{"id":1598,"date":"2012-12-07T15:25:06","date_gmt":"2012-12-07T14:25:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1598"},"modified":"2012-12-13T23:26:14","modified_gmt":"2012-12-13T22:26:14","slug":"quel-che-ho-detto-de-lo-hobbit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1598","title":{"rendered":"Quel che ho detto de Lo Hobbit"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Ieri, gioved\u00ec 6 dicembre (e oggi in replica), \u00e8 andata in onda la prima puntata di <em>Oggi parliamo di libri<\/em>. Nell&#8217;attesa del <em>podcast,<\/em> come promesso, pubblico quel che avevo scritto; in realt\u00e0 ho cercato di non leggere, per non essere pi\u00f9 noioso del necessario, ma chi non ha potuto ascoltare la puntata potr\u00e0 farsi un&#8217;idea.<\/p>\n<blockquote><p>Salve a tutti e ben trovati sulle frequenze di <em>Radio Kalaritana<\/em>. Io mi chiamo Roberto Sedda e da oggi avr\u00f2 il piacere di avere un appuntamento settimanale con voi per parlare di libri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma\u2026 di quali libri parleremo in questa trasmissione? Dovete sapere che io sono un appassionato di letteratura fantastica, di fantascienza, di avventura, di gialli, di racconti di mare, di fumetti, e perci\u00f2 \u00e8 di questo che vi parler\u00f2.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">So bene che qualche volta non ci si fa una gran figura, all\u2019et\u00e0 di quasi cinquant\u2019anni, a confessare di leggere ancora queste cose, un po\u2019, come dire? da ragazzini. Qualche volta nei nostri ambienti parrocchiali il fantastico, la fantascienza, sono guardati con un po\u2019 di sospetto. Sono cose poco <em>serie<\/em>, che distraggono da argomenti pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Qualche altra volta capita invece un\u2019altra cosa: ci sono libri notissimi, che nessuno si oserebbe mettere in discussione, ma che in realt\u00e0\u2026 quasi nessuno ha veramente letto. Magari stanno negli scaffali delle librerie di casa, magari tutti ne conosciamo la trama, <em>pensiamo<\/em> di conoscere la trama, ma averli letti, questo poi in realt\u00e0 \u00e8 un altro paio di maniche. Anche questi libri mi interessano, per queste trasmissioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco, questi nostri appuntamenti li ho pensati come delle porte d\u2019ingresso verso il mondo della fantasia, per chi vorr\u00e0 farsi coinvolgere: per scoprire che in certa \u201croba da ragazzini\u201d ci sono magari grandi ricchezze inesplorate anche per gli adulti, e per riscoprire, sotto una patina di polvere, la freschezza e la vivacit\u00e0 di libri che da troppo tempo abbiamo\u2026 imbalsamato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ora per\u00f2 questa introduzione si sta facendo troppo lunga, e quindi vi proporrei di cominciare con il libro di oggi. Per annunciarne il titolo mi avvalgo dell\u2019aiuto di qualcuno di pi\u00f9 importante di me.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">(<em>qui avrei messo l\u2019inizio dell\u2019audiolibro de <\/em>Lo Hobbit<em> in inglese con la voce di Rob Inglis, \u00ab<\/em>And now, The Hobbit<em>\u00bb, ma all\u2019ultimo momento l&#8217;inserto \u00e8 saltato e il titolo del libro l\u2019ho detto io, NdRufus<\/em>)<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco, il titolo ci \u00e8 stato annunciato dalla voce di Rob Inglis, un grande attore di teatro inglese. Quindi come avete sentito oggi vi presento <em>Lo Hobbit<\/em>, un classico dei classici della letteratura <em>fantasy<\/em>, di John Ronald Reuel Tolkien.