{"id":18119,"date":"2020-06-28T12:41:53","date_gmt":"2020-06-28T10:41:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=18119"},"modified":"2022-06-29T11:33:03","modified_gmt":"2022-06-29T09:33:03","slug":"limportante-e-ricominciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=18119","title":{"rendered":"L&#8217;importante \u00e8 ricominciare"},"content":{"rendered":"\n<p>Con buona pace di quello che ho scritto (o pi\u00f9 probabilmente, per i motivi esposti in) <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17969\">un articolo del 16 marzo<\/a>, in questo periodo il <em>blog<\/em> \u00e8 rimasto sostanzialmente fermo: l&#8217;ultimo articolo \u00e8 del 5 maggio, figuramoci. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 almeno da un mese, in realt\u00e0, che avrei voluto ricominciare a curare il blog. Solo che prima c&#8217;erano due articoli che avevo cominciato a scrivere e che mi sembravano necessari per ricominciare e che invece non finivano mai, e poi c&#8217;erano gli impegni di lavoro e di gestione della casa che complicavano tutto, e poi storie di chiusure e di riaperture e di statue e di razzismi sui quali avrei voluto scrivere cose che sapevo essere cos\u00ec fuori della polarizzazione dominante che davvero non ho avuto voglia.<\/p>\n\n\n\n<p> Poi il fidato aggregatore di notizie mi ha proposto un <a href=\"https:\/\/www.lrb.co.uk\/the-paper\/v42\/n12\/thomas-keymer\/after-meditation\">articolo di critica letteraria della <em>London Review of Books<\/em><\/a> su William Wordsworth, figuriamoci: che avevo molto amato intorno ai sedici anni, preferendo lui e Coleridge e la prima generazione dei romantici inglesi alla seconda di Keats, Shelley e Byron (il che dimostra ancora una volta che la mia insegnante di inglese del liceo, da cui avevo preso l&#8217;opinione, aveva delle&#8230; imperfezioni, diciamo), ma che insomma, non avevo pi\u00f9 toccato da almeno trent&#8217;anni (mentre un paio d&#8217;anni fa mi sono letto <em>The Corsair<\/em> di Byron in inglese, devo dire, trovandolo difficilissimo).<\/p>\n\n\n\n<p>E insomma, da qualche parte bisogna ripartire. L&#8217;importante <em>\u00e8<\/em> ripartire. E quindi ho tradotto l&#8217;articolo e ve lo propongo. Non \u00e8 esattamente un articolo di critica letteraria, in realt\u00e0: \u00e8 piuttosto una riflessione a partire dalla pubblicazione recente di due biografie di Wordsworth: <em>Radical Wordsworth:&nbsp;The Poet who Changed the World<\/em> di Jonathan Bate (<em>William Collins<\/em>, \u00a3 25) e <em>William Wordsworth:&nbsp;A Life <\/em>di by Stephen Gill (Oxford, nuova edizione, \u00a3 25). Ho controllato: nessuno dei due dovrebbe essere stato tradotto in italiano, quindi siamo veramente nel campo degli articoli esoterici del <em>blog<\/em>, quelli di nessuna utilit\u00e0 pratica che per\u00f2 a me piacciono tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Che va bene cos\u00ec, esattamente, per ripartire. E dopotutto dico sempre che il <em>blog<\/em> lo tengo soprattutto per me, e quindi ben venga l&#8217;esoterismo senza alcuna utilit\u00e0 pratica.<\/p>\n\n\n\n<p>O forse no: perch\u00e9 nella riflessione su Wordsworth di <a href=\"https:\/\/www.thomaskeymer.com\">Thomas Keymer<\/a> (di cui vedo che \u00e8 in uscita un libro su Jane Austen, ma guarda) c&#8217;\u00e8 tutta una discussione in controluce sulla sorte dei vecchi rivoluzionari, che \u00e8 un tema mi ha sempre interessato molto, tanto da essere stato pi\u00f9 volte sul punto di farci sopra un gioco. Non \u00e8 solo un tema che riguarda i miei interessi personali: perch\u00e9 in realt\u00e0 si tratta del giudizio storico da dare su figure complesse e sfaccettate che hanno avuto nel tempo posizioni politiche diverse e anche contraddittorie, che \u00e8 esattamente il tema del giorno (per dirla esplicitamente, ci saranno in giro per l&#8217;Inghilterra statue di Wordsworth?).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo \u00e8 irto di titoli di opere di poeti romantici, dei quali ho mantenuto la forma in inglese; ho visto che anche la <em>Treccani <\/em>fa cos\u00ec, quindi mi sento tranquillo e poi ho scoperto, con sorpresa, che le traduzioni in italiano di Wordsworth e degli altri romantici non sono poi moltissime e molti titoli non mi sembrano avere una versione italiana comunemente accettata. La comprensione dell&#8217;articolo invece richiedeva, purtroppo, di svolgere in italiano i versi che periodicamente sono citati: purtroppo l&#8217;antologia di poeti romantici della libreria di casa non forniva traduzioni adatte e sulla rete non ne ho trovato, quindi con assoluto sprezzo del pericolo le ho tradotte io.