{"id":14713,"date":"2018-02-22T19:40:05","date_gmt":"2018-02-22T18:40:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14713"},"modified":"2022-05-24T09:53:25","modified_gmt":"2022-05-24T07:53:25","slug":"diceva-goebbels-gia-cosa-diceva-goebbels-esattamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14713","title":{"rendered":"Diceva Goebbels&#8230; gi\u00e0, cosa diceva Goebbels, esattamente?"},"content":{"rendered":"<p>Ieri a un certo punto della serata ho visto passare nel mio\u00a0<em>Facebook<\/em> un testo attribuito a Goebbels che cita \u00abundici principi della propaganda nazista\u00bb. L&#8217;amica carissima che l&#8217;ha condiviso &#8211; dal\u00a0<em>post<\/em> di un personaggio rispettabile che condivideva a sua volta un altro personaggio rispettabilissimo &#8211; esprimeva gi\u00e0 lei un dubbio: <em>ma sar\u00e0 veramente Goebbels?<\/em><\/p>\n<blockquote><p>1. Principio della semplificazione e del nemico unico.<br \/>\n\u00c8 necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l\u2019avversario in un nemico, nell&#8217;unico responsabile di tutti i mali.<\/p>\n<p>2. Principio del metodo del contagio.<br \/>\nRiunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.<\/p>\n<p>3. Principio della trasposizione.<br \/>\nCaricare sull&#8217;avversario i propri errori e difetti, rispondendo all&#8217;attacco con l\u2019attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.<\/p>\n<p>4. Principio dell\u2019esagerazione e del travisamento.<br \/>\nTrasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.<\/p>\n<p>5. Principio della volgarizzazione.<br \/>\nTutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto pi\u00f9 \u00e8 grande la massa da convincere, pi\u00f9 piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacit\u00e0 ricettiva delle masse \u00e8 limitata e la\u00a0 loro comprensione media scarsa, cos\u00ec come la loro memoria.<\/p>\n<p>6. Principio di orchestrazione.<br \/>\nLa propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: \u201cUna menzogna ripetuta all&#8217;infinito diventa la verit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>7. Principio del continuo rinnovamento.<br \/>\nOccorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l\u2019avversario risponda, il pubblico sia gi\u00e0 interessato ad altre cose. Le risposte dell\u2019avversario non devono mai avere la possibilit\u00e0 di fermare il livello crescente delle accuse.<\/p>\n<p>8. Principio della verosimiglianza.<br \/>\nCostruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.<\/p>\n<p>9. Principio del silenziamento.<br \/>\nPassare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l\u2019avversario.<\/p>\n<p>10. Principio della trasfusione.<br \/>\nCome regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.<\/p>\n<p>11. Principio dell\u2019unanimit\u00e0.<br \/>\nPortare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Joseph Paul Goebbels, Ministro della Propaganda nazista.<\/p><\/blockquote>\n<p>Come nel caso di <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14227\">Malco<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6856\">Neruda<\/a>,\u00a0dei\u00a0<a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5078\"><em>flashmob<\/em><\/a> e di una serie di altre <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14634\">bufale<\/a>, l&#8217;attribuzione mi stonava, bisogna sempre diffidare di questi elenchi cos\u00ec standardizzati e poi queste sono\u00a0<em>esattamente<\/em> le piccole ricerche inutili per le quali vado pazzo, quindi mi sono messo a cercare di confermare o meno l&#8217;attribuzione. Posto qui sotto i risultati perch\u00e9 cos\u00ec la prossima volta che a qualcuno capita di avere il dubbio, con una ricerchina su <em>Google<\/em>\u00a0trova questo articolo e non deve fare troppa fatica. Pensate come sono altruista: come dice il mio socio e compagno\u00a0<em>Fabbricastorie<\/em> Tino Dess\u00ec dopo aver fatto questa ricerca\u00a0<em>Google<\/em> mi proporr\u00e0 per anni la pubblicit\u00e0 di tutti i siti di ultradestra possibili e immaginabili, e io ho fatto tutto questo sacrificio per voi.<\/p>\n<p>Va anche detto che nella stessa serata, con i\u00a0<em>Fabbricastorie<\/em>, ci siamo fatti una ricerca sui\u00a0<em>tool<\/em> per fare <em>videogame<\/em> del genere\u00a0<em>visual novel<\/em>, che sono tutti storielle d&#8217;amore fra ninfette giapponesi con le tette grosse e sosia di Capitan Harlock: probabilmente\u00a0<em>Google<\/em> trarr\u00e0 le sue conclusioni e d&#8217;ora in poi mi proporr\u00e0 solo la pubblicit\u00e0 di\u00a0<em>hentai<\/em> ariani, temo: maledetto algoritmo, non mi avrai.