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco, credo che tutti sappiamo che Tolkien \u00e8 noto soprattutto per <em>Il Signore degli Anelli<\/em>, ma io ho preferito presentarvi <em>Lo Hobbit<\/em> perch\u00e9 <em>Il Signore degli Anelli<\/em> \u00e8 un volumone di oltre mille pagine e come introduzione al <em>fantasy<\/em> pu\u00f2 risultare un po\u2019 indigesto. Invece <em>Lo Hobbit<\/em> \u00e8 molto pi\u00f9 maneggevole e poi, diciamolo \u2013 qui i tolkieniani pi\u00f9 devoti mi odieranno \u2013 \u00e8 molto pi\u00f9 divertente. <em>Il Signore degli Anelli<\/em> \u00e8 molto pi\u00f9 epico, ci sono dentro pi\u00f9 cose, \u00e8 certamente pi\u00f9 completo, ma <em>Lo Hobbit <\/em>ha un tono, una leggerezza, che sono inimitabili, e come introduzione al <em>fantasy<\/em> \u00e8 certamente migliore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Di cosa parla <em>Lo Hobbit<\/em>? Beh, forse prima di tutto dobbiamo dire che cosa <em>\u00e8<\/em> uno <em>\u201chobbit\u201d<\/em>. Tolkien nelle sue lettere li descrive cos\u00ec:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una figura quasi umana, non una specie di coniglio &#8220;fatato&#8221; come alcuni dei miei recensori inglesi pensano: con un po&#8217; di pancia e le gambe corte. Una faccia rotonda e gioviale; orecchie leggermente a punta [\u2026]; capelli corti e ricci (bruni): I piedi, dalla caviglia in gi\u00f9, coperti di peli bruni. Vestiti: calzoni di velluto verde; panciotto rosso o giallo; giacchetta marrone o verde; bottoni dorati (o ottone); un cappuccio verde scuro con il mantello (appartenente ad uno gnomo). [\u2026] tre piedi o tre piedi e sei pollici di altezza, quindi circa un metro e dieci.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Qualche volta scherzando coi miei amici diciamo che in fondo in fondo gli <em>hobbit<\/em> sono come i sardi\u2026<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">.. o forse i sardi assomigliano agli <em>hobbit<\/em>, chiss\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Infatti sono in po\u2019 bassi di statura e tarchiatelli, ma a parte l\u2019aspetto le somiglianze non si fermano qui: gli piace molto mangiare e bere, scambiarsi visite, farsi regali che poi devono essere immediatamente ricambiati, sono tutti imparentati fra loro e si interessano continuamente di tutti questi intrecci genealogici che ci sono fra loro, ecco: se voi avete una vecchia zia di paese che sa tutto delle parentele della vostra famiglia fino alla decima generazione, che sa sempre cosa \u00e8 appropriato fare e come ci si deve comportare, che cucina benissimo e custodisce gelosamente ricette fantastiche\u2026 bene, vostra zia potrebbe avere un po\u2019 di sangue <em>hobbit<\/em> nelle vene.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Scherzo, naturalmente. Il fatto \u00e8 che in fondo Tolkien ha scelto di ambientare la sua fantasia in una Inghilterra agraria un po\u2019 fatata, una societ\u00e0 che ai suoi tempi era praticamente appena scomparsa, e quella societ\u00e0 non \u00e8 poi molto diversa dalla Sardegna rurale che noi abbiamo conosciuto fino a pochissimi decenni fa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I suoi hobbit sono i contadini inglesi del \u2018700, o meglio quel che un inglese della prima met\u00e0 del \u2018900 come Tolkien pensava che fossero i contadini inglesi del \u2018700, e in fondo i contadini di tutte le epoche si assomigliano: \u00e8 per questo che camminando per la Contea, la terra dove vivono gli <em>hobbit<\/em>, noi proviamo un vago senso di riconoscimento.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma cosa succede ne <em>Lo Hobbit<\/em>? Proviamo a leggere un piccolo pezzo&#8230;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">(<em>e qui ho letto \u2013 e un po\u2019 riassunto &#8211; il brano dell\u2019incontro di Bilbo con Gandalf<\/em>)<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco, sarete d\u2019accordo con me che non bisogna mai suscitare l\u2019attenzione di uno stregone come Gandalf. Nel caso del povero Bilbo la sua affermazione cos\u00ec decisa di non voler vivere avventure, che sono cose per gente poco rispettabile, avr\u00e0 in cambio un bello scherzetto: perch\u00e9 Gandalf far\u00e0 credere a una banda di avventurieri che Bilbo non \u00e8 il tranquillo gentiluomo di campagna che in realt\u00e0 \u00e8, ma un astuto scassinatore, proprio la persona adatta per la pericolosissima missione che la banda ha in mente. Niente po\u2019 po\u2019 di meno che sottrarre il tesoro a un ferocissimo drago.