<\/p>\n\n\n\n<h2>Wordsworth il Girondino<\/h2>\n\n\n\n<h3>di Thomas Keymer<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-medium\"><img data-attachment-id=\"18130\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=18130\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/William_Wordsworth.jpg?fit=430%2C599&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"430,599\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"William_Wordsworth\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/William_Wordsworth.jpg?fit=215%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/William_Wordsworth.jpg?fit=430%2C599&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"215\" height=\"300\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/William_Wordsworth.jpg?resize=215%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-18130\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/William_Wordsworth.jpg?resize=215%2C300&amp;ssl=1 215w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/William_Wordsworth.jpg?resize=108%2C150&amp;ssl=1 108w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/William_Wordsworth.jpg?w=430&amp;ssl=1 430w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>John Keats si rec\u00f2 a piedi nel Distretto dei Laghi nel giugno del 1818. Era la prima estate decente da quando tre anni prima l&#8217;eruzione di un vulcano indocinese aveva sprofondato l&#8217;Europa del dopoguerra in una crisi di raccolti mancati, popolazioni affamate e diffuso disordine sociale. In Inghilterra, il governo di Lord Liverpool aveva sospeso l&#8217;<em>Habeas corpus<\/em>; agitatori luddisti, rivoluzionari ispirati da Spence e giornalisti radicali erano stati arrestati e sottoposti a processo (con risultati contraddittori); il massacro di Peterloo e le repressive <em>Sei leggi<\/em> erano proprio dietro l&#8217;angolo. Windermere sorpass\u00f2 le aspettative di Keats: \u00abSplendida acqua &#8211; spiagge e isole verdi fino al margine &#8211; montagne tutto attorno fino alle nubi\u00bb. Ma non era solo per il panorama che era andato fin l\u00ec. Anelava di incontrare Wordsworth, il poeta della libert\u00e0 e dell&#8217;umanit\u00e0, la grande voce filantropica dei poveri delle campagne. Fece le sette miglia di pellegrinaggio fino a Rydal Mount, la scenografica dimora di Wordsworth nei pressi di Ambleside, ma era  tempo di elezioni nel Westmorland, e il saggio di Rydal era fuori, a procurare voti per i <em>Tory<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non proprio per dei <em>Tory<\/em> qualunque. La famiglia Lowther era composta di nobili possidenti terrieri che avevano anche ampi interessi nell&#8217;estrazione del carbone, e che aspiravano al dominio politico sull&#8217;intero Nordovest. Trattavano il Westmorland come un distretto elettorale privato fin dai giorni di sir James (<em>Jimmy il perverso<\/em>) Lowther, primo Conte di Lonsdale: un uomo che Thomas de Quincey defin\u00ec \u00abun vero capotrib\u00f9 feudale\u00bb, noto per per il suo \u00abcarattere ombroso e l&#8217;abitudine alla sopraffazione\u00bb. <em>Jimmy il perverso<\/em> pass\u00f2 a un mondo migliore (o peggiore) nel 1802, momento nel quale il grosso debito che doveva al defunto padre di Wordsworth, che aveva passato molti ingrati anni come suo agente legale, fu finalmente saldato. Ma i Lowther continuarono a operare in gran parte come avevano fatto in precedenza, e i nove seggi che essi controllavano ai Comuni erano il cuore della base di potere di Lord Liverpool a Westminster. Nessuno aveva osato candidarsi contro di loro per pi\u00f9 di quarant&#8217;anni, ma questa volta il loro avversario era formidabile &#8211; Henry Brougham, un energico liberale che promuoveva tutte le cause sbagliate &#8211; e i Lowther non erano il genere di persone che lasciasse niente al caso. Usarono ogni metodo disponibile per assicurarsi che niente andasse storto: manipolare i registri fiscali della propriet\u00e0 