{"id":16756,"date":"2019-05-30T16:55:36","date_gmt":"2019-05-30T14:55:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16756"},"modified":"2021-05-28T10:33:16","modified_gmt":"2021-05-28T08:33:16","slug":"sappi-o-principe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16756","title":{"rendered":"Sappi, o Principe&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Ho appena iniziato a rileggere un classico della <em>fantasy<\/em> di Fritz Lieber, <em>Swords against deviltry<\/em>. Ci trovo un <em>incipt<\/em> altrettanto classico:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p> Separata da noi dai golfi del tempo e di strane dimensioni sogna l&#8217;antico mondo di Newhon, con le sue torri e teschi e gioielli, le sue spade e incantesimi. I regni conosciuti di Newhon si affollano attorno al mare Interno,: verso settentrione le verdi foreste della fiera Terra delle Otto Citt\u00e0, verso oriente i cavalieri Mingol che dimorano nelle steppe e il deserto dove le carovane arrancano provenienti dalle ricche Terre Orientali e dal fiume Tilth. Ma verso meridione, collegati al deserto dalla sola Terra Sprofondata e ulteriormente sorvegliati dalla Grande Breccia e dalle Montagne della Fame, sono i ricchi campi di grano e e le citt\u00e0 murate di Lankhmar, pi\u00f9 antica e principale fra le terre di Newhon. A dominare la Terra di Lankhmar e accucciata nella bocca argillosa  del fiume Hlal in un angolo sicuro fra i campi di grano, la Grande Palude Salata e il Mare Interno \u00e8 la metropoli di Lankhmar cinta di mura e dalle vie labirintiche, fitta di ladri e di preti sbarbati, di maghi smilzi e di mercanti panciuti &#8211; Lankhmar l&#8217;Inestinguibile, la Citt\u00e0 della Toga Nera. <\/p><cite>Fritz Leiber, <em>Spade e diavolerie<\/em><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Volevo rileggere Leiber per togliermi un dubbio sul modo col quale la <em>fantasy<\/em> classica descrive le metropoli, ma leggere l&#8217;<em>incipit<\/em>, con le sue espressioni cos\u00ec formulari (le maiuscole, la geografia, gli aggettivi immaginifici), mi ha ricordato quello altrettanto classico di Conan:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Sappi, o principe, che fra gli anni in cui l&#8217;oceano inghiott\u00ec Atlantide e le citt\u00e0 splendenti e gli anni dell&#8217;ascesa dei figli di Aryas ci fu un&#8217;Et\u00e0 mai neppure sognata, quando regni luminosi giacevano sparsi per il mondo come manti azzurri sotto il cielo &#8211; Nemedia, Ophir, Brythunia, Hyperborea, Zamora con le sue donne dai capelli scuri e le sue torri dai misteri infestati di ragni, Zingara con la sua cavalleria, Koth che confinava con le pastorali terre di Shem, Stygia con le sue tombe custodite da ombre, Hyrkania i cui cavalieri indossavano acciaio e seta e oro. Ma il pi\u00f9 orgoglioso regno del mondo era Aquilonia, che regnava suprema nel sognante occidente. L\u00e0 venne Conan, il Cimmero, dai capelli neri, gli occhi guardinghi, la spada in mano, un ladro, un predone, un uccisore, con gigantesche melanconie e gigantesche allegrie,  per calpestare gli ingioiellati troni della terra sotto i suoi piedi vestiti di sandali.<\/p><cite>Robert Howard<em>, La Fenice sulla spada<\/em><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ci sarebbe molto da dire<em> contro<\/em> un certo tipo di ripetitivit\u00e0, ma va dato atto a questi maestri del tempo che fu che sapevano scrivere e, soprattutto, che con quella convenzionalit\u00e0 erano capaci di portarti con un solo balzo completamente da un&#8217;altra parte: non puoi non desiderare di sapere perch\u00e9 Lankhmar sia la Citt\u00e0 della Toga Nera, o chi sia questo Conan descritto in maniera cos\u00ec messianica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho fatto una breve rassegna dei primi altri <em>incipit<\/em> che mi sono venuti alla mente. Lo <em>Hobbit<\/em>, per esempio, non ha lo stesso tono magniloquente, per\u00f2 \u00e8 capace lo stesso di costruire e rendere credibile un modo <em>altro<\/em> in poche righe:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>In una caverna sotto terra viveva uno Hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, pieni di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cio\u00e8 comodissima. <\/p><cite>John Ronald Reuel Tolkien, <em>Lo Hobbit <\/em>(la traduzione \u00e8 quella Bompiani)<br \/><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Oppure l&#8217;inizio di <em>Count Zero<\/em>, per spostarci sulla fantascienza:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Misero un segugio esplosivo sulle tracce di Turner a Nuova Delhi, sintonizzato