{"id":14246,"date":"2017-10-23T19:07:25","date_gmt":"2017-10-23T17:07:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14246"},"modified":"2017-10-26T16:30:51","modified_gmt":"2017-10-26T14:30:51","slug":"stimarsi-a-vicenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14246","title":{"rendered":"Stimarsi a vicenda"},"content":{"rendered":"<h3>Punti di partenza inaspettati<\/h3>\n<p>Questo articolo ha a che fare con l&#8217;animazione dei gruppi ma, come spesso mi accade, prende spunto da cose magari inaspettate.<\/p>\n<p>Dunque, ieri ero al matrimonio di Grazia e Massimo e la seconda lettura diceva:<\/p>\n<blockquote><p>La carit\u00e0 non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessit\u00e0 dei fratelli, premurosi nell&#8217;ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p>Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un&#8217;idea troppo alta di voi stessi.<\/p>\n<p>Non rendete a nessuno male per male. <i>Cercate di compiere il bene davanti a<\/i> tutti <i>gli uomini<\/i>. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti (Romani 12,9-18).<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 un brano che conosco bene, non solo perch\u00e9 \u00e8 stato letto anche al nostro matrimonio ma anche perch\u00e9 a suo tempo io e don Ferdinando Caschili ce lo siamo reciprocamente palleggiato come applicabile alle varie situazioni dell&#8217;Azione Cattolica diocesana ai tempi nei quali ero responsabile del Settore adulti, e quindi per questi motivi ci sono tornato sopra spesso.<\/p>\n<p>Di solito il brano mi stuzzica per il sano pragmatismo &#8211; per niente sentimentale &#8211; del versetto finale, con la sua doppia condizione<\/p>\n<blockquote><p>Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti<\/p><\/blockquote>\n<p>ma in realt\u00e0 quello di cui voglio parlare prende le mosse da un altro versetto, il 10b:<\/p>\n<blockquote><p>gareggiate nello stimarvi a vicenda.<\/p><\/blockquote>\n<p>Un consiglio fondamentale per il successo delle organizzazioni, cosa che Paolo, scrivendo, aveva <em>esattamente<\/em> in testa: il brano si legge ai matrimoni per motivi ovvi, ma \u00e8 soprattutto una regola di convivenza comunitaria e non, come magari si pu\u00f2 pensare, una astratta linea guida morale.<\/p>\n<h3>Un esempio narrativo<\/h3>\n<p>Per spiegare quel che voglio dire, user\u00f2 una storiella che ho letto una volta in un libro, chiss\u00e0 quale, del Cardinal Martini e che mi sono andato a ricercare sulla rete:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"ritaglio_testo\">La storia racconta di un monastero che stava vivendo tempi difficili. In passato aveva ospitato un ordine importante, ma in seguito a un&#8217;ondata di persecuzioni antimonastiche verificatesi nel diciassettesimo e diciottesimo secolo e a una crescente tendenza verso il secolarismo nel diciannovesimo secolo, tutti i suoi conventi secondari erano andati distrutti e l&#8217;ordine era rappresentato soltanto dall&#8217;abate e altri quattro monaci, tutti ultra settantenni, che vivevano nella cadente abbazia. Era chiaramente destinato a scomparire.<\/p>\n<p class=\"ritaglio_testo\">Nel fitto bosco che circondava il monastero, si trovava una piccola capanna che un rabbino proveniente da una citt\u00e0 vicina usava di tanto in tanto come eremo [&#8230;]\u00a0 l&#8217;abate decise di recarsi all&#8217;eremo e di chiedere al rabbino se non avesse alcun consiglio da dargli per salvare il monastero.