{"id":1535,"date":"2012-11-29T09:31:35","date_gmt":"2012-11-29T08:31:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1535"},"modified":"2014-11-29T15:53:49","modified_gmt":"2014-11-29T14:53:49","slug":"un-fil-di-fumo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1535","title":{"rendered":"Un fil di fumo"},"content":{"rendered":"<h2><em><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1499-3.jpg\"><img data-attachment-id=\"1538\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=1538\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1499-3.jpg?fit=223%2C313&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"223,313\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"1499-3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1499-3.jpg?fit=213%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1499-3.jpg?fit=223%2C313&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1538 alignleft\" title=\"1499-3\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1499-3.jpg?resize=213%2C300\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1499-3.jpg?resize=213%2C300&amp;ssl=1 213w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1499-3.jpg?w=223&amp;ssl=1 223w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Odore di chiuso<\/em> di Marco Malvaldi (Sellerio 2011)<\/h2>\n<p><em>Odore di chiuso<\/em> di Marco Malvaldi me l&#8217;ha regalato mia madre.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 nel romanzo c&#8217;\u00e8 l&#8217;Artusi (<a href=\"http:\/\/www.pellegrinoartusi.it\/\">Pellegrino Artusi<\/a>, quello de <em>La scienza in cucina e l&#8217;arte di mangiar bene<\/em>) che \u00e8 sempre stato un eroe familiare (niente facili ironie sul mio peso che continua a crescere, <em>please<\/em>) e pensava che mi facesse piacere.<\/p>\n<p>Sono stato davvero contento e me lo sono letto in meno di ventiquattr&#8217;ore: d&#8217;altronde \u00e8 un libretto piccolo che va gi\u00f9 liscio come bere un bicchier d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Ora, come giudizio sul libro me la potrei cavare abbastanza facilmente: \u00e8 un piacevole divertimento di scarso impegno, un classico giallo della camera chiusa (in senso letterale), ambientato in un fine &#8216;800 toscano che fa da contraltare, come toni e atmosfere, a certi racconti della Sicilia dello stesso periodo di Camilleri; fermo restando che Camilleri \u00e8 obiettivamente un autore di ben altro peso e i suoi racconti, anche quelli pi\u00f9 comici come <em>Il birraio di Preston<\/em>, <em>La concessione del telefono<\/em> o quel <em>Un fil di fumo<\/em> che ho richiamato nel titolo di questo <em>post<\/em>, hanno una pregnanza ben maggiore: al confronto Malvaldi non va oltre il bozzetto d&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Anche il meccanismo del giallo (<em>chi \u00e8 l&#8217;assassino?<\/em>) lascia abbastanza a desiderare: \u00e8 chiaro che in un delitto della camera chiusa alla fine si deve scoprire che in realt\u00e0 la camera <em>sembrava<\/em> chiusa senza esserlo (con le varianti: il delitto non \u00e8 stato commesso <em>dentro<\/em> la camera, oppure quando la camera si \u00e8 chiusa il delitto era gi\u00e0 stato commesso, o qualche altro gioco di prestigio del genere), ma svelare il mistero negando semplicemente le premesse non \u00e8 proprio corretto, eh!<\/p>\n<p>No, sul libro in s\u00e9 c&#8217;\u00e8 abbastanza poco da dire: ma invece ci sono alcune questioni di contorno che mi hanno spinto a farmi domande. Molte domande. D&#8217;altronde se non me le facessi non sarei il Rufus che tanto amate e ammirate.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9? Che bisogno c&#8217;\u00e8?<\/h2>\n<p>Infilando un personaggio storico dentro un giallo Malvaldi segue una tradizione consolidata. Abbiamo avuto Aristotele <em>detective<\/em>, Leonardo da Vinci, Shakespeare, Jane Austen e svariati altri (giusto i primi che mi vengono in mente), perch\u00e9 non Artusi, dopotutto?