{"id":14206,"date":"2017-10-11T18:30:35","date_gmt":"2017-10-11T16:30:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14206"},"modified":"2017-10-24T15:44:59","modified_gmt":"2017-10-24T13:44:59","slug":"maestro-maestro-maestro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14206","title":{"rendered":"Maestro maestro maestro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Wyrd-sisters.jpg\"><img data-attachment-id=\"14216\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=14216\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Wyrd-sisters.jpg?fit=175%2C300&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"175,300\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Wyrd sisters\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Wyrd-sisters.jpg?fit=175%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Wyrd-sisters.jpg?fit=175%2C300&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-14216\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Wyrd-sisters.jpg?resize=175%2C300\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Wyrd-sisters.jpg?w=175&amp;ssl=1 175w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Wyrd-sisters.jpg?resize=88%2C150&amp;ssl=1 88w\" sizes=\"(max-width: 175px) 100vw, 175px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Sto leggendo\u00a0<em>Wyrd sisters<\/em>, il sesto libro della sterminata produzione dedicata al\u00a0<em>Mondo Disco<\/em> da <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2419\">Terry Pratchett<\/a>.<\/p>\n<p>Non sono particolarmente esperto di Pratchett: pur avendo sempre saputo di chi si trattasse, per me i suoi libri sono stati una scoperta tardiva (direi una quindicina di anni fa al massimo): ne ho letto sei o sette negli ultimi anni e adesso, con\u00a0<em>mooolta<\/em> calma, sto leggendo la serie dall&#8217;inizio: considerando che si tratta di almeno una quarantina\u00a0di libri, vuol dire che conosco pi\u00f9 o meno un quarto della parte principale della produzione di Pratchett, perch\u00e9 poi ci sono tutta una serie di altre opere sfuse o di altre collane pi\u00f9 brevi.<\/p>\n<p>Con tutto questo, ho sempre condiviso il giudizio di boh, Gaiman o Rothfuss, credo, che sottolineavano la ingannevole\u00a0<em>profondit\u00e0<\/em>\u00a0del suo lavoro. Voglio dire, \u00e8\u00a0<em>evidente<\/em> a chiunque prenda in mano uno dei suoi romanzi: un mondo\u00a0<em>piatto<\/em>, portato sulle spalle da quattro elefanti che cavalcano una gigantesca tartaruga spaziale&#8230; e il mondo ha una sua <em>coerenza\u00a0<\/em>che <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1114\">molti altri mondi fantastici non hanno<\/a>. Ed \u00e8 un mondo popolato di personaggi grotteschi e ridicoli, buffi e comici &#8211; stiamo parlando di\u00a0<em>fantasy\u00a0<\/em>umoristica, per chi non lo sapesse &#8211; eppure sono personaggi\u00a0<em>credibili<\/em>. Di pi\u00f9: sono attraenti. Piacciono. Ci fanno affezionare. I migliori tra loro sono di carne e sangue, quanto lo possano essere delle parole sulla carta. Parole fra l&#8217;altro <em>inverosimili<\/em>.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 evidente, cos\u00ec come la inarrestabile cascata di giochi di parole e la precisa identificazione degli stereotipi della letteratura\u00a0<em>fantasy<\/em> e in generale della cultura popolare, che vengono stravolti e manipolati per ottenere risultati improbabili (come Cohen il Barbaro, un Conan giunto all&#8217;et\u00e0 della dentiera): nei primi due libri,\u00a0<em>The colour of magic<\/em> e <em>The light fantastic<\/em> (<em>Il colore della magia<\/em> e <em>La luce fantastica<\/em>), il gioco parodistico \u00e8 scoperto e nei libri seguenti si fa man mano pi\u00f9 articolato, ma \u00e8 sempre evidente.<\/p>\n<p>Durante <em>Wyrd Sisters<\/em>, per\u00f2, a un certo punto ho pensato: \u00abPer\u00f2, vedi come \u00e8 bravo Pratchett\u00bb.<\/p>\n<p>Che l&#8217;abbia pensato non \u00e8 strano, quel che \u00e8 strano \u00e8 che, avendone letto gi\u00e0 abbastanza, l&#8217;abbia pensato con <em>sorpresa<\/em>.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che, in realt\u00e0, andando a frugare nel vasto campo delle lodi a Pratchett, che sia bravo \u00e8 assodato. Non \u00e8 chiarissimo, per\u00f2, <em>perch\u00e9<\/em> sia bravo.