<\/p>\n<p class=\"ritaglio_testo\">Il rabbino accolse l&#8217;abate nella capanna, ma quando l&#8217;abate gli spieg\u00f2 lo scopo della sua visita, il rabbino non pot\u00e9 far altro che condividere il suo dolore. [&#8230;] Cos\u00ec si lamentarono insieme il vecchio abate e il vecchio rabbino. Poi lessero alcuni brani dalla Torah e presero a conversare serenamente di profonde questioni spirituali. Venne per l&#8217;abate il momento di andarsene e i due si abbracciarono. \u00ab\u00c8 stato meraviglioso incontrarsi dopo tutti questi anni\u00bb, disse l&#8217;abate, \u00abma venendo qui non ho raggiunto il mio scopo. Non c&#8217;\u00e8 nulla che puoi dirmi, nessun consiglio che puoi darmi, per aiutarmi a salvare il mio ordine dalla morte?\u00bb. \u00abNo, mi dispiace\u00bb, rispose il rabbino, \u00abnon ho consigli da darti. L&#8217;unica cosa che posso dirti \u00e8 che il Messia \u00e8 tra voi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ritaglio_testo\">Quando l&#8217;abate torn\u00f2 al monastero i monaci gli si radunarono intorno e gli chiesero: \u00abEbbene, cosa ti ha detto il rabbino?\u00bb. \u00abNon \u00e8 stato in grado di aiutarmi\u00bb, rispose l&#8217;abate. \u00abAbbiamo soltanto pianto insieme e letto la Torah. L&#8217;unica cosa che mi ha detto, proprio mentre me ne stavo andando, \u00e8 stato qualcosa di oscuro. Ha detto che il Messia \u00e8 tra noi. Ma non so cosa intendesse\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ritaglio_testo\">Nei giorni, nelle settimane, nei mesi che seguirono, i vecchi monaci rifletterono su questa frase chiedendosi se le parole del rabbino avessero un qualche particolare significato. Il Messia \u00e8 tra noi? Voleva forse dire che il Messia \u00e8 uno di noi? E se \u00e8 cos\u00ec, chi? Intendeva forse l&#8217;abate? Si, se si riferiva a qualcuno, probabilmente si riferiva all&#8217;abate. Ci ha guidati per pi\u00f9 di una generazione. D&#8217;altra parte avrebbe anche potuto riferirsi a fratello Thomas. Sicuramente fratello Thomas \u00e8 un sant&#8217;uomo. Tutti sanno che Thomas \u00e8 un uomo illuminato. Certamente non poteva rifersi a fratel Elred! A volte Elred \u00e8 irascibile. \u00c8 una spina nel fianco per tutti, anche se praticamente ha sempre ragione. Chiss\u00e0 se il rabbino non intendesse proprio fratel Elred. Ma sicuramente non fratel Phillip. Phillip \u00e8 cos\u00ec passivo, una vera nullit\u00e0. Eppure ha il dono di essere sempre presente quando c&#8217;\u00e8 bisogno di lui. Forse il Messia \u00e8 proprio lui. Non \u00e8 proprio possibile che intendesse me. Io sono una persona qualsiasi. Eppure se fosse proprio cos\u00ec? Se fossi io il Messia? Oh no, non io. Non potrei essere cos\u00ec importante per Te, non \u00e8 vero?<\/p>\n<p class=\"ritaglio_testo\">Immersi in questi pensieri, i vecchi monaci cominciarono a trattarsi fra di loro con straordinario rispetto poich\u00e9 esisteva la possibilit\u00e0, per quanto remota, che il Messia fosse tra di loro. E per la possibilit\u00e0, ancor pi\u00f9 remota, che il Messia fosse ciascuno di loro, ognuno cominci\u00f2 a trattare se stesso con altrettanto rispetto.<\/p>\n<p class=\"ritaglio_testo\">Accadeva che di tanto in tanto alcuni visitatori si trovassero da quelle parti, quando senza nemmeno rendersene conto cominciarono ad avvertire l&#8217;alone di straordinario rispetto che circondava i cinque vecchi monaci, c&#8217;era qualcosa di straordinariamente affascinante, persino irresistibile. I visitatori cominciarono a tornare per fermarsi a pregare, portarono gli amici e gli amici portarono altri amici.<\/p>\n<p class=\"ritaglio_testo\">Accadde cos\u00ec che qualcuno di loro inizi\u00f2 a intrattenersi sempre pi\u00f9 frequentemente con i monaci. E dopo qualche tempo uno chiese di potersi unire a loro. Poi un altro e un altro ancora. Cos\u00ec, nel giro di pochi anni, il monastero riprese a ospitare un ordine prosperoso e, grazie al dono del rabbino, torn\u00f2 a essere un vivo centro di luce e di spiritualit\u00e0.