fondiaria per cancellare dalle liste elettorali i sostenitori dei <em>Whig <\/em>e trasferire in forze picchiatori prezzolati per tenere sotto controllo i comizi elettorali. Wordsworth si muoveva sul lato pi\u00f9 presentabile dell&#8217;operazione, e in <em>Two Addresses to the Freeholders of Westmorland<\/em> aveva serenamente spiegato che la libert\u00e0 di espressione avvelenava le menti e che i riformatori stavano corrodendo il tessuto sociale, cos\u00ec che una severa legislazione era necessaria per impedire la rivoluzione. La sintesi di Tomas Lovecock non era scorretta: \u00abWordsworth ha pubblicato un <em>Address to the Freeholders<\/em>, in cui dice che non dovrebbero scegliere un uomo tanto povero come Brougham, perch\u00e9 i ricchi sono la sola garanzia di integrit\u00e0 politica \u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Wordsworth non era il solo che avesse fatto marcia indietro fra coloro che erano stati radicali durante l&#8217;epoca della rivoluzione francese di venticinque anni prima. I <em>Lakers<\/em> (come Francis Jeffrey li aveva etichettati derisoriamente nel 1814) si spostarono tutti nello stesso senso, che fosse per convinzione, pragmatismo, o entrambi. Robert Southey, il cui dramma esplosivo <em>Wat Tyler<\/em> (1794) era stato troppo esplicito perch\u00e9 anche l&#8217;editore pi\u00f9 spericolato potesse prenderlo in considerazione all&#8217;apice del panico rivoluzionario, stava allegramente sfornando odi di regime nel suo ruolo di poeta laureato. Southey era coerente, come osserv\u00f2 asciuttamente William Hazlitt, solo nel fatto di essere sempre stato un estremista e sempre in errore: ai tempi, era stato un \u00abultra giacobino\u00bb e \u00abfreneticamente demagogico\u00bb che \u00abnon si fermava neanche di fronte all&#8217;anarchia generale\u00bb; ora, era un \u00abultra-realista\u00bb e \u00abun servile strumento della Corte\u00bb che \u00absi spinge fino all&#8217;estremo del dispotismo\u00bb. Poi c&#8217;era Samuel Taylor Coleridge, che John Thelwall &#8211; un estremista degli anni &#8217;90 che era rimasto fedele alle sue bandiere &#8211; ricordava fosse stato, all&#8217;apogeo di Robespierre e Saint-Just, \u00absenza dubbio uno zelante livellatore e addirittura in uno dei peggiori sensi della parola\u2026 un giacobino, un uomo di sangue\u00bb. Ora, insieme a elevati esercizi di filosofia e teologia conservatrici come <em>The Statesman\u2019s Manual<\/em> (1816), Coleridge scriveva giornalismo d&#8217;assalto per il <em>Courier<\/em>, il principale organo di propaganda del governo Liverpool.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche cos\u00ec, c&#8217;era qualcosa nella giravolta politica di Wordsworth che era difficile mandar gi\u00f9. I <em>Lakers <\/em>erano tutti \u00abviolenti e intolleranti nei confronti delle loro vecchie opinioni\u00bb, come scrisse Leigh Hunt durante il suo famoso periodo in prigione per sedizione a mezzo stampa, ma Wordsworth era il genio tra loro, e per questo motivo la sua apostasia era la pi\u00f9 disturbante. \u00c8 difficile immaginare che Percy Shelley si desse il disturbo di scrivere una poesia per il fluente, spontaneo Southey o addirittura per il brillante, imperfetto Coleridge (l&#8217;affermazione di Mary Shelley che <em>Oh! Ci sono spiriti dell&#8217;aria<\/em> parli di lui \u00e8 molto dubbia). Ma Wordsworth era il <em>poeta della natura<\/em> e il sonetto di Shelley, pubblicato per la prima volta in <em>Alastor<\/em> (1816) lamenta della perdita di una stella che aveva brillato nel profondo della notte d&#8217;inverno; una voce che aveva consacrato canzoni alla libert\u00e0 e alla verit\u00e0. Wordsworth poteva ancora prosperare, non da ultimo grazie ai Lowther, che qualche anno prima lo avevano sistemato come distributore di francobolli per Westmorland (non una sinecura; richiedeva del lavoro), ma per Shelley era morto e avrebbe dovuto essere pianto: \u00abAbbandonando queste [libert\u00e0 e verit\u00e0, NdRufus], mi lasci col dolore, \/ per quello che sei stato, che tu non lo sia pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Hazlitt, il disappunto politico era accentuato dall&#8217;affetto che ancora provava per Wordsworth. Oltre allo sconforto consueto, gli articoli giornalistici di Hazlitt offrono immagini vivide