<\/p>\n<p>In parte dipende dal fatto che le opinioni su Pratchett, forse perch\u00e9 sotto sotto si considera <em>improbabile<\/em> che possa piacere, prendono facilmente un tono retorico e perfino lirico, come la mia tirata di qualche riga fa. E in parte certamente dipende dalle vicende tristissime della malattia, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/books\/2017\/feb\/11\/terry-pratchett-docudrama-discworld-back-in-black-frank-cottrell-boyce\">affrontata con grande dignit\u00e0<\/a>, e della morte prematura: si vede anche nei toni delle <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/esmereldaweatherwax\/comments\/5y3u18\/terry_pratchett_author_endorsementstributes\/\">reazioni alla notizia<\/a> e in questo articolo di Gaiman che, ancora vivo Pratchett, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/books\/2014\/sep\/24\/terry-pratchett-angry-not-jolly-neil-gaiman\">gi\u00e0 trascolora nel ricordo<\/a>.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, tolto qualche intervento stravagante, <a href=\"https:\/\/www.tor.com\/2013\/04\/27\/terry-pratchetts-discworld-might-be-the-highest-form-of-literature-on-the-planet\/\">come questo di Brandon Sanderson<\/a> francamente iperbolico, <a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Discworld-Disciplines-Approaches-Pratchett-Explorations\/dp\/0786474645\">non \u00e8 che su Pratchett manchino i contributi critici<\/a>. E ci sono almeno due autori molto diversi fra loro (il terzo, ovviamente, \u00e8 Gaiman), come <a href=\"https:\/\/www.newstatesman.com\/ideas\/2013\/09\/watch-terry-pratchett-s-byatt-and-terry-eagleton-fantasy-fiction-and-desire?page=2&amp;quicktabs_most_read=0\">Antonia S. Byatt<\/a> e <a href=\"https:\/\/blog.patrickrothfuss.com\/2015\/08\/thoughts-on-pratchett\/\">Patrick Rothfuss<\/a> che dimostrano certamente di avere <em>capito<\/em> Pratchett, solo che il loro apporto critico \u00e8 sparso per una montagna di articoli, conferenze, <em>tweet<\/em> e qualunque altra cosa.<\/p>\n<p>E quindi perch\u00e9 Pratchett sia bravo, in fondo, \u00e8 sempre rimasto un po&#8217; sullo sfondo, con qualche riferimento ai temi che ho gi\u00e0 detto, i personaggi, la coerenza, il non dare per scontato che sia\u00a0<em>facile<\/em> scrivere\u00a0<em>fantasy<\/em> umoristica con questi risultati, e poco altro. E trascurando, nel lirismo generale, i difetti, che ci sono e non sono pochi: il trattamento della trama \u00e8 spesso ripetitivo e comunque non all&#8217;altezza dell&#8217;inventivit\u00e0 verbale; la distanza del narratore dai personaggi \u00e8 sempre pi\u00f9 o meno la stessa, come un regista che abbia a disposizione un numero fisso di modi di gestire l&#8217;inquadratura.<\/p>\n<p>Solo che in <em>Wyrd sisters<\/em> viene fuori, secondo me, la vera vena aurifera nascosta. Provo a spiegarmi cos\u00ec: il libro si apre con una ovvia citazione del <em>Macb<\/em>.. ehm, della tragedia scozzese con le sue streghe. Le streghe erano gi\u00e0 comparse in <em>Equal rites<\/em> (tradotto in italiano, chiss\u00e0 perch\u00e9, <em>L&#8217;arte della magia<\/em>), quindi le caratteristiche con le quali compaiono nel Mondo Disco sono gi\u00e0 definite. Pratchett \u00e8, come si \u00e8 detto, uno che padroneggia totalmente i mattoni fondativi del genere, in grado di combinare e ricombinare gli elementi strutturali della narrativa fantastica in qualunque modo, quindi non \u00e8 strano che prenda il concetto <em>strega<\/em> e sia in grado di rivoltarlo come un calzino, facendocelo vedere da dentro, da fuori, da sopra e di sotto e, complice la sorpresa, o il paradosso, o la perversione del concetto, fornendoci una esperienza molto appagante. \u00c8, passatemi il paragone, come uno come Mozart: gli dai un tema musicale e lui ci pu\u00f2 fare <em>qualunque<\/em> cosa, andando a ripescare perfino i contrappunti come le streghe disneyane della <em>Bella addormentata <\/em>o le <em>wicca<\/em> della <em>new age <\/em>(quindi stiamo riconoscendo che Pratchett padroneggia non solo la letteratura <em>fantasy<\/em> ma anche le narrazioni della cultura <em>pop<\/em>).<\/p>\n<p>Solo che a questo punto ti rendi conto che al tema delle streghe Pratchett sta mischiando altri temi. Il teatro, per esempio. Dice: \u00e8 ovvio, partiva dal <em>Macb<\/em>&#8230; ehm, dalla tragedia scozzese, quindi da Shakespeare e quindi \u00e8 ovvio che arriva al teatro. Anzi, se vogliamo quando Pratchett enuncia il tema del teatro il tema di Shakespeare sta gi\u00e0 suonando da un po&#8217; in sottofondo, solo che non ce ne siamo accorti. Ma insomma: streghe-Shakespere-teatro \u00e8 un accostamento <em>ovvio<\/em>.