{"id":18231,"date":"2020-07-31T20:33:37","date_gmt":"2020-07-31T18:33:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=18231"},"modified":"2020-12-28T19:34:12","modified_gmt":"2020-12-28T18:34:12","slug":"catechesi-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=18231","title":{"rendered":"Catechesi politica"},"content":{"rendered":"\n<p>Il fidato <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?page_id=10420\">aggregatore di notizie<\/a> mi ha suggerito, l&#8217;altro giorno, la <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/politics\/archive\/2020\/07\/read-barack-obamas-eulogy-for-john-lewis-full-text\/614761\/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+TheAtlantic+%28The+Atlantic+-+Master+Feed%29\">commemorazione<\/a> pronunciata da Obama per John Lewis, membro della Camera dei Rappresentanti e uno degli ultimi grandi vecchi delle lotte per i diritti civili degli anni &#8217;60. Al solenne servizio funebre Trump non \u00e8 andato, evitando l&#8217;imbarazzo generale, ma c&#8217;erano altri due presidenti, Bush figlio e Clinton e un gran numero di altre personalit\u00e0 e tutti hanno preso la parola, <a href=\"https:\/\/www.latimes.com\/entertainment-arts\/story\/2020-07-30\/john-lewis-funeral-oratory-obama-clinton-bush\">offrendo il meglio di quanto l&#8217;oratoria statunitense offra in questo momento<\/a>; tuttavia l&#8217;intervento di Obama \u00e8 quello che ha dato il segno immediatamente e che ha avuto maggior risalto sia sui <em>media<\/em> tradizionali che sui <em>social<\/em>; si tratta certamente di un discorso che si inserisce fra i pi\u00f9 importanti di Obama che pure \u00e8, notoriamente, un grande oratore.<\/p>\n\n\n\n<p>Devo dire che personalmente quello che mi ha colpito del discorso di Obama, inizialmente, non \u00e8 stato tanto il riferimento all&#8217;attualit\u00e0 politica quanto l&#8217;appropriatezza delle citazioni bibliche, un sottofondo leggero ma evidente, appropriato alla commemorazione del <em>leader <\/em>di un movimento che si \u00e8 ampiamente intrecciato con la vita delle comunit\u00e0 religiose del Sud degli Stati Uniti e non solo &#8211; la commemorazione si teneva nella chiesa che fu di Martin Luther King &#8211; ma comunque notevole e certamente non scontato. L&#8217;adesione alla Parola, la sua corrispondenza evidenziata rispetto agli eventi, storici o di attualit\u00e0, era senz&#8217;altro migliore di quella di molte omelie e catechesi che mi \u00e8 capitato di sentire, tanto che mi sono chiesto quale sia l&#8217;esperienza religiosa di Obama. <\/p>\n\n\n\n<p>Una ricerchina su <em>Google<\/em> mi ha dato la risposta, che \u00e8 quella di una pratica &#8211; in varie comunit\u00e0 riformate &#8211; continua e significativa, del ruolo fondativo del <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jeremiah_Wright\">pastore Jeremiah Wright<\/a> nella formazione di Obama e della sua <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jeremiah_Wright_controversy\">rottura<\/a>, poi, con lo stesso pastore, rottura che lo ha portato a pronunciare un altro <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20090708195901\/http:\/\/my.barackobama.com\/page\/content\/hisownwords\">discorso piuttosto noto<\/a> nel quale tornano in parte concetti esposti in questa commemorazione funebre. Devo dire che quel vecchio discorso di Obama meriterebbe di essere tradotto (o comunque riletto) nel momento nel quale le tensioni razziali sono di nuovo cos\u00ec evidenti nella societ\u00e0 americana, cos\u00ec come varrebbe la pena d tradurre (o comunque leggere) l&#8217;ultimo saluto che Lewis ha preparato in anticipo perch\u00e9 fosse pubblicato sul <em>New York Times<\/em> il giorno della  sua morte (\u00e8 pubblicato, purtroppo, dietro un <em>paywall<\/em>, ma lo trovate qui sotto letto da Morgan Freeman), con una robusta conferma del suo credo nella nonviolenza. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed alignwide is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_i2DSkAys-8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Non potendo tradurre tutto, mi limito a tradurre l&#8217;elogio funebre di Obama da cui siamo partiti. Non lo traduco per i politici fra voi, ma per gli amici che predicano o catechizzano, come esempio. In coda trovate il video dell&#8217;intervento, che permette di apprezzare la capacit\u00e0 di Obama. <\/p>\n\n\n\n<p>Le citazioni bibliche sono prese dalla versione interconfessionale della Bibbia in lingua italiana corrente in quanto riferimento comune per cattolici e riformati, anche se Obama usa certamente versioni in inglese lievemente (abbastanza) differenti; l&#8217;indicazione dei versetti \u00e8 mia e non c&#8217;era nell&#8217;originale. Obama cita anche un gran numero di episodi e personaggi delle lotte per i diritti civili che possono essere poco noti in Italia, ma mettere la nota per ogni caso appesantiva il testo e quindi ho preferito evitare, sostituendo con dei <em>link<\/em> (dove possibile, in italiano) che non erano, ovviamente, nel testo originale.