di Wordsworth nella sua forma migliore del 1790, i suoi occhi accesi \u00abcome se vedesse negli oggetti qualcosa di pi\u00f9 dell&#8217;aspetto esteriore\u00bb e, nonostante la sua seriet\u00e0, \u00abuna tendenza inarrestabile al riso attorno alla bocca\u00bb. Quando i due uomini si incontrarono per la prima volta nel Somerset appena prima della pubblicazione di <em>Lyrical Ballads<\/em> (1798), Wordsworth indossava pantaloni a righe verticali (un oggetto <em>radical chic <\/em>di ispirazione francese) e stava demolendo un formaggio del Cheshire. Parlava con \u00abaccenti chiari e entusiasti nella sua voce, una profonda intonazione gutturale e una robusta coloritura dell&#8217;erre moscia del nord, come la muffa sul vino\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Apostasia <\/em>\u00e8 un termine forte, anche se all&#8217;epoca era usato spesso da Wordsworth (si lamentava privatamente dei critici \u00abche hanno impiegato cos\u00ec liberamente le parole <em>renegado<\/em> [cos\u00ec in originale, NdRufus], <em>apostata <\/em>ecc.) ed \u00e8 ancora regolarmente utilizzato oggi. L&#8217;idea del tradimento religioso rimane centrale, esattamente come <em>rinnegato<\/em> indica tradimento e ribellione che vanno oltre un semplice cambiamento di militanza. Tuttavia, quanto conta davvero l&#8217;apostasia di Wordsworth in pratica? Hazlitt e Hunt erano sufficientemente intelligenti e di mentalit\u00e0 aperta da capire che essere un conservatore o diventarlo non necessariamente ti rende un cattivo poeta. Con molta pi\u00f9 eloquenza dei saggisti <em>Tory<\/em> della <em>Quarterly Review<\/em> sostennero la reputazione letteraria di Wordsworth nel periodo di <em>The Excursion<\/em> (1814), esaltando la poesia nello stesso istante nel quale deploravano la politica, che consideravano semplicemente come una circostanza biografica. Byron perse la pazienza con <em>The Excursion<\/em>, che riteneva ampolloso, ma colse il problema con perfetta sinteticit\u00e0: \u00abWordsworth &#8211; genio stupendo! maledetto cretino!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-medium\"><img data-attachment-id=\"18131\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=18131\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radical-WW.jpg?fit=325%2C500&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"325,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Radical-WW\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radical-WW.jpg?fit=195%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radical-WW.jpg?fit=325%2C500&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"195\" height=\"300\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radical-WW.jpg?resize=195%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-18131\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radical-WW.jpg?resize=195%2C300&amp;ssl=1 195w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radical-WW.jpg?resize=98%2C150&amp;ssl=1 98w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Radical-WW.jpg?w=325&amp;ssl=1 325w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Resta il fatto che Wordsworth scrisse la maggior parte dei suoi versi migliori negli anni &#8217;90, certamente prima del 1805, e che il suo declino creativo coincise con (chiss\u00e0 se fosse stato causato da) il suo conversione al conservatorismo<em> Tory<\/em>. Nella vita reale, divenne poeta laureato dopo Southey e mor\u00ec nel 1850 all&#8217;et\u00e0 di ottanta anni. Ma a un certo punto della sua vivace nuova biografia, Jonathan Bate propone un&#8217;ipotesi immaginaria notevole: un incidente di pattinaggio del 1807 in cui Wordsworth resta ucciso cadendo attraverso il ghiaccio a 36 anni, l&#8217;et\u00e0 di Byron alla sua morte in Grecia. I due volumi dei <em>Poems<\/em> del 1807 sarebbero stati in stampa, ma non ci sarebbero stati <em>Ecclesiastical Sketches<\/em> (102 pomposi sonetti sulla storia della Chiesa, pubblicati nel 1822). Per quanto riguarda <em>The Prelude<\/em>, l&#8217;innovativa epica del s\u00e9 di Wordsworth, sarebbe stata pubblicata prontamente, si suppone, nella ipnotica versione esplorativa del 1805, \u00absenza che Wordsworth passasse quasi quarant&#8217;anni a rivederla, quasi sempre in peggio\u00bb. La famiglia avrebbe pubblicato altri importanti