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019episodio del primo incontro di Bilbo con i gli avventurieri \u00e8 abbastanza spassoso. Loro sono tutti dei nani: sono i nani della mitologia nordica, affini agli gnomi, scavatori e guerrieri e anche, nei racconti originali della mitologia vichinga, abbastanza inquietanti, come il nano dell\u2019anello delle Valchirie, per capirci. Bilbo si sta per mettere a tavola per il t\u00e8 delle cinque, quando bussano alla porta: va ad aprire e c\u2019\u00e8 uno dei nani. Allora Bilbo lo invita a mangiare con lui, e si sono appena seduti di nuovo che bussano alla porta di nuovo: un altro nano! E poi un altro e un altro ancora, e poi due, e tutti hanno fame e reclamano a gran voce roba da mangiar e e da bere. E il povero Bilbo \u00e8 disperato\u2026 e alla fine arriva il Re dei nani in persona! E si mettono tranquillamente a discutere di rapinare un drago!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il povero Bilbo si trova cos\u00ec proiettato, senza nemmeno sapere bene come, da un tranquillo t\u00e8 pomeridiano alla pianificazione di una straordinaria avventura, senza che, oltretutto, gli sia consentito di dire minimamente la sua: perch\u00e9 appena prova a dire qualcosa i nani lo guardano con sospetto, e lui ha paura di dire che non \u00e8 <em>davvero<\/em> uno scassinatore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Lo Hobbit<\/em> vive tutto di questo dualismo: un ometto tranquillo cacciato a forza dentro avventure pi\u00f9 grandi di lui. Bilbo \u00e8 un avventuriero riluttante che si lamenta continuamente delle scomodit\u00e0, come per esempio avere dimenticato a casa i fazzoletti: perch\u00e9 un hobbit come si deve ha sempre con s\u00e9 almeno una dozzina di fazzoletti in valigia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In realt\u00e0 per\u00f2, man mano che la storia va avanti \u2013 adesso non voglio scoprire troppo le carte, ma qualcosa vi racconto \u2013 sar\u00e0 proprio Bilbo a rivelarsi risolutivo e a togliere dai guai i nani pi\u00f9 e pi\u00f9 volte e a rappresentare anche la voce del buon senso, e anche della <em>giustizia<\/em>, diciamo cos\u00ec, in momenti molto difficili. Diavolo di un Gandalf! Ci aveva visto giusto: sotto una scorza poco attraente c\u2019\u00e8 in Bilbo molto pi\u00f9 di quanto possa sembrare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sotto questo punto di vista non stupisce che <em>Lo Hobbit<\/em> abbia trovato un uso molto ampio nel campo dell\u2019educazione: in fondo \u00e8 un romanzo di formazione che, dentro la sua aria fantastica, propone il concetto positivo di una figura di brava persona capace di trionfare di fronte alle avversit\u00e0, ritornando alla fine a casa (perch\u00e9 tutti i vagabondaggi devono avere una fine) pi\u00f9 saggio e maturo di prima.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Aiuta anche il fatto che sia scritto in una lingua molto bella, semplice ed evocativa a un tempo; per entrambi questi motivi nel Regno Unito \u00e8 considerata una delle letture migliori per ragazzi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In realt\u00e0 per\u00f2 secondo me il valore de <em>Lo Hobbit<\/em> non sta tanto in questo valore educativo, che comunque \u00e8 un merito, ma nel fatto che si tratta di un libro che realizza un equilibrio meraviglioso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Lo Hobbit<\/em> si trova in un certo senso a un crocevia