<\/p>\n\n\n\n<h2>In morte di John Lewis<\/h2>\n\n\n\n<h4>di Barack Obama<\/h4>\n\n\n\n<p>Giacomo scrisse ai credenti: \u00abFratelli miei, quando dovete sopportare prove di ogni genere, rallegratevi.&nbsp;Sapete infatti che se la vostra fede supera queste prove, voi diventerete forti.&nbsp;Anzi, tendete a una fermezza sempre maggiore, cos\u00ec che voi siate perfetti e completi, sotto ogni aspetto\u00bb (Gc 1,2-4).&nbsp;\u00c8 un grande onore tornare nella<em> Ebenezer Baptist Church <\/em>sul pulpito del suo pi\u00f9 grande pastore, il dottor Martin Luther King, per rendere omaggio a quello che \u00e8 stato forse il suo migliore discepolo.&nbsp;Un americano la cui fede ha sopportato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte delle prove, per produrre un uomo di una fermezza incrollabile e capace di rallegrarsi pienamente: John Robert Lewis.<\/p>\n\n\n\n<p>Per coloro che hanno gi\u00e0 parlato, i presidenti Bush e Clinton, la signora Portavoce della Camera dei Rappresentanti, il reverendo Warnock, la reverenda King, la famiglia di John, gli amici, il suo amato <em>staff<\/em>, la sindaca Bottoms, io vengo qui oggi perch\u00e9, come tanti americani, ho un grande debito verso John Lewis e la sua coinvolgente visione di libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sapete, questo paese \u00e8 un cantiere continuo.&nbsp;Siamo nati con delle istruzioni: <em><a href=\"https:\/\/it.wikisource.org\/wiki\/Costituzione_degli_Stati_Uniti_d%27America\">formare un&#8217;unione pi\u00f9 perfetta<\/a><\/em>.&nbsp;Esplicitata in quelle parole \u00e8 l&#8217;idea che siamo imperfetti.&nbsp;Che ci\u00f2 che d\u00e0 uno scopo a ciascuna nuova generazione \u00e8 quello di riprendere in mano il lavoro lasciato incompiuto dalla precedente e portarlo al di l\u00e0 di quanto chiunque avrebbe potuto pensare possibile.&nbsp;John Lewis, primo dei <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Freedom_Riders\">Freedom Riders<\/a><\/em>;&nbsp;capo del Comitato di Coordinamento Nonviolento Studentesco;&nbsp;pi\u00f9 giovane oratore alla <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marcia_su_Washington_per_il_lavoro_e_la_libert%C3%A0\">Marcia su Washington<\/a><\/em>;&nbsp;<em>leader<\/em> della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marce_da_Selma_a_Montgomery\"><em>Marcia da Selma a Montgomery<\/em><\/a>;&nbsp;membro del Congresso, che ha rappresenta la gente di questo Stato e di questo Distretto per trentatre anni;&nbsp;mentore per tanti giovani &#8211; compreso me a suo tempo &#8211; fino al suo ultimo giorno su questa Terra, egli non ha solo accettato quella responsabilit\u00e0, ma ne ha fatto l&#8217;opera della sua vita. Non c&#8217;\u00e8 malaccio per un ragazzetto di Troy, Alabama.<\/p>\n\n\n\n<p>John era nato da una famiglia di mezzi modesti: ci\u00f2 significa che era povero.&nbsp;Nel cuore del Sud di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Leggi_Jim_Crow\">Jim Crow<\/a> da genitori che raccoglievano il cotone di qualcun altro.&nbsp;Apparentemente il lavoro nella fattoria non gli piaceva. In quei giorni in cui avrebbe dovuto aiutare i suoi fratelli e sorelle nei loro compiti, si nascondeva sotto il portico e prendeva la fuga verso il pulmino della scuola quando si presentava alla fermata.&nbsp;Sua madre, Willie May Lewis, ebbe cura di nutrire quella curiosit\u00e0 in questo bambino timido e serio. \u00abUna volta che impari qualcosa\u00bb, disse a suo figlio, \u00abuna volta che ti sei messo qualcosa nella tua testa, nessuno pu\u00f2 portartelo via\u00bb. Da ragazzo, John ascoltava da dietro la porta, dopo l&#8217;ora di andare a dormire, gli amici di suo padre che si lamentavano del <em>Klan<\/em>.&nbsp;Una domenica, quand&#8217;era adolescente, sent\u00ec il dottor King predicare alla radio. Da studente universitario nel Tennessee, si iscrisse ai laboratori di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/James_Lawson_(activist)\">Jim Lawson<\/a> sulla tattica della disobbedienza civile nonviolenta.