<\/p>\n<p>Comunque.<\/p>\n<p>Torniamo a noi, comunque: quelli elencati sopra sono i principi di Goebbels o no?<\/p>\n<p>No, o almeno: non tanto. Intanto, \u00e8 materiale che gira almeno da un decennio, ed \u00e8 gi\u00e0 significativo che inizialmente fosse proposto nei siti di controinformazione (soprattutto antivaccinisti) e poi, man mano, abbia fatto tutto il giro e venga proposto, ora, da elementi dell&#8217;<em>establishment<\/em> preoccupati della crescita dei populismi: una conferma indiretta della verit\u00e0 della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Legge_di_Godwin\">legge di Godwin<\/a> e della\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reductio_ad_Hitlerum\"><em>reductio ad Hitlerum<\/em><\/a> in mancanza di altri argomenti.<\/p>\n<p>La cosa per\u00f2 non risolveva la domanda principale e cio\u00e8 la verit\u00e0 dell&#8217;attribuzione a Goebbels, anche se era una prova indiretta abbastanza forte: quando uno stesso testo \u00e8 ripetuto mille volte sempre in maniera uguale, senza mai uno straccio di fonte, \u00e8 abbastanza probabile che sia una qualche forma di leggenda urbana o di passa parola. Non trovando soddisfazione in italiano, ho provato a verificare se fosse la traduzione di un testo in inglese e se fosse possibile rintracciarne il percorso sul\u00a0<em>web<\/em> globale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_14721\" aria-describedby=\"caption-attachment-14721\" style=\"width: 337px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Doob.jpg\"><img data-attachment-id=\"14721\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14721\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Doob.jpg?fit=337%2C431&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"337,431\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Doob\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Doob.jpg?fit=235%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Doob.jpg?fit=337%2C431&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-14721 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Doob.jpg?resize=337%2C431\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Doob.jpg?w=337&amp;ssl=1 337w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Doob.jpg?resize=117%2C150&amp;ssl=1 117w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Doob.jpg?resize=235%2C300&amp;ssl=1 235w\" sizes=\"(max-width: 337px) 100vw, 337px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14721\" class=\"wp-caption-text\">Doob<\/figcaption><\/figure>\n<p>La cosa sorprendente \u00e8 che in inglese si trovano un buon numero di riferimenti ai &#8220;principi di propaganda di Goebbels&#8221;, ma sono <em>diversi<\/em>, e derivano dal lavoro di uno storico serio,\u00a0<a href=\"https:\/\/bths.enschool.org\/ourpages\/auto\/2014\/2\/4\/34651180\/Goebbel_s%20Principles%20of%20Propaganda.pdf\"><em>Goebbels&#8217; Principles of Propaganda<\/em><\/a>, di\u00a0Leonard W. Doob. Una sintesi del lavoro di Doob \u00e8 riportata in moltissimi siti, molto pi\u00f9 numerosi di quelli che riportano la lista diffusa in Italia, e pi\u00f9 o meno il contenuto \u00e8 questo (traduco da <a href=\"http:\/\/www.psywarrior.com\/Goebbels.html\">uno<\/a> dei tanti siti che lo riportano, non uno dei pi\u00f9 raccomandabili ma certamente il pi\u00f9 interessante):<\/p>\n<ol>\n<li>Il propagandista deve avere accesso alle informazioni riguardanti i fatti e l&#8217;opinione pubblica<\/li>\n<li>La propaganda deve essere pianificata ed eseguita da una sola autorit\u00e0\n<ol>\n<li>questa deve emettere tutte le direttive riguardanti la propaganda<\/li>\n<li>deve spiegare le direttive agli ufficiali principali e deve mantenere alto il loro morale<\/li>\n<li>deve sovraintendere alle attivit\u00e0 delle altre agenzie che hanno conseguenze sulla propaganda<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>Le conseguenze propagandistiche di un&#8217;azione devono essere considerate quando la si pianifica.