{"id":15942,"date":"2018-12-13T14:30:37","date_gmt":"2018-12-13T13:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15942"},"modified":"2023-12-14T12:59:13","modified_gmt":"2023-12-14T11:59:13","slug":"recensioni-a-vapore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15942","title":{"rendered":"Recensioni a vapore"},"content":{"rendered":"\n<p>Traduco un <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/technology\/archive\/2018\/11\/why-ratings-and-feedback-forms-dont-work\/575455\/\">articolo molto interessante<\/a>  <em>The Atlantic<\/em> che tratta dell&#8217;ossessione contemporanea per le recensioni, o meglio, per il <em>feedback<\/em> dell&#8217;esperienza vissuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune note di traduzione: ho cambiato l&#8217;immagine del titolo con una presa dai muri di Cagliari, che in fondo tratta sempre di recensioni. E ho preferito non tradurre la parola <em>feedback<\/em>, concetto attorno al quale ruota tutto l&#8217;articolo, perch\u00e9 &#8220;recensione&#8221; era troppo riduttivo e altre possibili traduzioni troppo tecniche. L&#8217;articolo fa parte di una rubrica di tecnologia intitolata <em>Object lesson<\/em>, che si traduce come &#8220;lezione esemplare&#8221; ma che potrebbe anche essere reso come &#8220;ci\u00f2 che un oggetto ci insegna&#8221;, che \u00e8 esattamente il taglio editoriale della serie; alla fine ho deciso di giocare un po&#8217; sui termini e tradurre con &#8220;lezione oggettiva&#8221; (nota a margine: la rubrica \u00e8 curata da Ian Bogost, noto agli autori di <em>videogame<\/em> per la creazione del concetto di <em>retorica procedurale<\/em>; qui per\u00f2 l&#8217;autrice \u00e8 un&#8217;altra collaboratrice della pagina). Parte dell&#8217;articolo tratta di un regolatore meccanico del motore a vapore che in inglese \u00e8 definito come <em>steam guvernor<\/em> e che, se non ho capito male, in italiano \u00e8 un &#8220;regolatore centrifugo&#8221;: ho tradotto in questo senso, anche se si perde la corrispondenza con l&#8217;italiano &#8220;governatore&#8221;. Infine, ho mantenuto i <em>link<\/em> originali, anche se puntano a siti in inglese.<\/p>\n\n\n\n<h2>Il problema del <em>feedback<\/em><\/h2>\n\n\n\n<h4>Le aziende e le <em>app<\/em> chiedono costantemente valutazioni di gradimento, ma tutti questi dati potrebbero essere solo rumore di fondo del sistema. <a href=\"http:\/\/www.objectsobjectsobjects.com\/\">Una lezione oggettiva<\/a>.<\/h4>\n\n\n\n<h3>di <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/author\/megan-ward\/\">Megan Ward<\/a><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img data-attachment-id=\"15996\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=15996\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?fit=1301%2C976&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1301,976\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Recensione\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?fit=510%2C383&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?resize=800%2C600\" alt=\"\" class=\"wp-image-15996\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?w=1301&amp;ssl=1 1301w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?resize=150%2C113&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?resize=510%2C383&amp;ssl=1 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo una recente corsa su <em>Uber<\/em>, sono rimasta in dubbio tra il dare il punteggio di quattro stelle che meglio corrispondeva alla mia esperienza accettabile o le cinque stelle che sapevo che l&#8217;autista si aspettava. Alla fine ho cliccato sulle cinque stelle e sono uscita dalla app, sollevata di aver posto fine a quel piccolo dilemma morale. Pi\u00f9 tardi, il telefono mi \u00e8 vibrato in tasca con un messaggio che mi chiedeva di dare un voto alla mia esperienza nel fare un cambio d&#8217;olio. Il giorno dopo, ho educatamente rifiutato di restare in linea \u00abper appena da 4 a 6 minuti\u00bb per rispondere a un altro sondaggio sulla soddisfazione del cliente.Scusate, ma ho un senso di esaurimento da <em>feedback<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le