&nbsp;John Lewis si stava mettendo qualcosa in testa.&nbsp;Un&#8217;idea che non poteva scuotere. Prese possesso di lui.&nbsp;Quelle resistenza nonviolenta e disobbedienza civile erano i mezzi per cambiare le leggi ma anche per cambiare i cuori e cambiare le menti e cambiare le nazioni e cambiare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec aiut\u00f2 a organizzare la <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nashville_sit-ins\">campagna di Nashville nel 1960<\/a>. Lui e altri giovani uomini e donne sedevano a un banco del pranzo riservato ai bianchi, ben vestiti, con la schiena dritta, rifiutando di lasciare che un frapp\u00e8 versato sul loro capo o una sigaretta spenta sulla loro schiena o un piede diretto alle loro costole- rifiutando di lasciare che questo intaccasse la loro dignit\u00e0 e la loro determinazione.&nbsp;E dopo qualche mese, la campagna di Nashville raggiunse il successo della prima desegregazione di spazi pubblici in una grande citt\u00e0 del Sud.&nbsp;John assaggi\u00f2 il carcere per la prima, seconda, terza &#8211; beh, diverse volte.&nbsp;Ma assaggi\u00f2 anche la vittoria, e questo lo riemp\u00ec del senso di uno scopo sacrosanto ed egli port\u00f2 la battaglia pi\u00f9 nel cuore del Sud.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello stesso anno, appena poche settimane dopo che <a href=\"https:\/\/calendar.eji.org\/racial-injustice\/dec\/5\">la Corte Suprema aveva dichiarato incostituzionale la segregazione dei <em>terminal<\/em> sulle linee di autobus interstatali<\/a>, John e Bernard Lafayette comprarono due biglietti, salirono su un <em>Greyhound<\/em>, si sedettero in prima fila e si rifiutarono di spostarsi.&nbsp;Questo avveniva mesi prima dei primi <em>Freedom Rides<\/em> ufficiali.&nbsp;Stava facendo una prova.&nbsp;Il viaggio non aveva nulla di organizzato o approvato.&nbsp;Pochi sapevano cosa stavano combinando.&nbsp;E a ogni fermata nella notte, a quanto pare, l&#8217;autista furibondo usciva dall&#8217;autobus sbattendo la porta in direzione della stazione degli autobus.&nbsp;E John e Bernard non avevano idea con cosa potesse tornare.&nbsp;O con chi potesse tornare.&nbsp;Nessuno era l\u00ec per proteggerli.&nbsp;Non c&#8217;erano <em>troupe <\/em>televisive per registrare l&#8217;accaduto.&nbsp;Noi &#8211; tu lo sai, Rev, noi qualche volta &#8211; leggiamo di queste cose e lo diamo per scontato.&nbsp;O perlomeno noi, noi agiamo come se fosse inevitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Immaginate il coraggio di due persone dell&#8217;et\u00e0 di Malia &#8211; pi\u00f9 giovani della mia figlia maggiore.&nbsp;Da soli. A sfidare un&#8217;intera infrastruttura di oppressione.&nbsp;John aveva solo vent&#8217;anni.&nbsp;Ma ha gettato tutti quei vent&#8217;anni al centro del tavolo, puntando tutto, tutto quello, che il suo esempio potesse sfidare secoli di convenzioni e generazioni di violenza brutale e innumerevoli quotidiani oltraggi subiti dagli afroamericani.&nbsp;Come Giovanni Battista che prepara la strada, come quei profeti dell&#8217;Antico Testamento che dicono la verit\u00e0 ai re.<\/p>\n\n\n\n<p>John Lewis non esit\u00f2, e continu\u00f2 a salire a bordo degli autobus e a sedersi ai tavoli da pranzo riservati, finendo per essere fotosegnalato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte.&nbsp;Marci\u00f2 ancora pi\u00f9 e pi\u00f9 volte nella sua missione di cambiare l&#8217;America. Parl\u00f2 davanti a un quarto di milione di persone alla <em>Marcia su Washington<\/em> a soli 23 anni. Contribu\u00ec a organizzare l&#8217;<em><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mississippi_Summer_Project\">Estate della Libert\u00e0 in Mississippi<\/a><\/em> a soli 24 anni. Alla bella et\u00e0 di 25 anni a John fu chiesto di guidare la <em>Marcia da Selma a Montgomery<\/em>.&nbsp;Fu avvertito che il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/George_Wallace\">Governatore Wallace<\/a> aveva ordinato ai militari di usare la violenza.&nbsp;Ma lui e Hosea Williams e altri li condussero oltre il ponte lo sgtesso.&nbsp;E abbiamo visto tutti il \u200b\u200bfilm, le riprese e le fotografie.&nbsp;Il presidente Clinton ha citato il <em>trench<\/em>, la bisaccia, il libro da leggere, la mela da mangiare, lo spazzolino da denti.&nbsp;Apparentemente, le carceri non erano note per simili comodit\u00e0 personali.