marc Owen Jones (@marcowenjones) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/marcowenjones\/status\/1499312091727020032?ref_src=twsrc%5Etfw\">March 3, 2022<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma infatti: mica lo dicono, di essere propaganda, e fare gli investigatori a tutti i costi delle operazioni di disinformazione pu\u00f2 comportare di <a href=\"https:\/\/www.bellingcat.com\/resources\/how-tos\/2020\/04\/15\/how-not-to-report-on-russian-disinformation\/\">incappare in svariate trappole e fraintendimenti<\/a> o richiedere competenze tecniche non alla portata di tutti, come il lavoro del tizio qui a fianco. Ma il punto non \u00e8 questo: il punto \u00e8 <em>sapere<\/em> che esistono le campagne di disinformazione russa, come esistono quelle israeliane o indocinesi, per citare casi noti, come esistono pure le varie Bestie e bestioline e come ci sono <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/darren-loucaides\/2022\/03\/29\/epoch-times-fake-news\">soggetti che forse hanno un&#8217;agenda politica<\/a> e forse&#8230; dai non scherziamo. Con tutta questa roba in giro, occorre applicare sempre, sempre il sospetto preventivo, curare il giudizio politico, fare come <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11465\" data-type=\"post\" data-id=\"11465\">Laney<\/a> e, in generale, fidarsi del vecchio Occam e del suo rasoio. Ciascuno di questi fidati amici dovrebbe far s\u00ec che non solo prima di condividere, ma prima di <em>crederci<\/em>, uno faccia un respiro e si ritragga dall&#8217;orlo del baratro.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tutto il rispetto, n\u00e9 l&#8217;evocazione del Golfo del Tonchino n\u00e9 dell&#8217;aggressione all&#8217;Iraq o alla Serbia reggeva il livello minimo del controllo di realt\u00e0 &#8211; casomai in tutti e tre i casi la similitudine avrebbe suggerito di mettere la Russia nei panni degli USA e l&#8217;Ucraina in quelli dei paesi da questi di volta in volta aggrediti, e dare maggiori motivi per schierarsi, ancora una volta come in tutti questi casi passati, dalla parte dell&#8217;aggredito.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece nei giorni precedenti lo scoppio della guerra e subito dopo l&#8217;invasione abbiamo avuto quintali di persone di sinistra, brave, attiviste, di buona volont\u00e0 e anche alcune semplicemente sceme che, di fronte al <em>troll<\/em> che gli faceva sventolare davanti il boccone della NATO e del nazismo, pavlovianamente gli \u00e8 venuta la bava alla bocca e hanno rilanciato la propaganda russa. Senza nemmeno rendersi conto di essersi fatti asservire perch\u00e9 in realt\u00e0 era gi\u00e0 da un po&#8217; che si erano assuefatti e gi\u00e0 la rilanciavano da anni, beatamente. <\/p>\n\n\n\n<p>Non perch\u00e9 si guadagnano lo stipendio in rubli (cio\u00e8, qualcuno ovviamente s\u00ec, come detto). Ma perch\u00e9 ci hanno creduto. Perch\u00e9 ci hanno <em>voluto<\/em> credere. Per schismogenesi. Perch\u00e9 per loro l&#8217;antiamericanismo \u00e8 cifra fondante &#8211; non parliamo della <em>reductio ad Hitlerum<\/em> &#8211; e quindi quello che hanno voluto fare \u00e8 stato cogliere l&#8217;occasione di schierarsi dall&#8217;altra parte, con tanti saluti al principio di realt\u00e0, esattamente con gli stessi esiti paradossali e grotteschi dei progressisti americani che improvvisamente si scoprono amanti della CIA. <\/p>\n\n\n\n<p>La NATO \u00e8 dalla parte dell&#8217;Ucraina, quindi noi siamo per la Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Oh, lo so che avete sempre pronta la prima obiezione, che \u00e8: <em>ma la NATO, non le ha fatte tutte quelle cose? E allora come la mettiamo, eh? Eh??<\/em> E gli USA, e <em>Gladio<\/em>? E la Siria? E l&#8217;Iraq? <\/p>\n\n\n\n<p>E allora il PD?!<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo sempre a: <em>e allora il PD?!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Appunto: avere come unica argomentazione <em>e allora la NATO (o il PD)?!