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 troppo facile, mi verrebbe da dire. <em>Odore di chiuso<\/em> avrebbe funzionato lo stesso anche senza l&#8217;Artusi. Ma ormai il personaggio storico \u00e8 un <em>clich\u00e9<\/em> d&#8217;obbligo, come il viaggio nella storia o l&#8217;ambientazione esotica: risponde all&#8217;obbligo di distinguersi in una marea di uscite. Ma&#8230; non lo dico per il libro di Malvaldi, che in fondo \u00e8 solo un&#8217;incursione in territori diversi dai suoi abituali, ma&#8230; non sarebbe meglio distinguersi per la pregnanza del personaggio principale, la solidit\u00e0 dell&#8217;intreccio, in una parola per il <em>contenuto<\/em> e non la forma? Domande, tante domande.<\/p>\n<h2>Ma come fanno?<\/h2>\n<p>Sellerio, <a href=\"http:\/\/www.sellerio.it\/it\/catalogo\/Odore-Chiuso\/Malvaldi\/955\">nella scheda del libro<\/a>, dichiara:<\/p>\n<blockquote><p>Sar\u00e0 proprio il cuoco baffuto con il suo acume a fiutare il colpevole del gelido delitto piombato nella dimora del barone Bonaiuti.<\/p><\/blockquote>\n<p>Oh, non \u00e8 mica vero: non voglio svelare niente della trama, ma quanto sopra proprio non \u00e8 vero. \u00c8 vero invece che Artusi \u00e8 <em>decisivo<\/em> per risolvere il mistero, ma in senso puramente strumentale.<\/p>\n<p>Se l&#8217;iperbole di Sellerio \u00e8 comprensibile in senso pubblicitario, ti chiedi come fanno quei recensori che su <em>Anobii<\/em>, pur avendo palesemente letto il libro, riprendono l&#8217;affermazione di sana pianta, anzi ci elaborano sopra giudizi negativi sul povero delegato di polizia che, lui si, risolve l&#8217;enigma (ed \u00e8 anche un bel personaggio, sebbene appena abbozzato: Camilleri ne avrebbe fatto il protagonista e la voce narrante). Come fanno? Che libro hanno letto? Mistero, grande mistero.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come ti chiedi come fanno quelli che vedono nel libro una gran propaganda politica a favore dei <em>Rom<\/em> e, per motivi politici opposti, attaccano Malvaldi: il quale, magari ha scritto una postfazione inutilmente impegnativa (ma come fa a pensare di aver messo dentro il libro tutta quella roba?\u00a0ma dai&#8230;), ma insomma, il messaggio politico nel libro proprio non c&#8217;\u00e8, o se c&#8217;\u00e8 ha la consistenza del <em>fil di fumo<\/em> citato: un po&#8217; poco per trovarci l&#8217;arrosto, se non si \u00e8 proprio leghisti assatananti: anche qui mistero, grande mistero.<\/p>\n<h2>Sono incorso in ambiguit\u00e0 non volute<\/h2>\n<p>Come molti, ho\u00a0predisposto\u00a0<em>Anobii<\/em> per tenere al corrente il mondo, via <em>Facebook<\/em>, delle mie mosse. E quindi doverosamente i miei contatti sono stati avvisati che<\/p>\n<blockquote><p>Roberto Sedda ha aggiunto Odore di chiuso alla sua libreria<\/p><\/blockquote>\n<p>il che ha fatto sollevare qualche sopracciglio, perch\u00e9 effettivamente \u00e8 abbastanza ambiguo, no? Ma certo non ambiguo come quella volta che mi sono appuntato di comprare un&#8217;antologia di giovani narratori israeliani e <em>Anobii<\/em> ha scritto a tutti<\/p>\n<blockquote><p>Roberto Sedda ha aggiunto Le tette di una diciottenne alla sua lista desideri<\/p><\/blockquote>\n<p>cosa avr\u00e0 voluto significare? Mistero, grande mistero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Odore di chiuso di Marco Malvaldi (Sellerio 2011) Odore di chiuso di Marco Malvaldi me l&#8217;ha regalato mia madre. Perch\u00e9<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1538,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,13,68,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1499-3.jpg?fit=223%2C313&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-oL","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":7289,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7289","url_meta":{"origin":1535,"position":0},"title":"La poco convincente visione del mondo di Alicia Gimenez-Bartlett","author":"Rufus","date":"07\/05\/2014","format":"video","excerpt":"Sono finalmente giunto in possesso dei file delle ultime puntate di Oggi parliamo di libri e ho ricominciato a caricarle sul mio canale Youtube. 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