{"id":16637,"date":"2019-04-30T15:40:48","date_gmt":"2019-04-30T13:40:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16637"},"modified":"2025-05-07T09:34:55","modified_gmt":"2025-05-07T07:34:55","slug":"di-recente-sul-ctm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16637","title":{"rendered":"Di recente sul CTM"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16638\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16638\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?fit=1200%2C674&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1200,674\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Bus CTM\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?fit=510%2C286&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"449\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?resize=800%2C449\" alt=\"\" class=\"wp-image-16638\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?resize=150%2C84&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?resize=510%2C286&amp;ssl=1 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3>Sordit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;altro giorno sull&#8217;autobus mi sono seduto sul primo posto che si trova appena saliti, dall&#8217;altro lato dell&#8217;autista, una specie di nicchia che considero confortevolissima e perfino dotata di una specie di piano laterale nel quale si pu\u00f2 poggiare la borsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando sono salito l&#8217;autobus era mezzo vuoto ma subito dopo si \u00e8 riempito e mi ha preso un vago senso di colpa: insomma, non solo ero seduto, am anche nel posto privilegiato.<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi quando \u00e8 salita una vecchietta, una che vedo ogni tanto, con l&#8217;aria pronta a sbriciolarsi, le ho fatto: \u00abSignora, signora, si vuole sedere?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo che quella ha tirato dritta, con l&#8217;aria di non avere sentito.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora io mi sono girato e sporto un po&#8217; in avanti, superando la signora che stava in piedi di fronte, e ho ripetuto, un po&#8217; pi\u00f9 forte: \u00abSignora, si sieda!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 che quella doveva essere sorda come una campana e probabilmente l&#8217;ultima volta che aveva permesso a uno sconosciuto di rivolgerle la parola la luce elettrica non era stata ancora inventata, quindi sono rimasto l\u00ec, mezzo alzato dal sedile.<\/p>\n\n\n\n<p>E la signora di fronte, a occhio pi\u00f9 giovane di me, fa: \u00abSi deve alzare?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, dicevo alla signora se si voleva sedere&#8230;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora mi siedo io, grazie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa veramente io&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrazie, molto gentile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi alzo. Lei si siede. La guardo, faccio: \u00abPer\u00f2, guardi, c&#8217;\u00e8 la signora l\u00ec, anziana, forse&#8230;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei ripete: \u00abGrazie. Molto gentile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3>Rabbrividisce<\/h3>\n\n\n\n<p>Sono sull&#8217;8 e ho a fianco una ragazza vestita come se il <em>Campus Aresu<\/em> verso cui \u00e8 diretta fosse invece la sede principale di una ditta legale di New York: <em>tailleur<\/em> perfetto, trucco (sobrio) perfetto, pochi (sobri) gioielli perfetti, pettinatura perfetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo l\u00ec vicini alla porta quando sale un ragazzo: <em>dreadlock<\/em>, barbetta, vestiti in passato appartenuti a un contrabbandiere afghano, scarpe malconce, anelli con teschio e rubini alle dita e al collo un rosario indiano che gli arriva sino all&#8217;ombelico, sopra cui a meno distanza dal collo pende un amuleto, poi ancora pi\u00f9 su un ciondolo di giada e infine una strana combinazione di laccetti di cuoio e sfere di metallo.<\/p>\n\n\n\n<p>I due, guarda un po&#8217;, si conoscono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto bene?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p> <br \/>\u00abTutto bene\u00bb.  <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe hai fatto nel fine settimana?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMah&#8230; niente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSbrago totale, eh?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giuro che alla parola <em>sbrago<\/em> lei rabbrividisce, visibilmente.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab<\/em>Sbrago, si\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAdesso devo scendere, scusa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei scende, eterea. Lui mastica uno stuzzicadenti.