&nbsp;E se si guarda a quelle foto  John sembra cos\u00ec giovane, ed \u00e8 piccolo di statura. Assomiglia in tutto e per tutto a quel bambino timido e serio che sua madre aveva cresciuto, eppure, \u00e8 pieno di uno scopo.&nbsp;Dio aveva messo in lui la perseveranza.<\/p>\n\n\n\n<p>E sappiamo cosa \u00e8 successo ai manifestanti quel giorno.&nbsp;Le loro ossa erano spezzate dai manganelli.&nbsp;I loro occhi e polmoni soffocati dai lacrimogeni.&nbsp;Si inginocchiarono per pregare, il che rese le loro teste bersagli pi\u00f9 facili.&nbsp;E John fu colpito sul cranio.&nbsp;E pens\u00f2 che sarebbe morto, circondato dalla vista di giovani americani che vomitavano, sanguinavano ed erano calpestati.&nbsp;Vittime nel loro paese di violenza sanzionata dallo stato.<\/p>\n\n\n\n<p>E il fatto \u00e8, mi immagino che quel giorno gli agenti abbiano pensato di aver vinto la battaglia. Si pu\u00f2 immaginare le conversazioni che hanno avuto al termine. Li si pu\u00f2 immaginare che dicono: \u00abEcco, gliel&#8217;abbiamo fatta vedere\u00bb.&nbsp;Hanno pensato di aver ricacciato i manifestanti oltre il ponte.&nbsp;Che avevano assicurato, avevano preservato un sistema che negava l&#8217;umanit\u00e0 fondamentale dei loro concittadini. Eccetto che questa volta l\u00e0 c&#8217;erano delle telecamere.&nbsp;Questa volta il mondo vide quello che era successo, rese testimonianza ai neri americani, che non chiedevano altro che essere trattati come altri americani, che non chiedevano un trattamento speciale, solo lo stesso trattamento, promesso loro un secolo prima e quasi un altro secolo ancora prima.&nbsp;E quando John si svegli\u00f2 e si fece dimettere dall&#8217;ospedale, si assicur\u00f2 di fare in modo che il mondo vedesse un movimento, nelle parole delle Scritture, \u00aboppresso, ma non schiacciato; sconvolto ma non disperato, [&#8230;] perseguitato, ma non abbandonato; colpito, ma non distrutto\u00bb (2Cor, 4,8-9).&nbsp;Tornarono alla <em>Brown Chapel<\/em>, un profeta maltrattato, con la testa bendata, e disse: \u00abOra verranno pi\u00f9 manifestanti\u00bb. E la gente venne.&nbsp;E le truppe si aprirono nel mezzo.&nbsp;E i manifestanti raggiunsero Montgomery.&nbsp;E le loro parole raggiunsero la Casa Bianca.&nbsp;E Lyndon Johnson, figlio del Sud, disse: &#8220;Dovremo vincere&#8221;.&nbsp;E la legge sui diritti di voto \u00e8 stata firmata in legge.&nbsp;E Lyndon Johnson, figlio del Sud, disse: \u00abVinceremo\u00bb [<em>we shall overcome<\/em>, come Joan Baez, NdRufus].&nbsp;E la legge sui diritti di voto \u00e8 stata firmata in legge.&nbsp;E Lyndon Johnson, figlio del Sud, disse: &#8220;Dovremo vincere&#8221;.&nbsp;E il <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Voting_Rights_Act\">Voting Rights Act<\/a><\/em> divenne legge.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita di John Lewis \u00e8 stata, in cos\u00ec tanti modi, eccezionale.&nbsp;Ha dimostrato la giustezza della fiducia nei nostri valori fondanti.&nbsp;Ha riscattato quella fede.&nbsp;Quell&#8217;idea cos\u00ec tipicamente americana, l&#8217;idea che chiunque di noi, gente comune senza rango o ricchezza o titolo o fama, pu\u00f2 in qualche modo evidenziare le imperfezioni di questa nazione e unirsi con altri e sfidare lo <em>status quo<\/em>.&nbsp;E decidiamo che \u00e8 in nostro potere rifare questo paese, che amiamo, fino a quando non assomiglia pi\u00f9 strettamente ai nostri ideali pi\u00f9 elevati.&nbsp;Che idea radicale.&nbsp;Che idea rivoluzionaria. Questa idea che chiunque di noi gente comune, un ragazzetto di Troia, possa opporsi a principati e potest\u00e0 e dire: \u00abNo, questo non \u00e8 esatto;&nbsp;questo non \u00e8 vero;&nbsp;questo non \u00e8 giusto.&nbsp;Possiamo fare di meglio\u00bb. Sul campo di battaglia della giustizia, americani come John, americani come <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Joseph_Lowery\">Lowery<\/a> e <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/C._T._Vivian\">C.T. Vivian<\/a>, altri due patrioti che abbiamo perso quest&#8217;anno, hanno liberato tutti noi. Cosa che molti americani sono giunti a dare per scontata.&nbsp;L&#8217;America \u00e8 stata costruita da persone come loro.&nbsp;L&#8217;America \u00e8 stata costruita dai John Lewis.&nbsp;Lui, almeno tanto come chiunque altro nella nostra storia, ha portato questo Paese un po&#8217; pi\u00f9 vicino ai nostri pi\u00f9 alti ideali.