<\/li>\n<li>La propaganda deve influenzare la politica e le azioni dell&#8217;avversario\n<ol>\n<li>censurando il materiale propagandisticamente desiderabile che pu\u00f2 fornire all&#8217;avversario informazioni utili<\/li>\n<li>disseminando apertamente propaganda i cui contenuti o tono inducano l&#8217;avversario a trarre le desiderate conclusioni<\/li>\n<li>inducendo l&#8217;avversario a rivelare informazioni vitali circa se stesso<\/li>\n<li>non facendo riferimento a un&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;avversario che si desidera venga compiuta, se qualunque riferimento discrediterebbe quell&#8217;attivit\u00e0<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>Informazioni operative e declassificate devono essere disponibili per condurre una campagna propagandistica<\/li>\n<li>Per essere accolta, la propaganda deve catturare l&#8217;attenzione del pubblico e deve essere trasmessa attraverso un mezzo di comunicazione che riscuota attenzione.<\/li>\n<li>La sola credibilit\u00e0 deve determinare se un prodotto propagandistico debba essere vero o falso<\/li>\n<li>Lo scopo, il contenuto e l&#8217;efficacia della propaganda nemica; la forza e l&#8217;efficacia di uno\u00a0<em>scoop<\/em>; e la natura della campagne propagandistiche in corso determinano se la propaganda dell&#8217;avversario dovrebbero essere ignorate o smentite<\/li>\n<li>La credibilit\u00e0, le informazioni riguardo all&#8217;avversario e i possibili effetti della comunicazione determinano se materiali di propaganda debbano essere censurati<\/li>\n<li>Materiali provenienti dalla propaganda del&#8217;avversario possono essere utilizzati nelle operazioni se questo aiuta a diminuire il suo prestigio o sostengono gli obiettivi propri del propagandista<\/li>\n<li>La propaganda nera pu\u00f2 essere impiegata invece di quella bianca qualora questa sia meno credibile o possa produrre effetti indesiderati<\/li>\n<li>La propaganda pu\u00f2 essere facilitata da\u00a0<em>leader<\/em> dotati di prestigio<\/li>\n<li>La propaganda va accuratamente gestita rispetto al momento\n<ol>\n<li>la comunicazione deve raggiungere il pubblico prima della propaganda concorrente<\/li>\n<li>la campagna di propaganda deve iniziare al momento pi\u00f9 opportuno<\/li>\n<li>Un tema propagandistico deve essere ripetuto, ma non oltre il punto dopo il quale l&#8217;effetto diminuisce<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>La propaganda deve etichettare eventi o persone con frasi o\u00a0<em>slogan<\/em> distintivi\n<ol>\n<li>questi devono evocare le risposte desiderate che il pubblico gi\u00e0 possiede<\/li>\n<li>questi devono essere capaci di essere imparati facilmente<\/li>\n<li>questi devono essere utilizzati pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, ma solo in situazioni appropriate<\/li>\n<li>questi devono essere a prova di effetto\u00a0<em>boomerang<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>La propaganda rivolta al fronte interno deve prevenire il sorgere di false speranze che possono essere schiacciate da eventi futuri<\/li>\n<li>La propaganda rivolta al fronte interno deve creare il livello di ansia ottimo\n<ol>\n<li>la propaganda deve rinforzare l&#8217;ansia riguardante le conseguenze della sconfitta<\/li>\n<li>la propaganda deve ridurre l&#8217;ansia (diversa da quella riguardante le conseguenze della sconfitta) che sia troppo alta e che non possa essere ridotta dalle persone da sole<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>La propaganda rivolta al fronte interno deve diminuire l&#8217;impatto della frustrazione\n<ol>\n<li>la frustrazione inevitabile deve essere prevista e anticipata<\/li>\n<li>la frustrazione inevitabile deve essere posta in prospettiva<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>La propaganda deve facilitare il reindirizzamento dell&#8217;aggressivit\u00e0 specificando il bersaglio dell&#8217;odio<\/li>\n<li>La propaganda non pu\u00f2 agire direttamente su forti contro-tendenze, ma invece deve offrire qualche forma di azione o distrazione, o entrambe.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00c8 piuttosto differente dagli <em>11 principi<\/em>, no? E letto cos\u00ec, devo dire, rimane machiavellico ma tutto sommato \u00e8 gi\u00e0 meno agghiacciante, anche perch\u00e9 rispetto all&#8217;altro manca la firma: potrebbe averlo detto un qualunque ufficiale addetto alla propaganda di guerra, e infatti il sito su cui l&#8217;ho trovato \u00e8 orientato alle forze armate americane e non si pone troppi problemi.