{"id":16661,"date":"2019-05-08T13:52:21","date_gmt":"2019-05-08T11:52:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16661"},"modified":"2025-08-22T15:22:58","modified_gmt":"2025-08-22T13:22:58","slug":"la-ricerca-della-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16661","title":{"rendered":"La ricerca della felicit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Traduco un breve articolo pubblicato originariamente su <em><a href=\"https:\/\/qz.com\/924103\/happiness-has-become-an-emotional-burden-says-a-danish-psychologist-svend-brinkmann\/\">Quartz<\/a><\/em> e uno pi\u00f9 lungo, sullo stesso tema, su <em><a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/positive-thinking-psychologists\">Byrdie<\/a><\/em>, un rotocalco femminile <em>on line<\/em>. Entrambi sono stati pubblicati nel 2017 ma il fidato aggregatore di notizie mi ha invitato a recuperarli pochi giorni fa. Entrambi hanno a che fare con l&#8217;ossessione per l&#8217;ottimismo e il <em>pensare positivo <\/em>che attraversa la societ\u00e0 occidentale, e si ricollegano in qualche modo con cose trattate sul <em>blog<\/em> a proposito dei <em><a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/positive-thinking-psychologists\">millennial<\/a><\/em> (e anche, in qualche contorta maniera, con le cose che <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16653\">dicevo l&#8217;altro giorno<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Come al solito ho mantenuto i <em>link<\/em> originali (in parte gli articoli si citano a vicenda). Nel secondo articolo ho mantenuto il curioso vezzo di sottolineare i titoli accademici degli intervistati, Ph.D. e simili. Sono rimasto piuttosto incerto se tradurre <em>positivity<\/em> o <em>negativity<\/em> con &#8220;ottimismo&#8221; e &#8220;pessimismo&#8221;; alla fine ho preferito conservare l&#8217;assonanza con <em>pensare positivo <\/em><em style=\"\">(<\/em>questo vuol dire che se invece trovate &#8220;ottimismo&#8221; o &#8220;pessimismo&#8221; era cos\u00ec anche in inglese).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli articoli sono entrambi interessanti, ma una parola di avviso si impone: per il delirio cos\u00ec caratteristico dei nostri tempi, questi che criticano la moda dell&#8217;auto-aiuto e la psicologia fai-da-te scrivono in una maniera che \u00e8 esattamente <em>identica<\/em> ai libri di auto-aiuto e di psicologia fai-da-te (si vede anche dalle conclusioni!). Ma anche questo limite \u00e8 interessante e dice qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img data-attachment-id=\"16671\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16671\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pnesiero-positivo-meme3.gif?fit=280%2C350&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"280,350\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Pnesiero positivo meme3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pnesiero-positivo-meme3.gif?fit=240%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pnesiero-positivo-meme3.gif?fit=280%2C350&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"280\" height=\"350\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pnesiero-positivo-meme3.gif?resize=280%2C350\" alt=\"\" class=\"wp-image-16671\" data-recalc-dims=\"1\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Mi scuso se le immagini a commento dell&#8217;articolo sono orrende. <\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un caso. \u00c8 voluto.<\/p>\n\n\n\n<h2>Il &#8220;pensiero positivo&#8221; ha trasformato la felicit\u00e0 in un dovere e un onere ingombrante, secondo uno psicologo danese<\/h2>\n\n\n\n<h3>di <a href=\"https:\/\/qz.com\/author\/ogoldhillqz\/\">Olivia Goldhill<\/a><\/h3>\n\n\n\n<p>Tutti vogliono che tu sia felice: i libri di auto-aiuto elargiscono consigli su come <a href=\"https:\/\/www.amazon.co.uk\/Worrying-Start-Living-Personal-Development\/dp\/0749307234\">smettere di preoccuparsi<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Happier-Learn-Secrets-Lasting-Fulfillment\/dp\/0071492399\">aumentare la felicit\u00e0<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.amazon.co.uk\/Negative-Thinking-Thoughts-Dangerous-Them-ebook\/dp\/B00CFL36JE\">bandire i pensieri negativi<\/a>; i capi vogliono vedere entusiasmo e sorrisi sul posto di lavoro; e l&#8217;unico modo per rispondere a: \u00abCome stai?