&nbsp;E un giorno quando porteremo a termine quel lungo viaggio verso la libert\u00e0, quando formeremo un&#8217;unione pi\u00f9 perfetta, che sia tra anni da ora o decenni, o anche se ci vorranno altri due secoli, John Lewis sar\u00e0 uno dei padri fondatori di quell&#8217;America pi\u00f9 piena, pi\u00f9 bella, e migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>E tuttavia, per quanto eccezionale fosse John, c&#8217;\u00e8 una cosa: John non ha mai creduto che ci\u00f2 che faceva fosse pi\u00f9 di quanto qualsiasi cittadino di questo paese possa fare. Nella dichiarazione che ho rilasciato il giorno in cui John \u00e8 morto, il fatto che ho citato a proposito di John \u00e8 quanto fosse gentile e umile.&nbsp;E nonostante questa carriera leggendaria e straordinaria, egli trattava tutti con gentilezza e rispetto perch\u00e9 ci\u00f2 era innato in lui, questa idea che ognuno di noi pu\u00f2 fare ci\u00f2 che egli che ha fatto &#8211; se siamo disposti a perseverare. Egli credeva che in ognuno di noi esistesse la capacit\u00e0 di un grande coraggio.&nbsp;Che in ciascuno di noi c&#8217;\u00e8 l&#8217;aspirazione a fare ci\u00f2 che \u00e8 giusto.&nbsp;Che in tutti noi c&#8217;\u00e8 la disponibilit\u00e0 a amare tutte le persone, e estendere loro i loro diritti donati da Dio [quando, qui e altrove, Obama menziona insieme Dio e diritti, fa riferimento alla <em>Dichiarazione di Indipendenza<\/em>: \u00abConsideriamo verit\u00e0 evidenti per s\u00e9 stesse che tutti gli uomini sono creati uguali; che sono stati dotati dal loro Creatore di taluni diritti inalienabili; che, fra questi diritti, vi sono la vita, la libert\u00e0 e il perseguimento del benessere\u00bb, NdRufus]. Cos\u00ec tanti di noi perdono questa consapevolezza.&nbsp;Ci viene insegnato a disimpararlo.&nbsp;Iniziamo a pensare che, in effetti, non possiamo permetterci di estendere la gentilezza o il rispetto alle altre persone.&nbsp;Che ce la caviamo meglio se siamo al di sopra delle altre persone e le guardiamo dall&#8217;alto in basso, e nella nostra cultura questo \u00e8 cos\u00ec spesso incoraggiato.&nbsp;Ma John ha sempre detto di aver sempre visto il meglio in noi, e non si \u00e8 mai arreso e non ha mai smesso di prendere la parola perch\u00e9 ha visto il meglio in noi.&nbsp;Credeva in noi anche quando non credevamo in noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>E come deputato, non si \u00e8 mai riposato. Ha continuato a farsi arrestare.&nbsp;Da vecchio, non rimase seduto fuori di nessuna lotta, ma sedette tutta una notte sul pavimento del Campidoglio degli Stati Uniti.&nbsp;So che il suo <em>staff <\/em>era sotto pressione.&nbsp;Ma le prove a cui la sua fede era stata sottoposta aveva prodotto perseveranza.&nbsp;Sapeva che la marcia non era finita.&nbsp;Che la gara non era stata ancora vinta.&nbsp;Che non abbiamo ancora raggiunto quella benedetta destinazione, dove siamo giudicati per il contenuto della nostra persona [l'&#8221;essenza della personalit\u00e0&#8221;, <em>content of our character<\/em>, in opposizione al colore della pelle, \u00e8 una citazione dal famoso discorso <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/I_have_a_dream\">Ho un sogno<\/a><\/em> di Martin Luther King, NdRufus].&nbsp;Sapeva dalla sua stessa vita che il progresso \u00e8 fragile, che dobbiamo essere vigili contro le correnti pi\u00f9 oscure della storia di questo paese.&nbsp;Della nostra stessa storia. Dove ci sono vortici di violenza e odio e disperazione che possono sempre sorgere di nuovo.&nbsp;<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bull_Connor\">Bull Connor<\/a> pu\u00f2 appartenere al passato, ma oggi assistiamo con i nostri occhi ad agenti di polizia che pongono il ginocchio sul collo di neri americani.&nbsp;George Wallace pu\u00f2 appartenere al passato, ma noi assistiamo al fatto che il governo federale mandi agenti a usare lacrimogeni e manganelli contro manifestanti pacifici.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 essere che non dobbiamo pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Literacy_test\">indovinare il numero di fagioli in un barattolo<\/a> per poter votare, ma proprio mentre siamo seduti qui, ci sono coloro che sono al potere che stanno escogitando le peggiori scuse per scoraggiare le persone dal votare chiudendo i seggi elettorali, prendendo di mira le minoranze e gli studenti con leggi restrittive sui documenti di identit\u00e0 e attaccando i nostri diritti di voto con precisione chirurgica, persino minando il servizio postale in vista di un&#8217;elezione che dipender\u00e0 dalle votazioni per corrispondenza per evitare di mettere a rischio la salute delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>So che questa \u00e8 una celebrazione della vita di John. Ci sono certi che potrebbero dire che non dovremmo soffermarci su queste cose.