<\/p>\n<p>Oddio: \u00e8 ovvio come l&#8217;uovo di Colombo. <em>Dopo<\/em> \u00e8 ovvio: in queste cose, purtroppo, per il <em>prima<\/em> di solito manca la controprova.<\/p>\n<p>E il fatto \u00e8 che man mano ci si rende conto che Pratchett non combina e ricombina solo i mattoni del <em>fantasy<\/em>; piuttosto combina e ricombina temi piuttosto complessi, mattoni delle narrazioni popolari e non solo. E allo stesso modo la sua satira si muove su due livelli: quella superficiale \u00e8 la satira\u00a0<em>nella<\/em> letteratura fantastica; quella pi\u00f9 profonda \u00e8 la satira <em>fuori<\/em> della letteratura fantastica, politica, sociale e di costume (qui, a dir la verit\u00e0, piuttosto debole anche se interessante, sul concetto di regalit\u00e0. EDIT: ho finito il libro, c&#8217;\u00e8 anche un altro tema molto pi\u00f9 forte e interessante, su <em>parole<\/em>, propaganda e rappresentazione della realt\u00e0).<\/p>\n<p>Alla fine, dopo avere cercato conferme a questa mia opinione (e non averne trovato) credo che chi si \u00e8 avvicinato di pi\u00f9 alla verit\u00e0 \u00e8, come spesso accade, un detrattore.<\/p>\n<p>Il critico del <em>Guardian<\/em> Jonathan Jones ha pubblicato, dopo la morte di Pratchett, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/artanddesign\/jonathanjonesblog\/2015\/aug\/31\/terry-pratchett-is-not-a-literary-genius\">un pezzo piuttosto caustico<\/a>.<\/p>\n<blockquote><p>Senza offesa, ma Pratchett \u00e8 cos\u00ec in basso nella mia lista di libri da leggere prima di morire che dovrei vivere un milione di anni prima di arrivare a lui.<\/p><\/blockquote>\n<p>Meglio Gabriel Garc\u00eda M\u00e1rquez. Meglio G\u00fcnter Grass. La vera letteratura, blah blah blah. Il problema \u00e8 che nell&#8217;articolo candidamente ammetteva di non aver mai letto Pratchett ma di averne solo sfogliato un libro in libreria.<\/p>\n<p>Sommerso dalle critiche, si \u00e8 letto <em>Small gods<\/em> (<em>Tartarughe divine<\/em>). Nella <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/artanddesign\/jonathanjonesblog\/2015\/sep\/11\/jonathan-jones-ive-read-terry-pratchett-now-its-more-entertainment-than-art\">recensione riparatoria<\/a> (e piuttosto tirata: ne apprezzo gli acuti giochi di parole, ma penso ancora che sia intrattenimento e non arte) cita un brano del libro e poi prosegue<\/p>\n<blockquote><p>&#8230; questo \u00e8 Pratchett al suo meglio: esuberante e lucido, prende una delle pi\u00f9 grandi idee del pensiero occidentale (\u00e8, come i suoi fan sapranno certamente, una citazione quasi letterale della Repubblica di Platone) e ci si diverte.<\/p>\n<p>Small Gods rivolta completamente la storia di Galileo e dell&#8217;Inquisizione&#8230;<\/p><\/blockquote>\n<p>Ora, non ho letto <em>Small gods<\/em> ma sono abbastanza sicuro che usi una serie di ben noti mattoni del <em>fantasy<\/em> riguardanti gli dei (da quel che vedo della trama mi vengono in mente autori come Leiber e Gaiman e, ovviamente, tutta la letteratura sullo <em>zen<\/em>, i monaci eccetera). Solo che, guarda un po&#8217;, nel trattare il tema Pratchett sente il bisogno di entrare nella teoria della conoscenza di Platone, di affrontare il grande tema del rapporto fra scienza e religione attraverso la sua vicenda pi\u00f9 emblematica&#8230;<\/p>\n<p>Non male, no, per il puro intrattenimento. E, soprattutto, richiede una notevole <em>cultura<\/em>.<\/p>\n<p>Dice; ma se parli di religione \u00e8 ovvio che ti vengono in mente come la conoscenza, la ragione, la scienza. E il mondo di Pratchett \u00e8 <em>davvero<\/em> piatto, fin dalla sua ideazione: \u00e8 chiaro che questo lo ha aiutato a trovare il suo paradosso, di una chiesa che crede che la terra sia <em>tonda<\/em> e perseguita chi dice la verit\u00e0, cio\u00e8 che il mondo sia piatto, e da l\u00ec a Galileo il passo \u00e8 breve.<\/p>\n<p>Certo.<\/p>\n<p><em>Dopo<\/em> anche il modo per far stare in piedi l&#8217;uovo sembrava ovvio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto leggendo\u00a0Wyrd sisters, il sesto libro della sterminata produzione dedicata al\u00a0Mondo Disco da Terry Pratchett. Non sono particolarmente esperto di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14216,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,56,13,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Wyrd-sisters.jpg?fit=175%2C300&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3H8","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2419,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2419","url_meta":{"origin":14206,"position":0},"title":"Terry