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ora, il brano \u00e8, con tutta probabilit\u00e0 un <em>falso<\/em> brano di spiritualit\u00e0 ortodossa; vedo che in ambienti protestanti americani \u00e8 attribuito indirettamente al <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/M._Scott_Peck\">dott. Peck<\/a>. Per\u00f2 qui casca abbastanza a fagiolo.<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Dilbert.gif\"><img data-attachment-id=\"14247\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14247\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Dilbert.gif?fit=640%2C287&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"640,287\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Dilbert\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Dilbert.gif?fit=300%2C135&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Dilbert.gif?fit=510%2C229&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14247\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Dilbert.gif?resize=640%2C287\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"287\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Una nota personale<\/h3>\n<p>Molti anni fa stavo cominciando a impratichirmi delle tecniche di animazione. Non dico che fossi diventato bravo, ma cominciavo a vedere realizzarsi le conseguenze, nel gruppo, di quello che facevo; ad azione cominciava sempre a seguire la reazione: se fossi stato un oratore avrei potuto dire che ero diventato in grado di <em>chiamare l&#8217;applauso<\/em> a comando.<\/p>\n<p>Un giorno stavo raccontando a qualcuno che avevo architettato questo e quello e allora il gruppo aveva reagito esattamente cos\u00ec e cos\u00e0 proprio come mi aspettavo quando mi venne in mente: \u00abAspetta un attimo. Esattamente <em>cosa<\/em> sto facendo?\u00bb.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 parlavo delle persone del mio gruppo con la stessa sensibilit\u00e0 con la quale un chimico descrive le reazioni degli atomi dopo che ha sottoposto un composto a riscaldamento. Solo che non erano atomi, erano <em>persone<\/em>.<\/p>\n<p>Mi vergognai abbastanza, cosa della quale sono sempre stato grato alla Provvidenza: avr\u00f2 fatto molti errori, in vita mia, ma mai quello di trattare le persone dei gruppi nei quali lavoravo come <em>oggetti<\/em>.<\/p>\n<p>E insomma, in quel momento mi coniai una sorta di regola, che mi \u00e8 capitato poi spesso di citare nei corsi per formatori: <em>per poter animare bisogna voler bene<\/em>.<\/p>\n<p>Chi di voi ha mai smascherato un formatore &#8211; al lavoro, magari, o nello studio &#8211; che trattava le persone come oggetti, affidandosi puramente a trucchi comunicativi e manipolazioni, e dopo averlo smascherato ha provato profondo disprezzo per lui, concorder\u00e0 con me: di un bravo animatore o formatore si vede che \u00e8 <em>interessato<\/em> alle persone con cui lavora (quando dico &#8220;voler bene&#8221; qui intendo proprio &#8220;voler <em>bene<\/em>&#8220;, ma non lo dico in senso banalmente sentimentale; intendo <em>voler avere cura<\/em>).<\/p>\n<p>Naturalmente, e i miei insuccessi lo dimostrano bene, questo <em>voler bene<\/em> \u00e8 una condizione necessaria ma non sufficiente: poi ci sono bagagli tecnici, competenze e altre cose, senza le quali non si \u00e8 bravi formatori. E serve fortuna e collaborazione dei componenti del gruppo: non \u00e8 che a <em>voler bene<\/em> ci si assicura automaticamente il successo; casomai ci assicura contro <em>una<\/em> forma particolare di insuccesso.