\u00bb \u00e8 un gioioso: \u00abAlla grande!\u00bb. Ma secondo Svend Brinkmann, docente di psicologia presso l&#8217;Universit\u00e0 di Danimarca di Aalborg, la cultura della positivit\u00e0 ha un lato oscuro.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>La felicit\u00e0 semplicemente non \u00e8 la risposta adeguata a molte situazioni della vita, afferma Brinkmann, il cui libro di successo in Danimarca <a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Stand-Firm-Resisting-Self-Improvement-Craze\/dp\/1509514260\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1488547126&amp;sr=8-1&amp;keywords=stand+firm+resisting+the+self-improvement+craze\">S<em>tand Firm: Resisting the Self-Improvement Craze<\/em><\/a><em> <\/em>[(&#8220;resistere alla moda dell&#8217;auto-miglioramento\/autoaiuto&#8221;, NdRufus)] \u00e8 stato pubblicato in inglese dall&#8217;editore internazionale <em>Polity<\/em> questo mese. Ancora peggio, fingerla pu\u00f2 lasciarci emotivamente menomati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo credo che i nostri pensieri e emozioni dovrebbero rispecchiare il mondo. Quando succede qualcosa di male, ci dovrebbe essere consentito di avere pensieri e sentimenti negativi al riguardo perch\u00e9 questo \u00e8 come noi comprendiamo il mondo\u00bb, dice.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa vita \u00e8 meravigliosa di tanto in tanto, ma \u00e8 anche tragica. Le persone muoiono durante le nostre vite, noi le perdiamo, se siamo stati abituati al fatto che ci sono consentiti solo pensieri positivi, allora queste realt\u00e0 possono colpire in maniera ancora pi\u00f9 intensa quando avvengono &#8211; e avverranno per forza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 niente di male in coloro che hanno in maniera naturale un carattere solare, o ai quali piace ogni tanto un libro di autoaiuto, dice Brinkmann. Il problema \u00e8 quando la felicit\u00e0 diviene un requisito. Sul posto di lavoro, per esempio, nel quale le valutazioni della prestazione spesso si concentrano sul focalizzarsi sulla crescita positiva piuttosto che sulle vere difficolt\u00e0, richiedere di far mostra di felicit\u00e0 \u00e8 \u00abquasi segno di totalitarismo\u00bb. Brinkmann paragona l&#8217;insistenza sulla felicit\u00e0 degli impiegati al \u00abcontrollo del pensiero\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img data-attachment-id=\"16670\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16670\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pensiero-positivo-meme2.jpg?fit=678%2C381&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"678,381\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Pensiero positivo meme2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pensiero-positivo-meme2.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pensiero-positivo-meme2.jpg?fit=510%2C287&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"678\" height=\"381\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pensiero-positivo-meme2.jpg?resize=678%2C381\" alt=\"\" class=\"wp-image-16670\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pensiero-positivo-meme2.jpg?w=678&amp;ssl=1 678w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pensiero-positivo-meme2.jpg?resize=150%2C84&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pensiero-positivo-meme2.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Pensiero-positivo-meme2.jpg?resize=510%2C287&amp;ssl=1 510w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Negli USA, la felicit\u00e0 obbligatoria sul posto di lavoro \u00e8 divenuta <a href=\"https:\/\/qz.com\/680243\/us-employers-are-officially-barred-from-requiring-service-workers-to-be-happy-on-the-job\/\">oggetto di una sentenza ufficiale<\/a> contro <em>T-Mobile<\/em> a maggio 2016, quando il <em>National Labor Review Board <\/em>[l&#8217;agenzia federale che si occupa di relazioni sindacali, NdRufus] ha stabilito che i datori di lavoro non possono costringere i dipendenti a essere allegri in continuazione. Eppure molte aziende spendono <a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/stevecooper\/2012\/07\/30\/make-more-money-by-making-your-employees-happy\/#9c6ad6b5266e\">grandi quantit\u00e0 di denaro<\/a> nel tentativo di assicurarsi la felicit\u00e0 dei dipendenti, e non per altruismo. \u00abQuando ti confronti con le persone e quando lavori in squadra, allora queste caratteristiche della personalit\u00e0 divengono molto pi\u00f9 importanti. \u00c8 per questo che mettiamo molta pi\u00f9 enfasi su di loro, perch\u00e9 vogliamo meglio sfruttare gli esseri umani e la loro vita emotiva\u00bb, dice Brinkmann. \u00abIo penso che che questo sia il lato oscuro della positivit\u00e0. I nostri sentimenti tendono a divenire merci e questo vuol dire che con facilit\u00e0 ci ritroviamo alienati dai nostri sentimenti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La felicit\u00e0 obbligatoria non \u00e8 semplicemente un elemento di preoccupazione riguardo ai luoghi di lavoro. Se pu\u00f2 avere un senso rispondere col rituale \u00abbene, grazie\u00bb a chi di passaggio ci chiede come stiamo, c&#8217;\u00e8 il rischio che i nostri volti pubblici positivi stiano gradualmente assumendo il controllo della nostra sfera sociale. Dopo tutto, se \u00e8 vero che un&#8217;atmosfera spiritosa e vivace pu\u00f2 essere piacevole, la buona educazione che spinge alla positivit\u00e0 non dovrebbe impedire di discutere traumi e crisi personali con gli amici intimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Collegata alla pressione a essere felici c&#8217;\u00e8, naturalmente, la moda entusiastica per l&#8217;auto-aiuto. I libri di auto-aiuto che promettono di insegnare alle persone come trovare la felicit\u00e0 potrebbero incoraggiare un atteggiamento dannoso nei confronti delle emozioni, dice Brinkmann. L&#8217;idea sottostante che chiunque pu\u00f2 fare in modo di rendersi felice implica che alle persone infelici deve essere data la colpa della loro propria sfortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, le emozioni negative giocano un ruolo importante e sano nel modo con cui comprendiamo e reagiamo al mondo. il senso di colpa e la vergogna sono essenziali a un senso di moralit\u00e0. L&#8217;ira \u00e8 una reazione legittima all&#8217;ingiustizia. La tristezza ci aiuta a elaborare le tragedie. E anche la felicit\u00e0 \u00e8 una gran cosa. Solo, non sempre.<\/p>\n\n\n\n<h2>Il problema del pensiero positivo spiegato dagli psicologi<\/h2>\n\n\n\n<h3>di <a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/author\/amanda-montell\">Amanda Montell<\/a><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img data-attachment-id=\"16673\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16673\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme3.jpg?fit=297%2C170&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"297,170\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Positive meme3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme3.jpg?fit=297%2C170&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme3.jpg?fit=297%2C170&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"297\" height=\"170\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme3.jpg?resize=297%2C170\" alt=\"\" class=\"wp-image-16673\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme3.jpg?w=297&amp;ssl=1 297w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme3.jpg?resize=150%2C86&amp;ssl=1 150w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 1939 il Governo inglese invent\u00f2 la frase <em>Keep Calm and Carry On <\/em>[&#8220;Stiamo calmi e andiamo avanti&#8221;, NdRufus] per rafforzare il morale durante la Seconda Guerra Mondiale. Settantuno anni dopo, due proprietari di libreria hanno riscoperto un <em>poster<\/em> originale <em>Keep calm&#8230;<\/em> in una vecchia scatola, lo hanno appeso nel negozio e hanno attratto cos\u00ec tanta attenzione che hanno iniziato a produrre e vendere <em>poster<\/em> prodotti da loro. Altre aziende li hanno seguiti e oggi <em>Keep calm<\/em> e altri pensieri sul genere del bicchiere mezzo pieno sono divenuti non solo materiale popolare su <em>Pinterest<\/em> ma anche un requisito del comportamento umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli Stati