manoscritti dell&#8217;epoca delle <em>Lyrical Ballads<\/em> (<em>The Ruined Cottage<\/em>, <em>The Pedlar<\/em>, <em>Home at Grasmere<\/em>) che durante la vita di Wordsworth apparvero solo in <em>The Excursion<\/em>, cannibalizzati e attenuati. Non solo la sua reputazione individuale, ma l&#8217;intera storia della poesia sarebbe stata cambiata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un intrigante esperimento speculativo, trattato con appena un po&#8217; pi\u00f9 di passione di quanta ci si potrebbe aspettare da un biografo. Bate si sposta quindi rapidamente attraverso gli anni pi\u00f9 tardi (il libro \u00e8 dichiaratamente selettivo e rispecchia l&#8217;estetica di Wordsworth nella preferenza per <em>attimi nel tempo<\/em> a doverose completezze), mettendo in mostra poesie successive come <em>Thanksgiving Ode<\/em> o il sonetto ecclesiastico sull&#8217;<em>American Episcopacy<\/em> principalmente per ridere. Si tratta di bersagli facili (\u00abMa il tuo pi\u00f9 temuto strumento \/ nell&#8217;elaborare un puro intento \/ \u00c8 l&#8217;Uomo &#8211; schierato per strage mutua &#8211; \/ Si, Carneficina \u00e8 figlia tua!\u00bb), ma la musa di Wordsworth \u00e8 sempre stata inaffidabile. Bate falcia via ampie parti del canone e molto sopravvive dopo <em>The White Doe of Rylstone<\/em>, composto nel 1807 ma non pubblicato fino al 1815 (\u00abQuesto, pensiamo, ha il merito di essere assolutamente il peggior poema che abbiamo mai visto stampato in un volume in-quarto\u00bb, scrisse la <em>Edinburgh Review<\/em>). Una manciata di sonetti come il dolente, elegiaco <em>Surprised by Joy<\/em> e poche cose della serie del <em>River Duddon<\/em> del 1820 meritano di essere strappati alle fiamme, pensa Bate, insieme a <em>Extempore Effusion on the Death of James Hogg<\/em> (che era non \u00e8 affatto estemporanea &#8211; ha passato nove versioni di manoscritti e quattro versioni pubblicate). Ma, in sostanza, \u00abla seconda met\u00e0 della vita di Wordsworth \u00e8 stata il declino pi\u00f9 lungo e noioso nella storia della letteratura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-medium\"><img data-attachment-id=\"18132\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=18132\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/WW-A-Life.jpg?fit=325%2C500&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"325,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"WW-A-Life\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/WW-A-Life.jpg?fit=195%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/WW-A-Life.jpg?fit=325%2C500&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"195\" height=\"300\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/WW-A-Life.jpg?resize=195%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-18132\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/WW-A-Life.jpg?resize=195%2C300&amp;ssl=1 195w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/WW-A-Life.jpg?resize=98%2C150&amp;ssl=1 98w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/WW-A-Life.jpg?w=325&amp;ssl=1 325w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questa narrazione  di una atrofia creativa rimane la visione prevalente e Bate la ribadisce con piglio e convinzione, nel mentre aggiungendo la sua personale enfasi su Wordsworth come proto-ambientalista. Aggira con cura le recenti rivalutazioni dei versi pi\u00f9 tardi, inclusa la tesi di Stephen Gill in <em>Wordsworth&#8217;s Revisitings<\/em> (2011) secondo cui il <em>Prelude <\/em>revisionato del 1850 era molto pi\u00f9 di un lavoro di limitazione del danno su un testo originariamente eretico. Argomenti simili animano la seconda edizione riccamente emendata della biografia di Gill (la prima \u00e8 apparsa nel 1990), che rifiuta la traiettoria abituale e celebra invece \u00abottant&#8217;anni di vita poliedrica e altamente creativa\u00bb. Il Wordsworth di Gill non \u00e8 solo il visitatore ventunenne per il quale la Parigi rivoluzionaria era l&#8217;alba della beatitudine, ma anche il 70enne che scal\u00f2 l&#8217;Helvellyn \u00abe compose un bel sonetto nel farlo\u00bb. Il radicalismo \u00e8 una parte della storia e non la sola che abbia valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Vale la pena di chiedersi quanto radicale fosse il primo