<\/p>\n<p>La questione fondamentale, per\u00f2, \u00e8 un&#8217;altra: questo non \u00e8 un testo <em>prescrittivo<\/em>, ma <em>descrittivo<\/em>;\u00a0se si va a leggere l&#8217;articolo di Doob si capisce che si tratta dei titoli dei capitoletti nei quali \u00e8 diviso, che rappresentano ci\u00f2 che\u00a0<em>Doob<\/em>, non Goebbels, desume fossero le regole della propaganda nazista dopo un accurato studio dei diari di Goebbels stesso. \u00c8 un testo interessante per capire come ragionasse l&#8217;uomo e come funzionasse dall&#8217;interno il regime &#8211; e, certo, probabilmente qualunque regime e qualunque apparato di propaganda &#8211; ma non un manuale di comunicazione politica (l&#8217;articolo rimane comunque una lettura consigliatissima).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jowett-ODonnell.jpg\"><img data-attachment-id=\"14722\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14722\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jowett-ODonnell.jpg?fit=333%2C499&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"333,499\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Jowett ODonnell\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jowett-ODonnell.jpg?fit=200%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jowett-ODonnell.jpg?fit=333%2C499&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14722\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jowett-ODonnell.jpg?resize=333%2C499\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"499\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jowett-ODonnell.jpg?w=333&amp;ssl=1 333w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jowett-ODonnell.jpg?resize=100%2C150&amp;ssl=1 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Jowett-ODonnell.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Il testo di Doob \u00e8 piuttosto autorevole, \u00e8 citato\u00a0<em>ovunque<\/em>, e il fatto che non menzioni alcuna lista di principi e istruzioni stilata da Goebbels stesso permette di desumere, con una certa sicurezza, che l&#8217;elenco che girava su <em>Facebook<\/em> \u00e8 un apocrifo. Peraltro un riferimento trovato per caso in un altro sito mi ha portato a\u00a0<a href=\"https:\/\/uk.sagepub.com\/en-gb\/eur\/propaganda-persuasion\/book239374\"><em>Propaganda and Persuasion<\/em><\/a> di\u00a0Jowett e\u00a0O\u2019Donnell, un tomone che dovrebbe essere la <em>summa<\/em> dello stato dell&#8217;arte nel campo della storia del <em>marketing<\/em> sociale, fatto da due accademici e sicuramente autorevole. L\u00e0 dentro (io ho visto la quinta edizione, quella in vendita ora \u00e8 la sesta) trovo:<\/p>\n<blockquote><p>Nel Mein Kampf, Hitler stabil\u00ec diverse regole cardinali per una propaganda di successo: a) evitare idee astratte e fare appello invece alle emozioni, il che era il contrario dell&#8217;idea marxista, b) impiegare la ripetizione costante di solo poche idee, usando frase stereotipate e evitando l&#8217;obiettivit\u00e0, c) proporre solo una faccia della medaglia, d) criticare costantemente i nemici dello stato e e) identificare un solo nemico speciale per una denigrazione speciale. Attraverso tutto il periodo nazista Hitler e Goebbels aderirono rigidamente a questi principi e il mondo assistette all&#8217;accettazione da parte di un popolo colto e maturo &#8211; i tedeschi &#8211; di una delle pi\u00f9 dure dittature della storia, che scaten\u00f2 una guerra prolungata e alla fine istitu\u00ec come politica il pi\u00f9 odioso di tutti i crimini, il genocidio.<\/p>\n<p>Hitler aveva ammirato gli sforzi di propaganda degli inglesi durante la Prima Guerra Mondiale; il lavoro del poeta-politico Gabriele D&#8217;Annunzio, il dittatore della breve esperienza di Fiume in Italia; e lo stile estroverso e l&#8217;antisemitismo di Karl Lueger, il sindaco di Vienna. Un elemento chiave del pensiero di Hitler \u00e8 che egli vedeva le masse come \u00abmalleabili, corrotte e corruttibili\u00bb e aperte agli appelli emotivi, ma in particolare egli realizz\u00f2 che la propaganda poteva divenire molto pi\u00f9 efficace se una buona dose di intimidazione e terrore l&#8217;avessero rafforzata (Zeman, 1973).<\/p><\/blockquote>\n<p>Vi ho lasciato il riferimento alla propaganda inglese e a D&#8217;annunzio come avvertenza contro ogni possibile rischio di moralismo, ma il punto interessante mi pare l&#8217;inizio: alcuni dei principi del\u00a0<em>Mein Kampf<\/em> assomigliano alla nostra lista iniziale e trovo probabile che l&#8217;estensore degli\u00a0<em>11 principi<\/em> abbia, in qualche modo, fuso un po&#8217; di Hitler, un po&#8217; di Goebbels e un po&#8217; di quel che pareva a lui.