Uniti, un&#8217;ossessione culturale sul <a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/how-to-become-happy\">pensiero positivo<\/a> si riflette in tutto, dal successo dei libri di autoaiuto alla diffusa tendenza della <a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/reiki-meditation-review\">colorazione di <em>album <\/em>per adulti<\/a>. Ma secondo gli psicologi, c&#8217;\u00e8 una soglia oltre la quale la positivit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 sana, e come cultura siamo andati molto, molto oltre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuanto siamo felici &#8211; o sembriamo esserlo &#8211; \u00e8 uno dei modi col quale definiamo il successo nella nostra cultura, quasi come se fosse una merce\u00bb, spiega lo psicologo e ricercatore John Williams, PhD, co-fondatore di <em>California Anxiety<\/em>. \u00abPensiamo semplicemente a come sorridiamo nelle fotografie, anche se non ci stiamo divertendo\u00bb. Come riportato da <em><a href=\"https:\/\/qz.com\/924103\/happiness-has-become-an-emotional-burden-says-a-danish-psychologist-svend-brinkmann\/?utm_source=qzfb\">Quartz<\/a><\/em> all&#8217;inizio di quest&#8217;anno la felicit\u00e0, genuina o meno, \u00e8 diventata obbligatoria ovunque, dalla corsia del supermercato al luogo di lavoro. \u00abMolte aziende <a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/stevecooper\/2012\/07\/30\/make-more-money-by-making-your-employees-happy\/#9c6ad6b5266e\">spendono enormi somme di denaro<\/a> per cercare di garantire la felicit\u00e0 dei dipendenti, e non per altruismo\u00bb, afferma <em>Quartz<\/em>, riferendosi al \u00ablato oscuro della positivit\u00e0\u00bb, dove i sentimenti diventano prodotti da sfruttare a scapito delle esperienze umane autentiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, \u00e8 naturale desiderare la felicit\u00e0 nella propria vita. \u00abLa felicit\u00e0 ci d\u00e0 una bella sensazione\u00bb, propone Matthew Hefferon, PsyD, psicologo clinico abilitato e terapista familiare a Chicago. \u00abCi sembra bello allo stesso modo in cui\u2026 cibo delizioso, un caldo fuoco confortevole o un abbraccio da una persona cara [ci piacciono]\u00bb. Tuttavia, la vera positivit\u00e0 e la <em>pressione<\/em> a essere sempre positivi sono due cose differenti. E gli psicologi concordano sul fatto che nella nostra societ\u00e0 questa pressione sta crescendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto questa questione del <em>pensare positivo<\/em>&#8216; fa sembrare che la felicit\u00e0 di una persona sia completamente sotto il suo controllo\u00bb, spiega <a href=\"http:\/\/www.rehabs.com\/author\/peg-o-connor\/\">Peg O&#8217;Connor<\/a>, PhD, una esperta collaboratrice di <em>Pro Talk<\/em> su <em>Rehabs.com<\/em> [un sito dedicato a problemi di salute e soprattutto all&#8217;abuso di alcool e droghe; <em>Pro Talk<\/em> dovrebbe essere lo spazio di discussione aperta, blog, e servizio alla comunit\u00e0, NdRufus]. \u00ab\u00c8 come se la convinzione di fondo fosse: &#8220;Basta cambiare atteggiamento, stamparsi un sorriso sulla faccia e tutto andr\u00e0 bene&#8221;\u00bb. Ma come afferma O&#8217;Connor &#8211; e altri esperti concordano &#8211; la felicit\u00e0 perpetua non \u00e8 un&#8217;aspettativa ragionevole. \u00abViviamo in un mondo dove abbonda l&#8217;oppressione a sfondo razziale, sessuale, religioso e di altro tipo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQueste realt\u00e0 strutturali logorano le persone in molti modi\u00bb, dice. \u00abPer molte persone, la felicit\u00e0 prolungata sar\u00e0 qualcosa di elusivo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi da dove viene questa ossessione per la positivit\u00e0, come ci sta influenzando nascostamente, e come possiamo correggerla? Continuate a leggere per scoprire di pi\u00f9 perch\u00e9 gli psicologi pensano che ci sia un problema con il pensare positivo [<em>sic<\/em>. Mi raccomando anche io: continuate a leggere, eh!, NdRufus].<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img data-attachment-id=\"16674\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16674\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme4.jpg?fit=480%2C480&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"480,480\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Positive meme4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme4.