<\/p>\n<h3>Una roba curiosamente assente<\/h3>\n<p>Dopo aver scritto questo articolo, mi sono andato a rivedere un po&#8217; di testi sull&#8217;animazione e la conduzione dei gruppi. Noto che il tema \u00e8, grosso modo, quasi totalmente assente, a favore invece di pagine e pagine sulla differenza di ruolo fra l&#8217;animatore o conduttore del gruppo e i partecipanti, i vari stili di <em>leadership<\/em> eccetera: al massimo quel che si trova sono blande avvertenze a non spingere troppo il pedale sulle dimensioni motivazionali per non rischiare di apparire manipolatori. Ma raccomandare di voler bene \u00e8 un consiglio <em>positivo <\/em>(mettere), mentre l&#8217;invito a non essere (troppo) manipolatori esprime una dimensione <em>negativa<\/em> (togliere). E poi naturalmente ci sono gli inviti all&#8217;empatia, ma anche qui non si coglie il centro della questione: anche animatori manipolatori possono essere empatici, anzi ogni manipolazione richiede la capacit\u00e0 di mettersi nei panni dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Ci sono varie sintesi pi\u00f9 o meno ben fatte sulla <em>leadership<\/em> (<a href=\"http:\/\/slideplayer.it\/slide\/192983\/\">esempio<\/a>): se ci date un&#8217;occhiata vedrete che il tema ritorna speso ma non \u00e8 mai centrato (e tanto meno nei testi base degli autori che vengono poi sintetizzati in queste volgarizzazioni): il problema \u00e8 che normalmente si ha in mente un paradigma che \u00e8 sempre orientato alla produzione o comunque al <em>risultato<\/em>, e quindi si ragiona su quegli stili di <em>leadership<\/em> che siano pi\u00f9 efficaci a seconda delle situazioni. D&#8217;altra parte gli studi sul benessere organizzativo tengono in conto un gran numero di variabili in pi\u00f9 rispetto a quelle relative alle relazioni interpersonali: per esempio il <em>comfort<\/em> dell&#8217;ambiente di lavoro.<\/p>\n<p>Non ci avevo mai pensato prima, ma a occhio il punto \u00e8 che Paolo non sta parlando di come <em>condurre<\/em> una comunit\u00e0; in termini sociologici piuttosto ha in mente un processo di costruzione di capitale sociale, interno alla comunit\u00e0 ma anche esterno: un approccio piuttosto interessante anche in termini contemporanei. E, seguendo questa linea, mettere insieme <em>gareggiate nello stimarvi a vicenda <\/em>e <em>per animare bisogna voler bene<\/em> vuol dire iscrivere la gestione del gruppo nell&#8217;area della crescita del suo capitale sociale e non delle sue capacit\u00e0 operative &#8211; e tacitamente ipotizzare che un gruppo ben dotato di capitale sociale sar\u00e0 anche un gruppo che <em>naturalmente<\/em> evolver\u00e0 verso una operativit\u00e0 di successo, esattamente come i monaci dell&#8217;apologo che vi ho citato; un&#8217;ipotesi sulla quale vedo problemi, ma certamente piuttosto provocante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Punti di partenza inaspettati Questo articolo ha a che fare con l&#8217;animazione dei gruppi ma, come spesso mi accade, prende<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14247,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,66,55,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Dilbert.gif?fit=640%2C287&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3HM","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":8740,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8740","url_meta":{"origin":14246,"position":0},"title":"Cose di cui non mi sembra importante parlare","author":"Rufus","date":"22\/10\/2014","format":false,"excerpt":"Ci sono cose, nella querelle che nelle settimane scorse ha opposto archeologi delle Universit\u00e0 di Cagliari e Sassari e Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali, con la partecipazione straordinaria della Barracciu e di Mauro Pili e sotto l'attenzione vigile di circa un milione e mezzo di commissari tecn..., ehm,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/11115_650_320_dy_Monte_Prama_la_Barracciu_Via_al_recupero_dei_Giganti_Scontro_a_distanza_con_Mauro_Pili.jpg?fit=650%2C404&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":9879,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9879","url_meta":{"origin":14246,"position":1},"title":"URGENTE!!1!!1! 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