<\/p>\n<p>Non che questo renda la lista pi\u00f9 accettabile, naturalmente, ma sul perch\u00e9 attribuirla a Goebbels invece che a Hitler torneremo poi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_14723\" aria-describedby=\"caption-attachment-14723\" style=\"width: 275px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Emma-Rodero-Ant\u00f3n.jpg\"><img data-attachment-id=\"14723\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14723\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Emma-Rodero-Ant\u00f3n.jpg?fit=275%2C270&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"275,270\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Emma Rodero Ant\u00f3n\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Emma Rodero Ant\u00f3n&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Emma-Rodero-Ant\u00f3n.jpg?fit=275%2C270&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Emma-Rodero-Ant\u00f3n.jpg?fit=275%2C270&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-14723\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Emma-Rodero-Ant\u00f3n.jpg?resize=275%2C270\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Emma-Rodero-Ant\u00f3n.jpg?w=275&amp;ssl=1 275w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Emma-Rodero-Ant\u00f3n.jpg?resize=150%2C147&amp;ssl=1 150w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14723\" class=\"wp-caption-text\">Emma Rodero Ant\u00f3n<\/figcaption><\/figure>\n<p>Intanto, chi l&#8217;avr\u00e0 mai scritta? Prima che la tensione per la mancata rivelazione vi faccia scalare le pareti con le unghie, lo ammetto: non lo so. Per\u00f2, seguendo l&#8217;indizio di un pazzo, che dei presunti principi di Goebbels ha fatto addirittura un <em>Prezi<\/em> ambientato in un museo e che \u00e8 spagnolo, mi sono fatto un giro sui siti ispanofoni e ho scoperto, con una certa sorpresa, che in quella comunit\u00e0 linguistica il testo \u00e8 notissimo, tanto che normalmente viene definito come: \u00abi\u00a0<em>famosi<\/em> 11 principi di Goebbels\u00bb, come se non ci fosse bisogno di dire altro. Peraltro ho trovato spesso una certa confusione, perch\u00e9 l&#8217;elenco \u00e8 attribuito talvolta a un articolo di una docente di Salamanca,\u00a0Emma Rodero Ant\u00f3n,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bocc.ubi.pt\/pag\/rodero-emma-propaganda-nazismo.pdf\"><em>Concepto y t\u00e9cnicas de la propaganda y su aplicaci\u00f3n\u00a0<\/em><em>al nazismo<\/em><\/a>, un&#8217;altra lettura consigliatissima che per\u00f2 dice tutt&#8217;altro (e fissa, sulla base delle azioni naziste, l&#8217;ennesimo elenco di leggi da rispettare nella propaganda, in questo caso nove).<\/p>\n<p>Arrivato a questo punto e dopo avere navigato in una marea di citazioni pi\u00f9 o meno tutte uguali mi sono un po&#8217; stufato,\u00a0 mi sono convinto &#8211; del tutto a naso &#8211; che l&#8217;autore dell&#8217;elenco citato \u00e8 spagnolo o latinoamericano, viene dal mondo della comunicazione pubblicitaria o del <em>coaching<\/em>, e che il testo &#8211; secondo le regole attuali della trasformazione in strumento di offesa del materiale che gira sul <em>web\u00a0<\/em>&#8211;\u00a0\u00e8 poi mutato in attrezzo da dare in testa, palesemente o nascostamente, agli avversari politici e sociali. Ed \u00e8 su questo che vorrei fare le ultime osservazioni.<\/p>\n<p>Intanto, il semiologo dilettante che \u00e8 in me direbbe che \u00e8 un testo\u00a0<em>moralista<\/em>. Perch\u00e9? Perch\u00e9 \u00e8 firmato Goebbels. Non Hitler, perch\u00e9 Hitler era pazzo e odioso e come autore non\u00a0<em>funziona<\/em>: ma Goebbels, che si sa che era fanatico, s\u00ec, ma infido e astutissimo, invece \u00e8 <em>perfetto<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg\"><img data-attachment-id=\"14856\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14856\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?fit=800%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"800,225\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Goebbels Sturmtruppen\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?fit=300%2C84&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?fit=510%2C143&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14856\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?resize=800%2C225\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?resize=150%2C42&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?resize=300%2C84&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?resize=510%2C143&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Goebbels-Sturmtruppen.jpg?resize=700%2C197&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00c8 