{"id":14212,"date":"2017-10-09T17:23:04","date_gmt":"2017-10-09T15:23:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14212"},"modified":"2022-03-22T12:15:45","modified_gmt":"2022-03-22T11:15:45","slug":"della-violenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14212","title":{"rendered":"Della violenza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg\"><img data-attachment-id=\"14213\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14213\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg?fit=331%2C499&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"331,499\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Sandford Extreme Prey\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg?fit=199%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg?fit=331%2C499&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-14213\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg?resize=199%2C300\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg?resize=199%2C300&amp;ssl=1 199w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg?resize=99%2C150&amp;ssl=1 99w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg?w=331&amp;ssl=1 331w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Sto leggendo uno degli ultimi gialli di <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5825\">John Sandford<\/a> e nelle prime pagine c&#8217;\u00e8 un episodio nel quale Lucas osserva una rissa durante un comizio elettorale. Due tizi se le danno di santa ragione mentre<\/p>\n<blockquote><p>nessuno sembrava volesse intervenire, tranne una donna con una maglia gialla che non smetteva di implorare: \u00ab\u00c8 questo il modo di sistemare le cose? \u00c8 questo il modo con cui adulti&#8230;\u00bb. Si ferm\u00f2 e cominci\u00f2 a tamponarsi una macchia di sangue che le era schizzata sulla maglia.<\/p>\n<p>Lucas si chiese brevemente se la la donna avesse un deficit mentale: nella sua esperienza le risse sistemavano ogni genere di cose. Alcune permanentemente.<\/p><\/blockquote>\n<p>***<\/p>\n<p>Sandford \u00e8 un democratico del <em>midwest <\/em>rurale. Lucas Davenport, il suo protagonista, un poliziotto ruvido con un passato da <em>jock<\/em> e un presente molto <em>macho<\/em>. Che la <em>pensino<\/em> cos\u00ec \u00e8 normale.<\/p>\n<p>Ma leggevo questo <em>i<\/em><em>ncipit<\/em> nel mezzo di discussioni piuttosto inani sulla legalit\u00e0 catalana e l&#8217;uso della violenza, o sull&#8217;illegalit\u00e0 e l&#8217;uso della violenza a seconda di come si guardano le cose, e il passaggio mi ha colpito. Perch\u00e9 dice, combinando lucidit\u00e0 e miopia col misero raziocinio disponibile a un vecchio bisonte della prateria, una cosa vera: la violenza esiste, non \u00e8 <em>casuale<\/em>, e entro certe definizioni ben precise, <em>funziona<\/em>. In determinate circostanze, funziona anche <em>bene<\/em>: vedi, che so, alla voce <em>piazza Tien An Men<\/em>.<\/p>\n<p>Aggiungo un pezzettino: sentivo oggi alla radio che si parlava di <em>Che <\/em>Guevara e uno ha mandato un messaggino sul genere: \u00abNon si pu\u00f2 mitizzare uno che andava in giro a sparacchiare e ammazzare la gente\u00bb.<\/p>\n<p>A parte la mancanza di contestualizzazione storica, sono frasi che stanno alla consapevolezza del mondo come: \u00ab<em>Allora mangino <\/em>brioche\u00bb stava all&#8217;arte del buon governo. Anzi, derivano dalla stessa radice; non tanto dall&#8217;elitismo, quanto dalla mancanza di coscienza delle cose, dal desiderio torpido che tutto si possa sistemare senza troppo incomodare gli astanti.<\/p>\n<p>Oh, vi ricordo che io sono un pacifista: dico queste cose non per dire che la violenza sia insuperabile, anzi, ma per dire che per superarla <em>davvero<\/em> non pu\u00f2 funzionare n\u00e9 l&#8217;esorcizzazione n\u00e9 la rimozione del tema, o gli espedienti retorici che sono <em>esattamente <\/em>speculari alle retoriche militaristiche o <em>machiste<\/em>.<\/p>\n<p>Nel caso specifico, mi sembra che tutte le discussioni sulla Catalogna che ho sentito siano appunto inani &#8211; quando non sono rivoltanti per la strumentalit\u00e0 &#8211; perch\u00e9 soffrono di questa dinamica da commentatori da salotto, ignorando cosa vuol dire sentirsi in campo e voler <em>assumere<\/em> la lotta fino in fondo, da entrambe le parti: solo dopo si pu\u00f2 ragionare sul come si dovrebbe fare per assumere la lotta e non ricorrere alla violenza (parallelamente, vale per la disobbedienza, l&#8217;illegalit\u00e0): dopo, non <em>prima<\/em>.