&nbsp;Ma \u00e8 per questo che ne sto parlando.&nbsp;John Lewis ha dedicato il suo tempo su questa Terra a combattere gli stessi attacchi che stiamo vedendo circolare in questo momento contro la democrazia e ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 di meglio in America.&nbsp;Sapeva che ogni individuo fra noi ha un potere dato da Dio e che la fede in questa democrazia dipende da come lo usiamo. Che la democrazia non \u00e8 automatica.&nbsp;Deve essere accudita.&nbsp;Deve essere curato. Ci dobbiamo lavorare sopra.&nbsp;\u00c8 difficile.&nbsp;E quindi sapeva che tutto dipende dal fatto che noi mettiamo in gioco una parte, solo una parte del coraggio morale di John, per mettere in discussione ci\u00f2 che \u00e8 giusto e ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato.&nbsp;E chiamare le cose per quello che sono. Diceva che finch\u00e9 avesse avuto fiato in corpo, avrebbe fatto tutto il possibile per preservare questa democrazia, e fintanto che noi abbiamo fiato in corpo, noi dobbiamo continuare la sua causa.<\/p>\n\n\n\n<p>Se vogliamo che i nostri figli crescano in una democrazia, non solo con le elezioni, ma una vera democrazia, una democrazia rappresentativa, e un&#8217;America dal cuore grande, tollerante, vibrante e inclusiva, di perpetua autogenerazione, allora dobbiamo essere pi\u00f9 simili a John.&nbsp;Non dobbiamo fare tutte le cose che ha dovuto fare lui, perch\u00e9 lui le ha gi\u00e0 fatte per noi.&nbsp;Ma dobbiamo fare qualcosa.&nbsp;Come il Signore ha indicato a Paolo: \u00abNon aver paura! Continua a predicare, e non tacere, perch\u00e9 io sono con te! Nessuno potr\u00e0 farti del male. Anzi, molti abitanti di questa citt\u00e0 appartengono gi\u00e0 al mio popolo\u00bb (At 18,9b-10).&nbsp;\u00c8 giusto, tutti devono venire allo scoperto e votare.&nbsp;Abbiamo tutte quelle persone in citt\u00e0, ma non possono non fare qualcosa.&nbsp;Come John, dobbiamo continuare a metterci nei <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=z_oEkOdIXdo\">buoni guai<\/a>.&nbsp;Sapeva che la protesta non violenta \u00e8 patriottica,&nbsp;un modo per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica e mettere in luce le ingiustizie e mettere a disagio coloro che detengono il potere.&nbsp;Come John, non dobbiamo scegliere tra protesta e politica.&nbsp;Non \u00e8 una situazione in cui si pu\u00f2 scegliere una sola cosa.&nbsp;\u00c8 una situazione in cui si deve avere l&#8217;una e l&#8217;altra.&nbsp;Dobbiamo impegnarci in proteste laddove questo \u00e8 efficace, ma dobbiamo anche tradurre le nostra passioni e le nostre cause in leggi.&nbsp;Pratiche istituzionali.&nbsp;Ecco perch\u00e9 John si candid\u00f2 al Congresso trentaquattro anni fa.&nbsp;Come John, dobbiamo combattere ancora pi\u00f9 duramente per lo strumento pi\u00f9 potente che abbiamo, che \u00e8 il diritto di voto.&nbsp;Ecco perch\u00e9 John corse al Congresso 34 anni fa.&nbsp;Come John, dobbiamo lottare ancora pi\u00f9 duramente per lo strumento pi\u00f9 potente che abbiamo, che \u00e8 il diritto di voto. <\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Voting Rights Act<\/em> \u00e8 uno dei risultati pi\u00f9 alti della nostra democrazia.&nbsp;\u00c8 per questo che John ha attraversato quel ponte, per questo ha versato quel sangue.&nbsp;E tra l&#8217;altro, \u00e8 stato il risultato degli sforzi di Democratici e Repubblicani.&nbsp;Il presidente Bush, che ha preso la parola qui poco fa, e suo padre, ne firmarono il rinnovo durante il loro mandato.&nbsp;Il presidente Clinton non dovette farlo perch\u00e9 era gi\u00e0 legge quando arriv\u00f2 alla presidenza.&nbsp;Cos\u00ec, invece, ha fatto una legge per rendere pi\u00f9 semplice la registrazione delle persone negli elenchi elettorali.&nbsp;Ma una volta che la Corte Suprema ha indebolito il <em>Voting Rights Act<\/em>, gli organi legislativi di alcuni stati hanno scatenato un diluvio di leggi progettate specificamente per rendere pi\u00f9 difficile il voto, specialmente, guarda caso, gli organi legislativi di stati dove le minoranze partecipano molto al voto e crescono demograficamente.&nbsp;Questo non \u00e8 per forza un enigma o un caso fortuito. \u00c8 stato un attacco a ci\u00f2 per cui John ha lottato.