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme4.jpg?fit=480%2C480&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"480\" height=\"480\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme4.jpg?resize=480%2C480\" alt=\"\" class=\"wp-image-16674\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme4.jpg?w=480&amp;ssl=1 480w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme4.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme4.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4>La mercificazione della positivit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>Per arrivare a una visione pi\u00f9 sana della felicit\u00e0 dobbiamo prima comprendere come \u00e8 stato che l&#8217;approccio americano alla positivit\u00e0 si sia sviato in questo modo. Non \u00e8 sorprendente che Hefferon dica che la colpa ricada sul capitalismo. \u00abC&#8217;\u00e8 stata una spinta, da un punto di vista sociale e aziendale, a proporre la felicit\u00e0 come valore massimo, poich\u00e9 tecnicamente questo migliora la produttivit\u00e0 e la salute\u00bb, dice. La ricerca in proposito \u00e8 cogente. \u00abI lavoratori pi\u00f9 felici, i componenti della famiglia pi\u00f9 felici e le persone pi\u00f9 felici tendono a essere pi\u00f9 produttivi, pi\u00f9 affettuosi, pi\u00f9 pacifici e pi\u00f9 rispettosi delle leggi\u00bb, dichiara Hefferon.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma poich\u00e9 la cultura americana prospera sul guadagno monetario, le aziende hanno preso questa conoscenza e ce l&#8217;hanno riv enduta nella forma di libri di auto-aiuto, <a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/best-meditation-for-your-personality-type\">corsi di meditazione<\/a> e <em>poster<\/em> con <em>Keep calm<\/em>. In altre parole nel corso degli ultimi tre decenni o quasi la felicit\u00e0 \u00e8 divenuta un&#8217;azienda a fine di lucro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il mondo degli affari non \u00e8 il solo fattore. Secondo Helen Odessky, PsyD, psicologa e autrice di <em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/amzn.to\/2mN2eCj\" target=\"_blank\">Stop Anxiety From Stopping You<\/a><\/em> [&#8221; Ferma l&#8217;ansia e non farti fermare da essa&#8221;, NdRufus], la stessa ricerca in tema di salute mentale ha anch&#8217;essa contribuito alla ricerca della positivit\u00e0 nella nostra cultura, (sebbene involontariamente). \u00abCome settore, la psicologia \u00e8 passata dallo studiare la depressione allo studiare la felicit\u00e0. Lungo questo percorso abbiamo cominciato a sentirci obbligati a essere felici e a comparare i nostri livelli di felicit\u00e0\u00bb, dice. \u00c8 complesso ma vero: la ricerca scientifica, la mercificazione e le pressioni sociali hanno tutte giocato un ruolo nel feticismo americano nei confronti della felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"mntl-sc-block_1-0-26\">Aspettative irrealistiche<\/h4>\n\n\n\n<p>Il problema del pensiero positivo va pi\u00f9 in profondit\u00e0 di un eccesso di <em>gadget<\/em> coccolosi e divertenti nei bar. \u00abCome societ\u00e0 siamo divenuti sempre pi\u00f9 intolleranti dei pensieri negativi\u00bb., dice la psichiatra Samantha Boardman, MD, di <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/positiveprescription.com\/\" target=\"_blank\"><em>Positive Prescription<\/em><\/a><em> <\/em>[che, peraltro, \u00e8 un sito di formazione molto vicino ai libri di auto-aiuto, NdRufus]. \u00abRendiamo patologico il dolore affettivo, la tristezza, il lutto, e abbiamo dimenticato che sono naturali e parte dell&#8217;esperienza umana del non stare bene, a volte\u00bb. Come spiega la psicologa abilitata Nancy Sachar Sidhu, PhD, questa abitudine risale a centinaia di anni fa: \u00abLa cultura statunitense \u00e8 pesantemente influenzata dalla sua storia di puritanesimo per la quale occorre trattenere i sentimenti e non portarli allo scoperto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Si aggiungano le pubblicit\u00e0 televisive, oppressivamente gioiose, e gli scintillanti <em>post<\/em> sui <em>social<\/em>, e la nostra fobia per la negativit\u00e0 pu\u00f2 solo ingigantirsi. \u00abHa fissato aspettative irrealistiche e una negazione&#8230; della complessit\u00e0 delle nostre <a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/skin-emotions\">emozioni<\/a>\u00bb, dice Sidhu. Al primo segno di tristezza, il nostro impulso e di sopprimerlo, medicalizzarlo o fingere positivit\u00e0 sui <em><a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/digital-detox\">social media<\/a><\/em> per convincere chiunque altro (e noi stessi) che non stia davvero avvenendo. \u00abIo credo che questo si colleghi perfettamente con il mondo basato su soluzioni rapide nel quale viviamo\u00bb, dice Boardman.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non vuol dire che non dovremmo sforzarci di ottenere la felicit\u00e0. Ma gli psicologi ci incoraggiano a riconsiderare l&#8217;idea che ottenere uno stato di estatica felicit\u00e0 al 100% &#8211; e restare cos\u00ec &#8211; sia un obiettivo ragionevole. \u00abQuando uno cambia la <em>ricerca della felicit\u00e0<\/em> verso la<em> pretesa della felicit\u00e0<\/em> le cose possono cambiare drasticamente\u00bb, dice Hefferson. \u00abLa condizione emotiva di chiunque sar\u00e0 per forza peggiorata dal dare la caccia a qualcosa che non pu\u00f2 essere ottenuto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16675\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16675\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?fit=1902%2C1573&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1902,1573\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Positive meme 6\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?fit=300%2C248&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?fit=510%2C422&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"662\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?resize=800%2C662\" alt=\"\" class=\"wp-image-16675\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?w=1902&amp;ssl=1 1902w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?resize=150%2C124&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?resize=300%2C248&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?resize=510%2C422&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme-6.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 id=\"mntl-sc-block_1-0-37\">Accettare ci\u00f2 che non possiamo controllare<\/h4>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 della condizione umana, per quanto possa apparire malinconico, \u00e8 che semplicemente non siamo fatti per reggere al livello di positivit\u00e0 promosso dai nostri comitati per le campagne promozionali e il buonumore. \u00abNon \u00e8 sano costringersi a provare qualcosa, e la felicit\u00e0 non \u00e8 un&#8217;eccezione\u00bb, dice Hefferson. \u00abCercare di essere felici o costringere altri a esserlo costantemente vuol dire opporsi alla nostra struttura biologica e neurologica. Senza dubbio questo causer\u00e0 ulteriore disperazione\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come lo spiega Hefferson, le nostre emozioni naturali tendono a \u00bbcontinuare la marcia\u00bb nella propria direzione; poich\u00e9 i sentimenti sono tecnicamente il risultato di reazioni chimiche e ormonali del corpo che non sono sempre razionali, non possono essere di per s\u00e9 controllate. Oltretutto molti psicologi concordano sul fatto che le tendenze naturali degli individui verso la positivit\u00e0 o la negativit\u00e0 tendono a disporsi lungo uno spettro. \u00abAlcune persone inclinano maggiormente verso la <a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/happiest-age\">felicit\u00e0 e l&#8217;ottimismo<\/a>&#8230; mentre altre tendono pi\u00f9 al pessimismo e a una visione pi\u00f9 cupa. All&#8217;interno di queste due categorie ci sono gradazioni\u00bb, spiega O&#8217;COnnor.<\/p>\n\n\n\n<p>Per le persone che sono naturalmente pi\u00f9 pessimiste, l&#8217;enorme pressione sociale a <em>pensare positivo<\/em> pu\u00f2 essere simile a: \u00abcostringere improvvisamente un adulto mancino a usare solo la mano destra\u00bb, dice. \u00abE poi critichiamoli perch\u00e9 non sono capaci di scrivere bene, mentre loro stessi si sentono in colpa\u00bb. Semplicemente non \u00e8 ragionevole.