la forma che crea l&#8217;effetto comunicativo: se anche quel testo dicesse delle cose condivisibili, non lo sarebbe pi\u00f9 dopo che uno legge chi \u00e8 che l&#8217;ha detto. Magari l&#8217;ignoto autore iniziale voleva solo creare un effetto a sorpresa in un corso di formazione, sul genere\u00a0<em>guardate un po&#8217; chi lo diceva, ah-ah <\/em>(un buon numero fra coloro che lo ripropongono, in ambito ispanofono, sono comunicatori con un approccio abbastanza neutrale), ma la presenza della firma ha determinato poi l&#8217;utilizzo: la forma intermedia \u00e8 quella di diversi siti che usano il testo come rappresentazione della <em>cattiva<\/em> comunicazione prima di presentare la <em>buona<\/em> (o i presidi democratici utili a scongiurare le dittature), ma la forma finale e pi\u00f9 diffusa ora sulla rete \u00e8 sempre quella di dire:\u00a0<em>ah-ah<\/em>, <em>vedete?! [inserire avversario politico] si comporta proprio come<\/em> <em>Goebbels<\/em>.<\/p>\n<p>La cosa curiosa \u00e8 che in ambito ispanofono ci sono un sacco di tesi di laurea che, giulive,\u00a0 applicano il confronto fra Goebbels e un po&#8217; di tutto: Ch\u00e1vez e il Venezuela, per esempio, o l&#8217;ISIS. Oppure Bush. Me ne sono letto diverse, per vedere che fonti citavano: \u00e8 stato deludente ma bellissimo scoprire che regolarmente avevano scaricato l&#8217;elenco da siti bislacchi\u00a0o, peggio, si citavano a vicenda. Ne ho tratto anche riflessioni sullo stato di salute dell&#8217;istruzione spagnola o latinoamericana, poi ho pensato che forse non era il caso di fare tanto i superiori.<\/p>\n<p>Ma il punto interessante \u00e8 proprio questo: che \u00e8 <em>troppo<\/em> facile lavorare in questo modo; siamo in fondo di fronte a una ennesima variazione della <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7934\">fallacia logica<\/a> dell&#8217;uomo di paglia: se si vuole screditare un avversario politico forte comunicativamente \u00e8 perfino troppo comodo farlo rientrare in quelle che, tutto sommato, sono regole di comunicazione politica piuttosto consolidate (provate a rileggerle facendo finta che le abbia pubblicate l&#8217;addetto stampa di un personaggio magari a voi sgradito ma non riprovevole in assoluto, come Blair oppure Marchionne o Giuliano Ferrara, e vedete l&#8217;effetto che fa). Negli anni questo testo \u00e8 stato applicato a tutto e al contrario di tutto: Stalin, Bush, Ch\u00e1vez, al-Baghdadi, <em>Big Pharma<\/em>, le multinazionali, le centrali pubblicitarie, i nemici degli animali, il governo (qualunque esso sia), i capitalisti e, da ultimi, i populisti qui in Italia. Viene bene con tutti perch\u00e9, evidentemente, prende allo stomaco e non lascia pensare.<i><\/i><\/p>\n<p>Ed \u00e8 per questo, mi perdoner\u00e0 l&#8217;amica carissima che l&#8217;ha condiviso, che occorrerebbe dubitare alla fonte: perch\u00e9 condividere vuol dire soggiacere a quella dimensione di semplificazione che \u00e8 esattamente la cifra distintiva della linea comunicativa del testo che stiamo cos\u00ec tanto riprovando. E, mi perdoneranno le persone rispettabilissime che per prime l&#8217;hanno condiviso, per gente che certo non appartiene al controsistema o ai cospirazionismi e che certamente non \u00e8 a favore delle <em>fake news<\/em>, fare propaganda politica contribuendo a far circolare materiale spurio non \u00e8 proprio bellissimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri a un certo punto della serata ho visto passare nel mio\u00a0Facebook un testo attribuito a Goebbels che cita \u00abundici<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14636,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[97,52,57,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Lincoln.jpg?fit=768%2C480&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3Pj","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":14754,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14754","url_meta":{"origin":14713,"position":0},"title":"Ancora su Goebbels e le fake news (e la sinistra)","author":"Rufus","date":"28\/02\/2018","format":false,"excerpt":"Manco a farlo apposta, vedo ieri condiviso un articolo su\u00a0Left\u00a0a firma Giulio Cavali con le \"famose\" undici regole di Goebbels (se non sapete di che parlo, leggete qui). 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