<\/p>\n\n\n\n<h3>Commiserazioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Sono sull&#8217;M, in via Sonnino. Alla fermata di piazza Gramsci stiamo quasi ripartendo quando vedo attraversare la piazza un ragazzo che corre. L&#8217;autista chiude le portine, quello &#8211; fra l&#8217;altro uno della <em>Jam<\/em> &#8211; bussa, io dico: \u00abAspetti!!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;autista riparte. Il ragazzo bussa un altro attimo, io faccio di nuovo: \u00abAspetti, c&#8217;\u00e8 uno che deve salire\u00bb, l&#8217;autista va.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un attimo di silenzio. Poi una voce femminile dietro di me fa: \u00abAspetti, apra!\u00bb. Nel frattempo il ragazzo se n&#8217;\u00e8 gi\u00e0 andato, peraltro. L&#8217;autista prosegue: ma la seconda voce che si \u00e8 aggiunta ha trasformato la cosa da un  elemento di passaggio a un <em>evento<\/em>. Altre voci &#8211; non mi giro, non so a chi appartengano &#8211; commentano: \u00abNon ha sentito\u00bb, \u00abEeeh, fanno quello che vogliono loro\u00bb, \u00abNon si fermano mai\u00bb, \u00abE poi, sta parlando al telefono, figuriamoci\u00bb. Chiude una voce lacrimevole di anziana, con un sospiro: \u00abPoverino, quel ragazzo\u00bb. Tutte le altre voci scuotono la testa e rispondono, piano: \u00abPoverino\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3>Giustizieri incontrollati<\/h3>\n\n\n\n<p>Salgo sul 30 in piazza Repubblica. Mentre aspettavo giocavo a scacchi, quindi ho il palmare in mano. Salgo, dico buongiorno all&#8217;autista che ha una signora appoggiata al vetro divisorio che sembra intenta a parlare con lui, striscio la borsa con la tessera dentro e proseguo, sempre col palmare in mano: l&#8217;autobus \u00e8 semideserto, solo qualche venditore senegalese qui e l\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E la signora, che mentre passo dice all&#8217;autista: \u00abEccone un altro!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E prosegue: \u00abChe la prossima volta gli metto un piede davanti, cos\u00ec cade\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE voglio vedere se non si rompe la faccia, cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE se lo merita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa faccia tutta spaccata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E prosegue.<\/p>\n\n\n\n<p>Io scendo fra due fermate, sono andato a mettermi vicino all&#8217;altra porta, ma siccome la signora prosegue, e mi pare che abbia una vaga antipatia per chi tiene il cellulare in mano, mi giro e le faccio: \u00abOh, signora, ma dice a me?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E sarei anche pronto a dire all&#8217;autista: \u00abScusi, ma la signora \u00e8 con lei? \u00c8 sua amica? Perch\u00e9 magari glielo pu\u00f2 dire, che non \u00e8 modo di comportarsi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo che appena apro la bocca i senegalesi &#8211; giuro: <em>tutti<\/em> &#8211; balzano su e mettono le mani avanti, come a dire: \u00abCalmo, stai calmo, zitto, per carit\u00e0\u00bb. Io li guardo stupefatto, e loro muovono gli occhi: \u00abShhh, <em>capisc&#8217;amme<\/em>\u00bb e le mani: \u00abPoi ti spiego\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Io metto le mani a capanna davanti a me: \u00abMa mi spiegate cosa?\u00bb, e quelli fanno gesti: \u00abEeeeeh, sapessi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono due fermate. Non sale pi\u00f9 nessuno. Sono gi\u00e0 arrivato a casa. Suono e scendo. La signora non ha mai fermato il suo monologo. Mentre scendo il senegalese pi\u00f9 anziano mi fa un gesto: \u00abBravo, sono fiero di te\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;autobus riparte, col suo mistero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sordit\u00e0 L&#8217;altro giorno sull&#8217;autobus mi sono seduto sul primo posto che si trova appena saliti, dall&#8217;altro lato dell&#8217;autista, una specie<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16638,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,18,61,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Bus-CTM.jpg?fit=1200%2C674&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4kl","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2294,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2294","url_meta":{"origin":16637,"position":0},"title":"Io non voto (storia triste)","author":"Rufus","date":"21\/02\/2013","format":false,"excerpt":"L'altro giorno ero alla fermata dell'autobus. 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