{"id":16784,"date":"2019-06-06T12:19:41","date_gmt":"2019-06-06T10:19:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16784"},"modified":"2019-07-25T15:20:26","modified_gmt":"2019-07-25T13:20:26","slug":"a-proposito-del-porta-a-porta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16784","title":{"rendered":"A proposito del porta a porta"},"content":{"rendered":"\n<p>Vedo un grande dibattito sul porta a porta in citt\u00e0. Devo dire che lo noto con una certa sorpresa, dato che la raccolta \u00e8 iniziata in citt\u00e0 da almeno un anno e ha interessato da subito quartieri anche molto popolosi, senza che ci fossero state sinora grandi prese di posizione pubbliche. Il fatto che adesso si sia giunti a regime e siano spariti i cassonetti dalle ultime zone centrali della citt\u00e0 non \u00e8 sufficiente a giustificare tanta animosit\u00e0, sembrerebbe. Magari il fatto che si avvicinino le elezioni comunali, invece, \u00e8 gi\u00e0 una spiegazione migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse le prossime elezioni servono anche a spiegare com&#8217;\u00e8 che si formano certe cataste di rifiuti, qui e l\u00e0. In fondo a Cagliari il sacchetto di spazzatura \u00e8 stata strumento di lotta di piazza gi\u00e0 altre volte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 difficile parlare spassionatamente dell&#8217;argomento quando si avvicinano le urne, e quindi non lo far\u00f2, altrimenti non sarei l&#8217;amabile cialtrone di quartiere che tutti conoscete e amate. La mia pacata ipotesi di lavoro, in questo momento, \u00e8 che la grande maggioranza di quelli che protestano per l&#8217;organizzazione della raccolta siano pezzi di merda in malafede che sinora hanno fatto quel che cazzo gli pareva e che adesso gli brucia il culo che devono mettersi in riga.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto pacatamente, eh. E senza necessariamente includere fra i destinatari del turpiloquio &#8211; del quale mi scuso coi passanti &#8211; quelle schiere di assessori ai servizi tecnologici da divano che sanno loro che si poteva adottare il sistema con i cestini a  forma di paperella che funziona tanto bene a M\u00e4rchenwald nella Sassonia sudlongitudinale, oppure la raccolta tramite droni che stanno sperimentando nell&#8217;isola kirghisa di Dik bilem o i cassonetti da passeggio della Regina Elisabetta, trainati da quattro cavalli del Derbyshire. Quelli, perlomeno, sono in buona fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi tutti dei cretini, ma in buona fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sto parlando dei cavalli, eh.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 ci sono anche altre categorie di critici in buona fede, per esempio i politicamente ingenui, o anche quelli che hanno diritto ad avere la propria opinione, coi quali mi scuso se si trovano presi d&#8217;infilata nella polemica. Per\u00f2 come vedete me la prendo e fare troppe distinzioni mi pesa. Alla questione, come sapete, <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16360\">reagisco in maniera emotiva<\/a>. Dev&#8217;essere una qualche paura maturata da giovane, quando leggevo fumetti come <em>Rifiuti<\/em> (erano Carlos Trillo e Gimenez in gran spolvero):<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16785\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16785\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-1.jpg?fit=600%2C498&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"600,498\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Rifiuti 1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-1.jpg?fit=300%2C249&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-1.jpg?fit=510%2C423&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"498\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-1.jpg?resize=600%2C498\" alt=\"\" class=\"wp-image-16785\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-1.