aziende assicurano che \u00abil vostro parere \u00e8 importante per noi\u00bb, ma fornirlo non produce necessariamente un cambiamento apprezzabile. Al contrario le infinite richieste di <em>feedback<\/em> spesso sembrano disumanizzanti. Essere perseguitata da richieste di pollici alzati e <em>mi piace<\/em> mi fa sentire come un&#8217;altra rotella dell&#8217;ingranaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una ragione per questo: l&#8217;attuale fissazione per il <em>feedback <\/em>pu\u00f2 essere fatta risalire alla macchina che ha fatto da motorino di accensione della rivoluzione industriale, il regolatore centrifugo. Riconsiderare quel meccanismo e comprendere le perdute origini meccaniche perdute del <em>feedback<\/em> pu\u00f2 aiutarci a usare meglio, e confutare, le sue pressanti richieste.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Rintracciabile <a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/TheOriginsOfFeedbackControlOttoMayr\">gi\u00e0 dall&#8217;antichit\u00e0<\/a>, l&#8217;idea del <em>feedback<\/em> si \u00e8 imposta con prepotenza nel XVIII secolo quando l&#8217;ingegnere scozzese James Watt comprese come incanalare la potente ma irregolare forza del vapore. Il regolatore di Watt risolveva il problema dello spreco di combustibile riversando la velocit\u00e0 della macchina stessa nell&#8217;apparato destinato a controllarla. Quando la macchina andava troppo velocemente, il regolatore riduceva la quantit\u00e0 di vapore indirizzata al motore. E quando rallentava, il regolatore poteva aumentare il flusso del vapore per mantenere costante la velocit\u00e0 della macchina. Il regolatore centrifugo ha dato la spinta decisiva alla Rivoluzione Industriale rendendo la forza del vapore modernamente efficienza e molto pi\u00f9 potente. Poich\u00e9 poteva mantenere una velocit\u00e0 relativamente costante, il motore a vapore di Watt consumava fino a un terzo di energia in meno rispetto ai precedenti motori a vapore.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi macchinari attuali sono alimentati a vapore, ma molti usano sistemi di <em>feedback<\/em>.I regolatori controllano la velocit\u00e0 delle eliche dei motori aerei durante il volo. Impediscono il surriscaldamento delle luci dei ventilatori a soffitto e limitano la velocit\u00e0 massima delle auto. Molto tempo prima che i termostati <em>Nest<\/em> controllassero la temperatura di casa con sensori digitali all&#8217;ultima moda, i termostati analogici usavano il <em>feedback<\/em> per assicurare il <em>comfort<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma allora come ha fatto il <em>feedback<\/em> a passare da un modo di regolare il comportamento dei motori a una specie di servizio clienti? Nel 1948 Norbert Wiener coni\u00f2 la parola <em>cibernetica<\/em>, il suo termine per indicare la scienza dei sistemi di controllo automatico. Wiener prese il regolatore centrifugo di Watt come modello per il ciclo di <em>feedback <\/em>moderno. Per la parola cibernetica fece addirittura riferimento a <em>kybernetes<\/em>, la parola greca per &#8220;regolatore&#8221; [in realt\u00e0 <em>governatore<\/em>, NDRufus].<\/p>\n\n\n\n<p>Wiener ampli\u00f2 la <a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/NorbertWienerHumanUseOfHumanBeings\">definizione<\/a> di <em>feedback<\/em>, considerandola come un generico \u00abmetodo per controllare un sistema\u00bb mediante l&#8217;utilizzo dei risultati passati per influenzare le prestazioni future. Qualsiasi ciclo che metta in relazione passati fallimenti e successi con la prestazione del momento annuncia un futuro migliore. Ma invece di energia, Wiener pens\u00f2 al <em>feedback <\/em>in termini di <a href=\"https:\/\/babel.hathitrust.org\/cgi\/pt?id=uc1.b4424294;view=1up;seq=9\">informazione<\/a>. Qualunque sia la macchina, Wiener ipotizz\u00f2, questa avrebbe preso \u00abinformazione dal mondo esterno\u00bb e, \u00abattraverso le capacit\u00e0 di trasformazione interni dell&#8217;apparato\u00bb, avrebbe reso utile l&#8217;informazione. Il flusso dell&#8217;acqua, la velocit\u00e0 del motore, la