{"id":17477,"date":"2019-11-07T13:49:53","date_gmt":"2019-11-07T12:49:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17477"},"modified":"2019-11-15T17:15:44","modified_gmt":"2019-11-15T16:15:44","slug":"romanzo-di-giornata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17477","title":{"rendered":"Romanzo di giornata"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;altro giorno ho visto che su <em>Netflix<\/em> c&#8217;era<em> La donna della domenica<\/em>, che ricordavo appena, e ho deciso di vederlo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube alignwide wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/soKKIreCVXw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h3>Sardi, sardi ovunque<\/h3>\n\n\n\n<p>Una delle cose che mi ha colpito era la quantit\u00e0 di sardi stereotipati che compaiono gi\u00e0 dai primi minuti. Non \u00e8 che sia una cosa che non si \u00e8 mai vista prima o dopo: ancora in <em>Don Matteo<\/em> o in <em>Rocco Schiavone<\/em> c&#8217;\u00e8 l&#8217;immancabile sardo che va avanti, pi\u00f9 o meno, a forza di <em>capitto mi hai?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Qui per\u00f2 la cosa interessante era che ce n&#8217;erano <em>tanti<\/em>. Passi per i domestici delle prime scene, che sono giustificati dalla <em>boutade<\/em> del padrone di casa che rimprovera la moglie: \u00abNon vanno bene neanche questi domestici? Ormai abbiamo provato ogni provenienza possibile: filippini, portoghesi, molisani e perfino sardi&#8230;\u00bb, ma nel seguito mi sembrava che per tutta Torino ovunque si andasse, dappertutto comparisse un sardo che, beh, parlava in <em>sardo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sera avevo sonno e me ne sono andato ben presto a dormire, nonostante la bellezza abbagliante di Jacqueline Bisset, la classe sorniona di Mastroianni e un <em>cast <\/em>sterminato di attori che dici: \u00abMa guarda, ma pure lui o lei, ma che simpatica, bello, brava, che caratterista coi fiocchi&#8230;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, per\u00f2, mi \u00e8 venuta voglia di controllare se nel romanzo originale, che avevo letto davvero molti anni fa, ci fossero davvero tutti questi sardi oppure no. Poi in realt\u00e0 il film l&#8217;ho rivisto la sera con Maria Bonaria e nella seconda visione ho notato con sorpresa che tutti questi sardi che popolavano Torino il giorno prima si erano dileguati nottetempo o trasformati in siciliani, ma insomma, ormai stavo leggendo.<\/p>\n\n\n\n<h3>Invecchiato quarant&#8217;anni in botti di acido<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img data-attachment-id=\"17498\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17498\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Donna-della-domenica.jpg?fit=369%2C500&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"369,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Donna-della-domenica\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Donna-della-domenica.jpg?fit=221%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Donna-della-domenica.jpg?fit=369%2C500&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"221\" height=\"300\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Donna-della-domenica.jpg?resize=221%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-17498\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Donna-della-domenica.jpg?resize=221%2C300&amp;ssl=1 221w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Donna-della-domenica.jpg?resize=111%2C150&amp;ssl=1 111w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Donna-della-domenica.jpg?w=369&amp;ssl=1 369w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non ho finito ancora la lettura ma il romanzo mi ha riservato varie sorprese fra le quali la principale \u00e8 l&#8217;impressione che sia invecchiato parecchio peggio del film, il quale gi\u00e0 mi pare abbia perso parecchia della carica provocatoria che doveva avere all&#8217;epoca (casomai, ora \u00e8 interessante perch\u00e9 testimonia che all&#8217;epoca si era capaci di essere assai meno conformisti e reticenti di adesso &#8211; d&#8217;altronde la sceneggiatura \u00e8 di Age e Scarpelli, mica pizza e fichi).