<\/em> \u00e8 esattamente ammettere di procedere per schismogenesi. Non \u00e8 un&#8217;obiezione, \u00e8 la <em>conferma<\/em> dei meccanismi con cui si assumono certe posizioni. Il riflesso pavloviano. <\/p>\n\n\n\n<p>Se di fronte a una guerra di aggressione di questo tipo si sente il bisogno di tornare sulla NATO, vuol dire che l&#8217;unica chiave di lettura passa per la NATO, sempre e comunque. La NATO (gli USA, in realt\u00e0) e la preoccupazione di essere sempre e comunque dall&#8217;altra parte sono la vostra stella polare. Ma questa non \u00e8 coerenza: gli esiti sono, ancora una volta, politiche schizofreniche.<\/p>\n\n\n\n<h2>Regolamenti di conti<\/h2>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 anche la terza obiezione: ma non l&#8217;hai vista la retorica patriottarda, l&#8217;enfasi militarista che prende alla gola? L&#8217;occasione di alzare le spese militari? E non hai visto la polemica preventiva e successiva contro i pacifisti? <\/p>\n\n\n\n<p>Certo che l&#8217;ho vista. \u00c8 esattamente a cose di questo genere che pensavo quando raccontavo dei comportamenti diversi dalla schismogenesi che avevo pi\u00f9 presenti quando ho letto per la prima volta l&#8217;articolo di Doctorow. La caccia al nemico. Ci sono quelli che colgono ogni occasione per regolare i conti e ogni volta che nell&#8217;aria al mattino c&#8217;\u00e8 odore di polvere da sparo vanno sulla rete a dare contro al pacifista; ci sono i giornalisti di successo che frequentano le riunioni atlantiste e che subito si sono lanciati in editoriali contro chiunque fosse minimamente non allineato; ci sono, soprattutto, un milione di code di paglia che hanno avuto rapporti col regime russo e gli \u00e8 sembrato opportuno sviare l&#8217;attenzione costruendo, come sempre, un nemico sociale da additare alle folle.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci sono anche tutti quelli che a sinistra la scelta della nonviolenza non l&#8217;hanno mai fatta, e non gli fa problema che qualcuno &#8211; spesso, diciamo, purch\u00e9 siano altri &#8211; imbracci le armi. Gente rispettabilissima, talvolta.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ho viste benissimo, tutte queste cose, ma l&#8217;unica risposta \u00e8: e quindi? Vedo gente bravissima dell&#8217;area pacifista che si sbraccia chiedendosi: perch\u00e9 non mi invitano in televisione? Perch\u00e9 invitano macchiette e caricature e non me, che sono un analista serio?<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0, chiss\u00e0 come mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Io me lo ricordo il mondo prima della caduta del Muro. Gente che ha la mia et\u00e0, o il senso della politica, dovrebbe trovare <em>normale<\/em> (occhio: non <em>giusto<\/em>, normale) che i potenti mandino armi. Che la stampa neghi il diritto di tribuna ai dissenzienti. Normale perfino che ci siano persone di sinistra che la guerra sono disposte a farla, perch\u00e9 la faceva Garibaldi, la facevano i partigiani, la faceva Che Guevara, eccetera. L&#8217;analisi politica dovrebbe partire da questo, le piattaforme politiche dovrebbero costruirsi a partire dal presupposto che in un mondo capitalista e globalizzato siamo gli oppressi e i senzapotere, per quanto maggioranza, non che siamo diventati magicamente <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15710\">razza padrona<\/a>. Questa consapevolezza avrebbe aiutato tanto, in questo mese, prima di tutto a dare l&#8217;impressione di non cadere dal pero mangiando <em>brioches<\/em> (\u00abBattista, ma esiste un sistema militave-industviale alleato dell&#8217;economia dei combustibili fossili?! Ohib\u00f2!!