Pratchett a &#8220;Oggi parliamo di libri&#8221;","author":"Rufus","date":"04\/03\/2013","format":"video","excerpt":"Ho messo oggi in linea la puntata di Oggi parliamo di libri dedicata a Terry Pratchett. Questioni di peso Mi ha fatto notare proprio ieri il mio amico Andrea Assorgia che spesso nelle puntate la parte introduttiva ha troppo peso rispetto alla discussione vera e propria del libro. \u00c8 di\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/562974_144686829023382_1123473137_n.jpg?fit=920%2C900&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/562974_144686829023382_1123473137_n.jpg?fit=920%2C900&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/562974_144686829023382_1123473137_n.jpg?fit=920%2C900&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":5710,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5710","url_meta":{"origin":14206,"position":1},"title":"I libri che ho letto nel 2013","author":"Rufus","date":"02\/01\/2014","format":false,"excerpt":"Come l'anno scorso Anobii mi permette di tenere conto dei libri che ho letto nel corso dell'anno. Vedo che nel 2013 ho letto un libro in pi\u00f9 del 2012 ma con un numero di pagine inferiore: un po' la cosa mi sorprende e ho l'impressione di aver dimenticato qualcosa, ma\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/8850328802p400.gif?fit=400%2C622&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":7827,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7827","url_meta":{"origin":14206,"position":2},"title":"Generi da riscoprire","author":"Rufus","date":"24\/06\/2014","format":false,"excerpt":"In questo periodo oltre a libri \"nuovi\" sto rileggendo due serie di romanzi che ho gi\u00e0 abbondantemente letto e riletto. Una \u00e8 la serie di romanzi navali di Patrick O'Brian\u00a0e l'altra sono i gialli di Raymond Chandler con protagonista Philip Marlowe.\u00a0Potenza del palmare: ti porti dietro\u00a0un sacco di libri e\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Silken-prey.jpg?fit=260%2C393&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":1835,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1835","url_meta":{"origin":14206,"position":3},"title":"Libri che ho letto nel 2012","author":"Rufus","date":"04\/01\/2013","format":false,"excerpt":"Rigorosamente nell'ordine in cui li ho conclusi. Non metto pareri: se qualcuno \u00e8 curioso, si faccia vivo nei commenti qui sotto! Omelie di Natale, del solito gruppo di autori del Centro Aletti (Rupnik, Spidl\u00eck e altri), Lipa Lyonesse, Jack Vance, ? (e-book) The Green Pearl, Jack Vance, ? (e-book) Madouc,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":977,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=977","url_meta":{"origin":14206,"position":4},"title":"Critical Assembly","author":"Rufus","date":"09\/10\/2012","format":false,"excerpt":"Nei primi anni '80 ero abbonato a una rivista di giochi di ruolo, White Dwarf, su cui veniva pubblicata regolarmente Critical Mass, una rubrica di recensioni di libri fantasy e di fantascienza che mi piaceva molto. L'autore era uno scrittore inglese di fantascienza, Dave Langford (il suo sito \u00e8 citato\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/critasm.jpg?fit=369%2C553&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":2853,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2853","url_meta":{"origin":14206,"position":5},"title":"Una puntata conclusiva","author":"Rufus","date":"12\/04\/2013","format":"video","excerpt":"Ho messo oggi on line la puntata di Oggi parliamo di libri che concludeva il ciclo dedicatato a fantasy e fantascienza. Durante\u00a0le trasmissioni\u00a0ho presentato, nell'ordine: Lo Hobbit, L'eternauta, Il gioco di Ender, il ciclo di Conan il Barbaro, il ciclo di Harry Potter, La mano sinistra delle tenebre, i libri\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Fine-fantasy.jpg?fit=1009%2C691&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Fine-fantasy.jpg?fit=1009%2C691&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Fine-fantasy.jpg?fit=1009%2C691&ssl=1&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14206"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14206"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14206\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14222,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14206\/revisions\/14222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}