&nbsp;\u00c8 stato un attacco alle nostre libert\u00e0 democratiche,&nbsp;e dovremmo trattarlo come tale.&nbsp;Se i politici vogliono onorare John, e io sono cos\u00ec grato per l&#8217;eredit\u00e0 e l&#8217;opera di tutti i <em>leader <\/em>del Congresso che sono qui presenti, c&#8217;\u00e8 per\u00f2 un modo migliore di una dichiarazione che lo definisce un eroe. Si vuole onorare John?&nbsp;Onoriamolo rivitalizzando la legge per la quale era disposto a morire.&nbsp;E, gi\u00e0 che ci siamo, chiamiamola il<em> John Lewis Voting Rights Act<\/em>, \u00e8 un bel tributo.&nbsp;Ma John non vorrebbe che ci fermassimo l\u00ec.&nbsp;Sto solo cercando di tornare dove eravamo gi\u00e0.&nbsp;questo \u00e8 un bel tributo.&nbsp;Ma John non vorrebbe che ci fermassimo l\u00ec. Ma John non vorrebbe che ci fermassimo a questo. Solo a cercare di tornare dove gi\u00e0 eravamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta approvato il<em> John Lewis Voting Rights Act<\/em>, dovremmo continuare a marciare per renderlo ancora migliore, assicurandoci che ogni americano sia automaticamente inserito nei registri elettorali, compresi gli ex detenuti che si sono guadagnati la loro seconda possibilit\u00e0.&nbsp;Aggiungendo seggi elettorali e espandendo la possibilit\u00e0 di voto anticipato e rendendo il giorno delle elezioni festa nazionale, in modo che se sei qualcuno che lavora in una fabbrica o sei una madre <em>single<\/em>, che devi andare al suo lavoro e non ha tempo libero, puoi ancora esprimere il tuo voto.&nbsp;Garantendo che ogni cittadino americano abbia pari rappresentanza nel nostro governo, compresi i cittadini americani che vivono nel Distretto della Capitale e a Porto Rico.&nbsp;Sono americani. Facendola finita con la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gerrymandering\">manipolazione per partigianeria della definizione dei confini dei distretti elettorali<\/a>, in modo che tutti gli elettori abbiano il potere di scegliere i loro politici, non viceversa.&nbsp;E se tutto ci\u00f2 richiede l&#8217;eliminazione dell&#8217;ostruzionismo parlamentare in Senato,un&#8217;altra reliquia dell&#8217;epoca di Jim Crow, al fine di assicurare i diritti che Dio ha concesso ad ogni americano, allora lo dovremmo fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, anche se facessimo tutto questo, anche se ogni legge posticcia mirante alla negazione del diritto di voto venisse oggi espunta dai codici, dobbiamo essere onesti con noi stessi ammettendo che troppi di noi scelgono di non esercitare quel diritto.&nbsp;Troppi dei nostri cittadini credono che il loro voto non possa fare la differenza, o si lasciano convincere da quell&#8217;atteggiamento cinico che, a guarda caso, \u00e8 la strategia centrale nella negazione del diritto di voto, che mira a scoraggiare, a far smettere di credere nel proprio potere.&nbsp;Quindi, ci dovremo anche ricordare di ci\u00f2 che John ha detto.&nbsp;Se non si fa tutto il possibile per cambiare le cose, queste rimarranno le stesse. Si percorre questa strada solo una volta. Si deve dare tutto tutto ci\u00f2 che si ha. Fin tanto che i giovani protestano per le strade con la speranza che si verifichi un vero cambiamento, io sono fiducioso, ma non possiamo abbandonarli davanti alle urne facendo finta di niente.&nbsp;Non quando poche elezioni sono state cos\u00ec stringenti su cos\u00ec tanti livelli come questa.&nbsp;Non possiamo considerare il voto come una commissione da fare se ci rimane del tempo.&nbsp;Dobbiamo considerarlo come l&#8217;azione pi\u00f9 importante che possiamo intraprendere a favore della democrazia e, come John, dobbiamo dare tutto ci\u00f2 che abbiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ero orgoglioso che John Lewis fosse un mio amico.&nbsp;L&#8217;ho incontrato quando studiavo Giurisprudenza. Venne per una conferenza.&nbsp;E io mi sono alzato e ho detto: \u00abSignor Lewis, lei \u00e8 uno dei miei eroi.&nbsp;Ci\u00f2 che mi ha ispirato pi\u00f9 di ogni altra cosa da giovane \u00e8 stato vedere quello che lei e il reverendo Lawson, Bob Moses, Diane Nash e altri avete fatto\u00bb. E lui ha tirato fuori quel suo: \u00abOh, ma non deve, grazie mille\u00bb. La successiva volta che l&#8217;ho visto, ero stato eletto al Senato degli Stati Uniti.&nbsp;E gli ho detto: \u00abJohn, sono qui per causa tua\u00bb. E il giorno dell&#8217;inaugurazione 2008\/2009, \u00e8 stata una delle prime persone che ho salutato e abbracciato in quella tribuna.