\u00bb) e in secondo luogo a costruire uno straccio di piattaforme politiche credibili, che potevano anche essere completamente terze (come al solito, in questo Papa Francesco si sta muovendo benissimo). Quello che abbiamo avuto \u00e8 la <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2022\/03\/23\/ucraina-etica-della-responsabilita-e-nonviolenza-ecco-cosa-fare-di-fronte-alla-crisi\/6535147\/\">ripetizione stanca del catechismo nonviolento con l&#8217;esibizione dei santini connessi<\/a>, e non \u00e8 proprio la stessa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo, per\u00f2, \u00e8 sulla schismogenesi, non sui regolamenti di conti, per quanto anche io nelle ultime righe mi ci sia fatto trascinare. Il collegamento fra regolamenti di conti e schismogenesi \u00e8 dato dal fatto che, insopprimibile, abbiamo il bisogno di argomentare. Non ci possiamo accontentare di avere un&#8217;opinione che sentiamo giusta, al di l\u00e0 di tutto; dobbiamo per forza <em>dimostrarla<\/em>. E quando la base di un movimento politico, vale per la sinistra in generale e per i nonviolenti allo stesso modo, \u00e8 attaccata o fronteggia una crisi ma non ha quadro interpretativo, visione e piattaforma politica, cio\u00e8 quando la <em>leadership<\/em> non \u00e8 stata in grado di fornirla, allora se la costruisce da sola, perch\u00e9 sente il bisogno di essere propositiva. In mancanza di meglio cede ai meccanismi di polarizzazione automatici, come la schismogenesi, si lascia sedurre dalla propaganda del nemico, abbraccia teorie geopolitiche farlocche e, per avversare i nazisti di Azov, finisce per sostenere Igor&#8217; Girkin.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lo stesso meccanismo che ha fregato un sacco di gente durante la pandemia: non si sentivano troppo sicuri, istintivamente, sui vaccini, ma invece di limitarsi a dichiararlo e basta e gestirsi personalmente il disagio la pressione sociale ha generato il desiderio di rivalersi <em>dimostrando<\/em> di avere ragione, cos\u00ec sono andati sulla rete a cercare argomenti, ci hanno trovato lo schifo, e buona notte: dal piano inclinato non si risale e dai dubbi legittimi si arriva a farsi <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19125\" data-type=\"post\" data-id=\"19125\">arruolare a destra<\/a> per direttissima.<\/p>\n\n\n\n<h2>Non \u00e8 necessario avere per forza un&#8217;opinione<\/h2>\n\n\n\n<p>Quando ho fatto la visita per il servizio militare al momento di scegliere la specialit\u00e0 preferita ho lasciato in bianco la domanda. Quando, nel successivo colloquio, il capitano o quello che era mi ha chiesto perch\u00e9 ho risposto che avevo deciso di fare obiezione (perch\u00e9 ero cattolico). Non so bene cosa mi aspettassi che mi dicesse, comunque c&#8217;\u00e8 stato questo momento di stereotipi: \u00abAh, quindi se io adesso le do uno schiaffo lei mi porge l&#8217;altra guancia?\u00bb. Io, non sapendo bene che dire, me ne sono stato zitto. Sapevo grosso modo quel che (non) volevo fare, ma parole non ne avevo tante.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi mi sento un po&#8217; in quella situazione: l&#8217;unico punto su cui sono fermo \u00e8 che non sarei disposto a mandare armi, per un assoluto etico che in realt\u00e0 non saprei bene come giustificare. E sono abbastanza certo che tutte le dottrine che, dietro lo schermo delle garanzie sulla sicurezza, postulano l&#8217;esistenza di aree di interesse e di riserve imperiali, siano abiette. <\/p>\n\n\n\n<p>Per tutto il resto, la realt\u00e0 \u00e8 dilemmatica (come dice anche <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=514266146721872&amp;id=100044154743385\">Zerocalcare<\/a> in una posizione a cui mi sento molto vicino): diritti di difesa, aspirazioni nazionali legittime, militarismi, autodeterminazioni, soppressioni delle libert\u00e0 individuali, aristocrazie, povera gente che fa la fame fra i vincitori come fra i vinti, nazisti, tutto si mischia in maniera, appunto, dilemmatica. Ho letto questi giorni il <a href=\"http:\/\/www.isisalighieri.go.it\/duca\/biblioteca\/tucidide_il_dialogo_dei_meli.pdf\">dialogo fra Ateniesi e Meli<\/a> e l&#8217;ho trovato di grandissima attualit\u00e0 (sono anzi stupito di non averlo visto citato da nessuno), ma se perfino il grande Tucidide non pu\u00f2 che limitarsi a narrare e a mettere in scena il problema etico, senza dare soluzioni, che ne so io?