del <em>fantasy<\/em>: da una parte l\u2019esperienza precedente di Lord Dunsany, che aveva scritto dei racconti fantastici che dovevano molto alle atmosfere romantiche, un po\u2019 di derivazione ossianica, i miti celtici&#8230; e dall\u2019altra il gusto della favola, apparentemente per ragazzi ma in realt\u00e0 rivolta agli adulti, che era del Kipling delle<em> Storie proprio cos\u00ec<\/em> o del <em>Peter Pan<\/em> di Barrie. E nel frattempo oltre l\u2019oceano, in America, cominciavano a comparire, sulle rivistine popolari personaggi come Conan o John Carter di Marte, il gusto dell\u2019avventura allo stato puro. L\u2019abilit\u00e0 di Tolkien \u00e8 stata nello scrivere un racconto che prende molto sul serio, <em>davvero<\/em> sul serio il fantastico, usa i materiali celtici e nordici ma mantiene il tono semiserio e la levit\u00e0 della favola. Un equilibrio che ha del miracoloso.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">E qui mi sono accorto che il tempo era finito e ho dovuto chiudere in gran fretta&#8230; di cosa avrei ancora voluto parlare?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Avrei voluto dire che questa estate mi sono trovato a raccontare <em>Lo Hobbit<\/em>, a memoria, a mia nipote di undici anni, e che mi sono accorto di come si presti alla oralit\u00e0; quando l\u2019ho detto ad amici <em>veramente<\/em> esperti di Tolkien mi hanno fatto notare che non c\u2019\u00e8 niente di strano, perch\u00e9 <em>Lo Hobbit<\/em> nasce in prima battuta dai racconti elaborati da Tolkien per i figli: ma l\u2019esperienza del raccontare a voce &#8211; con tutte le sue pause, i suoi andirivieni, i sui ritorni, il bisogno di colmare in qualche modo i buchi della memoria &#8211; mi ha permesso di apprezzare la struttura interna del libro molto di pi\u00f9 e di capirlo meglio, e me ne ha mostrato ancora di pi\u00f9 i punti di forza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E poi avrei detto che, fra tutte le porte verso il mondo della fantasia che intendo proporre, <em>Lo Hobbit<\/em> rappresenta quella della <em>fantasy<\/em> pi\u00f9 favolistica, il gusto puro del racconto che prende e ti trascina via con s\u00e9. Invece il tempo era tiranno e mi sono concentrato pi\u00f9 a dire di che <em>meraviglioso<\/em> \u2013 e secondo me irripetibile \u2013 punto di sintesi <em>Lo Hobbit<\/em> rappresenti fra diversi filoni del <em>fantasy<\/em>: un punto di equilibrio veramente miracoloso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un\u2019altra cosa che non ho detto (e che cercher\u00f2 di recuperare nella prossima puntata) era annunciare la prossima uscita del <em>film<\/em>: non credo comunque che anche senza la mia segnalazione possa passare inosservato&#8230; E volevo anche dire che <em>Lo Hobbit<\/em> \u00e8 facilmente reperibile in molte biblioteche pubbliche di Cagliari e dintorni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Infine, mi ero preparato a lasciare agli ascoltatori un indovinello della famosa sfida con Gollum, promettendo di rivelare la soluzione alla puntata successiva, e non ci sono riuscito: sarebbe stata una conclusione magistrale, accidenti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri, gioved\u00ec 6 dicembre (e oggi in replica), \u00e8 andata in onda la prima puntata di Oggi parliamo di libri.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,56,13,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-pM","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2512,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2512","url_meta":{"origin":1598,"position":0},"title":"La storia infinita a &#8220;Oggi parliamo di libri&#8221;","author":"Rufus","date":"10\/03\/2013","format":"video","excerpt":"Ho pubblicato oggi la puntata di Oggi parliamo di libri dedicata a La storia infinita. 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