sui suoi feromoni e sul colore dei capelli. Lo raggiunse in una strada chiamata Chandni Chauk, e si lanci\u00f2 verso la sua BMW a nolo, fra una selva di gambe nude e brune e ruote di tass\u00ec a pedali. Il nucleo era costituito da un chilogrammo di esogene ricristallizzato e TNT in scaglie. <\/p><p>Turner non lo vide arrivare. L&#8217;ultima cosa che vide dell&#8217;India fu la facciata rosa di un posto che si chiamava Khush-Oil Hotel. <\/p><p>Siccome aveva un buon agente, aveva un buon contratto. <\/p><p>Siccome aveva un buon contratto, era a Singapore un&#8217;ora dopo l&#8217;attentato. La maggior parte di lui, in ogni caso. Al chirurgo olandese piaceva scherzare sul fatto che una percentuale non specificata di Turner non era riuscita a partire da Palam International col primo volo e aveva dovuto passare la notte in un ripostiglio, in una vasca di supporto.<\/p><cite>William Gibson, G<em>i\u00f9 nel cyberspazio <\/em>(la traduzione \u00e8 in parte quella Mondadori e in parte mia)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Non cito tutto il resto della prima pagina (che merita, in ogni caso) ma anche qui lo scrittore ci porta al volo in un altro mondo, iperrealistico e credibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 che ci siamo chiudo con un fumetto, le due vignette due con le quali Pratt re-introduce Corto Maltese ne <em>Il segreto di Tristam Bantam<\/em> e gli da immediatamente statura leggendaria, oltre a evocare un intero mondo dietro di lui (la tavola originale aveva uno sviluppo orizzontale, qui \u00e8 stata rimontata):<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16757\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16757\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Il-segreto-di-Tristan-Bantam.jpg?fit=1600%2C1074&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1600,1074\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Il segreto di Tristan Bantam\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Il-segreto-di-Tristan-Bantam.jpg?fit=300%2C201&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Il-segreto-di-Tristan-Bantam.jpg?fit=510%2C342&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"537\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Il-segreto-di-Tristan-Bantam.jpg?resize=800%2C537\" alt=\"\" class=\"wp-image-16757\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Il-segreto-di-Tristan-Bantam.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Il-segreto-di-Tristan-Bantam.jpg?resize=150%2C101&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Il-segreto-di-Tristan-Bantam.jpg?resize=300%2C201&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Il-segreto-di-Tristan-Bantam.jpg?resize=510%2C342&amp;ssl=1 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>E insomma: non ho letto altre pagine di Lieber. Mi sono perso in fantasticherie su come poche righe possano da sole farti varcare la porta del sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>E un&#8217;altra domanda mi \u00e8 venuta in mente: quali sono gli altri <em>incipit<\/em> memorabili della narrativa popolare che vi vengono in mente? Ditemeli, scriveteli nei commenti. Io ve ne regalo un altro, quello col quale Chandler d\u00e0 immediatamente statura eroica al suo Marlowe: <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Erano pressappoco le undici del mattino, mezzo ottobre, sole velato, e una minaccia di pioggia torrenziale sospesa nella limpidezza eccessiva l\u00e0 sulle colline. Portavo un completo blu polvere, con camicia blu scuro, cravatta e fazzolettino assortiti, scarpe nere e calzini di lana neri con un disegno a orologini blu scuro. Ero corretto, lindo, ben sbarbato e sobrio, e me ne sbattevo che lo si vedesse. Dalla testa ai piedi ero il figurino del privato elegante. Avevo appuntamento con quattro milioni di dollari. <\/p><cite>Raymond Chandler, <em>Il grande sonno<\/em>, traduzione di Oreste del Buono<\/cite><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho appena iniziato a rileggere un classico della fantasy di Fritz Lieber, Swords against deviltry. Ci trovo un incipt altrettanto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16759,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,56,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Lankhmar.jpg?fit=637%2C367&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4mg","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":1551,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1551","url_meta":{"origin":16756,"position":0},"title":"Radio Days","author":"Rufus","date":"04\/12\/2012","format":false,"excerpt":"Su