temperatura &#8211; tutto divenne informazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La cibernetica prometteva un&#8217;utopia di autoregolamentazione sistemica. Wiener immaginava il ciclo del <em>feedback <\/em>come una struttura che potesse spiegare quasi qualunque <a href=\"https:\/\/babel.hathitrust.org\/cgi\/pt?id=uc1.b4424294\">sistema<\/a>: non solo motori o termostati, ma anche <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/profile\/Ron_Eglash\/publication\/299644071_Towards_a_Cybernetics_of_Race_determinism_and_plasticity_in_ideological_and_biological_systems\/links\/5703bc9e08aea09bb1a44b52\/Towards-a-Cybernetics-of-Race-determinism-and-plasticity-in-ideological-and-biological-systems.pdf\">l&#8217;identit\u00e0 razziale<\/a>, l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.ingentaconnect.com\/contentone\/imp\/chk\/2010\/00000017\/00000004\/art00005;jsessionid=1iu8s1sbd1vof.x-ic-live-03\">economia di mercato<\/a> o il <a href=\"https:\/\/babel.hathitrust.org\/cgi\/pt?id=wu.89074767054;view=1up;seq=9\">Sacro Romano Impero<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche le persone erano considerate come strutture guidate dal feedback: Wiener le vedeva come \u00abun tipo speciale di macchina\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esseri umani, come le macchine, possono cambiare il loro comportamento mediante l&#8217;apprendimento sulla base di passati successi o fallimenti. Ma lungi dal caratterizzarli come automi privi di anima, il ciclo di <em>feedback <\/em>era considerato la testimonianza della capacit\u00e0 umana di adattamento. Per Wiener, il <em>feedback<\/em> divenne il pi\u00f9 alto \u00abuso umano\u00bb del potere nell&#8217;era delle macchine.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>La popolarit\u00e0 della cibernetica \u00e8 diminuita fin quasi a svanire negli anni &#8217;70, ma le sue intuizioni sono ancora con noi. A partire dagli anni &#8217;50, i <em>manager<\/em> si impossessarono dell&#8217;idea del <em>feedback<\/em> come prassi integrale del moderno mondo aziendale. Il fondatore della cibernetica gestionale, Stafford Beer, <a href=\"https:\/\/books.google.com\/books?id=GwT5tgEACAAJ&amp;dq=Decision+and+control:+the+meaning+of+operational+research+and+management+cybernetics,+stafford+beer&amp;hl=en&amp;sa=X&amp;ved=0ahUKEwijrrXUw8DeAhWqJTQIHb0PBaMQ6AEIKjAA\">dichiar\u00f2<\/a>: \u00abSe la cibernetica \u00e8 la scienza del controllo, il <em>management<\/em> \u00e8 la professione del controllo\u00bb. L&#8217;enfasi di Beer sul controllo, piuttosto che sul miglioramento, richiama la visione di Watt della regolazione del vapore. Uno dei <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1057\/jors.1959.1\">primi e pi\u00f9 avvincenti esempi<\/a> di cibernetica gestionale di Beer regolarizz\u00f2 un sistema complesso fino a dimezzare i costi energetici per la produzione di acciaio.<\/p>\n\n\n\n<p>Approcci come quelli di Watt e Beer, che mantengono un sistema in funzione all&#8217;interno di parametri ristretti, dimostra cosa sia un<em> feedback negativo<\/em>. Non si tratta di un <em>feedback <\/em>pessimistico o cattivo, ma di un <em>feedback <\/em>che spinge il sistema a mantenere il controllo. In termini tradizionali della cibernetica, il <em>feedback <\/em>negativo non \u00e8 una valutazione di una stella sola, ma qualunque informazione che aiuti il \u200b\u200bsistema a regolare se stesso. Il <em>feedback <\/em>negativo \u00e8 in realt\u00e0 <em>buono<\/em> perch\u00e9 procura maggiore efficienza e prestazioni, come nel regolatore centrifugo di Watt.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>feedback <\/em>positivo, al contrario, fa s\u00ec che il sistema prosegua nella sua azione, senza inversioni di rotta. Come un termostato che registri che la stanza \u00e8 troppo calda e faccia lavorare di <em>pi\u00f9<\/em> la caldaia, \u00e8 generalmente pensato come qualcosa da evitare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la comprensione odierna del <em>feedback <\/em>ha invertito questi termini. Le valutazioni positive sono una sorta di Sacro Graal su siti come <em>Yelp <\/em>e <em>TripAdvisor<\/em>, e le recensioni negative possono mandare a picco una fiorente piccola impresa o un ristorante casalingo. Questo spostamento ha creato un malinteso su come funzioni il <em>feedback<\/em>. La struttura originale del ciclo informativo di regolazione \u00e8 andata perduta.