Wordsworth. Come termine politico, la parola entr\u00f2 in uso alla fine del XVIII secolo (termini collegati come <em>radicalismo<\/em> seguirono all&#8217;inizio del XIX) con un significato che tendeva a fermarsi giusto prima di <em>rivoluzionario<\/em>. Un <em>radicale <\/em>sosteneva \u00abriforme politiche profonde o di vasta portata\u00bb (l&#8217;<em>Oxford Enlish Dictionary<\/em> cita un caso del 1793 riferito a Charles James Fox); <em>Giacobino<\/em> era l&#8217;alternativa usata per descrivere posizioni pi\u00f9 estreme che respingevano il riformismo. \u00c8 difficile applicare questo secondo termine a Wordsworth, anche se talvolta \u00e8 stato usato nei suoi confronti (nonostante le sue meticolose revisioni del <em>Prelude<\/em>, ancora nel 1850 Thomas Macaulay poteva tuonare che \u00abil poema \u00e8 in ogni sua parte giacobino, anzi socialista\u00bb). Fu uno dei molti visitatori inglesi a Parigi tra la caduta della Bastiglia e il <em>Terrore <\/em>di Robespierre e l&#8217;esperienza lo segn\u00f2 profondamente, ma in modi complessi. Grazie a una lettera di presentazione della poetessa e romanziera Charlotte Smith, incontr\u00f2 e probabilmente alloggi\u00f2 con l&#8217;inflessibile rivoluzionario Jacques-Pierre Brissot, e si sa che partecip\u00f2 a un infuocato dibattito al <em>Club dei Giacobini<\/em> nel dicembre 1791. Ma Brissot ruppe con i Giacobini pochi mesi dopo, e le relazioni di Wordsworth a Parigi erano principalmente Girondini &#8211; come i Giacobini, sostenevano la violenza rivoluzionaria, ma erano una fazione pi\u00f9 moderata &#8211; come il giornalista Antoine-Joseph Gorsas, della cui esecuzione pu\u00f2 essere stato testimone nel 1793, lo stesso anno in cui Brissot fu ghigliottinato. Durante i suoi mesi a Orl\u00e9ans e a Blois Wordsworth frequent\u00f2 realisti e addirittura si innamor\u00f2 di una di loro, Annette Vallon, la madre del suo primo figlio, le cui attivit\u00e0 controrivoluzionarie sono registrate negli archivi di polizia rimasti. La connessione personale non corrisponde alla convinzione politica, ma al momento dei <em>Massacri di settembre<\/em> del 1792 Wordsworth stava chiaramente mettendo in dubbio il suo entusiasmo iniziale per una rivoluzione che stava gi\u00e0 collassando in una carneficina e che alla fine sarebbe degenerata nell&#8217;imperialismo (in particolare lament\u00f2 l&#8217;invasione della Svizzera) e dittatura (Napoleone). La sua esperienza \u00e8 simile a quella del Solitario nel Libro Terzo di <em>The Excursion<\/em>, che trae dapprima incoraggiamento dalla Rivoluzione francese e dalla \u00abemancipazione del mondo\u00bb che sembra promettere, ma poi si ritrae dal suo militarismo e dispotismo con \u00abdispiacere e disgusto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un problema \u00e8 che la fonte biografica di gran lunga pi\u00f9 completa per il Wordsworth Girondino dei primi anni del 1790 \u00e8 il <em><\/em><em>Prelude<\/em> del 1805, un&#8217;opera che medita sull&#8217;affidabilit\u00e0 della memoria. Il soggetto autobiografico diventa \u00abdue consapevolezze\u00bb&#8221;, il s\u00e9 descritto del passato e il s\u00e9 descrittivo nel presente &#8211; quest&#8217;ultimo che affronta la proiezione immaginativa tanto quanto il ricordo neutro. Il <em><\/em><em><\/em><em>Prelude<\/em>, in altre parole, riconosce esplicitamente che nella ricostruzione degli stati mentali precedenti, \u00abnon si pu\u00f2 dire quale parte sia in verit\u00e0 \/ il nudo ricordo di quel tempo, \/ e cosa invece possa essere stato chiamato alla vita\/ dalla riflessione del poi\u00bb. Una parte della riflessione del poi \u00e8 enfaticamente politica, cos\u00ec che proprio nel momento nel quale il poema ricorda uno stato di idealismo rivoluzionario, si ritrae da quello stato, \u00abpoich\u00e9 gli errori giovanili sono il mio tema\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-medium is-resized\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Wordsworth_on_Helvellyn_by_Benjamin_Robert_Haydon.jpg\"><img