<\/p>\n\n\n\n<h4 id=\"mntl-sc-block_1-0-45\">Un miglior approccio alle emozioni negative<\/h4>\n\n\n\n<p>Per quanto non si possa cambiare le emozioni premendo un interruttore, per quante citazioni piene di ispirazione di possano ricondividere, ci\u00f2 che si pu\u00f2 cambiare \u00e8: \u00abl&#8217;intensit\u00e0, il significato e la durata di quei sentimenti\u00bb, dice Hefferson. In altre parole \u00e8 cruciale giungere a riconoscere le proprie vere emozioni, e una volta che lo si fa si pu\u00f2 essere strategici riguardo al come reagirvi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUno dei miti riguardo alle persone emotivamente sane \u00e8 che esse non sperimentino emozioni negative come la tristezza o l&#8217;ira\u00bb, dice Boardman. \u00abLa differenza chiave \u00e8 che le persone emotivamente sane non rimuginano sulle emozioni negative o permettono che queste prendano il controllo. Al contrario le usano a proprio vantaggio &#8211; per ottenerne una prospettiva e l&#8217;aiuto necessario a far fronte a una situazione e lasciarsela alle spalle\u00bb. Per esempio, una persona potrebbe scegliere di considerare un licenziamento come: \u00abun&#8217;opportunit\u00e0 piuttosto che un fallimento personale\u00bb, propone Williams [che mi pare <em>esattamente<\/em> come il peggior pensare positivo, NdRufus].<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo per dire che le emozioni negative non sono cos\u00ec cattive come siamo indotti a credere &#8211; servono a uno scopo che la semplice felicit\u00e0 non pu\u00f2 ottenere. \u00abCi ricordano di fare domande, rivedere le motivazioni e abbracciare nuovi obiettivi\u00bb, dice Boardman. Ci aiutano a fare importanti cambiamenti nella vita, allontanarci dalle influenze cattive e in generale sono importanti per la sopravvivenza. \u00abIn realt\u00e0, usare saggiamente le emozioni negative pu\u00f2 creare speranza e nuove possibilit\u00e0\u00bb, conclude Boardman.<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi la prossima volta che sentite un briciolo di <a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/how-to-treat-seasonal-depression\">tristezza<\/a>, <em><a href=\"https:\/\/www.byrdie.com\/does-stress-cause-acne\">stress<\/a><\/em> o <a href=\"https:\/\/www.mydomaine.com\/how-to-be-assertive-in-a-relationship\">insicurezza<\/a> non compratevi un&#8217;altra rivista del genere <em>Keep calm<\/em> e sperate per il meglio. Invece: \u00abpasseggiate per quell&#8217;emozione e mettete il naso nei suoi angolini &#8211; pensatelo come un esercizio di speleologia\u00bb, dice O&#8217;Connor. Se credete di soffrire di qualcosa di serio, come una depressione clinica, O&#8217;Connor raccomanda di usare uno strumento come <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.mentalhelp.net\/\" target=\"_blank\"><em>MentalHelp.net<\/em><\/a> per stabilire se \u00e8 necessario un trattamento medico [e siamo anche alla autodiagnosi <em>on line<\/em>, NdRufus]. Anche se il capitalismo americano non vi aiuta, gli psicologi professionisti (e la squadra di <em>Byrdie<\/em>) certamente invece s\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduco un breve articolo pubblicato originariamente su Quartz e uno pi\u00f9 lungo, sullo stesso tema, su Byrdie, un rotocalco femminile<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16674,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[97,52,57,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Positive-meme4.jpg?fit=480%2C480&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4kJ","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":9842,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9842","url_meta":{"origin":16661,"position":0},"title":"Matematici che spaccano (nel vero senso)","author":"Rufus","date":"26\/03\/2015","format":false,"excerpt":"Mi sono imbattuto oggi nella storia di John Urschel, un forte giocatore professionista di football americano che \u00e8 anche un matematico di valore, con diversi articoli pubblicati su giornali scientifici, ed \u00e8 anche \u00a0in prospettiva un giocatore di scacchi con un titolo internazionale. 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