<\/p>\n\n\n\n<p>Se non ho capito male il romanzo era stato un <em>caso<\/em> di livello nazionale rispetto al quale il film, per quanto anch&#8217;esso di successo, aveva comunque il sapore di un&#8217;abile operazione di <em>exploitation<\/em>, che portava in superficie una dimensione nascosta in un certo senso eversiva del romanzo e la trasformava in linguaggio cinematografico &#8211; un giallo travestito da commedia satirica all&#8217;italiana, o una commedia satirica travestita da giallo &#8211; al prezzo di perdere tutto il ritratto d&#8217;ambiente di Torino e le riflessioni sulla citt\u00e0 e il suo peculiare stile di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 che tutto oggi si \u00e8 capovolto: laddove il tono da commedia all&#8217;italiana funziona almeno in parte anche oggi e quindi il film mantiene una sua ragion d&#8217;essere, invece a distanza di tempo quel ritratto di citt\u00e0 prevalente nel romanzo appare noiosissimo, verboso, molto manierato,  denso di autocompiacimento e immerso oltretutto in un brodo filosofico-psicologico ormai stantio. L&#8217;umorismo d&#8217;epoca si \u00e8 stemperato e ha acquisito un sapore terribilmente conservatore, l&#8217;aria di rivolgersi continuamente al pubblico benpensante dell&#8217;epoca, che poteva sogghignare scuotendo il capo: <em>Che tempi, Contessa<\/em>,<em> che tempi.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 il romanzo \u00e8 interessante quando le note di costume sono non volute, e raccontano l&#8217;epoca senza giudicarla: il parrucchiere che legge libri ricorda di sfuggita che quella \u00e8 stata l&#8217;epoca nella quale le classi popolari sono state ammesse alla cultura, il resto del chiacchiericcio dell&#8217;episodio non dice pi\u00f9 niente, e blandamente irrita.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta, in realt\u00e0, di difetti superabili se uno \u00e8 disposto, ogni tanto, a saltare qualche pagina (o molte pagine) quando lo sbrodolamento sulla torinesit\u00e0 si fa eccessivo o il commissario annega definitivamente nel soliloquio psicanalitico. O se non si sofferma troppo sul retrogusto gretto di molta ironia fatta, diciamo cos\u00ec, sui <em>costumi<\/em>. Perch\u00e9 nei momenti intermedi la scrittura di Fruttero e Lucentini \u00e8 piacevole, soprattutto quando passa dalla descrizione all&#8217;azione e ai dialoghi, e l&#8217;operazione di introdurre nella letteratura italiana il <em>genere<\/em> \u00e8 senza dubbio interessante .<\/p>\n\n\n\n<p>O forse no.<\/p>\n\n\n\n<p>O meglio: \u00e8 senza dubbio un&#8217;operazione interessante, simile a quella che avrebbe fatto successivamente Eco, con ben altro peso, nel <em>Nome della rosa<\/em>. E per\u00f2 gli strumenti letterari usati da Fruttero e Lucentini, che all&#8217;epoca dovevano parere scintillanti e modernissimi, ben legati alle proposte dell&#8217;avanguardia, oggi appaiono un po&#8217; bolsi (e gettano una luce negativa, in realt\u00e0, su altre operazioni letterarie simili, a partire proprio da Eco, e sull&#8217;ironia di una caterva di opinionisti di costume successivi, fino a Serra e Gramellini, che scrivono esattamente allo stesso modo, fanno appello, <em>mutatis mutandis<\/em>, allo stesso sentimento borghese e che probabilmente, fra trent&#8217;anni, ci sembreranno irritanti allo stesso modo).<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che pesa di pi\u00f9, in realt\u00e0, \u00e8 il bozzettismo. La bella galleria di comprimari, sospetti e semplici passanti sembra pi\u00f9 volte creata anche (o soprattutto) per richiamare fatti e persone di attualit\u00e0 dell&#8217;epoca e cucirli dentro il romanzo. Le cuciture sono fatte con grande abilit\u00e0, ma il sapore \u00e8 quello di voler fare <em>costume<\/em> a tutti i costi, introducendo un gioco con il lettore saputo (di primo o secondo livello, boh), soprattutto se torinese, che riconosce i vari episodi e situazioni e soprattutto sa individuare Tizio nell&#8217;americanista Bonetto, Caio nell&#8217;industriale e Sempronio nel monsignore, un gioco che oggi che tutta questa gente \u00e8 morta e sepolta non ha pi\u00f9 nessun significato e sembra solo far intuire un puntuto regolamento di conti fra conoscenti, tanto che alla fine <em>La donna della domenica<\/em> non sembra pi\u00f9 il precursore del <em>Nome della rosa<\/em>, quanto del pettegolezzo dietro le spalle di <em>Sotto il vestito niente<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno ho visto che su Netflix c&#8217;era La donna della domenica, che ricordavo appena, e ho deciso di vederlo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":17498,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Romanzo di giornata. 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