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensateci: la proliferazione dei sistemi di punteggio non produce necessariamente una migliore esperienza in ristorante o in <em>hotel<\/em>. Invece, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2016\/aug\/06\/hipster-aesthetic-taking-over-world\">omogeneizza<\/a> l&#8217;offerta, in quanto tutte le persone vanno nelle stesse strutture in cima alla classifica. Quei posti mietono sempre pi\u00f9 recensioni, che li spingono ancora pi\u00f9 in alto nella lista dei risultati di ricerca. Piuttosto che un controllo di qualit\u00e0, il <em>feedback<\/em> qui diventa un mezzo verso una insipida omogeneit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sganciato dal suo significato cibernetico, il <em>feedback <\/em>positivo diviene una valutazione dei servizi resi piuttosto che una misura delle prestazioni del sistema. Non collegate al sistema che dovrebbero valutare, queste misurazioni di qualit\u00e0 non hanno un ciclo al cui interno riposizionarsi. Fluttuano liberamente per il mondo, stelle e posizioni in classifica e schede di recensione generate in risposta alla necessit\u00e0 pressante di sempre pi\u00f9 <em>feedback<\/em>, non al servizio di risultati migliori.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Inseguire un numero sempre maggiore di voti abbandona la lezione originale della meccanica circa il <em>feedback<\/em>: l&#8217;informazione specifica, critica, pu\u00f2 far funzionare bene un sistema. I pensieri, le opinioni, le esperienze e i consigli che i consumatori sono invitati a condividere tutti sembrano avere tutti uguale importanza &#8211; e le organizzazioni cercano una quantit\u00e0 sempre maggiore di quel <em>feedback<\/em>. Un&#8217;<em>app<\/em> chiamata <a href=\"https:\/\/www.dropthought.com\/\"><em>DropThought<\/em><\/a>, ad esempio, promette di \u00abraccogliere <em>feedback <\/em>ovunque\u00bb dagli utenti che possono rispondere \u00abfacilmente con un <em>clic<\/em> usando i loro <em>smartphone<\/em>\u00bb. Qualsiasi considerazione, ogni risposta meritano di essere raccolte.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo slogan a ripetizione di <em>DropThought <\/em>suggerisce che tutti i tipi di <em>feedback<\/em> siano intercambiabili, promettendo che \u00abil <em>feedback<\/em> istantaneo equivale a acquirenti\/clienti\/studenti felici\u00bb. L&#8217;unica misura della qualit\u00e0 \u00e8 la rapidit\u00e0 con cui le recensioni si accalcano. Il <em>feedback <\/em>pu\u00f2 essere importante per le aziende che lo richiedono con insistenza, ma la natura del <em>feedback <\/em>stesso &#8211; le persone che lo forniscono, la rilevanza delle loro opinioni e la qualit\u00e0 delle informazioni &#8211; sembra non avere importanza. Cosa succede se le persone vogliono cose diverse? E cosa se si sbagliano nei loro desideri?<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto il <em>feedback<\/em> non \u00e8 stato creato uguale. Il regolatore centrifugo di Watt utilizzava una forma di <em>feedback<\/em> negativo, la temperatura, specifica per quel sistema. Altri fattori, come ad esempio quanto a un osservatore piacesse l&#8217;aspetto del motore, non erano rilevanti per il suo funzionamento interno. Wiener metteva in guardia sul fatto che un buon <em>feedback <\/em>non \u00e8 semplicemente un flusso di dati numerici. <a href=\"https:\/\/archive.org\/stream\/NorbertWienerHumanUseOfHumanBeings\/NorbertWienerHuman_use_of_human_beings_djvu.txt\">L&#8217;apprendimento<\/a> avviene quando l&#8217;<em>input<\/em> \u00e8 conforme allo \u00abschema di funzionamento\u00bb del sistema, cio\u00e8 quando il <em>feedback <\/em>\u00e8 perfettamente calibrato per il sistema. La richiesta di \u00abchiudere il ciclo\u00bb funziona solo quando le informazioni che il sistema riceve sono in