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><em>Extreme prey<\/em> \u00e8 un romanzetto ma, a parte questo passaggio, ha un&#8217;altra cosa interessante. I protagonisti sono un gruppo di militanti rurali di sinistra &#8211; diciamo: alla sinistra di Bernie Sanders &#8211; che progettano di uccidere una candidata alla presidenza degli Stati Uniti che assomiglia molto a Hilary Clinton. Il collegamento con l&#8217;attualit\u00e0 pu\u00f2 apparire debole: il romanzo chiude con una chiara previsione del successo della candidata (\u00e8 uscito nell&#8217;aprile del 2016) e tutti sappiamo com&#8217;\u00e8 andata a finire.<\/p>\n<p>Ma la descrizione dell&#8217;ambiente<em> alternativo, radicale, no global<\/em> (si possono usare molte etichette e sono tutte sbagliate, perch\u00e9 la collocazione originale dei protagonisti \u00e8 nella crisi rurale americana degli anni &#8217;80, un momento ignoto a noi europei) colpisce: non tanto perch\u00e9 questi ex attivisti sono ormai sessantenni o pi\u00f9, stanchi e imbolsiti, gente che \u00e8, in fondo, mestamente vinta (e infatti qualcuno decide l&#8217;ultimo colpo di coda eclatante); ma perch\u00e9 si vede che il loro movimento, nella descrizione di Sandford, ha attraversato mutazioni genetiche ciascuna impercettibile ma complessivamente travolgenti: e quindi \u00e8 un ambiente che noi chiameremmo cospirazionista, che crede a qualunque cosa e fa proprie tutte le parole d&#8217;ordine, purch\u00e9 siano <em>contro<\/em>, comprese alcune che gli dovrebbero parere aberranti; perplessi, gli analisti della polizia esaminano i volantini e non ci si raccapezzano: nel <em>patchwork<\/em> trovano parole d&#8217;ordine di destra e sinistra e non ci capiscono niente.<\/p>\n<p>Ripeto: \u00e8 un romanzetto, ma Sandford ha un discreto intuito\u00a0 e la descrizione colpisce chi conosce quel tipo di mondo e ne ritrova i limiti: e il dilaniarsi finale del gruppo che alla fine, saltati tutti i legami di militanza e solidariet\u00e0, finisce per darsi alla eliminazione reciproca e alla delazione, mi ha colpito molto pi\u00f9 del macello bombarolo finale sul quale invece Sandford indugia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto leggendo uno degli ultimi gialli di John Sandford e nelle prime pagine c&#8217;\u00e8 un episodio nel quale Lucas osserva<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14213,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,13,59,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sandford-Extreme-Prey.jpg?fit=331%2C499&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3He","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":5825,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5825","url_meta":{"origin":14212,"position":0},"title":"Lucas Davenport, giocatore di ruolo incompreso","author":"Rufus","date":"09\/01\/2014","format":"video","excerpt":"Credo che la puntata su Lucas Davenport e sul suo creatore John Sandford non sia male, ma riascoltandola ho avuto un attimo di rimpianto per avere scelto di concentrarmi su tematiche generali che riguardano soprattutto il funzionamento del mercato editoriale - il titolo dei libri\u00a0che rispecchia il fatto che un\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sandford-Shadow-Prey.jpg?fit=303%2C475&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":19557,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19557","url_meta":{"origin":14212,"position":1},"title":"La figlia della franchise e la prossima guerra civile americana","author":"Rufus","date":"21\/04\/2022","format":false,"excerpt":"The Investigator (John Sandford, Penguin) La serie di gialli dedicati da John Sandford a Lucas Davenport si \u00e8 pian piano espansa fino a diventare una vera e propria franchise: una seconda serie dedicata a un altro poliziotto del Minnesota, Virgil Flowers, con una serie di personaggi in comune con la\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?fit=333%2C503&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":7988,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7988","url_meta":{"origin":14212,"position":2},"title":"Trova le differenze","author":"Rufus","date":"18\/07\/2014","format":false,"excerpt":"Sto leggendo uno dei soliti gialli di John Sandford con protagonista Lucas Davenport, Field of prey. 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