data-attachment-id=\"18133\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=18133\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Wordsworth-on-Helvellyn-482x600-1.jpg?fit=482%2C600&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"482,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Wordsworth-on-Helvellyn-482&#215;600-1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Wordsworth-on-Helvellyn-482x600-1.jpg?fit=241%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Wordsworth-on-Helvellyn-482x600-1.jpg?fit=482%2C600&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Wordsworth-on-Helvellyn-482x600-1.jpg?resize=241%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-18133\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Wordsworth-on-Helvellyn-482x600-1.jpg?resize=241%2C300&amp;ssl=1 241w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Wordsworth-on-Helvellyn-482x600-1.jpg?resize=121%2C150&amp;ssl=1 121w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Wordsworth-on-Helvellyn-482x600-1.jpg?w=482&amp;ssl=1 482w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption><em>Wordsworth su Helvellyn<\/em>, <br \/>opera di Benjamin Robert Haydon<br \/><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La <em>Letter to the Bishop of Llandaff<\/em> di Wordsworth \u00e8 \u00e8 il suo massimo avvicinamento alla scrittura sediziosa, ma questo <em>pamphlet <\/em>non firmato, scritto nel 1793, rimase inedito e politicamente Wordsworth fece in modo di non attirare attenzione su di s\u00e9, anche se altri nella sua cerchia divennero famosi. Non fu considerato degno di essere citato nella satira conservatrice pi\u00f9 famosa dell&#8217;epoca, l&#8217;esuberante vignetta <em>New Morality<\/em> (1798) di James Gillray, che colloca Coleridge e Southey a fianco di grottesche caricature delle virt\u00f9 rivoluzionarie Giustizia, Filantropia e Sensibilit\u00e0 (Sensibilit\u00e0 accarezza un uccello morto mentre calpestare una testa umana). La sua unica azione da rivoluzionario fu un non-evento, conosciuto soprattutto per la versione comica di Coleridge in <em>Biographia Literaria <\/em>(1817), nella quale uno sciocco agente del Ministero degli interni di nome James Walsh li sente discutere di <em>spia nota<\/em> (Spinoza) [<em>Spy Nozy<\/em> nell&#8217;originale, cio\u00e8 &#8220;spia ficcanaso&#8221;, NdRufus] e crede di esser stato scoperto. All&#8217;epoca Wordsworth e Coleridge erano nel Somerset, a paseggiare, parlare, comporre materiale per <em>Lyrical Ballads<\/em> e ricevere visitatori, incluso Thelwall col suo tipico cappello bianco (che ricade nella stessa categoria dei pantaloni a righe di Wordsworth). Le eccentricit\u00e0 di Wordsworth spaventarono gli indigeni, ricordava l&#8217;editore di Bristol Joseph Cottle: uno \u00ablo vide aggirarsi di notte e guardare stranamente alla luna!\u00bb; un altro \u00ablo sent\u00ec mormorare, mentre camminava, in una qualche bizzarra parlata, che nessuno poteva capire!\u00bb; un terzo sospettava che \u00abavesse un qualche proficuo traffico sul genere del contrabbando\u00bb; un quarto lo riteneva \u00absicuramente un giacobino francese calzato e vestito, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec silenzioso e riservato, che nessuno gli ha mai sentito dire una parola sulla politica!\u00bb. L&#8217;agente del Ministero degli Interni sospettava che il gruppo stesse facendo i rilievi per un sito di invasione, poi concluse che \u00abnon si trattava di una faccenda francese ma di una malevola banda di inglesi scontenti&#8230; una congrega di violenti Democratici\u00bb. I suoi capi a Londra persero interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua poesia, Wordsworth non arriv\u00f2 mai al punto di Coleridge, la cui <em>egloga bellica<\/em> del 1794, <em>Fire, Famine, and Slaughter<\/em> [&#8220;Fuoco, carestia e massacro&#8221;, NdRufus], immagina l&#8217;assassinio del primo ministro, William Pitt il Giovane, con entusiasmo allarmante (\u00abDovranno impadronirsi di lui e della sua stirpe &#8211; \/ lo squarteranno pezzo a pezzo!