&nbsp;E gli ho detto: \u00abAnche questa \u00e8 la tua giornata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un uomo buono, disponibile e gentile.&nbsp;E credeva in noi.&nbsp;Anche quando non crediamo in noi stessi.&nbsp;Ed \u00e8 appropriato che l&#8217;ultima volta che io e John abbiamo condiviso un incontro pubblico sia stato su <em>Zoom<\/em>.&nbsp;E sono abbastanza sicuro che n\u00e9 lui n\u00e9 io abbiamo impostato la chiamata <em>Zoom <\/em>perch\u00e9 non sapevamo come farla funzionare.&nbsp;Era un <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Town_hall_meeting\">dibattito nella forma del <em>town hall<\/em><\/a> con un raduno di giovani attivisti, che avevano contribuito a condurre le manifestazioni di questa estate sulla scia della morte di George Floyd.&nbsp;E al termine, ho parlato con John in privato.&nbsp;E non avrebbe potuto essere pi\u00f9 orgoglioso di vedere questa nuova generazione di attivisti che si era messa in gioco per la libert\u00e0 e l&#8217;uguaglianza.&nbsp;Una nuova generazione che prestava grande attenzione al voto e al proteggere il diritto di voto.&nbsp;In alcuni casi, una nuova generazione in corsa per una candidatura.&nbsp;E gli ho detto che tutti quei giovani, John, di ogni razza e religione,&nbsp;di ogni provenienza e genere e orientamento sessuale &#8211; John, quelli sono i tuoi figli.&nbsp;Hanno imparato dal tuo esempio, anche se non sempre lo sanno.&nbsp;Avevano capito attraverso di lui ci\u00f2 che la l&#8217;essere cittadini americani richiede, anche se avevano sentito parlare del suo coraggio solo attraverso i libri di storia.<\/p>\n\n\n\n<p>A migliaia, i giovani anonimi, senza volto, neri e bianchi, hanno riportato la nostra nazione \u00abdi nuovo a quei grandi pozzi di democrazia che sono stati scavati in profondit\u00e0 dai Padri Fondatori nella formulazione della Costituzione e della <em>Dichiarazione di Indipendenza<\/em>\u00bb.&nbsp;Il dottor King lo disse negli anni &#8217;60.&nbsp;E si \u00e8 avverato di nuovo quest&#8217;estate.&nbsp;Lo vediamo fuori dalle nostre finestre nelle grandi citt\u00e0 e nelle citt\u00e0 rurali. In uomini e nelle donne;&nbsp;giovani e vecchi;&nbsp;americani etero e americani LGBTQ; neri, che anelano alla parit\u00e0 di trattamento, e bianchi, che non possono pi\u00f9 accettare la libert\u00e0 per se stessi mentre assistono alla sottomissione dei loro compatrioti americani.&nbsp;Lo vediamo in tutti coloro che fanno il duro lavoro di superare l&#8217;autocompiacimento, di superare le nostre stesse paure e i nostri propri  pregiudizi, i nostri odi.&nbsp;Lo si vede nelle persone che cercano di essere migliori, versioni pi\u00f9 vere di noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 quello che ci insegna John Lewis. Che ci\u00f2 \u00e8 da dove viene il vero coraggio, non dall&#8217;aggredirsi a vicenda, ma volgendosi l&#8217;uno verso l&#8217;altro.&nbsp;Non seminando odio e divisione, ma diffondendo amore e verit\u00e0.&nbsp;Non evitando la nostra responsabilit\u00e0 di creare un&#8217;America migliore e un mondo migliore, ma abbracciando quella responsabilit\u00e0 con gioia e perseveranza e scoprendo che, nella nostra amata comunit\u00e0, non camminiamo da soli.<\/p>\n\n\n\n<p>Che dono era John Lewis.&nbsp;Siamo tutti cos\u00ec fortunati da averlo avuto a fianco del nostro cammino per un po&#8217; e a mostrarci la strada.&nbsp;Dio vi benedica tutti.&nbsp;Dio benedica l&#8217;America.&nbsp;Dio benedica questa anima gentile che l&#8217;ha portata pi\u00f9 vicina alla sua promessa.&nbsp;Grazie mille.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed alignwide is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/V1pKoCq1bn0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fidato aggregatore di notizie mi ha suggerito, l&#8217;altro giorno, la commemorazione pronunciata da Obama per John Lewis, membro della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18236,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Obama-Lewis-2.jpg?fit=940%2C627&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4K3","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12140,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12140","url_meta":{"origin":18231,"position":0},"title":"Obama, l&#8217;uomo e il santo","author":"Rufus","date":"22\/06\/2016","format":false,"excerpt":"Bored Panda\u00a0dedica un breve ma interessante articolo al fotografo ufficiale di Obama, Pete Souza. 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