gentile invito di don Giulio Madeddu e sotto l'ala protettiva e amichevole di Andrea Pala, dal 6 dicembre conduco (la parola, lo ammetto, mi fa impressione) una trasmissione radio, in cui parlo di libri fantasy e fantascientifici (per una prima serie di una dozzina di puntate:\u00a0in futuro parler\u00f2 anche\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/197882_4997567705416_1682811050_n.jpg?fit=750%2C865&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/197882_4997567705416_1682811050_n.jpg?fit=750%2C865&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/197882_4997567705416_1682811050_n.jpg?fit=750%2C865&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":3524,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3524","url_meta":{"origin":16756,"position":1},"title":"Ian &#8220;Nathan Never&#8221; Aranill, fantasy Bonelli in edicola","author":"Rufus","date":"14\/06\/2013","format":false,"excerpt":"Dragonero: una novit\u00e0? Dragonero, la nuova serie a fumetti mensile della Bonelli, scritta da Luca Enoch e Stefano Vietti e che vede un ottimo Giuseppe Matteoni come disegnatore principale, \u00e8 unanimemente considerata una novit\u00e0. Lo\u00a0fa intendere\u00a0anche Davide Bonelli nella sua presentazione Il fantasy, negli ultimi anni, \u00e8 passato da essere\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dragonero-illustrazione-ian-copy-620x350.jpg?fit=620%2C350&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":19999,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19999","url_meta":{"origin":16756,"position":2},"title":"Racconti che sono recensioni","author":"Rufus","date":"28\/03\/2023","format":false,"excerpt":"Avevo sempre desiderato leggere Gli Scorpioni del Deserto di Hugo Pratt e dopo la visita alla bella mostra di Cagliari dedicata al grande fumettista, dove erano esposte alcune tavole originali, mi sono deciso e ho comprato l'edizione integrale (Lizard, \u20ac 29,00, anche se io l'ho trovato con un piccolo sconto).\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Cover-Scorpioni-del-deserto.jpg?fit=323%2C445&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":2910,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2910","url_meta":{"origin":16756,"position":3},"title":"L&#8217;isola del tesoro","author":"Rufus","date":"19\/04\/2013","format":"video","excerpt":"Ho messo stamattina in linea la puntata di Oggi parliamo di libri dedicata a L'isola del tesoro di Stevenson. Una puntata che, lo dico a scanso di equivoci, non potete non ascoltare perch\u00e9 mia mamma dice che sono stato molto \"bravo\" e \"colto\", e quindi evidentemente \u00e8 una puntata che\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/lisola-del-tesoro-di-rlstevenson.jpg?fit=440%2C322&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":2853,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2853","url_meta":{"origin":16756,"position":4},"title":"Una puntata conclusiva","author":"Rufus","date":"12\/04\/2013","format":"video","excerpt":"Ho messo oggi on line la puntata di Oggi parliamo di libri che concludeva il ciclo dedicatato a fantasy e fantascienza. Durante\u00a0le trasmissioni\u00a0ho presentato, nell'ordine: Lo Hobbit, L'eternauta, Il gioco di Ender, il ciclo di Conan il Barbaro, il ciclo di Harry Potter, La mano sinistra delle tenebre, i libri\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Fine-fantasy.jpg?fit=1009%2C691&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Fine-fantasy.jpg?fit=1009%2C691&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Fine-fantasy.jpg?fit=1009%2C691&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":1668,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1668","url_meta":{"origin":16756,"position":5},"title":"L&#8217;Eternauta a &#8220;Oggi parliamo di libri&#8221;","author":"Rufus","date":"14\/12\/2012","format":false,"excerpt":"Quella che segue \u00e8 un po' la sintesi dei miei appunti e un po' trascrizione delle cose che ho detto ieri sull'Eternauta durante la seconda puntata di Oggi parliamo di libri. Cari ascoltatori, salve a tutti e ben ritrovati sulle frequenze di Radio Kalaritana: io sono Roberto Sedda e, come\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/LEternauta-500px.jpg?fit=500%2C403&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16756"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16756"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16756\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18741,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16756\/revisions\/18741"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}