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-1.jpg?resize=150%2C125&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-1.jpg?resize=300%2C249&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-1.jpg?resize=510%2C423&amp;ssl=1 510w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Riflettendo sulla mia suscettibilit\u00e0 mi \u00e8 venuto in mente che, chiss\u00e0 perch\u00e9, questa cosa del porta a porta e pi\u00f9 in generale il problema della gestione dei rifiuti \u00e8 una specie di attrezzo utile a mettere in evidenza nervi scoperti, sia personali come le paturnie inconsce del giovane Rufus, che sociali. Me ne sono venuti in mente un paio, che vi racconto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio: dice che i mastelli, per chi ha casa piccola, sono un ingombro, e naturalmente \u00e8 vero. Per\u00f2 la domanda dovrebbe essere: com&#8217;\u00e8 che c&#8217;\u00e8 tanta gente che vive in case piccole?<\/p>\n\n\n\n<p>Non guardatemi come quello caduto dal pero: lo so benissimo che chi sta in casa piccola non \u00e8 che ama gli spazi ristretti, ma semplicemente non si pu\u00f2 permettere altro. Quello che voglio dire \u00e8: com&#8217;\u00e8 che normalmente non battiamo ciglio in merito, salvo dire che per\u00f2 \u00e8 un problema se non c&#8217;\u00e8 spazio per i mastelli? E uno non dovrebbe avere diritto ad avere spazio, oltre che per i mastelli, anche per due libri, un comodino, le scope, la cassetta degli attrezzi, una latta d&#8217;olio, i cavetti della macchina e i detersivi? Com&#8217;\u00e8 che sbalordiamo per gli alveari dei giapponesi ma non ci interroghiamo sulla qualit\u00e0 del nostro abitare? E trovo notevole che i mastelli abbiano questa capacit\u00e0 di fare emergere questa contraddizione che altri oggetti o altri problemi non hanno.<\/p>\n\n\n\n<p>Oppure: dice che nei palazzi non c&#8217;\u00e8 spazio. Come diamine sono stati costruiti questi palazzi? Senza spazi di servizio, senza servizi comuni. CI vogliono i mastelli perch\u00e9 improvvisamente guardiamo i nostri palazzi con occhio critico. <\/p>\n\n\n\n<p>Certo, poi l&#8217;occhio critico si sposta immediatamente dal palazzo a quelli che ci impongono il porta a porta, per\u00f2 il nervo scoperto \u00e8 stato toccato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img data-attachment-id=\"16787\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16787\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-2.jpg?fit=284%2C963&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"284,963\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Rifiuti 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-2.jpg?fit=88%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-2.jpg?fit=284%2C963&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"284\" height=\"963\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-2.jpg?resize=284%2C963\" alt=\"\" class=\"wp-image-16787\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-2.jpg?w=284&amp;ssl=1 284w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Rifiuti-2.jpg?resize=44%2C150&amp;ssl=1 44w\" sizes=\"(max-width: 284px) 100vw, 284px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>O ancora: per gli anziani portare i mastelli ingombranti \u00e8 un peso. Vero. Infatti io o mia sorella passiamo dall&#8217;Inossidabile tutte le sere per provvedere. Per\u00f2, ovviamente, noi abitiamo vicino: per quelli che stanno all&#8217;altro capo della citt\u00e0, o a Assemini, \u00e8 un altro problema. Dice: ma magari c&#8217;\u00e8 un vicino, ci sono dei servizi a pagamento, c&#8217;\u00e8 un altro modo. Evidentemente, per molti anziani un altro modo non c&#8217;\u00e8. Anche qui: non \u00e8 che scopriamo adesso che molti anziani vivono non solo soli, ma direttamente isolati, o che il nostro abitare ha reciso il tessuto di tante relazioni familiari, per\u00f2 i mastelli ce lo fanno notare. E potrebbe essere un&#8217;occasione per pensare alla necessit\u00e0 di servizi che permettano agli anziani la vita autonoma che desiderano: per esempio, per chi ha pi\u00f9 di una certa et\u00e0 si potrebbe sussidiare in qualche modo il servizio a pagamento di uno che passa e ti scende l&#8217;aliga? Gli anziani e la loro posizione sociale <em>sono <\/em>un nervo scoperto della nostra civilt\u00e0 occidentale attuale: i mastelli pizzicano quel nervo e noi notiamo i mastelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio essere moralistico. Non \u00e8 che me la prendo con chi non nota queste cose: anche io non ci avevo mai pensato, in questi termini. Vale anche per la