\u00bb). In frammenti come <em>The Pedlar<\/em> cos\u00ec come in molte delle <em><\/em><em>Lyrical Ballad<\/em>, Wordsworth mise al centro dei suoi versi immagini di espropriazione, sottintendendo spesso nel farlo, e talvolta affermando, che la loro difficile situazione richiedeva un&#8217;azione politica: \u00ab\u00c8 contro di questo \/ che noi stiamo combattendo\u00bb, dichiara il rivoluzionario Beaupuy in <em>The Prelude<\/em>, indicando \u00abuna ragazza morsa dalla fame\u00bb. Fu il tentativo di Wordsworth non solo di immaginare un&#8217;umile vita rustica ma di adottare il suo linguaggio che port\u00f2 Hazlitt a parlare della sua \u00abMusa livellatrice\u00bb. Hazlitt sosteneva persino che i \u00abprinc\u00ecpi giacobini\u00bb diedero origine sia in Wordsworth che in Coleridge alla \u00abpoesia giacobina&#8230; Il loro genio, il loro stile, il loro modo di versificare, ogni cosa fino alla loro ortografia, era rivoluzionario\u00bb. Ma almeno in termini di linguaggio, Wordsworth non riusc\u00ec mai a catturare la voce autentica proveniente dal basso come fecero Robert Burns o John Clare, o a deplorare la politica delle espropriazioni con qualcosa che si avvicinasse alla loro autorit\u00e0. Alcuni dei momenti pi\u00f9 interessanti (e dolorosi) in <em>Lyrical Ballads<\/em> giungono quando riflette con un certo disagio sulla sua lontananza dall&#8217;esperienza e dal linguaggio dei contadini &#8211; la sua distanza patrizia (nonostante quella erre strascicata del nord) da subalterni che non possono parlare. <em>Simon Lee, the Old Huntsman<\/em> \u00e8 un poema sulla povert\u00e0, l&#8217;et\u00e0 avanzata e la tragica incapacit\u00e0, dal punto di vista di un passante appartenten all&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> che cerca di penetrare nella difficile situazione del cacciatore un tempo potente. Lo fa goffamente, e rende il tutto peggiore. In un passaggio carico di sottili accenni all&#8217;emasculazione, il vecchio Simon fende debolmente per ore una radice che il narratore taglia senza pensarci con un solo colpo. Simon piange, superficialmente di gratitudine, ma implicitamente per la comprensione della propria debilitazione &#8211; il suo stato ormai irreparabile di essere \u00absottodimensionato\u00bb di fronte alla vita [<em>overtasked<\/em> letteralmente indicherebbe un compito superiore alle proprie capacit\u00e0, NdRufus]. La ballata termina in toni che intendono il rimorso: \u00abHo spesso sentito di cuori scortesi, azioni gentili \/ col gelo che torna frattanto \/ Ecco! La gratitudine degli uomini \/ mi ha di solito lasciato il rimpianto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1801 Wordsworth si congratul\u00f2 con un lettore di <em>Lyrical Ballads<\/em> per aver identificato il <em>pathos <\/em>dei poemi come \u00ab<em>pathos <\/em>dell&#8217;umanit\u00e0\u00bb e non \u00ab<em>pathos <\/em>giacobinico\u00bb; solo \u00abcattivi poeti e uomini sviati\u00bb, scrisse, legherebbero i propri versi al giogo di una causa politica. Nei primi anni del  XIX secolo la sua ritirata dal radicalismo era in corso da tempo, ma forse il radicalismo non fu mai assoluto. E forse non \u00e8 mai completamente morto. L&#8217;anziano Wordsworth pu\u00f2 ancora sorprenderci, come ha certamente sorpreso il Cartista Thomas Cooper quando, appena uscito dal carcere di Stafford, si present\u00f2 senza preavviso a Rydal Mount nel 1846. Wordsworth accolse Cooper e lod\u00f2 gli obiettivi, sebbene non i metodi, del movimento Cartista (\u00abNon ho rispetto per i <em>Whig<\/em>, ma ho molto del Cartista in me\u00bb, disse in un&#8217;altra occasione). Cooper se ne and\u00f2 \u00abcon una sensazione pi\u00f9 intensa di essere stato in presenza di una buona e grande intelligenza, di quanta abbia mai provato in nessun altro momento della mia vita\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con buona pace di quello che ho scritto (o pi\u00f9 probabilmente, per i motivi esposti in) un articolo del 16<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18130,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,53,75,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/William_Wordsworth.jpg?fit=430%2C599&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4If","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":13853,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13853","url_meta":{"origin":18119,"position":0},"title":"Scollegamenti","author":"Rufus","date":"16\/06\/2017","format":false,"excerpt":"Di solito cerco di scrivere qualcosa sul blog tutti i giorni, escluso il week-end, ma in questi ultimi mesi mi capita di non mantenere affatto questo ritmo: per restare a questa settimana, luned\u00ec e marted\u00ec non ho scritto niente e nemmeno ieri. 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