sintonia con l&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia d&#8217;amore con il <em>feedback<\/em> fine a se stesso ha inavvertitamente abbandonato le intuizioni meccaniche del regolatore centrifugo. Valutare indiscriminatamente <em>feedback<\/em> di qualsiasi tipo proveniente da qualsiasi fonte riduce la sua capacit\u00e0 di regolare il sistema. Ci\u00f2 non significa che opinioni, stelle e recensioni non siano utili. Ho macinato recensioni di libri su <em>Amazon<\/em> e seguito<em>Yelp<\/em> verso un buon <em>ramen<\/em>. Ma quel tipo di <em>feedback<\/em> &#8211; variabile, confuso, non controllato &#8211; non si traduce facilmente in miglioramenti sistemici. \u00c8 troppo condizionato dai sentimenti e dalle passioni dell&#8217;utente umano. Forse il problema non \u00e8 che i cicli di <em>feedback<\/em> siano disumanizzanti, ma che non siano abbastanza disumanizzati.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Se i pollici in alto o le valutazioni su una scala a cinque punti non sono automaticamente utili, quale tipo di <em>feedback<\/em> lo sarebbe?Un <em>feedback<\/em> precisamente sintonizzato sul sistema che \u00e8 destinato a regolare sar\u00e0 sempre superiore a una raffica di recensioni furibonde o estatiche. Anzich\u00e9 pontificare sulla desiderabilit\u00e0 di tutti i <em>feedback<\/em>, le <em>app<\/em> e i siti di recensioni dovrebbero rincorrere solo le informazioni cruciali per far funzionare meglio il sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio rivela anche alcune delle carenze etiche del <em>feedback<\/em> per come viene utilizzato oggi. Sulla scia di molti scandali, l&#8217;azienda di passaggi in auto condivisi [<em>sic<\/em>, NdRufus] <em>Uber<\/em> ha recentemente introdotto un nuovo, pi\u00f9 veloce modo di dare un <em>feedback<\/em>: valuta la corsa prima ancora che sia finita.<em>Uber<\/em> tende a accreditare questa scelta come segno della benevolenza dell&#8217;azienda: \u00abNon vogliamo mai perdere un&#8217;opportunit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.uber.com\/newsroom\/ratingsontrip\/\">ascoltare e migliorare<\/a>\u00bb. Ma dare un <em>feedback <\/em>non \u00e8 la stessa cosa di essere ascoltati. Incoraggiare gli utenti a sparare recensioni &#8211; in particolare quelle che hanno conseguenze, come la capacit\u00e0 di reddito dei conducenti &#8211; trasforma le opinioni in informazione. Questa informazione viene reimmessa nel sistema <a href=\"https:\/\/pdfs.semanticscholar.org\/6f0b\/cf7c2a9cfee07007ca701d933095020ab23b.pdf\">indipendentemente dalla sua qualit\u00e0<\/a>, e i lavoratori della <em>gig-economy<\/em> e i proprietari di piccole imprese ne subiscono le conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>La meccanizzazione pu\u00f2 sembrare una brutta cosa, ma le sue lezioni possono essere umanizzanti. Non confondete il <em>feedback<\/em> con l&#8217;ascolto. Fare <em>clic<\/em> su un pollice in su non \u00e8 la stessa cosa di \u00abfar sentire la propria voce\u00bb. Sta solo introducendo rumore nel sistema. La raccolta di meno informazioni di maggiore rilevanza e di maggiore qualit\u00e0 potrebbe produrre risultati migliori. E potrebbe significare nel frattempo la fine della spossamento da <em>feedback<\/em>, che sarebbe sicuramente un miglioramento a cinque stelle.<br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduco un articolo molto interessante The Atlantic che tratta dell&#8217;ossessione contemporanea per le recensioni, o meglio, per il feedback dell&#8217;esperienza<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15996,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,64,55,19],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Recensione.jpg?fit=1301%2C976&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-498","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12061,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12061","url_meta":{"origin":15942,"position":0},"title":"Potrei lavorare a Internazionale","author":"Rufus","date":"07\/06\/2016","format":false,"excerpt":"Forse no. 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