scoperta che ci sono in citt\u00e0 un sacco di persone che sono fuori del sistema perch\u00e9 non pagano, non risiedono o non esistono ufficialmente l\u00e0 dove abitano. Non \u00e8 oggi che sentiamo parlare, come per i problemi degli anziani o la precariet\u00e0 abitativa, della povert\u00e0 a Cagliari, della presenza di nero nell&#8217;uso delle case o di mancati censimenti di immobili, usi abitativi, attivit\u00e0 commerciali e perfino interi segmenti della popolazione. Quello che trovo davvero curioso \u00e8 che i mastelli arrivino dove gli allarmi di schiere di sociologi non sono mai riusciti ad arrivare. E vale anche per gli urbanisti, poveretti, un&#8217;altra categoria mai ascoltata: altrimenti non ci stupiremmo, ora, nello scoprire che in certi quartieri, per esempio, siccome ci sono montagne di ristoranti, allora ci sono anche interi rilievi montuosi di mastelli. Evidentemente quando abbiamo deciso di adibire interi quartieri a parco giochi per i turisti una riflessione su questo tipo di conseguenze non l&#8217;avevamo mai fatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Potenza simbolica dell&#8217;aliga, diciamo. Non \u00e8 una metafora da poco: sappiamo tutti che il nostro stile di vita \u00e8 insostenibile eppure fatichiamo ad assumere comportamenti personali conseguenti. Quando il tema entra nella quotidianit\u00e0 casalinga pi\u00f9 intima, i nostri rifiuti, allora mette a nudo un sacco di cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le cose che mi hanno pi\u00f9 stupito, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 un tema molto diverso e che per\u00f2 vedo emergere i maniera fortissima, e che \u00e8 quello del decoro piccolo borghese. A me, istintivamente, non sembra un problema, per esempio, se come da noi il primo del condominio che scende la mattina mette nell&#8217;androne tutti i mastelli. Quelli se ne stanno l\u00ec per buona parte della mattina e  mano mano gli interessati se li riportano a casa. Qualche volta uno o due perfino dopo pranzo, se uno di quelli che passano non te lo lascia prima sul pianerottolo, gi\u00e0 che sale. Quando lo racconto vedo inarcarsi un sacco di sopracciglia: <em>come, nell&#8217;androne?<\/em> <em>E cosa penser\u00e0 chi passa? <\/em>Cosa deve pensare, mi chiedo? \u00c8 roba normale, della vita del palazzo, come quelli che lasciano le carrozzine nell&#8217;androne per non doversele portare sin su, o quelli in continente hanno la rastrelliera per le biciclette. Se diventa una roba che non puoi nemmeno passare perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 casino, d&#8217;accordo, ma altrimenti che problema c&#8217;\u00e8? \u00c8 la vita, come l&#8217;anticamera del fango nelle fattorie americane. <\/p>\n\n\n\n<p>E invece no. Perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;irruzione del mondo di fuori nell&#8217;ambiente intimo della casa. Perch\u00e9 rivela, ancora una volta, un nervo scoperto, in questo caso non sociale ma personale: un&#8217;idea di ospiti e salotto buono. Soprattutto, perch\u00e9 \u00e8 <em>sporco<\/em>, e porta allo scoperto un&#8217;ansia di malattie e contaminazione che credevamo di esserci lasciati alle spalle. Riflettevo che tutte le signore di paese che ho conosciuto non avevano problemi col porta a porta perch\u00e9, in parte, il marciapiede fronte casa non era <em>fuori<\/em>: era parte dell&#8217;ambiente domestico, tanto \u00e8 vero che lo spazzavano. Non stai mettendo il mastello chiss\u00e0 dove, lo stai mettendo davanti casa. In citt\u00e0, psicologicamente, \u00e8 un&#8217;altra cosa. Se lo metti fuori si <em>sporca<\/em>, e poi quello sporco fa irruzione dentro casa tua. Con lo stesso principio dovresti lasciare le scarpe fuori della porta, perch\u00e9 le suole chiss\u00e0 dove sono state. Non lo fa nessuno, ma i mastelli, invece, mettono in allarme. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 davvero interessante, notare la contraddizione, notare i vari nervi scoperti. Probabilmente ce ne sono altri. Magari il porta a porta \u00e8 un&#8217;occasione per scoprire qualcosa di nuovo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vedo un grande dibattito sul porta a porta in citt\u00e0. 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