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-medium\"><img data-attachment-id=\"13902\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13902\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Fare-il-morto.jpg?fit=500%2C751&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"500,751\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Fare il morto\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Fare-il-morto.jpg?fit=200%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Fare-il-morto.jpg?fit=500%2C751&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"200\" height=\"300\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Fare-il-morto.jpg?resize=200%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-13902\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Fare-il-morto.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Fare-il-morto.jpg?resize=100%2C150&amp;ssl=1 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Fare-il-morto.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Soprattutto, provo dolore. E credo, come dicevo in uno dei primi giorni della guerra a una sorella nella fede, che alla fin fine non sia necessario per forza avere un&#8217;opinione. Pu\u00f2 bastare il dolore.  Soprattutto, non credo sia necessario <em>proporre<\/em> un&#8217;opinione, e mi sento lontanissimo dall&#8217;ansia di tanti compagni e compagne che con estrema sicurezza distribuiscono torti e ragioni in comunicati politici, hanno gli <em>slogan <\/em>pronti alle manifestazioni &#8211; che magari hanno organizzato &#8211; e cos\u00ec via. Anche qualcuno di loro fiuta l&#8217;occasione di regolare i conti: per esempio prendersela con le basi militari in Sardegna non c&#8217;entra niente con la situazione attuale (d&#8217;altra parte, \u00e8 sempre cosa buona e giusta). E un po&#8217; la vecchia storia del <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12971\">gorgo di Mantinea<\/a>: le guerre, soprattutto quelle epocali, attraggono tutto al loro interno, e lo consumano.<\/p>\n\n\n\n<p>Le guerre chiamano all&#8217;arruolamento: di solito dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte, ma talvolta anche in terze, quarte o quinte parti, ma sempre inquadrati nella truppa. Se non arruolati direttamente dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte quanto meno irregimentati <em>contro<\/em> qualcuno. Con buona pace dei compagni, di quelli che reagiscono per schismogenesi e di quelli che amano regolare i conti con qualche altro, farsi arruolare \u00e8 sempre un errore: quando si decide di marciare, alla testa della colonna c&#8217;\u00e8 sempre il nemico. Voler avere un&#8217;opinione a tutti i costi, bearsi dell&#8217;opinione e dell&#8217;azione, \u00e8 gi\u00e0 arruolamento. Avere nemici, peggio che peggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Sento gi\u00e0 l&#8217;obiezione, Gramsci, l&#8217;essere partigiani, prendere parte, gli indifferenti eccetera. Ma fra schierarsi e farsi arruolare passa la stessa differenza che c&#8217;\u00e8 fra essere attivi e farsi attivare, e non \u00e8 sottile. Nei confronti dell&#8217;arruolamento occorre sempre essere <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14849\">renitenti<\/a>: <em>preferisco di no<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuso nel dolore per la guerra, preferisco di no.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Schismogenesi, chi era costei? Qualche mese fa mi \u00e8 passato sotto gli occhi un articolo di Cory Doctorow intitolato Schizmogenesis.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19307,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"La schismogenesi, chi era costei? Ma io, io preferisco non avere opinioni a tutti i costi. 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